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MUSICAL JESUS
CHRIST SUPERSTAR
di Tim Rice e
Andrew Lloyd Webber
Jesus Christ
Superstar rivoluzionò la figura di Gesù trasformandolo in una
vera e propria rockstar di una moderna favola pop.
In Italia, Jesus Christ Superstar fu il primo musical prodotto
dalla Planet Musical di Massimo Romeo Piparo che sbarcò
all'inizio degli anni '90 al Teatro Smeraldo di Milano e quest'anno
si avvia a festeggiare il 10° anno di tour italiano. In questo
decennio lo spettacolo ha toccato le principali piazze e i
maggiori teatri italiani, totalizzando più di 900.000 spettatori
ottenendo l' "esaurito" nelle maggior parte delle sue
tappe. Ora, torna al Ventaglio Teatro Nazionale all'interno del
nuovo progetto Broadway-Italia.
Il regista, Massimo Romeo Piparo, è rimasto il più possibile
vicino allo spirito originario dell'opera, mantenendo i
"dialoghi" della versione originale in inglese (per
altro tutti accompagnati da didascalie in italiano) e l'orchestra
dal vivo, ma facendo anche degli excursus nella storia più
recente (alcune immagini di fatti di cronaca compaiono durante la
scena della flagellazione di Cristo).
Nel ruolo di Maddalena, la splendida Olivia Cinquemani, che dopo
meritati successi in Evita e My Fair Lady, torna al suo primo
amore. Accanto a lei una novità; Luca Jurman, poliedrico cantante
italiano, che interpreterà il ruolo di Giuda, mentre Paride
Acacia sarà nel ruolo di Gesù e Bob Simon ci regalerà la sua
partecipazione straordinaria nel ruolo di Pilato.
Nel corso della loro collaborazione Andrew Lloyd Webber e Tim Rice
hanno sempre avuto una preferenza per le figure storiche
avvincenti che hanno avuto una vita breve, intensa e con esiti
drammatici. Alla ricerca di un soggetto nuovo che seguisse Joseph
presero in considerazione personaggi molto diversi quali Robin
Hood e John Fitzgerald Kennedy. Dopo un'iniziale escursione nella
storia medievale inglese che prevedeva un musical su Riccardo Cuor
di Leone, decisero di indirizzarsi verso i temi della Bibbia e
costruire un testo sugli ultimi momenti della vita di Gesù
Cristo. Era il 1969, Rice e Webber affascinati da uno dei miti più
potenti e più grandi dell'occidente si presentarono nell'ufficio
del loro agente David Land decisi a scrivere un musical su Gesù
"Davvero una storia meravigliosa". I due volevano
davvero un nuovo tipo di musical: ogni parola deve essere
"cantata" e quindi lavorarono per un'opera con una
continuità di musica e sceneggiatura senza interruzioni sino alla
fine.
Impiegarono una settimana chiusi in un albergo nell'Herefordshire,
in compagnia di un pianoforte, per creare i personaggi
fondamentali: Giuda, il traditore, Maria Maddalena, la donna
perduta, e il figlio di Dio che diventa man mano una Superstar. A
quel punto, sulla falsariga di Oliver decisero di intitolare il
musical Jesus. Ma poi pensarono a qualcosa di meglio. Il titolo
divenne Jesus Christ….ma erano in cerca di una parola da
aggiungere, che caratterizzasse la storia della Passione di Cristo
come una rock opera…Superstar è la parola emblematica che
stigmatizza la storia degli ultimi giorni di vita di Gesù,
dall'entrata in Gerusalemme alla Crocifissione, vista attraverso
gli occhi di Giuda sostenuta da una colonna musicale di puro,
travolgente rock. Alla storia di Gesù ormai familiare presente
nei Gospels, essi aggiunsero i temi della moderna favola pop:
proiettando l'immagine di una star in declino, prima idealizzata e
poi rinnegata dai suoi stessi fans, sullo sfondo del grande mito
del Cristianesimo. Chiunque, sia ateo che cristiano, si avvicini a
questo musical non può che essere colpito dalla musica vibrante e
intensa, dai testi poetici e potenti e da una figura, quella di
Gesù audace e romantica. E' un mix perfetto di sacro e profano
con messaggi che vanno dritti al cuore.
Ma quando Rice e Webber si adoperarono per la realizzazione di uno
show dovettero ripiegare nella produzione di un disco. Visto
l'inaspettato successo, il disco fu trasformato in un vero e
proprio musical che iniziò un tour nel nord America nel luglio
del 1971 con Carl Anderson nel ruolo di Giuda e Ivonne Elliman
nella parte di Maria Maddalena. Nell'inverno del 1972 Norman
Jewison iniziò le riprese del film in Israele con il fenomenale
Carl Anderson nei panni del traditore di Gesù.
In seguito visto il successo del tour in America e del film che
ebbe una nomination all'oscar come "migliore colonna sonora
adattata per il cinema", debuttarono due versioni teatrali
una a Broadway e una a Londra. Jesus Christ Superstar è stato il
musical rappresentato più a lungo nella storia del teatro inglese
e il terzo musical più visto nel West End dopo Cats e Starlight
Express. Tradotto in 11 lingue e rappresentato in 22 paesi ha
incassato globalmente 100 milioni di sterline in tutto il mondo.
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