I Dieci Comandamenti

Intervista a "Sephora" Barbara Eramo
Roma - 12/5/03 - Ai microfoni di Supereva la bravissima e bellissima "Sephora" Barbara Eramo



Roma, ore 15:00. Caldo egizio. Aspetto di vedere spuntare una mummia da un momento all’altro. Arriva la security e mi porta nell’accampamento … volevo dire nel backstage. Nell’attesa di incontrare la dolce Sephora, gruppi di beduini … ops, ballerini a torso nudo prendono il sole e mi sento fisicamente fuorigioco.
Ecco Sephora, alias Barbara Eramo, una delle cantanti del musical direte voi, una voce incantevole circondata da due occhi che ricordano il Nilo dico io! È truccata a metà, ma non fa niente, la fotograferò sul palco.
Per la biografia di Barbara Eramo potete andare sul suo sito www.barbaraeramo.it , basti ricordare che a Sanremo ’98 con il brano “Senza Confini”, insieme a Claudio Passavanti, ha vinto il Premio della Critica, il Premio per la migliore Performance, ed il Premio AFI... Scusate se è poco.

SuperEva: Barbara, quali differenze ci sono tra il cantare in un musical ed a Sanremo, per esempio?
Barbara: Entrambe sono esperienze notevoli. A Sanremo l’esibizione è concentrata in poche serate e per pochi minuti: bisogna essere perfetti. È un’esperienza molto fisica. In questo musical abbiamo fatto numerose prove prima di affrontare la prima e comunque la paura, sebbene ci sia, è stemperata nelle oltre due ore di spettacolo.
Supereva: Come fai a sostenere questo ritmo continuo di repliche? Non ti stanchi mai?
Barbara: Si tratta più di una questione psicologica che fisica. Occorre rimanere concentrati.
Supereva: Che rapporti hai con la tua “riserva”, quella che ti dovrebbe sosituire? Quante volte canta?
Barbara: Pensa che ha solo 17 anni (la più piccola del gruppo) e mi chiede consigli. Mi sento quasi sua madre. I sotituti, ovviamente non cantano molto, comunque effettuiamo delle sostituzioni una volta a settimana.
Supereva: Quanto è sentito il confronto con Notre Dame de Paris?
Barbara: Non molto, anche perché non sono in competizione. La gente ha riscoperto il musical e va tranquillamente a vedere sia “I Dieci Comandamenti” che “Notre Dame de Paris”. Forse il confronto è più con Pinocchio.
Supereva: Quanto durerà il tuo impegno con il musical?
Barbara: All’incirca fino a giugno 2004, ma i contratti possono prolungarsi.
Supereva: Un po’ di domande sulla Musica Italiana. La musica di qualità in Italia, vedi Cammariere, è una eccezione o una tendenza?
Barbara: Sembra che qualcosa si muova, sebbene appena esce un nome nuovo, tutti gli altri son nessuno. A Londra i manager delle case di produzione hanno 23 anni e sono più audaci. In Italia invece i produttori sono molto più guardinghi, e poi ci sono diversi problemi: i CD che costano troppo, ecc.
Supereva: A che progetti stai lavorando, oramai è quasi un anno dal tuo singolo “Rosita e il Maresciallo”?
Barbara: Ho diversi pezzi pronti, ma che sto ancora elaborando. Purtroppo, anzi per fortuna, sono molto impegnata con il musical ma appena ho un po’ di tempo mi piace coltivare le cose mie. Infatti ho diversi gruppi con cui lavoro, con uno faccio musica jazz, con un altro musica etnica. Mi piace spaziare tra diversi generi di musica.
Supereva: Che musica ascolti?
Barbara: Di tutto. Di italiani, mi piacciono le nuove cantautrici (Consoli, Elisa, Donà), Subsonica. Di stranieri, Tori Amos, Ani Di Franco, Jeff Buckley, Tom Waits… E poi la musica etnica, che amo. Insomma adoro tutta quella musica che mi trasporta.

Finisce l’intervista, ed il vento del deserto mi trasporta via…
http://www.idiecicomandamenti.com

 

 

 

bignoli banner miriam.gif (17883 byte)