CANTIAMO LA VITA 2002

www.cantare.info

Le migliori canzoni dei primi dieci anni di "Cantiamo la vita", il concorso nazionale di musica leggera promosso dal Movimento per la vita italiano, sono in gara a Pavia, Teatro Fraschini, sabato 19 ottobre 2002, alle ore 21.
Un vero supercantavita per designare la supercanzone per la vita.

Presentano la serata Luisa Moscato (nella foto) ed Ettore Andenna. Con loro avremo anche quest'anno ospiti capaci di unire al talento artistico una profonda sensibilità umana: Oltre al fedelissimo Gatto Panceri, ci sarà infatti una rappresentanza della Comunità di Nomadelfia,
fondata da don Zeno Saltini: una vera città della gioia e dell'amore in cui la vita umana è riconosciuta, amata, servita.
Ma sono previste, come di consueto, altre sorprese esplosive, che facciano un po' di chiasso salutare. Perché Cantiamo la vita è nato soprattutto per dare voce all'invisibile che vive.

Per la prenotazione dei biglietti:

Telefonare lunedì-mercoledì-venerdì (dalle 20 alle 22) al numero 0382 579769 . Dopo il 10 ottobre i biglietti saranno disponibili solo presso la prevendita autorizzata: Club 33, Via Bossolaro 9 - PAVIA - Tel. 0382 21721

 

CANTIAMO LA VITA 2001

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FINALISSIMA

Cantiamo la vita 2001, la cui finalissima si tiene a Pavia il 3 novembre, ore 21, presso il Teatro Fraschini. Partecipano, oltre ai dieci finalisti, anche ospiti d'eccezione, come Ivana Spagna e Gatto Panceri. Presentano Ettore Andenna, il presentatore più prolifico d'Italia con i suoi cinque figli, coadiuvato da Ilaria Moscato, che abbiamo visto recentemente nella trasmissione televisiva dedicata a Padre Pio (e c'era anche, guarda caso, la stessa Ivana Spagna). Nella Giuria, oltre all'On. Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano, anche il nostro Don Matteo Zambuto, Presidente dei Cantautori di Dio. Per la prenotazione dei biglietti (£ 20.000), telefonare lunedì-mercoledì-venerdì (dalle 20 alle 22) al numero 0382/579769. Dopo il 25 ottobre i biglietti saranno disponibili solo presso la prevendita autorizzata: Club 33, Via Bossolaro 9 - PAVIA. Tel. 0382/21721. e-mail cantiamolavita@katamail.com   Resp. organizz. Cantiamo la vita 2001 Vice-pres. nazionale Movimento per la Vita - Gianni Mussini -

Avvenire 3 novembre 2001

RASSEGNA Stasera a Pavia la «Sanremo del bene» organizzata dal Movimento per la vita
Le popstar italiane cantano la speranza


Alla nona edizione del festival big come Spagna e dieci concorrenti
Gatto Panceri: «In tempi di conflitti essere pro life è ancora più importante» La testimonianza di Lucia Barocchi
Massimo Iondini



I piedini d'oro, simbolo del Movimento per la vita, che gli organizzatori donano ogni anno ai loro ospiti forse stasera luccicheranno più del solito. La nona edizione di Cantiamo la vita assume infatti una valenza ulteriore, visto i drammi di guerra e di negazione della vita che l'umanità sta patendo in questi tempi. Ci sarà anche stavolta il tutto esaurito nell'elegante scrigno settecentesco del Teatro Fraschini di Pavia, dove i dieci cantanti e cantautori finalisti (provenienti da tutta Italia) sfidandosi si fingeranno al Festival di Sanremo, sapendo però che le loro canzoni, per ciò che trattano, hanno già vinto quando sono state composte. Anzi, quando sono nate. A loro il Movimento per la vita, promotore dell'evento, chiede brani che parlino della vita e del suo senso, dal concepimento alla scadere del tempo concesso a ognuno. «È una manifestazione in cui il sale non è la gara, ma portare se stessi e la propria esperienza di vita - dice il cantautore Gatto Panceri, affezionato all'annuale serata pavese e nuovamente ospite, stasera assieme a Ivana Spagna -. Io stesso ci torno per questo motivo. In momenti drammatici come quello attuale la preoccupazione per la guerra in corso non deve farci dimenticare che il sì alla vita deve anzitutto venire dal primo momento in cui si manifesta».
In tema, naturalmente, anche i brani che Gatto Panceri offrirà al pubblico, da L'amore va oltre (cantata davanti al Papa in Piazza San Pietro lo scorso 20 ottobre per la Giornata nazionale della famiglia) aVivo per lei (portata al successo da Andrea Bocelli), da Abito in te a Sdraiati dentro di me, il singolo di lancio del nuovo album (sesto della carriera) intitolato Vibrazioni.
«Come cantautore, oltre che come uomo - spiega Panceri -, approfitto di manifestazioni come Cantiamo la vita per ricordarmi che, così come la nascita di un bambino, anche l'atto creativo artistico non è tutto merito nostro, ma è anzitutto frutto di una volontà altrui. Penso perciò con preoccupazione, oltre che al dramma dell'aborto, ai rischi delle manipolazioni genetiche, al problema morale dell'utero in affitto e alle possibili clonazioni umane. L'uso delle tecnologie ci può allontanare dalla vita stessa, perché ci fa prescindere da chi la vita l'ha creata».
Riflessioni non sanremesi che dovremmo trovare anche nei brani dei dieci concorrenti della serata (presentata come tradizione da Ettore Andenna, affiancato da Luisa Moscato): don Gaetano Borgo, i Mokado, Nicola Caso, Massimo Deste, Samuele Dutto, Morena Garbin, Claudio Larocca, Marco Luscia, Melania Rota e il trio Le Magiche Stagioni.
«Sono contenta di essere stata invitata in un contesto per me atipico - dice l'altra popstar ospite, Ivana Spagna -. So di trovare molti giovani motivati desiderosi di stare insieme non soltanto per la musica e per la gara canora. Ma questa serata farà bene soprattutto a me. In questi giorni avverto tra la gente molta insicurezza e io stessa sono turbata per aver avvertito una paura mai provata prima. L'unico antidoto che io conosco è stare insieme». Al Fraschini Spagna canterà un paio di brani del suo repertorio dance e, cercando di allinearsi allo spirito della manifestazione, dovrebbe proporre Il cerchio della vita, La carezza della sera e un grande successo di Simon & Garefunkel, Bridge over trouble water .
La musica lascerà poi spazio alla testimonianza di Lucia Barocchi, una 77enne che, non avendo potuto avere figli, ha dedicato la propria vita ai bambini. Già ideatrice del noto libretto La vita umana prima meraviglia, al prossimo convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita porterà un video con le toccanti testimonianze di ragazze tentate dall'aborto, ma aiutate a non farlo.

FELICITA' E CANTARE AL RITMO DELLA VITA

Il concorso musicale del Movimento per la Vita

clip_image0021.jpg (7045 byte)"Cantiamo la vita" è un concorso nazionale di musica leggera, aperto a tutti, con l'intento di valorizzare in modo gentile il rispetto della vita nei suoi molteplici aspetti, dal concepimento al termine naturale.

La manifestazione, promossa dal Movimento per la vita e giunta ormai alla sua ottava edizione, ha via via acquistato una sua piccola ma solida fama di "Sanremo del bene". Una Sanremo inventata dai giovani per i giovani, e che vuole parlare un linguaggio giovane: non retorico o declamatorio, ma felice, propositivo, evangelicamente anticonformistico. Perchè il messaggio pro vita è la gioia che rimane dopo che le parole se ne sono andate: se le parole fanno troppo chiasso o sono troppo scontate, se ne volano via senza lasciare traccia.

Intanto, questa gioia comincia a interessare i grandi media, se è vero che ampi servizi sono apparsi su Retequattro, Raitre e Sat2000, mentre sintesi delle diverse serate finali sono apparse su emittenti private come il circuito di Telecity, Telepace, TeleNova, TeleToscana, e altre. Quanto alle radio, efficaci lanci su emittenti come Radio Italia, Radio dj e Radio Blusat.

La nostra idea forza è che, per difendere la più microscopica delle creature umane, occorre fare le cose in grande. Ecco allora la scelta, per le nostre finalissime, di uno dei più bei teatri d'Italia, il Fraschini di Pavia, con scenografie sempre vive e sorprendenti (prato, alberi, fiori: tutti veri!); ecco servizi e direzione artistica altamente professionali; ecco ospiti bravi ed intensi come - per citarne solo alcuni - i cantanti Ron, Nek, Claudio Chieffo, Paola Folli, Adriana Ruocco, Gatto Panceri, Mariella Nava, Paolo Vallesi e Alexia, oltre a giganti del volontariato come Don Mazzi e Don Benzi. Come presentatore, possiamo contare sul fedelissimo Ettore Andenna, perfettamente a suo agio nella parte di voce della vita .

"Cantiamo la vita" vuole insomma essere una festa della vita, che come tale "dica" il lavoro bellissimo dei nostri tanti volontari che tutti gli anni, in Italia, accolgono migliaia di madri in difficoltà, aiutandole a far nascere i loro bambini e restituendole alla loro giovinezza.

I giovani del Comitato organizzatore

REGOLAMENTO DEL CONCORSO

Art. 1

Il Movimento per la Vita Italiano bandisce il concorso nazionale Cantiamo la vita.

Art 2

La finalità del concorso è la composizione di canzoni che sostengano la difesa della vita e della dignità umana - dal concepimento al termine naturale - nella cultura, nella società e negli affetti.

Art. 3

Il concorso è aperto a musicisti e cantautori, sia professionisti che dilettanti, senza limiti di genere musicale. Non è richiesto uno specifico titolo di studio o attestazione in materia musicale.

Art. 4

Testo e musica delle composizioni devono essere inediti e non pubblicati in audiocassetta, cd o altro supporto.

Art. 5

Il testo dei brani musicali va redatto in italiano o altra lingua (compresi i dialetti): in quest'ultimo caso deve essere corredato di traduzione in lingua italiana.

Art. 6

Non sono ammesse composizioni unicamente strumentali.

Art. 7

Alla Segreteria del Concorso (Centro pavese di Accoglienza alla Vita, Casella Postale 347 - 27100 PAVIA) deve essere inoltrato entro e non oltre il 30 giugno 2001 (fa fede il timbro postale) il seguente materiale:

A) audiocassetta di livello semiprofessionale della canzone partecipante (in duplice copia);

B) parole della canzone con accordi glissati (in duplice copia);

C) testo dattiloscritto della canzone, con eventuale traduzione (in duplice copia);

D) domanda firmata di adesione al concorso, completa delle generalità del/dei partecipante/i, comprensive di indirizzo, numero telefonico, eventuale email;

E) fotocopia dell'attestazione del pagamento di £ 20.000 (ventimila), da versarsi sul C/C postale n. 10624278, intestato a Centro pavese di Accoglienza alla Vita, specificando la causale "Concorso Cantiamo la Vita 2001".

Art. 8

L'iscrizione al concorso è intesa come consenso al trattamento dei dati personali, conformemente alla legge 675/96 sulla tutela della privacy; i dati verranno utilizzati solo nell'ambito di "Cantiamo la Vita" o di iniziative parallele, all'interno del Movimento per la Vita Italiano, ed è possibile in qualunque momento richiederne l'aggiornamento, la cancellazione o il blocco scrivendo a: Centro Pavese di Accoglienza alla Vita, Via Menocchio 10, 27100 Pavia. Il suddetto centro costituisce il titolare del trattamento.

Art. 9

Il Comitato organizzatore, presieduto da Gianni Mussini (vice-presidente nazionale del Movimento per la Vita), è formato da Pier Sandro Assanelli (presidente del Centro pavese di Accoglienza alla Vita), da un rappresentante della Comunità alloggio del CAV pavese, da un rappresentante della FederVita Lombardia, da un rappresentante della Casa di Accoglienza alla Vita di Belgioioso, da Don Matteo Zambuto del Centro Giovanile Diocesano di Pavia, da Laura Boiocchi, responsabile della segreteria, e da Moreno Gemelli (Direttore artistico dello spettacolo conclusivo).

Art. 10

Il Comitato organizzatore non risponde per eventuali perdite o manomissioni dovute alla spedizione.

Art. 11

Il materiale spedito non viene restituito.

Art. 12

Il Comitato organizzatore garantisce che, nel caso di sfruttamento commerciale delle composizioni, il diritto d'autore è salvaguardato dalle norme di legge attualmente vigenti.

Art. 13

Fra le composizioni pervenute, che siano in regola con le norme del concorso, un'apposita Commissione esaminatrice (nominata dal Comitato organizzatore) sceglie quelle che accedono alla finale, in numero massimo di dodici. Gruppi canori particolarmente numerosi dovranno concordare l'eventuale partecipazione alla finale con gli organizzatori, relativamente al numero dei loro componenti.

La Commissione, a suo insindacabile giudizio, ha facoltà di ammettere alla finale una canzone affermatasi in concorsi regionali promossi dal Movimento per la Vita o a esso idealmente collegati.

Art. 14

Lo spettacolo finale, con la proclamazione delle tre canzoni prime classificate, ha luogo a Pavia, Teatro Fraschini, nei mesi di novembre o dicembre 2001.

E' previsto il collegamento con emittenti radiofoniche e televisive nazionali e locali.

Le canzoni finaliste saranno regolarmente pubblicate in CD o musicassetta.

Art. 15

Nello spettacolo finale la canzone deve essere eseguita tassativamente dal vivo, su base musicale professionale (musicassetta oppure DAT) fornita dal concorrente.

E' possibile - previo accordo con gli organizzatori - l'aggiunta alla base preregistrata di uno o più strumenti.

Art. 16

Gli strumenti necessari all'esecuzione sono a carico dei concorrenti, salvo specifiche e motivate esigenze da comunicarsi attraverso la domanda di adesione al Comitato organizzatore, che provvede a valutarle.

Art. 17

Le composizioni finaliste sono giudicate da una giuria presieduta dall'On. Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita Italiano, e composta da esperti musicali.

Art. 18

I giurati valutano le composizioni votando secondo un punteggio predeterminato nel minimo e nel massimo.

Art. 19

Le valutazioni della Commissione esaminatrice e della Giuria sono insindacabili e inappellabili.

Art. 20

Qualora un concorrente designato alla finale non possa o non voglia partecipare, è sostituito dal primo degli esclusi.

Art. 21

Il Comitato organizzatore provvede in tempo utile all'invio delle note logistiche ai concorrenti ammessi alla finale.

Art. 22

Ai concorrenti giunti in finale viene corrisposto un contributo spese stabilito dal Comitato organizzatore.

Art. 23

I premi sono così stabiliti:

  • al 1° classificato premio del valore di lire due milioni;
  • al 2° classificato premio del valore di lire un milione e cinquecentomila;
  • al 3° classificato premio del valore di lire un milione.

Un diploma ricordo verrà assegnato a tutti i finalisti.

Art. 24

Un'apposita giuria assegnerà al miglior testo un premio di lire cinquecentomila, offerto dalla Federvita Lombardia.

Art. 24

La manifestazione non ha fini di lucro.

Art. 25

La violazione degli articoli 2, 4, 5, 6, 7, 15 comporta l'esclusione dal concorso.

Art. 26

E' costituita una commissione di garanti del presente Regolamento nelle persone di don Leo Cerabolini, presidente della Casa dell'Accoglienza alla Vita di Belgioioso; Franco Vitale, presidente della FederVita Lombardia; Paola Labella, Responsabile Scuola/Giovani del Movimento per la Vita italiano.

Art. 27

Il Comitato organizzatore si riserva di apportare modifiche al presente Regolamento per cause di forza maggiore.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a :

Centro pavese di Accoglienza alla Vita, Casella Postale 347 - 27100 PAVIA.

 

Informazioni telefoniche si possono richiedere al numero:

0382 579769 (lunedì e mercoledì, ore 20-22).

N. Fax 0382 422059 (precisare la destinazione "CANTIAMO LA VITA 2001").

email cantiamolavita@katamail.com

Gianni Mussini

(Resp. organ. Cantiamo la Vita

Vice-pres. nazionale Mov. per la Vita)

Via Cagnoni 1 - 27100 PAVIA

0382/422059

0339/7511092

email personale mussini@katamail.com


Rispettare la vita cantando

AL  11 Mar 2001 09:23

"Cantiamo la vita" è un concorso nazionale di musica leggera, aperto a tutti, con l'intento di valorizzare in modo gentile il rispetto della vita nei suoi molteplici aspetti, dal concepimento al termine naturale. La manifestazione, promossa dal Movimento per la vita e giunta ormai alla sua ottava edizione, ha via via acquistato una sua piccola ma solida fama di "Sanremo del bene". Una Sanremo inventata dai giovani per i giovani, e che vuole parlare un linguaggio non retorico o declamatorio, ma felice, propositivo, evangelicamente anticonformistico. Perchè il messaggio pro vita è la gioia che rimane dopo che le parole se ne sono andate: se le parole fanno troppo chiasso o sono troppo scontate, se ne volano via senza lasciare traccia.
Intanto, questa gioia comincia a interessare i grandi media, se è vero che ampi servizi sono apparsi su Retequattro, Raitre e Sat2000, mentre sintesi delle diverse serate finali sono apparse su emittenti private come il circuito di Telecity, Telepace, TeleNova, TeleToscana, e altre. Quanto alle radio, efficaci lanci su emittenti come Radio Italia, Radio dj e Radio Blusat. La nostra idea forza è che, per difendere la più microscopica delle creature umane, occorre fare le cose in grande.
Ecco allora la scelta, per le nostre finalissime, di uno dei più bei teatri d'Italia, il Fraschini di Pavia, con scenografie sempre vive e sorprendenti (prato, alberi, fiori: tutti veri!); ecco servizi e direzione artistica altamente professionali; ecco ospiti bravi e intensi come, per citarne solo alcuni, i cantanti Ron, Nek, Claudio Chieffo, Paola Folli, Adriana Ruocco, Gatto Panceri, Mariella Nava, Paolo Vallesi e Alexia, oltre a giganti del volontariato come Don Mazzi e Don Benzi. Come presentatore, possiamo contare sul fedelissimo Ettore Andenna, perfettamente a suo agio nella parte di "voce della vita".
"Cantiamo la vita" vuole insomma essere una festa della vita, che come tale "dica" il lavoro bellissimo dei nostri tanti volontari che tutti gli anni, in Italia, accolgono migliaia di madri in difficoltà, aiutandole a far nascere i loro bambini e restituendole alla loro giovinezza.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Centro pavese di Accoglienza alla Vita, casella postale 347 - 27100 Pavia.
Informazioni telefoniche si possono richiedere al numero:
0382 579769 (lunedì e mercoledì, ore 20-22).
N. Fax 0382 422059 (precisare la destinazione "Cantiamo la vita 2001").
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Gianni Mussini
(Resp. organ. Cantiamo la Vita Vice-pres. nazionale Mov. per la Vita)
Via Cagnoni 1 - 27100 Pavia
0382/422059
email personale mussini@katamail.com
Informazione musica cristiana
Paola Maschio
Viale Papiniano 31 20123 Milano
02/48194361
e-mail christianmusic@fastwebnet.it
WEB: http://www.informusic.it

 

I big della musica e del volontariato a "Cantiamo la vita"


NEK: "Inutile dire che sono contento di essere qui. Mi fa sempre piacere incontrare gli amici del Movimento per la Vita, perché è da quando ho fatto Sanremo la prima volta, con la canzone In te, che seguo questo movimento".


RON: "Credo nella vita e credo che possiamo essere migliori di quello che siamo. Nelle mie canzoni vado avanti facendomi ispirare da quello che dice il cuore, che a volte va sicuramente contro quello che dice il mondo… Ho parlato di speranza, di amore, di credere in qualcosa. Se non ci crediamo noi per primi, è finita. Ho un pensiero sulle motivazioni per cui siamo tutti qua: questa parola così corta, ma così importante, che si chiama "vita"… Credo che il mondo abbia un rispetto così basso della vita che c'è veramente da spaventarsi: quanti cuori che battono da qualche ora vengono buttati lì in un cassonetto come fossero carta igienica: ma invece di guardare in giù, dovremmo guardare in su, in su c'è la luce. Noi guardiamo sempre sotto. Ci fidiamo di chi ci fa le carte, dei maghi, mentre abbiamo un meraviglioso Padre, che è il nostro. Per cui è il momento di dire basta a questa distruzione di noi stessi. E' il momento di dire "viva la vita": questa vita che il Signore ci ha dato e che stiamo distruggendo: io credo nella vita".


ETTORE ANDENNA: "Per la mia collaborazione con il Movimento per la Vita, ormai mi chiamano "la voce della vita". In effetti, con cinque figli, sono il presentatore più prolifico d'Italia: difficile essere più innamorati della vita di me".


CLAUDIO CHIEFFO: "Partecipo da tanti anni agli incontri del Movimento per la Vita e sono fiero di intervenire al "Cantiamo la vita", perché mi riporta alla memoria il motivo fondamentale per cui canto: il desiderio di verità e non di fama o di successo".


GATTO PANCERI: "Cantiamo la vita non è una delle solite manifestazioni canore: qui c'è una freschezza cristallina e funziona tutto meglio che a Sanremo. A proposito: la prima volta che sono andato a Sanremo, ho portato una canzone con un messaggio di vita molto forte (si parlava di un portatore di handicap): tutti hanno diritto alla vita…
Sappiamo che la Nazionale cantanti (di cui faccio parte) di solito s'impegna a favore di bambini che soffrono. E quindi perché non giocare per i bambini che devono nascere?"

DON ANTONIO MAZZI: "Che si riesca, attraverso la musica, a far passare concetti così importanti, così belli, riabilita la musica, riavvicina la musica al mondo giovanile e soprattutto riconcilia la musica con i grandi temi".


DON ORESTE BENZI: "Nel mare immenso della vita che soffre bisogna prima di tutto salvare coloro che incominciano a vivere. Salvando il bambino, si salva la madre. Quando la vita viene soppressa, la madre rimarrà ferita per sempre e il bimbo vedrà interrotto il suo cammino".


ADRIANA RUOCCO: "La mia canzone "Ti prego, ti prego, ti prego" è come la richiesta di un figlio, nel grembo della madre, di fargli continuare quella vita già donata".


PAOLA FOLLI: "Io adoro i bambini in modo incredibile: quindi, qualsiasi iniziativa difenda i bambini è davvero meritevole".


PAOLO VALLESI: Avere un figlio è una cosa fantastica, difficile da descrivere. Nel caso di cantanti e artisti (con la a minuscola), si tende sempre a mettere la propria persona davanti a tutto: ecco che la nascita di un figlio ti mette una prospettiva nuova, ti fa vedere le cose in modo diverso. La cosa più belle che mi sia successa a tutt'oggi".


MARIELLA NAVA: "Mi ha telefonato Gatto Panceri per dirmi che questa è una manifestazione talmente carina, si sta talmente bene, s'incontrano giovani trepidanti… E' un momento di gioia bello da vivere: "Che fai?", "Vengo". Qui stasera abbiamo cantato la vita e la vita ha varie fasi. Sono rimasta colpita dalla lettera del Papa agli anziani, una lettera da brivido, bellissima".


LUCA VIRAGO: "Quella della vita è una causa giusta; e per me giusta ancora di più in questi ultimi tempi: ho una bambina, Eleonora, di un anno e mezzo, e quando penso che ci sono persone che buttano via delle creature, mi vengono i brividi… Forse prima potevo pensarlo, ora non più".


ALEXIA: "La mia musica punta al divertimento ma in maniera positiva. Canto per il Movimento per la Vita per difendere i diritti dei bambini... Sono convinta dei pregi di una serata come questa. Credo profondamente nel rispetto della vita. Tutti dovremmo cercare di conservare e tutelare al meglio delle nostre possibilità un fatto unico e incredibile che si chiama vita...La musica aiuta... È come quando da piccola, per farmi mangiare la torta alle verdure, i miei genitori inventavano qualche favola".



Cantavita 2000

SOLO CANZONETTE? MACCHE'. C'E' DENTRO LA PASSIONE PER LA VITA

Si è svolta il 2 dicembre nella splendida cornice del Teatro Fraschini di Pavia la serata finale del Concorso musicale nazionale organizzato dal Movimento per la vita. Cantiamo alla vita, giunto ormai   all'ottavo anno consecutivo. Tra gli undici finalisti l'ha spuntata Francesco Cabiati che ha messo in musica la storia di suo figlio forse meno fortunato degli altri, ma di certo anche lui con "un mondo tra le braccia". Ma a vincere, con il contributo di tutti, è stato soprattutto un continuo, ininterrotto, appassionato inno alla vita al quale si è aggiunto anche il mondo della musica "ufficiale". Infatti dopo Ron, Nek, Gatto Panceri e Mariella Nava che hanno partecipato alle edizioni precedenti, è stata la volta di Alexia, idolo delle giovani generazioni.

di CLAUDIO BELLINZONA

Come da ormai otto anni consecutivi si è svolta a Pavia, sabato 2 dicembre, la finalissima del concorso canoro "Cantiamo la vita" rivolto a cantanti non professionisti impegnati nel difficile compito di sviluppare in musica un tema non certo facile: l'amore per la vita. Nella bellissima cornice del Teatro Fraschini, vero e proprio gioiello settecentesco di questa famosa città universitaria, a presentare lo spettacolo un divertito e spigliato Ettore Andenna, voce ufficiale di quella che è stata definita da più parti la "Sanremo del bene".

Alla serata hanno partecipato gli undici finalisti del concorso, selezionati in tutta Italia durante l'anno. Studenti, casalinghe, insegnanti di religione e infermieri: persone comuni con la voglia di cantare una piccola emozione, senza pretese di essere (o diventare) qualcuno. E le emozioni, durante la serata, non sono certo mancate. A cominciare dalla toccante testimonianza dei due genitori, Cristina Bertolini e Giuseppe Clini, negli ultimi tempi celebri alle cronache per aver scelto con grande coraggio di portare a termine la gravidanza di un bambino anencefalo morto poche ore dopo il parto. Così, nei testi delle canzoni, affioravano messaggi d'amore spesso frutto di dolorose circostanze personali. Questo è stato il caso di Francesco Cabiati, il vincitore assoluto della manifestazione che ha conquistato, con la canzone "Un mondo fra le braccia" non solo il primo premio assegnato da una giuria di musicisti di fama internazionale e giornalisti, ma anche il premio speciale assegnato per il miglior testo. La storia che ha voluto raccontare in musica è la sua. Quella di un padre teneramente orgoglioso di un figlio nato meno fortunato di altri. È la storia di un "mondo" che Cabiati ha voluto porgere al figlio Matteo di 6 anni direttamente "fra le sue braccia". Perché anche quando sembra uscire dai canoni della normalità, la vita resta comunque una cosa meravigliosa. Dimenticati, dunque, gli inutili orpelli dei festival più conosciuti, il concorso "Cantiamo la vita" viene organizzato con passione e sobrietà dal Movimento per la vita italiano nella non banale speranza che la musica possa diventare un veicolo importante attraverso il quale costruire qualcosa di concreto.

A concludere la serata, per la gioia dei più giovani ma non soltanto, come ogni anno è stata una star della canzone italiana. Dopo aver ospitato, nelle passate edizioni, cantanti come Ron, Nek, Gatto Panceri e Mariella Nava quest'anno è toccato ad una big della canzone internazionale: Alexia.

Il suo concerto, rigorosamente dal vivo come tutta la musica di "Cantiamo la vita", ha avviato alla conclusione la serata nel segno della gioia e dell'amore. Quello per cui un festival come questo si batte, con umile coraggio, ogni anno.

E-mail : sillavita@mpv.org

 

HANNO DETTO   di "Cantiamo la vita"



Massimo Bernardini, "La vita è bella, cantando lo è ancora di più" [Avvenire, 26/11/96]
"Continua un'intuizione intelligente del movimento che ormai data qualche anno. Coinvolgere i giovani - e ce n'erano tanti sabato sera - sull'idea di un laicissimo concorso di nuove canzoni... Chi ha vinto? Un quartetto vocale di ragazze, le Four Angels... A loro hanno fatto coro, e anche piccolo concerto, artisti generosi come Ron, Nek, Chieffo... Dignitosissimo balletto, scena arbo-floreale coloratissima. I magnifici tredici - già raccolti in cassetta dalle Edizioni Paoline - e i big sono stati condotti con sapiente mano dal tele-presentatore Ettore Andenna... Insomma, un'iniziativa e una serata che deve andare avanti, una piccola Sanremo del bene che regala emozioni sincere".




Massimo Iondini, "Sanremo al contrario" [Avvenire del 23/12/97]
"... Il tema a cui si sono dovuti ispirare i dodici finalisti, provenienti da tutta Italia, sembrava fatto apposta per ingoiare chiunque nel gorgo del buonismo e di un demagogico umanitarismo ("tutti eguali, tutti diversi")... Ma i giovani ascoltati al teatro Fraschini di Pavia (uno splendido gioiello architettonico settecentesco) o erano marziani oppure costituivano la più concreta smentita ai falsi stereotipi e ai luoghi comuni... In apprezzabile sintonia, oltre al presentatore Ettore Andenna, anche gli ospiti: il cantautore Gatto Panceri e il pianista jazz Umberto Petrin".




Massimo Iondini, "Una rassegna per cantare il sacro della vita" [Avvenire del 17/11/98]
"Chissà perché certi eventi danno energia ed altri no. Eppure gli ingredienti sono gli stessi: dieci canzoni più o meno belle e originali, interpreti più o meno dotati, due vallette che appagano la vista, un bravo presentatore e le luci della ribalta. Ma se "Cantiamo la vita", ancora una volta, ci è sembrato diverso da qualsiasi altro simil-San Remo (e ne abbiamo visti!), non si può evitare di chiedersi il perché. Diverso è lo spirito , diverso lo scopo che anima questa manifestazione che utilizza lo stesso linguaggio di analoghi eventi, ma ha la capacità di comunicare altro. Al centro c'è la sacralità della vita, la sua unicità".



Paolo Perazzolo, "La musica canta le emozioni e i valori della vita" [Famiglia cristiana del 5/12/1999] "Dieci giovani provenienti da tutta Italia, da soli o con il loro gruppo, si sono dati battaglia cercando di dimostrare di saper fare musica di buona qualità e testi non banali... A dare brillantezza alla manifestazione do Pavia ci ha pensato il presentatore, Ettore Andenna, chiamato a condurre anche la "Sanremo cristiana". Ma è stata molto apprezzata anche la presenza di alcuni "big" della nostra musica. Mariella Nava, gatto Panceri e Paolo Vallesi hanno regalato al pubblico un'inaspettata "chicca", cantando a tre voci Emozioni di Lucio Battisti".




Pierachille Dolfini, "La Sanremo del bene si svolge a Pavia" [Avvenire del 5/12/2000]
"Una serata di spettacolo e di riflessione, una commistione tra artisti di fama internazionale e di cantanti al loro esordio... E la seconda parte della serata si è aperta con un'altra iniezione di coraggio, quello di Cristina e Giuseppe Clini, la coppia pavese salita, qualche tempo fa, alla ribalta della cronaca nazionale. "Desideravamo un terzo figlio e il Signore ce lo ha concesso subito - hanno raccontato -. Alla seconda ecografia ci è stata data la notizia che nostro figlio era anencefalo. Ci è stato proposto l'aborto terapeutico, ma abbiamo rifiutato. Il nostro bimbo è nato. Siamo riusciti a battezzarlo prima che tornasse tra le braccia del Signore". Un'esperienza raccontata con una sconvolgente serenità. E gioia di vivere l'ha trasmessa al numerosissimo pubblico, in finale di serata, anche Alexia, la cantante italiana diventata famosa grazie ai suoi trascinanti brani dance in inglese, che ha accettato volentieri l'invito degli organizzatori".




Rispettare la vita cantando [Il Giorno 11 Marzo 2001]
"Cantiamo la vita è un concorso nazionale di musica leggera, aperto a tutti, con l'intento di valorizzare in modo gentile il rispetto della vita nei suoi molteplici aspetti, dal concepimento al termine naturale. La manifestazione, promossa dal Movimento per la vita e giunta ormai alla sua
ottava edizione, ha via via acquistato una sua piccola ma solida fama di "Sanremo del bene". Una Sanremo inventata dai giovani per i giovani, e che vuole parlare un linguaggio non retorico o declamatorio, ma felice, propositivo, evangelicamente anticonformistico. Perchè il messaggio pro
vita è la gioia che rimane dopo che le parole se ne sono andate: se le parole fanno troppo chiasso o sono troppo scontate, se ne volano via senza lasciare traccia".


 
   

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