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Dedicato
ai genitori: attenzione a Marylin Manson

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FATTI...
PERSONALMENTE Papaboys.it
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CONSIDERAZIONI
SUL BENE E SUL MALE
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Di:
Giancarlo Padula
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Una doverosa precisazione del giornalista, scrittore
cattolico; operatore della musica cristiana contemporanea,
Giancarlo Padula: - A proposito delle dichiarazioni fatte
in riferimento al concerto del cantante Marilyn Manson, si
specifica che esse rientrano in un più vasto contesto che
è quello di una iniziativa denominata "Non avrai
altro Dio all'infuori di me", che a livello nazionale
vuole tendere a fare luce sul tenebroso mondo
dell'occultismo in Italia, di cui si allega documento.
Satana esiste e il termine biblico significa avversario
egli è il diavolo, il dio di questo mondo, il principe
dei demoni, Lucifero che è precipitato negli abissi, come
viene spiegato in maniera molto particolareggiata nel
libro "Le vere armi per combattere con efficacia le
potenze del male" (Herbita Editrice - Premio per la
cultura della presidenza del Consiglio dei Ministri 1986 -
mail@herbitaeditrice.it). l'avversario di Dio, dell'uomo,
dei cristiani, ma di tutti gli uomini. Chi si pone fuori
da questa verità si pone fuori dall'insegnamento biblico
e quindi della Chiesa. Come cristiani le armi per
combattere i satana e i suoi demoni (angeli decaduti),
sono spirituali: le principali e più importanti: La
Parola di Dio, il Sangue di Cristo, l'intercessione, i
sacramenti, le preghiere mariane (Rosario), il digiuno.
Quando una persona si comporta come Marilyn Manson (per il
quale si invitano i cristiani a pregare perché il Signore
lo possa strappare alle grinfie dei demoni), uno o più
demoni possono prendere il "controllo"
dell'individuo, (ricordo che tutto questo è riferito alla
Sacra Scrittura - Nuovo Testamento - che è vera, attuale,
che non torna a Dio senza aver raggiunto l'effetto per la
quale è stata inviata come dice il Profeta Isaia nel
capitolo 55). Basta leggere i Vangeli, ma anche gli Atti,
le Lettere, Apocalisse, che non sono arcaiche scritture.
Il Cristiano, il cattolico sa o deve sapere che la sua
vita si deve sulla Verità, cioè sulla Parola di Dio.
Infatti l'iniziativa che viene avviata denominata
"Non avrai altro Dio all'infuori di me", 1°
Comandamento, vuole combattere l'ignoranza per riaffermare
la Verità. La Parola di Dio è la verità come spiegano
Gesù Cristo, gli insegnamenti della Chiesa Cattolica tra
i quali il Catechismo Universale, la Dei Verbum
(Costituzione del Concilio Vaticano II), tutta la
tradizione. Dunque il termine estremamente sintetico
"demone" non solo riguarda una specifica entità
ma un più ampio concetto spirituale, riferito alla caduta
di Lucifero e degli angeli ribelli, una realtà molto
complessa che abbisogna di una lunga trattazione. Occorre
anche riflettere che in Italia oltre 12 milioni di persone
in Italia frequentano operatori dell'occulto i satanisti
dichiarati sono 30 mila ma sono 80 mila gli operatori
dell'occulto ufficiali, mentre nel sottobosco ne pullulano
molti, ma molti di più. E se è pur vero che vi è una
scala di gravità tra il leggere le carte e un vero e
proprio rito satanico o una messa nera, è anche vero che
tutto questo rientra nel dar culto al dio di questo mondo:
il nemico di sempre, il diavolo, satana. Oltre dodici
milioni di italiani frequentano gli operatori esoterici
che hanno un giro d'affari che supera i 100 mila miliardi
(in lire si capisce meglio).
"Il male non è un'astrazione; indica invece una
persona: satana, il maligno, l'angelo che si oppone a Dio.
Il diavolo è colui che "vuole ostacolare" il
disegno di Dio e la sua opera di salvezza compiuta in
Cristo. Omicida fin da principio, menzognero e padre della
menzogna (cfr Vangelo di Giovanni capitolo 8, versetto
44), satana seduce tutta la terra. E' a causa sua che il
peccato e la morte sono entrati nel mondo, ed è in virtù
della sua sconfitta definitiva che tutta la creazione sarà
liberata dalla corruzione del peccato e della morte, la
vittoria sul principe del mondo è conseguita una volte
per tutte, nell'ora in cui Gesù si consegna liberamente
alla morte per darci la sua vita. Avviene allora il
giudizio di questo mondo e il principe di questo mondo è
gettato fuori": (Paragrafi 2851-2852-2853 del
Catechismo Universale della Chiesa Cattolica)". Un già
ma non ancora, finchè non tornerà Cristo vittorioso.
"Il demonio esiste, ha un suo regno, ha un suo
programma, che esige una stretta logica dell'azione, una
logica tale che il regno del male possa reagire, anzi, che
possa svilupparsi negli uomini, ai quali è indirizzato.
La lotta tra il regno del male, dello spirito maligno e il
regno di Dio, non è cessata, non è finita. In questa
tappa la lotta perdura nelle generazioni sempre nuove
della storia umana" (il Papa Giovanni Paolo II, dal
quotidiano la Stampa del 27 Marzo 1981). "Questa
lotta contro il demonio... è attuale anche oggi, perché
il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo. Infatti
il male che è in esso, il disordine che si incontra nella
società, l'incoerenza dell'uomo, la frattura interiore
della quale è vittima, non sono solo conseguenze del
peccato originale, ma anche effetto dell'azione
infestatrice ed oscura di satana, di questi insidiatore
dell'equilibrio morale dell'uomo" (il Papa Giovanni
Paolo II, dalle udienze dal 9 luglio al 20 agosto
1986". "La Chiesa non può sentirsi indifferente
davanti al fenomeno del satanismo" (Monsignor Mario
Moronja Rodriguez, vescovo di Los Tequez, Venezuela)
"Non dimenticate che il diavolo esiste, è menzognero
e padre della menzogna" (Lettera di Quaresima del
Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Genova -
febbraio 2001).
"Il capolavoro di satana è di aver fatto perdere le
sue tracce e di aver convinto gli uomini che egli non
esiste" (Baudelaire)
"Il combattimento e la vittoria sono possibili ora
solo nella preghiera" (Catechismo Universale,
paragrafo 2850).
"Oggi satana inganna gli uomini diminuendo, anzi
facendo scomparire il senso del peccato, sostituendo alla
legge di Dio, come criterio di moralità, le abitudini e
le convenzioni della maggioranza....."( Cardinale
Jorge Arturo Medina Estevez)
Dopo il peccato originale di Adamo ed Eva, su istigazione
del diavolo Dio disse al satana: "Poiché tu hai
fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e
più di tutte le bestie selvatiche, sul ventre camminerai
e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io
porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e
la sua stirpe, questa ti schiaccerà la testa e tu le
insidierai il calcagno.." (Genesi 3, 14-15) Con la
parola di Dio (la spada del cristiano), l'intercessione
potente di Maria,
il sangue di Cristo che ha vinto le opere del diavolo,
combattiamo la buona battaglia! A voce alta: ".....Prendete
perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel
giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato
tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi
con la verità (Cristo), rivestiti con la corazza della
giustizia (Cristo), e avendo come calzatura ai piedi lo
zelo per costruire il vangelo della pace. Tenete sempre in
mano lo scudo della fede, con il quale potete spegnere
tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo
della salvezza (Cristo) e la spada dello Spirito, cioè la
parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente, con ogni
sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito......(Efesini
6, 13-18) Non è una crociata, ma una battaglia per la
civiltà e la vera libertà! Fraterni saluti
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FATTI...
PERSONALMENTE
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MANSON:
UN DISGRAZIATO SENZA DIO
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Di:
Redazione Papaboys
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E' fondamentalmente soltanto un povero disgraziato, con un
anima contorta e che ha scelto la via peggiore per far
parlare di se nel confuso mondo di oggi. Da cristiani,
dobbiamo amarlo, ma è nostro dovere anche schierarci e
prendere posizioni. Contro il suo concerto del 7 giugno di
Milano ci sono varie prese di posizione che noi di
Papaboys.it appoggiamo pienamente: " A proposito
dell'annunciato concerto il 7 giugno a Milano del
satanista Manson, si auspicano iniziative
interconfessionali (Cattolici-Protestanti), unitarie, nel
nome di Gesù Cristo per sensibilizzare le autorità e
quante altre persone possono essere influenti
nell'impedire al demone Manson di "esibirsi",
invitando ancora una volta i giovani al
suicidio, alla pornografia, alla droga e a quanto altro di
male.
Il "concerto", rappresenta un vero e proprio
rito satanico pubblico che non solo offende i credenti, ma
l'intera società civile. Impedire il concerto a Manson è,
oltre che un dovere cristiano, un atto di civiltà.
Ovviamente con i mezzi leciti e della preghiera perchè,
ricordiamo che la battaglia è spirituale. Contro gli
spiriti che sono nell'aria (cfr Efesini 6, 2 Corinzi 10).
Fraterni saluti, Giancarlo Padula, giornalista
professionista, scrittore cattolico, operatore musicale e
culturale della musica
cristiana contemporanea, promotore dell'inziativa
nazionale - Non avrai altro Dio all'infuori di me-. Per
combattere l'ignoranza e il dilagare della magia e
dell'occultismo. (Giancarlo Padula). Interviene anche
l'Associazione dei Genitori Cattolici a condannare il
Concerto che chiedono iniziative importanti per opporsi a
questo segno di provocazione di un satanista. Vi teniamo
aggiornati, un concerto che, sinceramente, non andrebbe
fatto.
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Marilyn
Manson non è che l’ultimo episodio di una
lunga storia di rock e trasgressione. Una
storia vecchia quanto il rock e su cui tanto
si è detto e tanto si è scritto.
Il rock è nato negli anni ’50 come musica
esclusivamente “per giovani”:
evidentemente questa sua natura lo portava a
contrapporsi al mondo degli adulti. Da qui,
l’inevitabile odio dei “grandi” per
questa musica che essi avrebbero finito per
caricare di qualsiasi malefico significato.
Negli anni ’50 alcuni stati americani
organizzavano roghi pubblici di dischi di
rock’n’roll, altri vietavano i concerti;
Elvis Presley veniva inquadrato dalle
telecamere solo dalla cintola in su per non
mostrare i suoi “osceni” ancheggiamenti,
Little Richard (oltretutto nero, in quella
società dominata dal razzismo) era il diavolo
in persona, così Chuck Berry o
l’irriverente Jerry Lee Lewis, che osava
sposare la sua cugina quattordicenne…
Il rock, però, non era del tutto innocente,
non lo sarebbe mai stato. Era musica dei
giovani, fatta dai giovani: come tale portava
in sé tutta la carica eversiva, sensuale,
iconoclasta, a volta addirittura blasfema, che
è propria dell’età giovanile. Non c’è
da stupirsi di questo. Tuttavia gli adulti e
certi ambienti religiosi e politici la
caricarono sempre di significati (negativi)
che spesso non aveva e non voleva avere. Basta
leggere un libro come “Inchiesta sul rock
satanico” di Carlo Climati (ediz. Piemme,
1996) per vedere come, accanto alcune analisi
abbastanza centrate, l’autore finisca per
demonizzare quasi tutto e quasi tutti.
Sicuramente i Led Zeppelin, seguaci e studiosi
del satanista ottocentesco Aleister Crowley,
innervarono la loro musica (e probabilmente la
loro stessa vita) di significati demoniaci e
di sibillini e inquietanti messaggi a Satana.
Sicuramente oscuri gruppi metal come Deicide,
Torr, Messiah o Mortuary sono più o meno
pacchianamente blasfemi, ma da qui a
demonizzare ELO, Eagles, Beatles o perfino
Zucchero, Mina e Battiato ce ne passa…
Quello
che spesso questi critici non hanno voluto o
saputo capire è che, per moltissimi musicisti
rock, la trasgressione è soprattutto gioco,
provocazione. C’è una bella differenza tra
l’invocare Satana perché ci si crede e
l’invocarlo per… dare fastidio a chi crede
in Dio… Se Ozzy Osbourne, durante un
concerto, stacca con un morso la testa ad un
pipistrello, basta conoscere il personaggio
per capire che la sua è solo scena (di
cattivo gusto? Sia pure!). E se poi, come
conseguenza, si becca la leptospirosi, viene
da pensare che gli stia pure bene. Da qui a
renderlo responsabile della morte di alcuni
squilibrati che si sono suicidati ascoltando
un suo disco, accusandolo di chissà quali
inconfessabili pratiche stregonesche, è
ridicolo quanto accusare di omicidio chi
fabbrica il coltello da cucina con cui è
stato ammazzato qualcuno…
Rimarranno
per sempre, comunque, nella storia fatti
emblematici. I Rolling Stones dichiararono per
la prima volta la loro “simpatia per il
diavolo” nello storico concerto in Hyde
Park. Tutto era già pronto, era anche
l’occasione per presentare il nuovo
chitarrista, Mick Taylor, chiamato a
sostituire Brian Jones, vero genio del gruppo,
che avevano allontanato. Pochi giorni prima,
però, Brian era stato trovato morto, annegato
nella piscina della sua villa. Mick, per nulla
imbarazzato, salì tutto vestito di bianco sul
palco di Hyde Park per intonare una lunga
“Simpathy for the devil”, con tanto di
percussioni tribali africane e bianche colombe
liberate, per un volo che doveva simboleggiare
quello di Brian Jones. Decisioni di cattivo
gusto che provocheranno molta energia negativa
sul gruppo, culminata nel ‘77, quando un
irriverente Johnny Rotten, leader dei Sex
Pistols, incontrò Mick a Parigi e lo attaccò
con una frase violentissima: “Mick, hai
dovuto tenergli a lungo la testa sott’acqua,
prima che Brian morisse?”
Nello stesso periodo, la sciagura
“malefica” si abbattè anche sui rivali
Beatles. La loro “Helter Skelter”, tratta
dal doppio album bianco (ancora il bianco che
torna, quasi per contrasto), fu usata come
colonna sonora dalla banda di Charles Manson
(da cui Marilyn Manson ha preso il 50% del
nome), nella strage che fecero nella villa
californiana del regista Roman Polanski.
In
un’orda di sangue, furono massacrati la
moglie, l’attrice Sharon Tate, che era pure
incinta, e alcuni suoi amici. Questa oscura
vicenda segnò anche la fine del sogno hyppy e
del Flower Power. Era l’inizio dei bui anni
’70. Roman Polanski era stato anche il
regista di un film oscuro, come
“Rosemary’s Baby”, dove anche Mia Farrow
era incinta, ma portava in grembo il figlio
del diavolo. Quel film fu girato nel Dakota,
un tetro edificio che costeggia Central Park,
a New York. Anni dopo ci andrà ad abitare
John Lennon, con Yoko Ono (altra persona
accusata di patti malefici) e, l’8 dicembre,
proprio davanti al Dakota, Lennon sarà
assassinato.
Tra tutti questi fatti o supposizioni, in
quale categoria possiamo mettere Mailyn Manson?
Tra i provocatori più o meno divertiti o tra
i neri sacerdoti di chissà quale
inconfessabile culto? L’intervista che
pubblichiamo in questo numero di Roxy Mag è
abbastanza chiara perché ognuno possa farsi
un’idea precisa. Purtroppo non tutti i
“demonizzatori” hanno la voglia o
l’opportunità di parlare con i loro
“bersagli”, e il fraintendimento è sempre
dietro l’angolo. Un paio d’anni fa il
gruppo metal italiano dei Death SS mise in
copertina un Cristo crocifisso con gli occhi
da serpente. Apriti cielo! Ma bastava parlare
con loro per avere la chiave esatta di
quell’immagine: “Chi mi conosce” - mi
spiegò il cantante della band Steve Sylvester,
proprio al Roxy Bar - “può vedere benissimo
che quel Cristo ha il mio volto. In realtà
non si tratta di Cristo, ma di me stesso. E mi
sono messo in croce per simboleggiare il peso
delle critiche di cui sono costantemente fatto
oggetto per come sono e per quello che
suono.”
Semplice
no? Prima di lui, i Motorhead si erano fatti
fotografare appesi ad una croce. I Throbbing
Gristle avevano messo in croce un “cristo”
con la testa di un cane.
Mica tanto: per un adolescente capire tali
distinzioni ascoltando una canzone o guardando
una copertina non è così facile. Come non
gli è facile prendere comunque le distanze da
quello che un suo idolo musicale canta o dice.
Bisognerebbe che qualsiasi personaggio
pubblico si rendesse conto dell’influenza
che ha su chi lo ascolta: alcuni se ne fanno
carico, altri rifiutano decisamente tale
responsabilità, altri, semplicemente, non
prendono in considerazione il problema.
Questione maledettamente complessa. Ascoltando
al contrario il ritornello di “Another one
bites the dust” dei Queen si sente
distintamente la frase “Start to smoke
marijuana”. Volevano solo scherzare Freddy
Mercury & Co? E chi lo sa, ma ammesso (e
non concesso!) che quel messaggio subliminale
raggiunga una mente particolarmente
influenzabile e inducesse alla fatidica canna,
quanto ne sarebbero responsabili i Queen? Il
dibattito è aperto…
Lucio Mazzi - Roxy Mag
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La
musica: questione di scelte
di
Redazione/
28/05/2003 |
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http://www.korazym.org
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Per
un Manson che inneggia a Satana, c’è un Bono che
canta l’Ave Maria. Una riflessione su censura,
libertà di scelta ed esempi di vita. Quando la
musica diventa un modello da seguire... |
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Bono
degli U2 al Pavarotti and Friends ha riscritto le
parole dell’Ave Maria di Schubert, denunciando le
ingiustizie del mondo e ricordando che la
“debolezza è l’unica malattia incurabile”.
L’artista irlandese Bob Geldof, domenica scorsa ha
partecipato su invito dell’Unicef ad un concerto
di artisti africani in Etiopia per raccogliere fondi
contro la fame.
In Italia molti cantanti portano avanti progetti di
solidarietà: i Pooh, Renato Zero, Gianni Morandi
sono solo alcuni degli artisti che mettono la loro
celebrità al servizio di cause importanti.
Questa è la musica che ci piace perché è capace
di essere sensibile e di trasmettere dei messaggi
positivi.
In questi giorni, si è levato un polverone sul
prossimo concerto di Marylin Manson a Milano e molte
organizzazioni si stanno muovendo per impedirlo. A
tutti loro ci viene da dire che per fortuna esistono
esempi diversi da ammirare e la musica, come la
vita, è bella perché varia.
Non è un luogo comune o una massima moralistica, ma
una semplice riflessione che nasce dall’evidenza
dei fatti: se esiste un cantante definito da molti
un satanista, ce ne sono altri che portano avanti
battaglie ben diverse.
Il problema allora non è chiedersi se sia giusto
far esibire o no il rocker statunitense dato che in
Italia esiste uno splendido articolo della
Costituzione, l’articolo 21, che tutela la libertà
di espressione a prescindere dai contenuti, fermo
restando il principio secondo cui in caso di reato
è giusto che si agisca.
La bellezza della democrazia e della libertà è
propria questa: la possibilità di scegliere, tra
gli uomini, un esempio e seguirlo. Certo, sarebbe
interessante sapere perché un ragazzo di 15 anni si
sente attratto da un modello come Manson: forse
dalla sua trasgressione, dal suo modo di porsi, non
certo per le sue ascendenze demoniache che tra le
altre cose sono state create ad hoc come strategie
della promozione di immagine. Tuttavia, un
atteggiamento censorio è fuori luogo e spesso
nasconde la paura a confrontarsi con tutto ciò che
è altro da sé. Un modello negativo si vince solo
con testimonianze credibili all’insegna della
positività, dell’impegno, della sana
provocazione. Sono il dialogo e la comprensione
reciproca che fanno crescere e aiutano a maturare,
non alcuni slogan infarciti di pregiudizi e
massimalismo.
Manson non ci piace e crediamo anche che sia un
personaggio inopportuno in diversi contesti. Eppure
sappiamo rispondere alle sue provocazioni? L’arte
di altri musicisti impegnati lo ha già fatto. |
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Stiamo
in guardia sui messaggi violenti e a volte satanici contenuti nei
testi
Miradolo Terme.
Quando
a Miradolo hanno letto sui manifesti che nel pub sorto dove un
tempo c'era il cinema parrocchiale si sarebbe tenuto un concerto
degli «Antichrist», ovvero un tributo a Marilyn Manson, la cosa
ha sollevato molte (naturali) perplessità: il gruppo delle
famiglie cattoliche ha interpellato il parroco don Nando
Brizzolari e ha quindi lanciato l'allarme attraverso il bollettino
parrocchiale. Il gruppo che ha scelto di riportere sul palco le
canzoni del cantante americano celebre per le volgarità estreme
è in realtà una delle tante cover band che hanno deciso di
richiamare il pubblico dedicandosi a un solo personaggio, così
come fanno ora molte formazioni in Italia per ogni genere
musicale: «Siamo una cover band da parecchi anni e un giorno
abbiamo deciso di inserire un paio di canzoni di Manson nel nostro
repertorio, perché ci piacevano la sua musica e anche i videoclip
- spiega Alberto, chitarrista del gruppo - abbiamo visto che al
pubblico queste canzoni piacevano e un giorno alcuni fra i locali
nei quali suoniamo ci hanno proposto di creare una "tribute
band", per la quale abbiamo mutuato parte del nome del primo
album del cantante, «Antichrist superstar». Il nostro vocalist
in realtà un po' gli assomiglia, personalmente non ero entusiasta
di questa scelta, credevo che non avrebbe funzionato, invece
abbiamo un buon seguito e, sinceramente, non abbiamo mai neppure
approfondito il contenuto dei testi. Ma finora non eravamo mai
stati contestati, anche perché i nostri spettacoli non violano i
canoni italiani di decenza o di ordine pubblico». Il parroco non
mette in discussione né le capacità artistiche né il pubblico o
la gestione del locale: «Il Signore ci ha dato la libertà, e
guai a chi la tocca, ma per quanto abbiamo potuto verificare anche
attraverso Internet questo sarà uno spettacolo diseducativo e
velenoso. Non vogliamo che il concerto si tenga perché c'è il
rischio di banalizzare espliciti riferimenti al demonio, e nel
ritrovo abituale dei nostri ragazzi. Siamo allarmati anche dal
fatto che le giovani assassine di una religiosa a Chiavenna
sarebbero state consumatrici di questa musica, inoltre mi è stato
riferito che in un vicino centro del Pavese opera un gruppo di
persone dedite a «messe nere» e cose simili. Non mi sento
promotore di alcuna crociata, ma sono in dovere anche di fare il
possibile per formare». La tribute band che rende nel suo
spettacolo «L'omaggio più chiaro al personaggio più
trasgressivo» è comunque confermata in cartellone, ma
l'importazione di un modello "contro" e perciò seguito
dai giovani statunitensi si scontra con chi non vuole chiudere gli
occhi di fronte a testi e contenuti che richiamano esplicitamente
lo spregio dei valori cristiani.
Carlo
Catena
"Il
Cittadino"inserto Dialogo 19 ottobre 2000
COSA
STA SUCCEDENDO AI NOSTRI GIOVANI?
S. Farinato
Durante gli ultimi anni il numero dei suicidi tra i giovani è
cresciuto spaventevole. Come una fiumana che semina distruzione e
morte ovunque
giunge, questa tendenza tra gli adolescenti è diventata una moda,
una maniera di comportarsi, che offre loro la possibilità di
decidersi e spesso per una strada senza ritorno.
Mai come ai nostri giorni, la gioventù è confrontata con
l'insicurezza. I modelli della società non reggono più, il
sistema di formazione professionale ed il mondo del lavoro sono
continuamente sottoposti a rapidi cambiamenti, e ciò che oggi è
norma, domani non ha più validità.
Ma anche tra le "stars", gli idoli che vengono
manipolati da managers senza scrupoli, l'incertezza e
l'insoddisfazione mietono avidamente le sue vittime. Kurt Cobain,
per nominarne qualcuno, questa stella dei rock, l'esempio delle
cattive maniere seguito da migliaia di giovani, l'uomo che urlava
e piangeva in pubblico quando e come gli piaceva, ha cessato di
vivere. Colui che disprezzava la solerzia e l'ambizione delle
persone semplici, ha posto fine ai suoi giorni sparandosi un colpo
alla fronte. Il cervello, fu scritto sul protocollo della polizia,
fu letteralmente proiettato fuori dalla testa.
Migliaia di fans che si erano fatti di lui un modello di vita sono
rimasti non solo shockati, ma una parte di essi ha perso il senso
della vita ed ha seguito l'esempio del suo idolo anche nella
morte.
Qualche anno fa in America, una madre denunciava una casa
discografica per aver lanciato sul mercato canzoni del gruppo
Heavy-Metal Judas Priest. Hits che attiravano i giovani,
risvegliando in essi il desiderio della morte. Spinti da quelle
canzoni, i due figli della donna si erano suicidati, esempio
seguito purtroppo anche da molti altri giovani.
Attualmente, in Europa e soprattutto nelle nazioni di lingua
tedesca, sono numerosi gli psicologi e sociologi incaricati di
fare luce su questo scottante fenomeno. Ci si chiede come mai,
proprio giovani promettenti, con speranze di un buon futuro,
formano oggi una generazione di depressi. Persone troppo stanche e
deluse dalla vita; stanche a causa del vuoto nel loro cuore,
stanche di godere il presente poiché passeggero, ed altresì
stanche di aspettare il deludente domani.
Confrontata con questi problemi, la nostra società dovrebbe
allarmarsi e cercare di arginare questa rovinosa tendenza. Invece
sono pochi coloro che ingaggiano una coraggiosa lotta contro il
male. Una manciata di scienziati si affatica a cercare la giusta
soluzione, le istituzioni sociali barcollano nel buio, mentre i
numerosi gruppi cristiani che investono molto per salvare questi
giovani, vengono derisi e definiti conservativi.
Vengono scherniti soprattutto da avidi commercianti, che
sfruttando il "nonsens" e l’ingenuità dei giovani
puntano su di essi per fare grossi guadagni. Persone queste che
come il popolare fotografo Jean Baptiste Mondino, senza tanti
preamboli sfruttano la depressione quale motivo per presentare la
nuova moda giovanile. E qui vengono inscenati ragazze e ragazzi
sporchi di sangue, nell'intento di suicidarsi, oppure come se
fossero morti.
Dovrebbe essere questo il buon gusto o il buon esempio per la
nostra gioventù? Leggendo questo articolo, forse anche voi
biasimate il comportamento di queste persone. Ma la cosa più
assurda è che la nostra società non solo approva questa gente ma
la considera come degli artisti!
Essi saranno tali, ma sono degli sviati che calpestano le ormai
poche norme morali, pur di raggiungere la popolarità, la
ricchezza ed il successo; anche a costo della vita dei nostri
giovani e di quanti si lasciano trascinare in questa rovina.
La radice del problema
Se guardiamo quanto accaduto negli anni passati, ci accorgiamo che
il suicidio di quasi ogni nota personalità ha provocato un'ondata
di violenza e di morte.
James Dean che mise fine alla sua vita nel deserto della
California, guidando la sua Porsche contro un'altra vettura, e che
al dire di alcuni fans e testimoni, lo avrebbe fatto
coscientemente. Marylin Monroe che insoddisfatta e delusa si
suicidò ingerendo una sopradose di sonniferi. Elvis Presley e
molti altri idoli dei nostri giorni, come Kurt Cobain che per anni
sono stati l'esempio di vita di milioni di giovani.
Quante persone e soprattutto giovani hanno seguito il loro
esempio, li hanno imitati nella vita e purtroppo anche nella
morte.
Che lo vogliamo oppure no, i nostri giovani hanno bisogno di
esempi. Ne hanno bisogno fino a che non riescono a formare un
parere personale su questo e su quello...
Purtroppo gli esempi che la nostra società può loro offrire sono
pochi, e quei pochi sono in gran parte corrotti ed avidi di
guadagno.
Inoltre, è questo è il punto più grave, sono proprio le colonne
della nostra società, gli esempi, o anche gli idoli come si
possono definire, che calpestando le norme morali spingono le
nuove generazioni ad un libertinaggio distruttivo ed al nonsens.
Generazioni di genitori hanno straviziato i loro figli, altri pur
di fare carriera li hanno trascurati affidandoli ad una bambinaia
e nei casi più tristi a degli istituti materni. Andando avanti di
questo passo, tra una decina d’anni li affideranno di certo a
dei robotter educativi.
Abbiamo creato generazioni e generazioni di giovani che in parte
oggi sono alla guida della nostra società, ma che non hanno
conosciuto il vero valore della morale cristiana e della morale
umana. Eppure questa rovinosa situazione non era nel piano di Dio.
Egli amava ed ama l'umanità di una tale grande amore che
confrontato con il male che affligge il mondo, soffre di un
immenso dolore.
Ma se Dio non ci desse la libertà di decisione nella vita, che
tipo di amore sarebbe questo? Saremo come degli schiavi che da
mattina a sera sono costretti a fare ciò che il loro padrone
vuole.
Dio non si considera nostro padrone, bensì nostro Padre. E
dandoci la libertà di azione, non solo ci dimostra il Suo amore,
ma si aspetta che noi lo contraccambiamo. Ora io non posso amare
Dio se prima non ripongo la mia fiducia in Lui, se prima Egli non
faccia parte della mia vita.
Amare Dio vuoi dire vivere secondo i suoi proponimenti e quindi
amare anche il prossimo. Ed è proprio questo ciò che i giovani
ed il mondo abbisognano oggi: amore e comprensione, cose che
possiamo loro offrire solo se siamo disposti a rinunciare al
nostro egoismo.
Purtroppo questo valore è stato non solo messo a parte dai nostri
"idoli ", ma in alcuni tristi casi anche calpestato. La
conseguenza di ciò è stato lo sviluppo di egoismo ed in molti
casi la perdita del senso della vita; tutto diventa futile e
passeggero.
Possiamo però rallegrarci, poiché mentre l'uomo si è
allontanato da Dio, Dio nel Suo amore lo aspetta ad ogni angolo
della sua vita, per offrirgli la pace e l'amore che danno il senso
alla sua esistenza.
Forse anche tu che stai leggendo ti trovi ad una di quelle
difficili svolte della vita. Orbene, sappi che Dio vuole aiutarti,
Egli ha un piano perla tua vita e ti stende ancora oggi la mano
per aiutarti. Sei tu che devi decidere se afferrarla oppure no.
CORRIERE
DELLA SERA SPETTACOLO 05 febbraio 2002
Slipknot, l’ultima maschera del rock
E’ sbarcato in Italia il gruppo Usa metal-horror, erede di un
filone che punta soprattutto allo choc
MILANO - Rock e choc. Il muro di suono che ti accoglie è da
stordimento. Cerchi conforto nel palco e trovi nove maschere
terrificanti, da film dell’orrore, che si dimenano. Quasi un
incubo postmoderno il concerto di ieri all’Alcatraz degli
Slipknot, una delle band più ruvide e violente del panorama nu
metal. La musica è durissima, chitarre distorte a tutto volume
che accompagnano una voce che sembra arrivare dall’aldilà. I
testi sono impregnati di odio e parolacce. Lo show dal vivo è
un’esplosione di energia, ben sintetizzata dai due
percussionisti che suonano, quasi maltrattano con il corpo, i
tamburi. E fra i duemila in platea (alcuni travestiti come i loro
idoli), molti fan volano sulle teste degli altri e finiscono oltre
le transenne. Su tutto, le maschere che nascondono i volti dei
musicisti. I travestimenti degli Slipknot e le tute da meccanico o
detenuto nel braccio della morte che rendono ancora più tetra la
fotografia rimandano direttamente al cinema. C’è la maschera
con il nasone fallico che ricalca i «drughi» di «Arancia
meccanica», la gabbia che fa tanto Hannibal e «Il silenzio degli
innocenti», la testa piena di chiodi come quella del mostro di «Hellraiser»,
la gabbia metallica che sembra una riedizione moderna di «La
maschera di ferro».
Tutto questo si è tradotto, negli Usa, in un milione di copie
vendute del loro ultimo album «Iowa» e in un incubo per i
benpensanti Usa.
Ma il travestimento in musica - obiettivo colpire l’occhio del
pubblico e, se possibile, dare scandalo - non è una novità. I
Kiss, grazie anche a un marketing sofisticato, hanno fatto epoca,
ma fra i primi a giocare con cerone ed eyeliner c’è stato Alice
Cooper che rendeva i suoi occhi cerchiati di nero ancora più
torbidi con scenografie punteggiate da sedie elettriche,
ghigliottine e schizzi di sangue finto. Suo erede numero uno è
Marilyn Manson che ha fatto dei riferimenti al gotico e al
satanismo un tanto al chilo la sua firma. Sembravano marziani
venuti dallo spazio i Rockets che negli anni Ottanta si
presentavano con crani rasati e dipinti di argento, tute da Power
Rangers e stivaletti da astronauta, mentre erano costumi studiati
per colpire l’immaginario gay quelli dei Village People con il
militare, il cowboy, il muratore, il rude motociclista e il
pellerossa. E c’è anche chi, solo saltuariamente, ha rovistato
nella borsa dei trucchi: dal Peter Gabriel di «Shock the Monkey»
(ma i suoi costumi da fiore e volpe ai tempi dei Genesis
andrebbero bene per qualsiasi Carnevale) al David Bowie tutto
glitter di «Aladdin Sane».
Dal trucco, anche pesante, alle maschere il passo è breve. I
californiani Residents, nati a metà degli anni Settanta, furono
fra i primi a nascondere la propria identità per creare mistero:
si presentavano in frac, cilindro, bastone da passeggio e con
giganteschi palloni-occhio a coprire il volto. Non si giustificano
con la necessità di tutelare la propria privacy o di dare pieno
risalto alla musica, i francesi Daft Punk che indossano, anche
nelle interviste, caschi tecnologici da Robocop. «Quello che si
chiama marketing - ha detto Thomas Bangalter - per noi è parte
del processo creativo. La pubblicità, i videoclip e la
comunicazione in generale sono dei media che vogliamo esplorare».
E, sempre a proposito di maschere, gli Slipknot hanno già i loro
eredi: i Mudvayne che li copiano sia nello stile musicale sia nel
travestimento.
In casa nostra la tradizione è minore: Renato Zero, campione
delle piume e paillettes, spadroneggia seguito ad anni luce
dall’Alberto Camerini che voleva essere un Arlecchino
elettronico e da quell’Anonimo italiano che, dietro una maschera
di ferro, imitava la voce e lo stile di Claudio Baglioni. E il
futuro? Ci hanno già pensato i Gorillaz che hanno risolto ogni
problema con un telo bianco: loro stanno dietro a suonare e il
pubblico vede i cartoni animati che li impersonano. Andrea
Laffranchi
| IL
TIRRENO |
| venerdì
3 maggio 2002 |
Ha ragione don Beppino Cò, certi cantanti e gruppi
musicali possono manipolare la mente e la personalità dei
ragazzi
Finalmente qualcuno lo ha detto: il rock satanico fa male ai
giovani
Giorgio Cini
PONTREMOLI. Rispondo alla lettera di critica apparsa sul
Tirreno riguardo l'articolo di don Beppino Cò della
parrochia di Patignano di Zeri sul tema: «Satana e il rock».
Non sono né indignato né rattristato dell'articolo di don
Beppino ed io che «Don» non sono, caro signor Hugo Campos,
ma che da giovane cristiano cerco di vivere la mia
quotidianità con semplicità, non posso far altro che
esclamare: Finalmente! finalmente c'è qualcuno che non si
vergogna di dire come stanno realmente le cose e come certi
tipi di musica (rock, heavy metal, New age, tanto per
citarne qualcuna) siano di natura ed ispirazione chiaramente
satanica.
Ma lei che di musica sembra intendersene, sa da quanti
decenni esiste questo fenomeno così negativo? Non ha mai
visto i crescenti fenomeni di degenerazione psicologica e
morale di moltissimi giovani che attratti da cantanti e
gruppi rock apertamente satanici (Led Zeppelin, Beatles,
Rolling Stones, Iron Maiden, Marylin Manson ecc), accettano
e divulgano spesso con conseguenze tragiche i messaggi di
incitamento aggressivo, di uso di droga, alcol e promiscuità
sessuale? Io purtroppo sono un testimone diretto di tutto
questo, sia perché ascoltavo questo genere di musica (come
padre Beppino in gioventù), sia perché ho visto giovani e
non distruggere se stessi e i loro affetti, alterare poco
per volta la propria personalità (soprattutto acoltando
canzoni con messaggi subliminali), fino ad arrivare in
diversi casi al suicidio.
Signo Campos, non prenda alla leggera questo tipo di
manipolazione, e anche se lei non vuole credere a me, la
esorto come fratello a ricercare la verità, ad indagare
come ha fatto don Beppino e come ho fatto io e si accorgerà
che esistono migliaia di testimonianze in merito,
numerosissime pubblicazioni sia cattoliche che scientifiche,
che mettono in guardia sui deleteri effetti di questo plagio
musicale che rovina i nostri giovani.
Per quanto riguarda la chiusura della Chiesa e l'eccessiva
condanna di certi preti «radicti» nelle loro idee e le
chiese «vuote», venga su da noi a Patigno, a Verona a
Bergiola a vedere la messa di lode dove molte persone
festanti e piene d'amore, tra cu molti giovani, partecipano
sereni e commossi alle celebrazioni. Al termine poi di
queste celebrazioni non troverà nessuno né ubriaco né
sotto l'uso di qualche stupefacente o droga «leggera» (e
mi creda a molti concerti succede questo e altro... si
ricorda i «Sex Pistols» cosa incitavano a fare?). Vede
signor Campos, la musica, come tante altre cose si può
definire tale se trasmette valori e sensazioni che
arricchiscono in modo positivo la persona che l'ascolta.
Io, per comprendere molte cose cerco sempre la fonte da cui
provengono, in questo caso una buona musica deve infondere i
valori come la semplicità di vita, la gioia, l'umiltà e
l'amore per gli altri, valori questi che portano ad un unica
fonte ed a un unico modello che racchiude in se tutte queste
virtù. Quali valori può dare della musica che trasmette
aggressività, frustazione, esaltazione di sè, sessualità
violenta, falsa amicizia? Chi è invece la fonte ed il
modello di tutto questo? A lei la risposta.
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giovedì 25 aprile
2002
MASSA
CARRARA
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La polemica non mi piace, ma rispondo solo per
amore di verità perchè questa è sostenuta dalle prove
E' Gesù che ci unisce e non i cantanti del satanismo
Padre Beppino Cò di Zeri
Il
complesso dei Kiss
ZERI. La polemica non mi è mai piaciuta. La verità
sempre, soprattutto se sostenuta da fatti e prove. Eccole!
Hai detto che ti piacerebbe conoscere la canzone in cui i
Kiss inneggiano al satanismo. Tra le tante, ecco cosa
cantano in «The god of thunder»: io fui allevato da un
demone, preparato a regnare come «colui che è». Io sono
il Signore del deserto, un uomo di ferro dei tempi
moderni. Chiamo le tenebre per farmi piacere e ti ordino
di inginocchiarti davanti al dio del tuono, il dio del
rock'n roll». Se conosci un pò di Bibbia, non serve
commento!
Tra l'altro, per i lettori: il nome Kiss è composto dalle
iniziali delle parole Kings in Satan's Service (Kings, nel
linguaggio della stregoneria, significa ministri ordinati,
consacrati per il culto di satana). Uno dei motivi più
celebri di questo gruppo è «God of Rock'n roll will
steal your virgin soul» (Il dio del rock'n roll ruberà
la tua anima verginale).
Nel giornale «The Gazette» di Montréal (Canada), del
febbraio 1983, il Consiglio Municipale di Chattanooga, ha
emesso un'ordinanza che esige che ogni membro del gruppo
Kiss firmi una dichiarazione giurata che attesti che egli
non pratica il culto satanico; senza questa dichiarazione,
niente concerto! Passiamo a Marilyn Manson (il vero nome
è Brian Warner, ma ha scelto l'incrocio di due nomi:
Marilyn Manson, la bionda attrice americana morta suicida,
e Charles Manson, un ergastolano che vive in una prigione
della California per aver ucciso nel'69 Sharon Tate, la
moglie, allora, di Roman Polansky). All'inizio della sua
carriera ha incontrato Anton LaVey, fondatore della chiesa
di satana americana: i suoi dischi sono uno spot
straordinario per questa organizzazione. Blanche Barton,
esponente di spicco della chiesa di satana ha detto: «Riceviamo
molte domande di ragazzi che vogliono interessarsi al
satanismo, grazie alla musica e all'atteggiamento di
Manson». Questo cantante ha riassunto i suoi ideali in
questa dichiarazione data alla stampa: «Satanismo non
significa adorare il diavolo. Significa che l'uomo deve
essere il proprio dio sulla terra. Non devi adorare niente
e nessuno, tranne te stesso».
Ozzy Osbourne ex dei Black Sabbath ha detto in
un'intervista: «Quando compongo musica, mi sembra di
essere un medium sotto l'influenza di una potenza esterna
a me. C'è una potenza soprannaturale che mi utilizza per
scrivere il rock. Spero che non sia quella del diavolo,
Satana, ma...». Il suo primo album aveva in copertina la
croce capovolta di Cristo; ognuna delle sue apparizioni in
concerto era preceduta da una messa nera celebrata sul
corpo di una donna spruzzata del sangue di un pollo
immolato. Ha anche detto: «Il nostro uditorio è sotto il
dominio di un potere infernale e questo spiega il nostro
successo». Ecco fra le tante, due canzoni tolte
dall'album «Diary of a Madman»: 1 - Believer: satana
insegna a due omosessuali come praticare una relazione,
che vi lascio immaginare! 2 - You can't Kil rock'n roll:
si tratta di una conversazione fra satana, un ragazzo e
alcuni osservatori che incoraggiano una relazione sessuale
fra satana ed il ragazzo. C'è forse bisogno di altre
traduzioni delle sue canzoni per capire la perversione in
cui trascina i giovani?
Le chiese vuote o piene, Hugo, non sono il mio problema.
Le mie chiese a Zeri non bastano: il problema è trovare
dove mettere la gente, specialmente quando vi sono
celebrazioni dove inchiodo tutti per 3-5 ore e ci stanno.
Ogni mese vado a Verona ed anche lì sono gli spazi che
mancano, perché abbiamo 3000 persone che aspettano dalle
10 del mattino: la celebrazione incomincia alle tre e non
ce ne andiamo prima delle 19. Le nostre emozioni e pareri
invece di scambiarceli con il Rock, li condividiamo con
Gesù che unisce gente di ogni lingua e cultura e che si
manifesta vivo in mezzo a noi. Lui ha detto: «Io sono la
luce del mondo, chi mi segue non cammina nelle tenebre».
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09/04/2002 |
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Cronaca
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Rock
satanico e disagio giovanile
Ancora un
suicidio di un fan di Marilyn Manson ma
aumentano gli artisti che cantano la Vita
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ROMA - Giornali, radio e televisioni hanno
riportato la notizia di un giovane di ventitre
anni di Tricase (Lecce), che si é ucciso
impiccandosi nella cantina della sua abitazione.
Il giovane, che era un fan di Marilyn Manson, non
ha lasciato alcuno scritto per spiegare il suo
suicidio. Nella sua camera, i carabinieri hanno
trovato decine di dischi del cantante e le pareti
tappezzate di poster della rock-star. Non è la
prima volta che un certo tipo di musica, con
contenuti negativi e satanici, viene associata a
casi di suicidio. Alcuni mesi fa, una diciottenne
di Milazzo si è uccisa nel bagno della sua
scuola. Anche lei adorava Marilyn Manson,
esponente di spicco della corrente del "rock
satanico". Su questi episodi è giusto non
esprimere giudizi affrettati e superficiali,
soprattutto per il rispetto che si deve alle
persone e alle loro famiglie. Ma al tempo stesso,
non ci si può sottrarre ad una riflessione sul
triste fenomeno dei tanti giovani che
"scelgono" la strada della morte. Che
ruolo può avere la musica nel suicidio di un
ragazzo? La "scelta" della morte è un
fatto molto personale, inspiegabile. Nonostante le
mille interpretazioni che i vivi possono dargli,
rimarrà sempre un mistero. Un enigma che, forse,
neppure il suicida stesso sarebbe in grado di
risolvere, se potesse ancora parlare. Il
comportamento dei ragazzi è sempre il frutto di
un'educazione. I bambini, e i giovani, sono dei
"contenitori vuoti", che vengono
riempiti, a poco a poco, con i messaggi che
ricevono nel corso della propria esistenza. Oggi i
ragazzi sono "educati", anche, dai mezzi
di comunicazione: televisione, Internet,
videogiochi, testi di canzoni, riviste, fumetti.
Sono spesso bombardati da messaggi che
contribuiscono a creare conflitti e stati di
disagio. Ad esempio, certi cantanti di "rock
satanico" insegnano che nella vita vince solo
il più forte o che è giusto vendicarsi, invece
di perdonare. Tutto questo è orribile.
Devastante. Bisogna, poi, considerare il fenomeno
delle "nuove solitudini". Ad esempio, la
solitudine di chi naviga per ore su Internet,
davanti ad un computer. Oppure, la solitudine di
chi ha il televisore nella propria cameretta. E
anche la solitudine di chi balla in certe
discoteche disumane, travolto da una musica
assordante che impedisce di comunicare. Le
"nuove solitudini", i silenzi, le
incomunicabilità dei nostri tempi contribuiscono
a creare un terreno fertile per l'ingresso di
messaggi negativi, spesso trasmessi dai mezzi di
comunicazione. La musica, se usata nel modo
sbagliato, può trasformarsi in uno dei principali
veicoli di trasmissione della non-cultura della
morte. La musica si può considerare un enorme
"spot pubblicitario", capace di
raggiungere il cuore di milioni di persone. I suoi
messaggi sono in grado di influenzare le mode, i
pensieri, i comportamenti della gente. Non a caso,
tanti ragazzi sono soliti scrivere sui propri
diari i testi delle loro canzoni preferite,
assimilandone i contenuti. Il mondo della musica,
oggi, è sempre più inquinato da cantanti senza
scrupoli che inneggiano alla morte, al suicidio,
alla droga, alla violenza, al razzismo. E tutto
questo accade nel nome del "dio Denaro".
Il rock, o le discoteche, non sono necessariamente
veicoli di comunicazione di morte o di violenza.
Ogni mezzo può essere utilizzato nel bene o nel
male. Pensiamo, ad esempio, al bisturi. Nelle mani
di un assassino può uccidere. Ma in quelle di un
bravo chirurgo può salvare migliaia di vite
umane. Allo stesso modo, la musica può essere
usata per promuovere una nuova cultura di speranza
e di amore per la Vita. Basta pensare alla recente
esplosione, anche in Italia, del fenomeno della
"Christian Music" (musica cristiana),
con artisti ormai affermati come Roberto Bignoli,
Mimmo Iervolino, Paolo Spoladore, Giosy Cento,
Cristina Damonte, Matteo Zambuto, Marco Tavola,
Paolo Auricchio, Marcello Marrocchi, Claudio
Chieffo e gruppi rock come i Krisalide e gli
Unicospirito. Non a caso, uno dei siti Internet
maggiormente "cliccati" è
"Informazione Musica Cristiana"
(www.informusic.it), che aggiorna costantemente su
questo genere artistico. Ci sono anche
associazioni come "Il mio Dio canta
giovane", che riunisce i cantautori di
ispirazione cristiana, e manifestazioni di elevato
contenuto artistico come "Il mondo canta
Maria", che si terrà a Schio (Vicenza) il
prossimo 30 aprile, ospitando artisti di livello
internazionale. E poi, iniziative come "Pater
Tv", che opera nel settore della
comunicazione, producendo trasmissioni, video e
registrazioni di concerti, al servizio di una
nuova evangelizzazione. Infine, c'è chi utilizza
le discoteche in modo positivo, come Frate Michael,
promotore del progetto "Spirit in
Dance", con cui si balla nei locali, ma si
riesce anche a dialogare e a riflettere. Insomma,
è vero che esistono i cantanti di "rock
satanico". Ma fortunatamente cresce anche il
numero degli artisti che cantano la Vita, l'amore,
la pace, la famiglia, la fratellanza universale.
Guardiamoci un po' intorno, e li troveremo. |
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Carlo
Climati
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| sabato
18 maggio 2002 |
INVITO A HUGO
Anche la musica rock
può portare a Dio
Daniela Romano - La Spezia
CARRARA. Carissimo Hugo, rispondo a quanto hai scritto il 23
e 28 aprile, dove emergono delle verità che sono palesi da
sempre nella storia tra Dio e gli uomini.
Le Sacre Scritture ci rivelano queste infedeltà che non
sono mai state nascoste, ma scritte e testi moniate anche
dagli stessi Apostoli. Gesù poteva porre gli angeli a capo
della sua Chiesa, ma ha preferito fare noi suoi cooperatori
nel suo piano di salvezza e non semplici spettatori. Ci ha
così elevato alla dignità di figli di Dio, nella libertà
di scelta tra il bene ed il male. Tu dici che Marylin Manson
è più seguito di Gesù. Può essere, fa tanto rumore!
Anche se dubito che tra 2000 anni se ne parli ancora. Gesù
è segno di contraddizione, oggi pìù che mai attuale.
Guardandoci attorno vediamo guerre che sfociano in odio
profondo, omicidi, ingiustizie; si potrebbe continuare a
lungo, e nei tuoi scritti si avverte questa rabbia che può
portare spesso, purtroppo, ad accusare Dio di tutto ciò. Ma
Gesù dice: "Amatevi gli uni gli altri come io vi ho
amato". Quindi se amiamo la giustizia, il rispetto e
cerchiamo l'amore, nei Vangeli troviamo risposte che non
deludono perché dimorano in noi, altrimenti quale
discernimento avremmo contro il male, che ama la teatralità,
il caos? Vediamo, infatti, la storia; Hitler diceva grandi
menzogne, proclamate con autorità e carisma come verità, e
moltitudini l'hanno seguito e le nefaste conseguenze sono
note. Tanti sono gli esempi. Chi opera per la giustizia è
amato da Dio che ci ha donato ogni cosa nella sua immensa
bontà, e la musica è un dono spirituale, per questo ha il
potere di unirci tra noi e lui. Ma anche i doni più belli
possiamo usarli in modo negativo: con un coltello, per
esempio, si può dividere il pane con l'affamato o uccidere;
sta a noi la scelta, nella ragione e coscienza che ci
distingue da ogni altra forma di vita. Noi siamo creati ad
immagine di Dio.
E' anche vero che le chiese sono disertate, laddove lo
spirito del mondo è potuto entrare, ma dove lo Spirito di
Dio regna, lì fioriscono i santi, e la Chiesa è viva e
fedele alla promessa. San Francesco attira ancora tantissimi
giovani, come Santa Teresa d'Avila, e così via. I frutti
della Verità rimangono per sempre, il tempo li rafforza.
Oggi ci no ancora tanti santi tra noi, anche martiri, ed è
a loro che dobbiamo guardare perché sono i veri discepoli
di Gesù, pronti a dare la vita anche per il più
"piccolo" tra noi. Quando morì Suor Maria Teresa
di Calcutta, nello stesso tempo anche Lady Diana ci ha
lasciato, e il mondo, i mass-media, han dato più rilievo a
quest'ultima; ma l'opera che Dio ha compiuto in quella
picccola suora è grandiosa, e non si è spenta con lei.
Anch'io contestavo tutte le infedeltà che vedevo compiere
dagli uomini, soprattutto tra i cristiani, anche sacerdoti.
Ma un giorno, dinanzi ad un crocefisso, ho chiesto:
"Chi sei tu che hai dato la vita per me?" La
risposta fu questa: "Perché ti amo, e l'Amore non può
che amare!".
Caro Hugo, in te si avverte una ricerca di dialogo. Prova
con Gesù. Guarda un Re che sceglie una croce per trono,
stendi le tue mani nelle sue piaghe, perché è per esse che
siamo guariti, salvati, Gesù ti ama, ci ama di un amore
folle. Lui è così, è il mondo ne ha paura. Eppure c'è
tanta pace in Lui. La croce, è l'orgoglio cristiano, il
nostro orgoglio! Non è affatto sofferenza, ma vittoria,
perché il Signore Gesù è vivo, risorto in mezzo al suo
popolo.
E' vero, abbiamo bisogno anche di voi per una Chiesa
gioiosa, che è capace di rinnovarsi. Provate a venire una
volta alla Messa di don Beppino, chissà che la vostra
musica non diventi una lode al Padre per tutte le creature e
portare il messaggio d'amore, il Vangelo di Gesù, che ha il
potere di cambiare tutto il male in bene: l'amore sull'odio,
la vita sulla morte.
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