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2003
IL
MIO DIO CANTA GIOVANE ONLUS
INCONTRO
DI SPIRITUALITA’
Grottaferrata (RM) – 7/8/9 novembre 2003
VENERDI’ 7
Dalle ore 18 – Arrivi e Sistemazione
ore 20 – Cena
ore 21,30 – COMPIETA E Introduzione alle giornate DI
SPIRITUALITA’
SABATO 8
ore 8,30 – Colazione
ore 9 – Preghiera
Prima meditazione - Silenzio E RISONANZA
ore12 – S. MESSA
ore 13 – Pranzo
ore 15,30 – Seconda meditazione
ore 17,30: VISITA ALLA ABBAZIA DI SAN NILO
ore 20 – Cena
ORE 21: SETTE NOTE IN ARMONIA
DOMENICA 9
ore 8,30 – Colazione
ore 9,30 – S. MESSA
RISONANZA E CONCLUSIONI
ore 13 – Pranzo
SALUTI E PARTENZE
CANTIAMO AL
SIGNORE CON LA NOSTRA VITA
Siamo in cammino verso Grottaferrata, dove vivremo insieme la tre
giorni di spiritualità della nostra Associazione, dal 7 al 9 di
novembre. Quest’anno il tema che ci guiderà è CANTIAMO AL
SIGNORE CON LA NOSTRA VITA. È certamente un forte richiamo ad
essere coerenti, capaci di calare anzitutto nella nostra vita le
parole che cantiamo nelle nostre canzoni. È bella la
testimonianza che facciamo assaporare a quelli che ci ascoltano,
quando, nel ruolo di cantautori, porgiamo al pubblico il frutto
del nostro estro; ma se le nostre parole in canto non sono
supportate da una vita coerente, rimane il vuoto di una facciata
che si sgretola e rovina su di sé inesorabilmente. Che cosa vuol
dire cantare al Signore con la nostra vita? San Paolo nella
seconda lettera ai Corinzi al capitolo 13, 13 afferma: “La
grazie del Signore Gesù Cristo, l’Amore di Dio e la comunione
dello Spirito Santo sia con tutti voi”.
Questa accorata esortazione dell’Apostolo ci offre la traccia
che dobbiamo insieme percorrere se vogliamo essere nel mondo segno
di Cristo che ha riconciliato il cielo e la terra, disegnando una
via che corre lungo l’asse che collega i nostri occhi alle
stelle.
Con la nostra vita vogliamo cantare al Signore, mettendoci al
servizio della riconciliazione fra i singoli e fra i popoli nel
mondo postmoderno. Questa è una sorta di sfida alla riflessione e
alle scelte storiche non solo di ogni credente in Cristo, ma anche
del popolo di Dio e delle diverse espressioni culturali, religiose
e politiche della grande comunità degli uomini.
Noi vogliamo vivere queste dinamiche cristiane e umane lungo tre
linee: in rapporto all’esodo della condizione umana,
all’avvento di Dio nella storia e al loro incontrarsi nel cuore
degli uomini e delle donne chiamati ad essere costruttori di pace
e di giustizia.
In prima istanza, in rapporto all’esodo. Dobbiamo imparare ad
accettare la provvisorietà che caratterizza la condizione umana:
non chiudiamoci in noi stessi, prigionieri delle nostre angosce o
delle nostre difese! Questo implica l’urgenza di uscire dal
nostro “io” per aprirci all’ascolto e all’accoglienza
dell’altro che ci raggiunge con le sue sfide, le sue peculiarità,
i suoi bisogni, le sue diversità. Aiutiamoci a non chiuderci
nell’appartenenza rassicurante o nell’egoismo legato
all’interesse dei nostri gruppi. È un invito ad abbattere le
frontiere di ogni possibile conflittualità, nutrita dalla
diffidenza e dall’ostilità fra pensieri diversi, stili
dissimili, progetti che appaiono talora antagonisti.
In rapporto all’avvento di Dio nella storia accogliamo il
richiamo che la parola di Dio fa a tutti noi a guardare a Cristo
come all’unica realtà che può dare senso pieno alla nostra
esistenza. La modernità europea ha messo in discussione questo
punto: in nome della pretesa di universalità della verità
raggiunta con le sole forze della ragione, si è voluto
contrapporre la forza del pensiero razionale a scapito delle verità
di fede. La violenza prodotta dalle varie ideologie di destra e di
sinistra sono davanti ai nostri occhi, come frutto del rifiuto di
alzare gli occhi al cielo. La parola di Dio chiede a noi credenti
di vivere la fede in modo da irradiare la forza e la bellezza
della riconciliazione donata in Cristo.
Infine, in rapporto all’incontro tra esodo e avvento, vogliamo
individuare tre strade da percorrere insieme.
La prima: accogliere l’amore di Cristo significa tradurre in
concreto l’impegno al servizio della riconciliazione tra di noi
anzitutto. Abbiamo ancora molto cammino davanti ai nostri occhi,
livori da sciogliere, rapporti da riallacciare, amicizie da far
crescere e far maturare.
La seconda: accogliere l’amore di Cristo significa anche aprirci
contemporaneamente alle dimensioni della mondialità: in un mondo
che sempre più si presenta come “villaggio globale” non è
ammissibile che qualcuno di noi si sottragga al riconoscimento
delle proprie responsabilità e dei propri compiti in vista di una
nuova civiltà.
La terza: il nostro cammino deve essere proiettato verso gli
orizzonti eterni che abbiamo intravisto facendo la scelta di
Cristo.
Ci sentiamo legati affettivamente al progetto di Dio in Cristo che
fa di tutti noi sentinelle di speranza, testimoni innamorati e
assetati di speranza: in quest’alba nuova splende un luce che
non muore mai. Cielo e terra saranno uniti in un abbraccio che ci
salverà e noi saremo amici per l’eternità.
Pavia, 24 settembre 2003
IL PRESIDENTE
NOTE ORGANIZZATIVE
INCONTRO DI SPIRITUALITA’ 2003
“CANTIAMO AL SIGNORE CON LA NOSTRA VITA”
PERIODO:
dal pomeriggio del 07.11.2003 al pranzo del giorno 09.11.2003 –
durata complessiva: 2 giorni
SISTEMAZIONE : presso il Centro di Spiritualita’ “S. Vincenzo
Pallotti” Via Vecchia di Velletri, 1 – 00046 Grottaferrata
(Roma)
QUOTE DELL’INCONTRO (per due giorni di pensione completa):
camere doppie o singole: Euro 80,00
PRENOTAZIONI:
entro il 25 ottobre 2003 alla Segreteria dell’Associazione
presso:
·
Franca Del Rocino – Tel. 338/9346011 E-mail fdelroc@libero.it;
· Mariuccia Sutti –
tel. 0523 456000 e-mail marisut@libero.it
Le prenotazioni
dovranno essere accompagnate da un versamento a titolo di acconto
pari a Euro 40 a persona sul conto corrente postale n. 11962487
intestato a “Don Matteo Zambuto – Il mio Dio canta giovane”.
E’ necessario far pervenire alla segreteria copia del bollettino
postale di versamento, precisando la propria preferenza per la
camera singola o doppia, oppure confermare la prenotazione
per telefono o e-mail. Si
raccomanda di rispettare il termine fissato per la prenotazione.
Franca fdelroc@libero.it
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