DON PAOLO SPOLADORE

 

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HERMANO MIO (CD - MC)

"HERMANO MìO"
il nuovo disco di Paolo Spoladore (in lingua spagnola e con traccia CD-ROM) Il nuovo CD, canto di lode per tutto il creato al Padre della Vita per la Vita stessa, nasce dalle molte richieste e dai tentativi di traduzione di missionari e laici di oltreoceano, abbraccia colori e ritmi molto diversi, risonanze multietniche per cantare la fratellanza e, pur nella diversità, la presenza di un'unica grande famiglia al di qua e al di là dell'oceano.

Il CD, prodotto e distribuito dalle Edizioni Multimediali Usiogope, è stato registrato all'Usiogope Recording Studio, mixato e masterizzato come di consueto da Sandro Franchin (ormai per noi una garanzia di esperienza, stile e qualità ), ed è stato seguito nell'organizzazione e management da Fabiola Berloso.

Hanno collaborato Luca Francioso (chitarre), Saba De Rossi (voce solista e cori), Annamaria Zuin (voce solista e cori), Luis Fernando Echeverri Acosta (voce solista e cori).

Le musiche e l'elaborazione dei testi sono originali di PAOLO SPOLADORE (voce solista, cori, tastiere, percussioni, chitarre) che insieme a Lorenzo Castelli (basso, tastiere, percussioni, programming e sound engineer) ha curato l'arrangiamento e la registrazione dei brani.

Nella realizzazione di questo album è stata inoltre inserita una TRACCIA CD-ROM (di cui potete vedere alcune delle schermate presenti) utilizzabile su entrambe le piattaforme Win/Mac. Tra le pagine, selezionabili tra le lingue italiana, inglese e spagnola e contenenti materiale di vario e sicuro interesse, è stato inserito anche il videoclip del KYRIE.

 

 

UNANIMA  (CD MC)

 

LA BELLEZZA DELLA PREGHIERA
di Giampaolo Mattei
da L'Osservatore Romano 11 Gennaio 2002

Far riscoprire anche ai più giovani la bellezza del "Veni Creator Spiritus". Vestire di musicalità nuova le preghiere, in latino, del "Pater Noster"  e dell'"Ave Maria". Appoggiare note musicali alle parole del "Magnificat". Ecco la proposta artistica di don Paolo Spoladore che ha pubblicato il suo settimo  compact disc dal titolo: "Unanima" (Usiogope, 2001).
Paolo Spoladore, sacerdote padovano, compositore e cantautore, ha sempre privilegiato la musica come strumento per comunicare con la gente, in particolare con i più giovani, per esprimere la vita, per raccontare storie. "Unanima" è un lavoro accurato, realizzato in collaborazione con bravissimi musicisti  e con la partecipazione straordinaria della "Bulgarian Simphony Orchestra". Nel compact disc c'è una splendida canzone ispirata al Cantico delle Creature di san Francesco d'Assisi ("Altissimo"); brani che suscitano speranza, gioia come "Siamo nati liberi"; canzoni che sono catechismo senza perdere la dimensione artistica come "Chi rimane in me"  "Pace ti chiediamo" e "Padre degli uomini". Teneramente mariana è "Benedetta sei tu". "Tu non andare" è una forte invocazione al Signore così come "Dimmi fratello" e "Sei il mio pastore" costituiscono una chiara presa di coscienza della verità di Cristo sull'uomo. I momenti più intensi del compact disc restano proprio il "Veni Creator Spiritus" e le preghiere del "Pater Noster" e dell' "Ave Maria". Si canta, dunque, ma ci sorprende anche a pregare intensamente. Da quasi vent'anni don Paolo canta le sue canzoni in tutta Italia, e anche all'estero, nelle diocesi, negli incontri promossi dalle associazioni cattoliche. La forza di questi concerti sta nella comunicazione di testimonianze, nello scambio di esperienze. Dunque la parola "concerto" non esprime in pieno il valore missionario di queste occasioni di incontro attraverso l'esperienza musicale. Particolarmente significativi sono stati alcuni momenti dell'apostolato di don Paolo: allo stadio Olimpico di Roma per l'Incontro nazionale dell' Azione Cattolica nel 1997; in Spagna al multifestival "David" nel 2000 e soprattutto la partecipazione alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2000 a Tor Vergata.

COMUNICATO STAMPA
10/06/2002

Don Paolo Spoladore:

grande successo al Plebiscito

 

Migliaia di persone trascinate dalla forza del suo messaggio

 

 

 

 

di Alberto Andrigo

 

“…nell'Universo tutto suona, emette vibrazioni, anche la luce delle stelle ed il viaggiare dei pianeti…”

 

Sabato 8 giugno allo stadio del Plebiscito è stata la volta di Padova, città natale di Don Paolo, a vedere il noto sacerdote cantautore, famoso in tutto il mondo, cimentarsi di fronte a migliaia di persone nel suo concerto “Siamo nati Liberi”.

Organizzato dal Gruppo Polis e patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Padova, dalla Regione Veneto e dalla Pastorale Cittadina, il concerto  è stato occasione per presentare  il suo nuovo cd “Unanima”, parola che significa “un solo spirito, un solo respiro vitale…E’ un  disco che vorrebbe rappresentare questo respiro universale che comunque pervade tutte le cose, indipendentemente dalla cultura, dalla storia, dalla provenienza sociale e geografica di ognuno di noi”.

In occasione di questo atteso evento, lo stadio ha ospitato oltre 3500 persone di ogni età e spirito religioso, molte hanno trovato nel parroco della chiesa di San Lazzaro qualcosa per cui essergli grate , altre per cogliere nella forza trainante delle sue parole e delle sue canzoni quella missione che l’ha portato ad esprimere l’inno alla vita e all’amore.

Se Don Paolo ha scelto la musica per entrare nel cuore delle persone, i suoi concerti sono ora  la conferma che è la musica stessa a ripagarlo e gratificarlo di questa scelta; come egli stesso afferma “nei primi anni venivano solo i ragazzi, oggi vengono tutti. Io canto e suono, loro battono le mani: ma io ho l'ambizione di pensare che non si tratti di un applauso, bensì di una partecipazione al coro”. Ed è proprio quello che è accaduto sabato.

E’ con grande unanime coinvolgimento che il pubblico ha partecipato entusiasta alle canzoni e ai dialoghi di Don Paolo, applaudendo, battendo le mani ed esortandolo a mostrare ciò che sa fare in modo egregio in ogni momento di festa. Moltissimi i giovani che hanno scelto di accompagnare e farsi accompagnare dallo spettacolo di Don Paolo seduti sul manto erboso dello stadio, proprio sotto il palco. Il resto del pubblico ha riempito completamente gli spalti di una delle due ali dello stadio, numerose anche le persone che seguivano rimanendo in piedi attorno al palco. Assieme al pubblico, non mancò la presenza della stampa e degli operatori del 118.

E’ proprio uno scenario dalla particolare valenza suggestiva ad ospitare lo spettacolo, cominciato poco dopo le 21, che vede la presenza di due grandi video ai lati del palco, dove si proiettano continuamente filmati raffiguranti paesaggi naturali dall’insolita bellezza, frammenti di testi biblici e principi religiosi. La collaborazione artistica del gruppo vocale “Eravamocantanove” assieme ai numerosi artisti che circondavano Don Paolo non mancarono di creare, assieme alla piacevole illuminazione, una valenza plateale in sintonia con il messaggio sociale e religioso che traspirava dalle sue canzoni.

 Quella di Don Paolo è una musica che parte dal silenzio: “non posso dirti dove arriva ma da dove parte. A volte ha un volto gospel, a volte è una ballata, a volte è una musica etnica, ma assolutamente non può essere definita secondo le schematizzazioni classiche perché vive e si nutre dei mondi musicali più diversi.” E’ proprio per questo che migliaia di giovani, con il loro mondo misterioso ed entusiasmante continuano ad essere la fonte e gli interlocutori privilegiati della sua proposta musicale.

Le canzoni del concerto sono presenti nel suo cd "Unanima", un lavoro accurato, realizzato in collaborazione con bravissimi musicisti  e con la partecipazione straordinaria della "Bulgarian Simphony Orchestra". Nel compact disc c'è una splendida canzone ispirata al Cantico delle Creature di san Francesco d'Assisi ("Altissimo"); brani che suscitano speranza, gioia come "Siamo nati liberi" (canzone di apertura del concerto); canzoni che sono catechismo senza perdere la dimensione artistica come "Chi rimane in me"  "Pace ti chiediamo" e "Padre degli uomini". "Tu non andare" è una forte invocazione al Signore così come "Dimmi fratello" e "Sei il mio pastore" costituiscono una chiara presa di coscienza della verità di Cristo sull'uomo.

La produzione dei suoi CD è accompagnata ormai da anni dalla collaborazione artistica di Lorenzo Castelli (tastiere, basso, programming, soud engineer) e dalla cura manageriale di Fabiola Berloso.

 
   

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