Presentazione album” SUNRISE “ – NAIR

di JIM BESSMAN:  - Music Publishing Editor BILBOARD – USA

 

Unico nel suono come è il talento che lo ha creato, l’album “SUNRISE” rivela una splendente nuova artista sul palcoscenico internazionale con un nome appropriatamente intrigante, NAIR
 
Così chiamata da una parola egiziana che significa “bagliore”, NAIR che è italiana, davvero brilla nel suo album di debutto che mette insieme le diverse influenze musicali della sua educazione e fornisce una adatta intelaiatura per sfoggiare un eccezionale risultato finale.
 
Figlia di una cantante d’opera egiziana, NAIR avrebbe potuto seguire il padre e i fratelli nella professione legale ( si laureò in legge con lode e aveva iniziato la pratica nello studio notarile di famiglia), se non avesse improvvisamente cambiato rotta per inseguire il suo naturale istinto artistico.
Un rapido evolvere delle sue doti vocali e la maestria nel suono del pianoforte, le permisero 
nel dicembre 2000, di iniziare la sua carriera artistica  con una esibizione al Giubileo della Pace in Vaticano davanti a Papa Giovanni Paolo II e ad una folla di 10000 persone.
Quell’evento attirò numerosi politici, luminari della cultura, stampa giornalistica: NAIR fu salutata come la futura Barbra Streisand. Da lì a breve fu chiamata a cantare in un album dell’artista belga Chris Van Tongelen ed invitata ad esibirsi a Lourdes, lo storico centro spirituale nella Francia meridionale.
Esibendosi regolarmente con le migliori orchestre sinfoniche italiane, NAIR ha in seguito cantato davanti  a 100.000 persone alla conferenza internazionale di pace per i giovani a Torino.
 
NAIR ha anche scelto i brani  ed i produttori per il suo primo album, che annovera sei composizioni scritte da NAIR stessa, incluso il brano che dà il titolo all’album.
 
“Sunrise” apre maestosamente l’album consentendo pienamente l’uso della spettacolare estensione di quattro ottave di NAIR, un brano che rappresenta uno stile compositivo particolare, che miscela il suo lirismo sensuale ad un’antica melodia del 18° secolo veneziano.
E’ uno dei tre brani prodotti ed arrangiati dall’italiano Fio Zanotti, conosciuto per la sua collaborazione con le stelle del pop britannico Jo Cocker e Tom Jones come pure importanti artisti europei quali Zucchero e Adriano Celentano.
Il brano è ulteriormente caratterizzato dalla naturale padronanza e disciplina vocale apparentemente senza fatica di NAIR, unitamente alla sua abilità con la lingua inglese.
 
Altro brano originale, il seducente “Ti conquisterò”, prodotto ed arrangiato dal rinomato Leo Rosi, che ha scritto la hit di Zucchero “You make me feel loved”.
Esso porta in sé gli aromi della musica mediterraneo-arabica di NAIR.
 E’ seguito dal “Pie Jesu dal “Requiem” di Andrew Lloyd Webber, eseguito in duet  con l’artista italiano emergente NICOLA  COSTANTI.   E’ il primo di quattro brani di Webber presenti nell’album, ciascuno dei quali prodotto ed arrangiato da Charles Burgie,  produttore di ben sette brani nell’album “Sunrise” e la cui ampia esperienza in arrangiamenti di musica pop per orchestra sinfonica lo raccomandarono particolarmente per questo progetto.
 
“Maria La O” anch’esso prodotto da Rosi, è una squisita lettura di una canzone del 1928 di Ernesto Lecuona, considerato il George Gershwin di Cuba,  il compositore del classico “Malaguena”.
 
NAIR si rivolge poi al celebrato compositore di musiche di cinema muto Albert Ketelbey per la lussureggiante romantica “Take my heart” dall’opera  “Nel mercato persiano”.
 
“Shine on now (you are a star)” è un altro brano originale  di NAIR, in lingua inglese,  nel quale espone  nuovamente  lo scintillante bel canto ed il comando della sua dinamica vocale
Ma il brano dimostra anche la predisposizione di NAIR  per uno sfavillante arrangiamento basato sul pianoforte che illumina un autentico firmamento sonoro appropriato per la sua lirica.  
Fluisce senza cuciture in una versione di “Memory” che dà nuovo splendore al classico senza tempo di Andrew Lloyd Webber tratto da “Cats”.
 
Allo stesso modo, l’omaggio d’amore appassionato di NAIR  in “My man” che avvolge il suo essere soprano abilmente dominato da un arrangiamento rigogliosamente romantico.
Precede un’intensa, cocente “Don’t cry for me Argentina” di Webber tratto da “Evita”.
 
Ma nel pop melodico italiano dell’”Uomo migliore”, NAIR dimostra la propria abilità compositiva nel costruire una composizione drammatica che evolve in intensità man mano che  sale di tonalità, concludendo con un ritornello di un’ottava più alta rispetto a quello immediatamente precedente.
 
NAIR quindi si misura con la leggendaria cantante francese Edith Piaf nella canzone da lei stessa  firmata “La vie en rose” e così come i classici di Webber, la fa propria.
 
“Think of me” tratto dal ”The phantom of the opera” conclude con effetto il tour di NAIR nel catalogo di Webber con un virtuosismo vocale operistico.
 
Ma NAIR sceglie di chiudere il suo album di debutto nel modo in cui lo ha iniziato, con un originale etereo. Sulla ballata d’amore “Sai di vita”, tuttavia, NAIR ha prodotto se stessa, limitando l’accompagnamento al proprio pianoforte evocativo in una maniera che rammenta Kate Bush, la sua voce che si leva in volo, alta e splendente come l’alba del titolo dell’album.
 
E’ la perfetta conclusione all’album di debutto che evoca altre grandi cantanti femminili pop e classic pop come Celine Dion e Sarah Brightman, ma NAIR fonda lei stessa un proprio speciale genere musicale.
 
 
 
 
Nair sul web :  www.nair.it

Biografia

È luce. È bagliore. È Nair.
Italiana di nascita, egiziana per cultura. Una grande passione per il canto tenuta nel cassetto durante gli anni passati a studiare per diventare notaio, la decima generazione della sua famiglia. E poi, un giorno, la folgorazione: stop alla carriera notarile e spazio alle sue 4 ottave di estensione vocale.
Nair vive dalle parti di Venezia, dove il padre ha un importante studio legale, ma porta da sempre nel suo cuore la tradizione musicale della famiglia materna: uno zio tenore e un cugino enfant prodige della lirica. E così dopo la laurea in giurisprudenza Nair si dice che non è mai troppo tardi, rispolvera il suo diploma in pianoforte al conservatorio, comincia a comporre e creare atmosfere musicali e poi a costruirci attorno i testi. Pezzi melodiosi ma anche pop, il genere che è sempre andato per la maggiore in famiglia. Almeno tra i suoi fratelli, mentre la madre e il padre sono da sempre appassionati di lirica e classica.
Dalle prime composizioni ai primi successi il passo è brevissimo, ma paradossalmente Nair deve allontanarsi dall'Italia, dal paese del bel canto. Per farsi notare si spinge fino in Benelux, dove la Epic-Sony Belgium la sceglie come special guest per accompagnare in "Pie Jesu" Chris van Tongelen.
Da quella prima esperienza su un palco l'escalation è vertiginosa: un direttore d'orchestra la vuole come solista per una tournée nel 2000, Ernesto Olivero chiede la sua voce per interpretare "Dio Sei Tu". L'esibizione, piccolo dettaglio, avviene in Sala Nervi in Vaticano, davanti a Papa Giovanni Paolo II e ad altre 10mila persone. L'occasione è quella del Giubileo della Pace il 22 dicembre 2000. L'emozione è grandissima e dopo quell'esibizione addirittura Andrea Bocelli le si avvicina e le dice che la sua voce è straordinariamente evocativa.
Da Lourdes a Fatima tutti vogliono la sua voce per alleviare le sofferenze dei malati, ma Nair non si esibisce solo in queste occasioni: nel 2003 vola in Brasile e canta davanti al presidente Lula, che rimane estasiato dalla performance e la invita a ritornare per un grande concerto-evento. Intanto Nair pensa anche alla sua carriera discografica in Italia: nell'estate del 2003 apre i concerti di Franco Battiato, dopo che il genio siciliano l'ha voluta per il suo festival "Il Violino E La Selce". E proprio in occasione dei concerti di Battiato presenta i brani inediti che andranno a comporre il suo disco d'esordio "Sunrise". L'album esce prima in Giappone e in Asia e poi in Italia, dove le più importanti emittenti musicali inseriscono subito il video di "Shine On Now - You Are A Star" nella loro programmazione. "Sunrise" è la sua alba, è il suo passato, con i primi pezzi da lei composti, e il suo futuro. Esplora l'anima e i sentimenti, sempre pensando che le cose, in fondo, andranno per il meglio.
 
 

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