CONCERTI NELLE CHIESE EVANGELIZZARE CON LA MUSICA

di Don Luigi Garbini

 

 

Non è difficile prendere atto che le nostre chiese sono spesso teatro di eventi musicali, per il clima scenografico di cui sono di per sé dotate, o a volte semplicemente in funzione di supplenza di uno spazio adeguato a quel tipo di musica; in entrambi i casi la musica e il canto abitano spazi che normalmente sono deputati alla preghiera personale e collettiva dei membri della comunità cristiana. Occorre pertanto tematizzare il fenomeno dei concerti nelle chiese affinché esso non sia lasciato all'arbitrarietà, ma divenga un fatto pastorale.

1. Nella stesura del progetto pastorale di una comunità cristiana dovremmo poter trovare un certo equilibrio negli ambiti che riguardano l'evangelizzazione e quindi non dovremo dimenticare di offrire i nostri obiettivi. Ora, insieme all'amministrazione dei sacramenti, l'esercizio della carità e la catechesi, dovremmo prevedere anche momenti meno facilmente identificabili, ma ugualmente utili per offrire dei percorsi di evangelizzazione attraverso l'estetico che dà vita al mondo del sacro.

2.Per far questo occorre innanzitutto non considerare i concerti nelle chiese un fatto estraneo alla vita della comunità cristiana, oppure al massimo una questione di apertura/chiusura della chiesa. Meglio sarebbe chiedere all'ente o all'istituzione pubblica che organizza l'evento il coinvolgimento della comunità nella programmazione; questo non per sovrapporsi alla direzione artistica, ma per vivere quel momento dentro il luogo della preghiera con la coscienza di poter usufruire di un'occasione spirituale. A questo livello il Servizio per la Pastorale Liturgica potrà svolgere la sua funzione di supporto e consiglio nella programmazione di un evento musicale equilibrato e pertinente.

3. Una comunità cristiana vivace dovrebbe però essere essa stessa soggetto produttore di eventi musicali che si inseriscano nei tempi dell'anno liturgico e nei diversi momenti della vita che la riguardano (anniversari, momenti di preghiera straordinaria, festa del Patrono, preghiera per l'unità dei cristiani). Prendiamo ad esempio due casi diffusi.


3.1  I concerti d'organo. Se si dispone di un buono strumento sembrano per sé i più semplici, ma in realtà sono i più difficili perché possono trasformarsi in teatro per addetti ai lavori dove la preoccupazione filologica e stilistica non è sufficiente a rendere fruibile il momento musicale. Gran parte della letteratura organistica nasce da un'intenzione liturgica e mutua da questo background la propria ispirazione. Questo però oggi non è più così riconoscibile perché manca l'evidenza del riferimento e pertanto occorre richiamarlo. Dovremmo dunque porci questa domanda: cosa vogliamo comunicare con un concerto d'organo? Quale musica per questo tempo? Dichiariamo le nostre intenzioni e preoccupiamoci che siano manifeste.


3.2  I concerti di Natale. Un buon numero di comunità cristiane (oltre che enti e associazioni) prevede un concerto di Natale nel loro calendario e, anche se in questo caso il motivo è molto più chiaro del caso precedente, non sempre il prodotto è buono e funzionale al momento che si vuole celebrare. Ci dovremmo chiedere che tipo di sottolineatura ha bisogno oggi il mistero del Natale nell'economia dell'anno liturgico, e quali strumenti utilizzare per veicolare il messaggio. Forse potremmo cedere anche in
questo caso ad uno squilibrio di peso, a discapito della centralità della Pasqua di Cristo, cuore e punto gravitazionale della vita intera della Chiesa.


4. Propositivamente, una forma che si impone come alternativa ai concerti nelle chiese e si precisa con evidenza come una scelta pastorale di evangelizzazione attraverso l'estetico è certamente l'Elevazione spirituale. I tentativi fatti hanno mostrato anche felici soluzioni che però devono ancora lasciare alle spalle, un certo dilettantismo che genera una giustapposizione dei registri espressivi a discapito di una complessiva coerenza interna. L'Elevazione spirituale, per mostrare la sua efficacia, deve essere una felice unione di chiarezza e pertinenza spirituale con la massima professionalità possibile, attraverso un equilibrio tra la musica, la poesia e le arti visive. Il Servizio per la Pastorale Liturgica è disponibile a offrire contributi che orientino la scelta e la programmazione di queste elevazioni. Dal momento poi che lo spazio è forma e materia della musica occorrerebbe innanzitutto lavorare per costruire o rinvenire gli spazi ideali per ciascun evento musicale, al fine di offrire dei percorsi che prevedano una corrispondenza tra musica e architettura.


Don Luigi Garbini
(Servizio per la Pastorale Liturgica)
.

A Don Luigi Garbini risponde Don Stefano Varnavà:

Concordo con tutto ciò che è stato scritto (con linguaggio preciso anche se non così accessibile ai profani a una prima lettura) da don Luigi Garbini (servizio per la Pastorale Liturgica) col titolo "Concerti nelle Chiese: evangelizzare con la Musica".

A)  Ribadisco quanto è stato raccomandato dai Vescovi: "In occasione delle feste al Santo Patrono illustrate ai parrocchiani la sua vita, le sue opere, i suoi scritti.". Concordo con don Luigi che eseguire un semplice concerto (quasi sempre generico) per solennizzare la festa patronale sia un po' poco, o talvolta fuorviante. E' perlomeno un'occasione di evangelizzazione perduta. A questo proposito mi permetto di segnalare i numerosi Recital (REfuso di CITAzioni Letterarie e canti sulla vita specifica del Santo) che da anni eseguiamo con i due gruppi "GLI INTERPRETI" e "LE VOCI" nelle parrocchie (in salone o in chiesa) in occasione di tali festeggiamenti.
Ecco i titoli:
Sorella Chiara - Francesco d'Assisi - Come avrà fatto Don Bosco? - I fioretti di Sant'Antonio - I fatti di San Rocco - San Martino di Tours - San Vincenzo de' Paoli - Luisa de Marillac - Madre Francesca Rubatto - Angela Merici - Madre Clelia Merloni - Suor Elisabetta Redaelli - Da due cuori una famiglia - Don Luigi Guanella - Caterina da Siena - Ipotesi su Marco - Sant'Antonio del deserto - Sant'Alessandro Martire - Missionaria del Volto Santo (Suor Pierina de Micheli).  Agostino: un continuo andare - Francesco e il Sultano - Sr. Maria Teresa Scherer (Nostalgia di lei) Sr. Ulrica Nisch (La suora che parlava al suo Angelo Custode) - Don Carlo Salerio e Carla Orsenigo - Sì alla Chiesa (Sr. Eufrasia Jaconis).


N.B. - Il testo di questi recital si può richiedere all'autore: Don Stefano Varnavà, Via P. Giovio, 41 - 20144 Milano - E-mail: varnava@tin.it.


B)  Oltre alle occasioni delle feste patronali ci può essere il caso che una associazione o il Comune stesso chieda in altri periodi l'uso della chiesa per un concerto strumentale o un concerto d'organo. In questo caso sarà opportuno tener presente quanto ha affermato Mons. Maggiolini: Niente rock in chiesa, ma nemmeno musica classica o corale anche se vagamente "religiosa". Lo aveva sentenziato, sollevando parecchi malumori, Alessandro Maggiolini, vescovo di Como e Sondrio… Cosa diceva la Nota pastorale di Maggiolini? Ribadiva che il concerto "è un rito sociale da fruire come nobile espressione umana, imperniato sull'esecuzione di una o più composizioni musicali", la chiesa invece "è un edificio in cui la comunità cristiana si raduna per ascoltare la parola di Dio…". Per questo motivo venivano "proibiti programmi musicali non consoni alla santità del luogo". "Perché la mia testardaggine nel diniego o, almeno nel non entusiasmo? Perché talvolta - commentava il vescovo Maggiolini - in barba a tutte le norme e a tutti i permessi, si eseguono in chiesa pezzi profani di melodrammi, canzoni di montagna o canzonette che starebbero meglio nelle feste di partito o durante cene sociali".

Giusto anche quanto scrive don Luigi al punto 2. :
2. Per far questo occorre innanzitutto non considerare i concerti nelle chiese un fatto estraneo alla vita della comunità cristiana, oppure al massimo una questione di apertura/chiusura della chiesa. Meglio sarebbe chiedere all'ente o all'istituzione pubblica che organizza l'evento il coinvolgimento della comunità nella programmazione; questo non per sovrapporsi alla direzione artistica, ma per vivere quel momento dentro il luogo della preghiera con la coscienza di poter usufruire di un'occasione spirituale. A questo livello il Servizio per la Pastorale Liturgica potrà svolgere la sua funzione di supporto e consiglio nella programmazione di un evento musicale equilibrato e pertinente.

E' opportuno quindi, nel caso non ci sia nella parrocchia un gruppo di animatori musicali capaci di mettere in evidenza - nella presentazione di brani musicali - l'aspetto spirituale e dottrinale del Concerto, rivolgersi al Servizio per la pastorale Liturgica.

Al punto 3.2 don Luigi scrive "Ci dovremmo chiedere che tipo di sottolineatura ha bisogno oggi il mistero del Natale nell'economia dell'anno liturgico, e quali strumenti utilizzare per veicolare il messaggio. Forse potremmo cedere anche in questo caso ad uno squilibrio di peso, a discapito della centralità della Pasqua di Cristo, cuore e punto gravitazionale della vita intera della Chiesa.". Tutto giusto, basta che non si passi all'eccesso opposto. In questo Natale, in un importante teatro di Milano (Il "Piccolo") si dava "Il Mistero della Croce": dategli almeno il tempo di nascere a questo povero Gesù! Oppure, come succede in tantissimi parrocchie, nel tempo precedente alla Pasqua si tengono conferenze e concerti su tutti gli argomenti soprattutto di carattere sociale, ma non si ricordano mai alla gente i giorni dell'incomprensione, delle umiliazioni e della passione di Gesù, preludio incontrovertibile alla Sua Resurrezione.

C Sempre per dare una formazione e un messaggio spirituale ai fedeli non ci sono solo i concerti, d'orchestra e d'organo, ma anche le audizioni. Si tratta cioè di far ascoltare attraverso una registrazione ben fatta (CD o musicassetta) dei brani o delle composizioni religiose, presentate e fatte seguire con un testo ben evidenziato.
Esistono tantissime produzioni che, se ascoltate in silenzio e raccoglimento, portano un messaggio cristiano molto forte. Ad esempio la Passione di San Matteo di J.S. Bach, quella di San Marco di G.B. Perosi, lo Stabat Mater di G. Rossini, il Messia di Haendel, il Magnificat di F. Durante etc.
N.B. - Tutte opere di cui ho allestito un libretto in italiano per poterrne seguire l'ascolto.

D Da ultimo, siccome don Luigi ha segnalato che cosa si dovrebbe fare, io segnale che cosa abbiamo già fatto da anni nel nostro ambiente (parrocchia di Milano - zona 5).

Su Gesù:

1. - JESUS MY LORD: LA VITA DI GESÙ NEI NEGRO SPIRITUALS.
I canti illustrano i vari momenti della vita di Gesù e ciascuno è preceduto da una breve lettura o meditazione. Eccone un esempio:
* * *
LA PREDICAZIONE

Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto. A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. (Giovanni 1, 11-13)

Mentre Gesù, stanco del viaggio stava a sedere sull'orlo del pozzo, venne ad attingere acqua una samaritana. E Gesù le disse: "Dammi da bere!". (Giovanni 4, 6-7)

Una folla di donne si accalcava sempre intorno al confessionale del celebre predicatore Lacordaire. Un giorno questi, che preferiva dedicarsi alla confessione degli uomini, uscì dal confessionale e disse: - Passino per prime quelle che hanno più peccati! -  Il piccolo assembramento si disperse in un batter d'occhio!

SI E' FERMATO AL POZZO (La Samaritana)

Al pozzo si è fermato     Al pozzo l'ho incontrato, ha chiesto a me un poco d'acqua     mi ha detto quella che io sono e mi ha dato la Sua pace.     e correndo son venuta. Cristo Signore!     Halleluja!

Rit.    Fratelli, questo suo amore   
    fratelli, questo suo amore,   

Rit.     Fratelli, questo suo amore
    mi salva, questo suo amore,         fratelli …    Cristo Signore!       


* * *
2. - NEL NOME DI GESU'. CONCERTO SPIRITUALE BACHIANO

 

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10 corali di Bach sulla vita di Gesù e relative variazioni organistiche.

3. - ALLE RADICI EUROPEE DEI NEGRO SPIRITUALS.
Anche qui ogni spiritual - eseguito dalla cantoria con l'accompagnamento dell'organo - è preceduto da una riflessione spirituale. Eccone un esempio:

* * *
Dio è amore, spiritualità e morale, assenza di paura, sorgente di luce e di vita, Dio trascende parola e ragione. Egli conosce il fondo dei nostri cuori. L'uomo può respingere la parola di Dio, ma non può impedire che Dio esista. (Gandhi)

Si apre dal di dentro
Il più bel quadro del pittore inglese Hunt è "La luce del mondo".
Rappresenta il Redentore in un giardino, di notte. Nella mano sinistra Egli tiene una lanterna, con la destra sta bussando a un pesante uscio di quercia. Quando il quadro fu esposto per la prima volta, un critico d'arte osservò all'artista: "Nel vostro quadro manca un particolare: l'uscio non ha maniglia." "Quella, rispose l'artista, è la porta del cuore umano: non si apre che dall'interno."
E Gesù disse: "Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va in cerca di quella smarrita, finché non l'abbia ritrovata? E quando l'ha ritrovata se la mette sulle spalle tutto contento e, ritornato a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo loro: "Rallegratevi con me perché ho ritrovato la mia pecorella smarrita!". (Luca 15, 3-6)

Dio è amore, spiritualità e morale, assenza di paura, sorgente di luce e di vita, Dio trascende parola e ragione. Egli conosce il fondo dei nostri cuori. L'uomo può respingere la parola di Dio, ma non può impedire che Dio esista. (Gandhi)

STANNO BUSSANDO (Somebody's Knockin' at Yo' Do')

Stanno bussando alla tua porta, stano bussando alla tua porta perché tu non rispondi? Forse è Gesù che cerca te. E' la sua voce: forse è Gesù che cerca te. E' la sua voce! Stanno bussando alla tua porta, stano bussando alla tua porta perché tu non rispondi? Forse è Gesù che cerca te.... forse è Gesù che chiama te.

Variazione per organo di Lorenzo Mariani
* * *


4. - VOCI LONTANE. CONCERTO DI NUOVI CANTI MISSIONARI (presentati da Mons. Filippo Strofaldi vescovo di Ischia)
Ogni canto è sempre preceduto da un brano che ne mette in risalto la portata missionaria. Esempio:

* * *
Il Seminatore "uscì" per seminare. Il Missionario deve "partire": deve lasciare la propria madre, il proprio paese, gli amici, per affrontare situazioni umane, ambientali nuove. Tutto questo non per un senso di avventura (che se c'è non guasta), ma per mettere in atto un preciso comando di Gesù.

Partir (Testo di S. Varnavà - Musica di G. Cerelli)

"Andate a predicar il Vangel        La tua parola è dura, Signore
a tutto il mondo intero;                 ma nel tuo nome
solo così l'Amore potrà                 noi partirem.   
il mondo trasformar."


Partir è un poco morir,
morire alla casa, alla patria
alla mamma del tuo cuor.
E tu, mio dolce Signor,
Tu solo sarai la mia casa, la patria
il solo Amor.

Fratello di una terra lontana,
questo cuore che soffre, soffre per te,
per te… Perché
e forse non sai, tu attendi la luce,
la forza, la gioia del Signor…
in altre terre … Gesù ti porterò…
* * *


5. - MAGNIFICAT, CONCERTO MARIANO - SANTAMBROSIANO
Parte prima: alcuni inni di Sant'Ambrogio con presentazione storico spirituale
Parte seconda: esecuzione del MAGNIFICAT a tre voci di S. Varnavà versetto per versetto, preceduto da una riflessione. Esempi:

* * *
Nella attuale DIURNA LAUS, ovvero nel Breviario Ambrosiano che raccoglie salmi, antifone e orazioni, l'inno ha una parte importante perché caratterizza l'ora solare in cui viene recitato. Ora solare che Ambrogio mise in relazione e in parallelo alle ore corrispondenti a quelle del giorno della passione di Gesù.
L'ora terza ad esempio, le attuali ore 9, ricordava Gesù che si avviava al Calvario.
L'ora sesta, l'attuale mezzogiorno, ricordava l'ora in cui Gesù era inchiodato sulla croce.
L'ora nona ricordava la morte di Gesù, mentre si faceva buio e un terremoto squassava il Calvario. E così via.
Ogni ora diventava così una puntualizzazione e una meditazione sulle vicende umane di Gesù, vero uomo ma anche vero Dio. E su questo punto Ambrogio era molto esplicito e deciso, soprattutto per la presenza degli Ariani che non riconoscevano la divinità di Gesù.

La metrica latina dell'inno è quella del dimetro giambico.

Jam surgit hora tertia (Ad horam tertiam)

1    Jam surgit hora tértia                   E' l'ora terza. Gesù Signore
    qua Christus ascéndit crúcem:        sale ingiuriato la croce,
    nil ínsolens mens cógitet,                 ma noi pensosi gli offriamo
    inténdat afféctum precis.                l'affetto di un animo orante.

2    Qui corde Christum súscipit          Se in te nasce il Figlio di Dio,
    innóxium sensum gerit,                     la vita conservi incolpevole
    votísque perstat saédulis                  e, con voce assidua implorando,
    Sanctum meréri Spíritum.                dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

3    Hæc hora, quæ finem dedit           Quest'ora ha segnato la fine
    diri vetérno críminis,                        al lungo torpore del male,
    mortísque regnum díruit                   ha debellato la morte,
    culpámque ab ævo sústulit.              ha cancellato la colpa.

* * *

dal "MAGNIFICAT"

Andante
Quia respexit humilitatem    Perché ha guardato l'umiltà
ancillæ suæ.                 della sua serva.

(Cf. I Sam 1,11)
11 Poi fece questo voto: "Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo".

Alle lodi di Elisabetta Maria risponde attribuendo ogni merito a Dio: essa riconosce che il Signore ha fatto in lei grandi cose, ma proclama che ciò è avvenuto perché Dio ha rivolto lo sguardo sull'umiltà della sua ancella, attuando per mezzo di lei un disegno di bontà che si estende a tutto Israele e a tutto il mondo.
Quanto riceve, tanto irradia, tenendo per sé soltanto la gioia: il mio spirito esulta di gioia in Dio mio salvatore.
* * *

6. - SE NATALE E' UNA FIABA. CONCERTO DI NATALE 1997.

Esempio:
* * *
Buon Natale a tutti!
Ma perché Natale sia veramente la Nascita di Gesù nei nostri cuori, perché la fiaba diventi realtà:
"Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli altri e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per voi? A ignorare quel che il mondo vi deve e pensare, invece, a ciò che voi dovete al mondo?  A mettere i vostri diritti in fondo al quadro, i vostri doveri nel mezzo e la possibilità di fare un po' più del vostro dovere in primo piano?
Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi e a cercare di guardare dietro i volti per vedere il cuore, avido di gioia?
A capire che la sola ragione della vostra esistenza non è ciò che voi avete dalla vita, ma ciò che darete alla vita?
A non lamentarvi, per come vanno le cose dell'universo, ma a cercare intorno a voi un luogo ove seminare qualche granello di felicità?
Siete disposti a fare queste cose, sia pure per un giorno?
Allora, per voi, Natale durerà tutto l'anno".

E' nato a Betlem
Negro Spiritual
Testo di A. Costa-S. Varnavà - Elaborazione di S. Varnavà

1. Un bimbo è qui è qui fra noi             2.     Iddio è qui, è qui fra noi
    nato nato a Betlem:                                 vivo, vivo a Betlem.   
    un bimbo è qui, è il re Messia                  Iddio è qui, è il tuo Messia
    nato nato a Betlem.                                 vivo vivo a Betlem.
    O pastor non temer                                 Israel dillo che
    chiama tutta Betlem                                 nato è il Salvator
    Ora è qui, qui fra noi,                              ora è qui, qui fra noi
    vivo vivo a Betlem                                   vivo vivo a Betlem.

* * *


7. - TANTI AUGURI GESU'. CONCERTO DI NATALE 1998.
Canti natalizi da Sant'Amrogio ad oggi. Esempio:

* * *
300 d.C.: Veni Redemptor Gentium (In Natale Domini)
    Sant'Ambrogio

Uno dei canti natalizi più antichi è l'inno di S. Ambrogio (anno 386 d.C. circa) "Veni Redemptor Gentium", Vieni o Salvatore dei Pagani, che è stato preso come guida per la riflessione e preparazione del Concilio di Efeso fatto a Roma da Papa Celestino I nel 430 d.C. Inno che è stato usato poi per uno dei più bei Corali di Bach.

1  Veni redemptor gentium                  O Redentore delle genti, vieni:
    ostende partum Virginis                   rivela al mondo il parto della Vergine;
     miretur omne sæculum                    ogni età della storia stupisca:
    talis decet partus deum.                   è questo un parto che si addice a Dio.
   
    2    Non ex virili semine                   Non da seme virile,
        sed mystico spiramine                 ma per l'azione arcana dello Spirito
        Verbum Dei fact(um) est caro      il Verbo di Dio si è fatto carne,
        fructusque ventris floruit.              fiorito a noi come frutto di un grembo.                            
    3    Alvus tumescit Virginis               Il verginale corpo s'inturgida,
        claustrum pudoris permanet          senza che il puro chiostro si disserri,
        vexilla virtutum micant                  brillano le virtù come vessilli:
        versatur in templo Deus.               Dio nel suo tempio ha fissato dimora.
   
* * *

8. - NATALE 2000 - CONCERTO NATALIZIO-MARIANO
La novità è costituita dall'intermezzo di ben otto canti natalizi in lingua milanese, ossia:

* * *
Ha ora inizio una specie di parentesi in lingua milanese. Il Milanese, infatti, non è un dialetto, ma una vera e propria lingua. E la Milano religiosa di adesso la possiamo capire attraverso la metamorfosi, gli adattamenti, le intuizioni che si sono avvicendate nel tempo e che alcuni compositori e poeti sono riusciti a fissare sulla carta e sul pentagramma.
* * *
E che cosa c'entra poi l'olio d'oliva con il Natale?
"L'oli fresch per vong el gozz, la mamma per spend i danée, 'l Bambin per portà i belèe", (L'olio fresco per ungere la gola, la mamma per spendere i soldi e il Bambino per portare i giocattoli) sono le parole più comprensibili di questa ninna nanna non solo milanese ma universale, nota anche in altre versioni, come quella comasca che conclude: "l'è la mamma che spend i danée, l'è el papà che 'l va a laurà, inn i bagài che fan danà, ciapa la scua e fai balà" (E' la mamma che spende i soldi, è il papà che va
a lavorare, sono i ragazzi che fanno dannare, prendi la scopa e falli ballare) Il tema musicale di questa "piva" è identico a quello di una danza del terzo atto delle "Nozze di Figaro" di W.A. Mozart, ma è difficile stabilire quale dei due sia nato primo dell'altra.

PIVA PIVA L'OLI D'ULIVA
canto popolare - Trascrizione a 3 voci di S. Varnavà

Fa la nanna bel Bambin,
Re divin, Re divin,
fa la nanna bel Bambino,
Re divin, Re divin,
fa la nanna bel Bambino,

Piva Piva, l'oli d'uliva
piva, piva, l'oli d'ulà
L'è el Bambin che porta i belè
e l'è la mama che spend i danè,
la la-la la la-la, la la-la la la-la ecc…

* * *

9. - CONCERTO SPIRITUALE. LA CANZONE RELIGIOSA E IL SUO EVOLVERSI NEL TEMPO (dal 1700 al 1971) . Esempio:

* * *

LA RESURREZIONE

MARIA - Stavamo seduti accanto alla pietra del sepolcro e, sotto la pietra,
Lui.

DONNA - Caverna nella roccia. E Lui era lì, dentro.

GIOVANNI - Agli occhi umani era nascosto il Suo Corpo, Mistero.

DONNA - Tra giorni il tempo della sepoltura: passato, presente, futuro.

MARIA - I tre giorni sono compiuti. Dopo il futuro: Lui, perché il Suo corpo non cade in polvere.

GIOVANNI - La pietra è rimossa, la materia è trasfigurata, un Nuovo Corpo - senza peso - vien dato.

MARIA - Non vi è più morte, non più frattura ma trasfigurazione.

DONNA - Nelle Cattedrali si conservano i brandelli del sudario, ma le Cattedrali crolleranno.

GIOVANNI - Le pietre vengono drizzate verso il Cielo ma i viventi sono calpestati.

MARIA - Non è questo che Gesù ha insegnato. Le pietre saranno gettate a terra e i viventi elevati. Le Cattedrali rimarranno tombe se la Parola vi sarà soltanto annunciata e non anche realizzata.

CANTO:    DIO E' MORTO (di F. Guccini)

ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non
trovano nel mondo che hanno già
lungo le notti che dal vino son bagnate
dentro le stanze da pastiglie trasformate
……

Don Stefano Varnavà

 

 
   

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