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"Dall'Australia
al mondo"
Sara
Alicino
“...Gridiam di gioia al Signor nostro Dio: tutta la terra
gioisca con noi! Ed il creato, prostrandosi a Lui, grida ‘Santo
è il Tuo nome!’. Canto con gioia sapendo che in Te ho grandi
promesse, il Tuo amore è per me. Non basta l’eternità per
amare Te...”
Quante vite sono state benedette da queste parole, nonché dalla
bella melodia che le avvolge: “Shout to the Lord” (titolo
originale della canzone “Gridiam di Gioia” appena citata) non
solo è stata nominata “Canzone Cristiana dell’Anno” nel
1998, ma è anche una tra le numerose altre canzoni di
contemporanea lode ed adorazione che stanno benedicendo ovunque il
Corpo di Cristo.
La lontana Sydney è il magnifico scenario del Risveglio che sta
contagiando non solo l’intera Australia, ma moltissime nazioni
nel resto del globo: Hills Christian Life Center é la chiesa
“madre” di questa benedizione che va avanti da circa 15 anni.
Brian Houston e sua moglie Bobbie sono i giovani fondatori e
pastori senior di Hills CLC, il cui motto è “Raggiungere ed
influenzare il mondo costruendo una grande chiesa fondata sulla
Bibbia, cambiando le mentalità ed equipaggiando le persone avendo
un impatto sulla loro vita”. Affettuosamente definita come “la
chiesa che non dorme mai”, da una domenica all’altra Hills CLC
offre numerose attività con lo scopo di poter abbellire ed
arricchire ogni aspetto della vita delle 6000 persone che ne fanno
parte, tanto attraverso grandi incontri (oltre ai 5 servizi
domenicali) quanto attraverso i “piccoli gruppi” che
raggiungono ogni tipo di persona e realtà etnica. E’ così che
riescono a stabilire relazioni forti e durature attraverso le
quali è possibile riconoscere il potenziale delle singole
persone, cercando di portarle a scoprire e compiere la chiamata di
Dio nella propria vita.
Attraverso il settimanale programma televisivo, la scuola di
formazione per ministri ed i servizi sociali per la comunità,
Hills CLC raggiunge la forte visione di una chiesa locale che ha
sempre più impatto sia nella vita quotidiana di una gran città
come Sydney, che nell’ambito nazionale australiano. E’ invece
soprattutto tramite la musica prodotta da Hillsong Music e le
annuali conferenze, che Hills CLC riconosce ed adempie il proprio
“mandato” internazionale. Darlene Zschech è l’apprezzata
rappresentante di tali aspetti della chiesa. Oltre ad essere parte
dello staff pastorale con suo marito Mark, madre di due bambine ed
autrice di moltissime canzoni (tra cui la già citata “Gridiam
di Gioia” ), Darlene ha percorso una strada che definirei
“pionieristica” nel campo della musica cristiana: dal suo
debutto mondiale come la prima donna ad aver guidato un album di
lode ed adorazione, che prende il titolo proprio dalla famosa
canzone “Shout to the Lord “ (nominato “Album dell’Anno”
nel 1997), è arrivata a ricevere in questi mesi uno dei
riconoscimenti più importanti della musica cristiana (International
Impact Of The Year Award) per la prima volta consegnato ad un
rappresentante di musica di lode ed adorazione. Tutto questo però,
sembra non distogliere l’attenzione di Darlene dal suo ruolo di
madre, moglie e pastore dell’adorazione nella chiesa locale;
anzi, lei definisce tutto ciò come “salvezza dalla fama che, in
essenza, non è altro che illusione”. E’ grazie all’unione
che lega i pastori Brian e Bobbie al loro staff pastorale,
all’instancabile e numeroso team di lode ed adorazione (tra cui
vorrei ricordare Russel Fragar – direttore musicale e
compositore, e Reuben Morgan – uno dei conduttori della lode e
prolifero compositore), a tutto lo staff organico ed ai membri
stessi della chiesa che, ogni anno, la Hillsong Conference
raggiunge sempre ottimi risultati. Per la prima volta in 13 anni,
a motivo della numerosissima affluenza di partecipanti, la
convenzione è stata svolta in due turni (tra il 6 ed il 16
luglio). Il 12 luglio si sono tenuti due servizi di culto in uno
dei più importanti teatri australiani, l’Opera House di Sydney.
“Hillsong ‘99” ha ospitato oltre 10.000 persone, molte delle
quali provenivano da ogni parte del mondo (tra cui anche Stefania
Perciballi ed io, Sara Alicino). Tutti siamo stati grandemente
benedetti dai ricchi insegnamenti e dalle profonde predicazioni,
presentati dai diversi oratori ed artisti sia locali sia
internazionali (tra cui il fenomenale cantante e conduttore di
lode ed adorazione americano Alvin Slaughter, che ama definirsi
“Worshipers Leader” – conduttore di adoratori). Sono stati
memorabili anche i numerosi momenti di lode ed adorazione,
caratterizzati dalle bellissime canzoni contenute nel nuovo album
di Hillsong intitolato “By Your Side ”. La conferenza si è
conclusa con un “Praise Party” durante il quale centinaia di
persone, tra cui moltissimi giovani, hanno dato la loro vita al
Signore ed altrettanti si sono dedicati nuovamente al Suo
servizio. La voce profetica che ha terminato la serata diceva:
“...Tornate ai vostri paesi, alle vostre famiglie, alle vostre
chiese con il nuovo canto che il Signore ha messo nel vostro
cuore: suonatelo, cantatelo, fatelo udire... la vostra vita è la
musica più bella...”. Ed è tra le allegre note del canto
“You have turned my mourning into dancing” (Hai cambiato il
mio lutto in danza), canzone portante della conferenza, che
ricordiamo questa bellissima esperienza.
Hills CLC, che è parte dell’organizzazione internazionale di
chiese “Assemblies Of God” (il cui presidente australiano è
proprio il pastore Brian Houston), è sicuramente la realtà
cristiana più influente in Australia, ma non è l’unica.
A Brisbane abbiamo avuto occasione di visitare la nascente comunità
del pastore sudafricano Peter Ardé (Vision to All Nations
International), dove sia Stefania sia io abbiamo potuto
condividere le nostre testimonianze ed esperienze con Dio i doni
che Lui ci ha dato. A New Castle e Sydney abbiamo conosciuto
alcune delle chiese italiane affiliate (affiliate all’AOG).
Anche qui ci è stata data la possibilità di ministrare sia in
canto quanto con la lettura di alcuni brani dal libro
“Messaggi” (Perciballi Editore): è come se Stefania ed io
fossimo state “ambasciatrici “della testimonianza di ciò che
il Signore sta facendo in Italia, paese lontano da cui tante delle
persone incontrate in queste comunità mancano da moltissimi anni.
Momenti di commozione hanno portato i nostri cari fratelli non
solo a salutare il Corpo di Cristo in Italia con un amore
speciale, ma anche ad intercedere con reale passione per il nostro
paese.
Si! Al Signore appartiene la terra e tutto ciò che è in essa...
Perché non lasciamo che questo canto libero, impossibile da
trattenere e che va oltre le distanze, scoppi anche nei nostri
cuori?
Possa quel “Canto di Gioia” invadere anche la nostra Italia!
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