MUSICA : On-line si trovano spartiti, date di concerti,schede foto, notizie in 4 lingue. In Agosto si terrà una rassegna internazionale.

AVANZANO IN RETE I "CANTAUTORI DI DIO"

Un sito internet contribuisce al rilancio di un genere spesso "snobbato"WDon Giosy Cento 1.jpg (2625 byte)

L'idetarice Paola Maschio la tecnologia al servizio dell'annuncio

di Mimmo Muolo

 

Roma. Non sarà il Napster della musica cristiana, ma sicuramente è una bella idea. Da un anno a questa parte, infatti, Informazione Musica Cristiana è diventato una specie di Bignami dei cantautori e dei gruppi che girano la Penisola per coniugare pentagramma ed evangelizzazione. Il tutto su Internet, con tanti link (ognuno contrassegnato da un simpatico angioletto che sbatte le ali), che rimandano a date di concerti, schede di artisti e di gruppi, libri specializzati, foto, manifestazioni specifiche, festival e recensioni.
Dall'altra parte del monitor Paola Maschio raccoglie e seleziona oltre 600 messaggi al giorno, diffondendoli in rete. «Seguo mio marito Roberto nei suoi concerti da diversi anni - spiega l'ideatrice del servizio - E mi sono resa conto che questi artisti possono svolgere un servizio molto importante alle nostre comunità ecclesiali. Si pensi solo a tutte quelle occasioni in cui nelle parrocchie e nelle diocesi si organizzano feste e concerti. Spesso si ricorre ai nomi dello spettacolo tradizionale e invece ci si dimentica che esistono artisti i quali potrebbero diffondere, oltre alla buona musica, anche un messaggio cristiano. Così mi sono detta: perché non proviamo a usare le tecnologie per far circolare le informazioni?».
E le informazioni, in effetti, circolano. Anche grazie all'idea di Paola, che divide le sue giornate tra il computer e la cura della famiglia (ha due figli di 6 e due anni e mezzo), la musica contemporanea di ispirazione religiosa (da non confondere con quella a servizio della celebrazione liturgica) sta conoscendo un vero e proprio boom anche in Italia.
Cifre precise non ce ne sono, ma la mailing list di Imc sforna circa 100 lanci in media al mese e assomiglia sempre più a un'agenzia di stampa specializzata. Italiano, francese, inglese e spagnolo le lingue usate. Un centinaio, tra laici e religiosi, sono anche i cantautori di "professione". Nomi come Giuseppe Cionfoli, Aurelio Pitino, Michele Paulicelli, Bernardo La Fonte, Marcello Marocchi, Paolo Migani e Claudio Chieffo. Roberto Bignoli, il marito di Paola, si è messo in luce recentemente grazie ad alcuni suoi lavori. Sta per uscire un suo cd multimediale intitolato Ho bisogno di te e realizzato in collaborazione con il Centro Audiovisivi San Massimiliano Kolbe di Schio. E in dicembre riceverà a Washington il Premio Award come miglior artista cattolico internazionale.

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Roberto Bignoli con Giacomo Celentano, il filgio di Adriano, e l'ex-leader dei Rockets, Sal Solo, recentemente convertitosi al cattolicesimo. Qualche giorno fa i tre artisti hanno cantato e pregato insieme durante un raduno mariano. In alto Don Giosy Cento


Ci sono poi alcuni sacerdoti e suore che da tempo girano per l'Italia, evangelizzando con il canto: don Giosy Cento, suor Piera Cori, don Mimmo Iervolino, don Paolo Auricchio, frate Cesare, Don Stefano Mazzilli, padre Maurizio De Santis, suor Cristina Damonte e don Matteo Zambuto, che è anche il presidente dell'associazione Il mio Dio canta giovane..
Proprio quest'ultimo, in una recente intervista, così parlava del suo ruolo di sacerdote cantautore. «Il nostro canto vuol essere l'eco del comandamento di Cristo, "amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato". I nostri testi vogliono essere un inno alla pace, alla speranza, alla comunione, alla gioia dell'amore donato. Cerchiamo di mettere in luce quel filo rosso che unifica le esperienze umane e le dirige verso Dio».
Ultimamente anche tra i gruppi c'è un certo rinnovamento. Accanto ai più famosi Gen Rosso e Gen Verde, ecco farsi strada sigle come i Krisalide, che propongono un rock religioso, gli Albatros, i Kerygma, i Deusmihidixit e una decina di gruppi Gospel. E contemporanemente si moltiplicano anche gli appuntamenti come il Jubilee Gospel Festival di Torino, il Mondo canta Maria di Schio (Vi), il Jubil Music a Sanremo e il Festival di musica cristiana a Bitonto (Ba). L'ultima nata è la prima Rassegna internazionale della canzone religiosa a Caposele, che si terrà il 10 agosto prossimo nella cittadina in provincia di Avellino.
«Si tratta di artisti che fanno in media dalle 20 alle 60 serate all'anno - spiega Paola Maschio - con costi che variano a seconda delle situazioni. Ed è interessante notare che le richieste sono in netto aumento. Così come sempre più spesso mi capita di rispondere alle domande dei giornalisti che si interessano a questo fenomeno».
Sul sito Internet, infatti, uno dei collegamenti più cliccati è quello intitolato on tour, una sorta di maxicalendario dei concerti, curato in collaborazione con don Paolo Auricchio. Chiunque, con una semplice e-mail, può segnalare le proprie date. E la lista si allunga sempre di più.
Ma che cosa ha determinato questa rinascita di interesse nei confronti di un fenomeno musicale che qualcuno, fino a poco tempo fa, riteneva di "serie B"? «Probabilmente una forma di "pubblicità" a macchia d'olio - ritiene Paola - Chi è venuto ai concerti, ha parlato con gli amici e ha diffuso le notizie. Non sottovaluterei neanche il ruolo svolto da alcuni artisti come Ron, Franco Fasano, l'ex leader del gruppo Le Orme, Tony Pagliuca, che si sono progressivamente avvicinati al nostro movimento e ne hanno in qualche modo "certificato" la bontà sotto il profilo qualitativo».
E adesso? Paola allarga le braccia e conclude: «Il mio è solo un servizio. È nato come volontariato e come tale continuerà. Fidando ovviamente nella Provvidenza».

Arrivano in 10mila caselle email le voci della «Christian music»

Nelle caselle di posta elettronica del suo nutrito indirizzario - più di 10mila nominativi in Italia e all'estero - compare ogni giorno, puntalmente, con la sigla Imc, Informazione Musica Cristiana. Diffonde notizie su concerti, spettacoli, pubblicazioni discografiche, rassegne musicali e altro, che si svolgono in tutta Italia. Ma non aspettatevi di trovare nomi come Baglioni o i Pooh, oppure (tanto per citare qualche artista straniero) le Spice Girls o Eminem. L'iniziativa di Paola Maschio si riferisce, infatti, a tutt'altro tipo di artisti, che negli Usa chiamano di Christian Music e che in Italia hanno cominciato a essere conosciuti come «Cantautori di Dio», oggi in gran parte raccolti nell'associazione Il mio Dio canta giovane. Paola, in occasione del Giubileo, ha avuto l'idea di dare voce a tutti coloro che si muovono in questo variegato mondo, con il sito Internet http://www.informusic.it e un indirizzo e-mail (christianmusic@fastwebnet.it). Dall'esordio in rete - il 12 marzo 2000 - lo hanno visitato in oltre 15mila.

 
   

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