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"Il
Messaggero", Lunedì 5 Febbraio 2001
Cinema, radio e musica:
il
Vaticano lancia la grande sfida mediatica
CITTA' DEL VATICANO - La grande riforma del dicastero per i
mass-media è un altro argomento di cui si parla molto in
Vaticano. Anche come probabile destinazione del neo-cardinale
Crescenzio Sepe che, in alternativa, potrebbe andare al dicastero
missionario di "Propaganda Fide" per il quale si fanno
anche i nomi dei cardinali Schotte (forse sostituito da Sepe al
Sinodo), di George (già missionario ed ora arcivescovo di
Chicago) e di Saraiva. Il Papa è preoccupato per l'assenza o la
scarsa presenza della Chiesa nel mondo dei mass-media. Gli piace
molto l'immagine di una "Propaganda fide mediatica". E '
convinto dell'urgenza dell'evangelizzazione nell'era e con gli
strumenti della telematica, dei nuovi mezzi di comunicazione.
Vuole lanciare la Chiesa con strategie nuove nel mondo del cinema
(è apprezzato ma resta isolato l' impegno di Bernabei con la Lux
Vide) e nel mondo della musica. Hollywood per il cinema e Londra
per la musica sono capitali mondiali per i giovani, molto più di
Roma. Proprio oggi a Marino - a pochi km e a pochi mesi da Tor
Vergata - approda la musica demoniaca di Marilyn Manson, che
inneggia all' Anticristo. La riforma, si dice in Vaticano,
dovrebbe cominciare (se arriverà in porto) da una
riorganizzazione sinergica dell'Osservatore Romano, della Radio
Vaticana e del Centro Televisivo Vaticano. Ora ognuno si muove per
conto proprio e sotto il controllo della Segreteria di Stato.
Inoltre, ci vogliono «capitani coraggiosi» che si lancino nel
vastissimo campo dell'evangelizzazione attraverso i media, delle
politiche neo-concordatarie con i grandi network, nei continenti
sconosciuti del cinema e della musica. Dove non si parla quasi per
niente di Dio. Tutte queste riforme istituzionali - osservano
alcuni - devono essere accompagnate però da una riforma di
mentalità. Troppi ecclesiastici non sanno uscire dal lago piatto
dell'omiletica ed affrontare, senza annaspare, le onde alte di un
talk show in tv. L'idea curiale del giornalista cattolico
privilegia al massimo la docilità a scapito della vivacità.
Ieri, a S. Alfonso a Prima Porta, il Papa ha espresso la propria
gioia di ricominciare la visita alle parrocchie romane dopo gli
impegni del Giubileo e ha dato appuntamento ai giovani per la
Giornata mondiale a Toronto nel 2002. E' arrivato a quota 291,
gliene restano 44 per completare la visita di tutte le parrocchie
romane. Ha sottolineato che la chiesa sorge nei pressi di
Grottarossa dove Costantino ebbe la visione della Croce nel 312 e
dove c'è la parrocchia dell'Immacolata che ha detto di aver
incoronato anni fa. Una segreta ricorrenza si compie in questi
giorni di febbraio: 60 anni fa moriva il papà di Karol Wojtyla
(si chiamava anche lui così), lasciando solo il ventenne Lolek
che già aveva perso la mamma a nove anni. Nella profonda
religiosità del padre, il futuro papa riconosce uno dei motivi
fondamentali della sua vocazione sacerdotale. Sulla biografia di
Wojtyla, Gian Franco Svidercoschi ha scritto 20 puntate che stanno
andando in onda su RadioDue Rai nello spazio Alle 8 della sera.
Ieri, il cardinale Sodano ha celebrato l 'annuale festa di S.
Andrea Corsini nella cappella Corsiniana in S. Giovanni in
Laterano. Il commissario Mosino ha donato un calice votivo quale
ringraziamento di Roma per le opere di papa Corsini, Clemente XII
(1730-40).
O. Pet.
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