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"ROCK
UN NUOVO ALFABETO PER I GIOVANI"
Arianna
Maroni
ROCK:
UN NUOVO ALFABETO PER I GIOVANI
È possibile trasmettere un messaggio cristiano a ritmo di rock?
È vero che quest’ultimo è sinonimo solo di ribellione e
violenza ideologica? I KRISALIDE, band fondata da Christian Foiera
e Davide Caprelli nel 1996 a Cesena (http://digilander.iol.it/krisalide/),
sono convinti che questo genere musicale possa davvero contagiare
anche positivamente i ragazzi. Il loro obiettivo e desiderio è
quello di agganciare i ragazzi che ancora non conoscono Gesù
Cristo prima con la bellezza dei loro ritmi, poi con ideali
cristiani che i loro testi comunicano.
Con questo obiettivo sono nati e continuano a proporre la loro
musica, sperando sempre più nella sua diffusione. Hanno scelto
come nome che li rappresenti una parola davvero originale,
“krisalide ”, il passaggio dal baco alla farfalla. Don Oreste
Benzi ne parla così: “Quando la krisalide esce dal bozzolo,
lascia la sua carcassa, perché quando la nostra anima abbandona
il corpo entra in un altro modo di esistere dove questo tipo di
cardine, di colpo non esiste più.La morte non esiste, esiste la
vita che si trasforma”.
La band, composta da 7 musicisti professionisti, ha partecipato
dal 3 al 5 maggio alla seconda edizione del Meeting di musica
cristiana ad Acquarossa, in Svizzera, che in questi tre giorni ha
visto esibirsi otto cantanti, tra cui ricordiamo Roberto Bignoli,
Franco Fasano, Sal Solo. “Partecipare al Meeting sicuramente è
stata un’occasione che ci ha arricchito molto sia dal punto di
vista ideologico che musicale – ha detto entusiasta – Davide
Caprelli -.
Quando abbiamo conosciuto Roberto Bignoli ci disse che la musica
leggera e il rock cristiano vanno moltissimo in America: lì
infatti, ci sono anche grosse etichette discografiche che
pubblicano dischi di artisti che scrivono musica cristiana. In
Italia questo non succede, non siamo molto considerati dalla
Chiesa. Quest’ultima parla tanto di giovani ma poi concretamente
quando si tratta di andargli incontro, magari adottando un nuovo
linguaggio per comunicare con loro, preferisce rimanere salda alle
vecchie tradizioni; organizza manifestazioni in cui non invita i
gruppi musicali nuovi, ma sempre i grandi nomi, quelli che
garantiscono successo all’evento”. “Sicuramente il rock –
ha continuato Davide Caprelli – è quella musica che più di
tutti gli altri generi cattura i ragazzi, per questo è
indispensabile utilizzarla inserendo nel testo parole che
raccontano esperienze di vita positiva e che lancino messaggi
cristiani. In alcuni testi incoraggiamo l’ascoltatore a non
lasciarsi abbattere dalle difficoltà, a lasciarsi guidare da Dio,
ad amare la vita. Sabato 5 maggio, quando abbiamo suonato al
Meeting i 300 giovani presenti nel teatro si sono alzati in piedi
e si sono messi a ballare. Stupendi!”
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