Controvento
A cura di Stefano Biavaschi

Speciale Oratori Estivi



1) ORATORI AL VIA
2) RICREAZIONE O RI-CREAZIONE?
3) ALLA RICERCA DI ESPERIENZE FORTI

1) Inizia per centinaia di migliaia di bambini e di ragazzi in Italia l'avventura dell'Oratorio Estivo, una realtà che negli ultimi anni si è sempre più andata perfezionando e che rivela grandi capacità di aggregazione, anche tra chi non frequenta abitualmente le parrocchie. Gli oratori in estate sono spesso l'unica ancora di salvezza per chi rimane in città, in un periodo in cui le scuole sono chiuse e le strutture pubbliche offrono come al solito poco o nulla. Grazie agli instancabili sacerdoti dei gruppi giovani e ai numerosi volontari che si offrono come educatori o animatori, ogni oratorio riesce a gestire centinaia di presenze, offrendo vita all'aria aperta, esperienza di comunità, e tante ricche iniziative come gite di gruppo, escursioni in baite, nuoto in piscina. A fruirne sono soprattutto bambini e ragazzi di elementari e medie, ma anche gli adolescenti vengono coinvolti, molte volte come protagonisti. L'abitudine ad abbandonare l'oratorio al termine del ciclo dei sacramenti, viene infatti spesso abbandonata quando l'adolescente viene fatto sentire come parte attiva, viene responsabilizzato con incarichi di fiducia. Ed è così che moltissimi ragazzi diventano animatori o perfino educatori, fornendo tra l'altro un prezioso aiuto alle fatiche del sacerdote.
Naturalmente tutto questo si accompagna anche a un'opera di sensibilizzazione dei genitori, ai quali viene fatto capire che l'oratorio estivo non è un luogo di parcheggio per i figli ma una scelta educativa importante che può offrire interessanti stimoli di crescita.


2) Si tratta quindi di ri-creazione, più che di ricreazione. Certo il gioco è sempre il punto di partenza. Per esempio in Lombardia la FOM ha lanciato un programma estivo all'insegna dello sport, con coinvolgimento di moltissime pratiche sportive, dal volley al basket, dal beach-soccer al free-climbing; all'interno del Castello Sforzesco ha organizzato "Sportlandia", con già 25.000 iscrizioni.
Ma il cristiano non deve mai dimenticare che, per educare, lo sport deve essere orientato a Dio. Vi è infatti uno sport che edifica e uno no. Non edifica lo sport dove prevale la competizione, l'animosità per la squadra avversaria (che spesso investe anche i genitori quando assistono alle partite dei figli!). Non edifica di certo lo sport ove prevale la slealtà, la cultura del doping, o dove la società sportiva non rispetta la sensibilità religiosa strutturando la domenica in modo da escludere ogni possibilità di partecipare a una Messa. Ecco perché la FOM ha scelto per questa annata un titolo bivalente: "QUAMICIGIOCO", che è sì un invito a giocare con gli amici, ma anche un invito a mettersi in gioco.
L'obiettivo vero, dunque, è sempre la "ri-creazione", che non vuol dire inserire a forza momenti di catechesi tra il pallone e la piscina, ma, attraverso il gioco, educare e portare a Cristo. Certo non è facile, soprattutto quando si ha a che fare con gruppi numerosi, ma i ragazzi, se coinvolti nel modo giusto, sanno restituire il meglio di sé.


3) Non bisogna però dimenticare che i giovani di oggi si nutrono di sfide forti, che con loro si fallisce quando si punta verso il basso anziché verso l'alto. E questo non solo perché vivono in un'età caratterizzata dal gusto del rischio, ma anche perché sono profondamente demotivati dal modello di mondo che li circonda. I giovani vanno dunque sfidati, sfidati a tirar fuori tutte le proprie energie, sfidati a rischiare in imprese di volontariato, sfidati a fare chilometri a piedi verso una meta, o a resistere in qualche veglia notturna. Ecco, tra le numerosissime proposte, alcune che possono aiutare in questa direzione:


* Giovani e Volontariato: il Coordinamento Nazionale del Volontariato organizza in quasi tutte le Regioni (con la collaborazione degli enti locali o delle associazioni di volontariato) diversi tipi di campi estivi, brevi o lunghi, con disabili o bambini in difficoltà, tramite strutture socio-sanitarie o associazioni ecologiste. E' possibile richiedere il programma dettagliato a cnv.milano@tiscalinet.it

 
* Giovani e Missione: in molte città le sedi del P.I.M.E. (il Pontificio Istituto per le Missioni Estere) accolgono i gruppi di ragazzi provenienti dagli oratori estivi per incontri con i missionari. E' possibile richiedere il catalogo delle offerte formative (assai numerose, e spesso arricchite con audiovisivi) che spaziano su tematiche che abbracciano tutto il mondo: dalle testimonianze sui ninos de rua ai racconti diretti di chi è stato in terra di missione. Anche gli ordini missionari possono dare il loro contributo, a volte offrendo come esperienza forte la possibilità di fare un mese o due di vita missionaria. (Una proposta viene, per esempio, da Padre Francisco de Juan, che offre un mese in Messico per giovani dai 18 ai 30 anni, dal 3 agosto al 3 settembre: tel. 06-8411244; vedere anche www.gioventùmissionaria.org . Padre Timothy Meehan accoglie invece ragazzi dalla quinta elementare alla prima superiore, dal 15 al 30 giugno presso il Lago D'Orta: tel. 0349-8381826, ptm@arcol.org ).

 

* Giovani e Pellegrinaggio: Il Giubileo è finito, ma i pellegrinaggi continuano. L'Italia è ricca di Santuari che possono essere meta per preziosi ritiri spirituali. In Europa vi è però un Santuario che non è solo meta ma anche ...Cammino. Stiamo parlando del già segnalato Cammino verso Santiago di Compostela, in Spagna. Si tratta di un itinerario che esiste da mille anni, ma viene chiamato il "cammino del futuro", perché lungo le sue vie si respira un'autentica e cristiana mondialità, grazie agli incontri con giovani pellegrini di tutte le lingue e le culture. La grande spiritualità in cui è immerso il Cammino e il clima di fraternità che si vive negli Ostelli per il Pellegrino, ne fanno una vera fonte di conversioni e di ricarica per lo spirito: da consigliare come momento forte a tutti i giovani in cerca di Dio. Il Cammino ha un percorso molto bene organizzato, ma può essere intrapreso solo se si è muniti di una Carta del Pellegrino da esibire nei vari Ostelli (gratuiti). Per informazioni: eurduemila@tiscalinet.it


* Giovani e Musica: Anche la musica può essere un'esperienza forte, specie se generata dall'incontro con un cantautore cristiano (magari con una significativa conversione alle spalle) o da una cantante-catechista che gira per le diocesi del mondo. Richiedere gli incontri a christianmusic@fastwebnet.it

 

   

bignoli banner miriam.gif (17883 byte)