LO RACCONTERETE  AI VOSTRI FIGLI

dal Settimanale della Parrocchia di Sant' Ambrogio - Milano



Si racconta di un piccolo rito che veniva celebrato all'interno della famiglia ebraica. Alla sera, convocata tutta la famiglia attorno al tavolo prima della cena, il marito accendeva una piccola lucerna. Durante questo gesto egli raccontava davanti ai figli la dedizione della propria moglie a educare i figli secondo la legge di Dio, il suo amore per la casa, la bellezza, la capacità di operare per il bene di tutti... Allo stesso modo, la moglie raccontava poi dell'impegno e della forza del marito, la capacità lavorativa, la saggezza derivata della preghiera con Dio, la presenza ed il servizio nella comunità...

Questo piccolo esempio fa ben comprendere il ruolo della famiglia come soggetto pastorale, vedendo in essa non un luogo problematico ma una risorsa, ruolo indicato dal nostro Arcivescovo nel nuovo Percorso Pastorale che inizia quest'anno. E chi meglio dei genitori può trasmettere ai propri figli amore alla vita, valori umani e cristiani, senso e prospettiva?

E questo anche se, durante l'adolescenza e la giovinezza, lo spazio di intervento dei genitori tende progressivamente a ridursi o per lo meno a diventare più problematico.


È in questo contesto che l'apporto dell'oratorio, di associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali diventa particolarmente importante, in un cammino di fede e di più intensa ricerca vocazionale che fa spazio anche ad una necessaria educazione alla carità e ad un'affettiva libera e liberante. In questa maniera famiglia e comunità cristiana si com­pletano reciprocamente per il bene delle nuove generazioni.

La Comunità Educativa dell'Oratorio, anche a partire dalle indicazioni per questo Anno pastorale, può attivare in qualche modo con le famiglie una "alleanza educativa" sempre più condivisa, attivando iniziative e proposte a sostegno del cammino del fede di tanti ragazzi e giovani.


E nel caso in cui i genitori fossero indifferenti o non disponibili? Occorre la generosità di persone che diventino accompagnatori, altri membri della famiglia (fratelli o sorelle o parenti) o adulti della comunità. Questo deve spronare la comunità cristiana ad aiutare la famiglia di oggi nel ricupero della sua identità e missione, a partire dalla richiesta del Battesimo dei bambini, ancora molto diffusa, per proseguire con i primi anni e con l'accostamento alla catechesi dell'Iniziazione cristiana.


"La Chiesa, perciò, nonostante l'evidente crisi culturale dell'istituzione familiare, desidera assumere l'accompagnamento delle famiglie come priorità pastorale per questo nostro tempo " (Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, n.52).


In avvio dell'anno pastorale, spetterà particolarmente all'Oratorio - segno della premura educativa di tutta la Parrocchia - formato dalla rappresentanza delle molteplici componenti educative, progettare tappe e momenti significativi di formazione, di fede e spiritualità.


Limitarsi al calendario delle sole iniziative aggregative, degli appuntamenti istituzionali, delle tradizioni consolidate, rischia di svilire il ruolo essenziale dell'Oratorio quale luogo privilegiato per consentire alle giovani generazioni - nella fantasia che cerca nuove strade - di poter incontrare il volto vivo di Gesù e dunque di accogliere il "tesoro" della fede in Lui.
Per la famiglia cristiana tutto ciò ha il sapore del compito da riscoprire, per il nostro Oratorio questo significa ripartire da una scommessa che non possiamo trascurare.


Don Enrico

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