MARCO FRISINA

 

CRISTO È NOSTRA PASQUA
Canti per le celebrazioni del Triduo Pasquale

Cristo è nostra Pasqua, è la nuova composizione del Maestro Frisina per far conoscere e cantare i testi che la tradizione liturgica e spirituale della Chiesa ci offre per il Triduo pasquale, cuore dell’anno liturgico.
La Pasqua è il centro del mistero cristiano della redenzione, compimento della storia della salvezza; in questo tempo la Chiesa ci invita a cantare nella liturgia i testi teologicamente più pregnanti e poeticamente più belli, che hanno segnato la fede di secoli di credenti e che sintetizzano la nostra cultura cristiana. La presente raccolta vuole appunto essere uno strumento per favorirne attraverso il canto la conoscenza e la meditazione.
Nell’adattarli alle nuove melodie, l’Autore ha cercato di essere fedele alla traduzione del messale, tenendo anche conto delle strutture in vista del loro utilizzo celebrativo.
Ogni brano può essere eseguito in modalità differenti, secondo le capacità dei diversi esecutori. Alcuni canti possono sembrare più complessi, perché a più voci; ma è possibile eseguirli anche in maniera semplice, all’unisono. I cori più preparati potranno invece utilizzarli nella loro forma completa, o addirittura con l’utilizzo dell’orchestra.
Nello Spartito, accanto ad alcuni testi in italiano, sono riportati i testi latini con le melodie gregoriane di riferimento.
Canti: 1. Nostra gloria è la Croce / 2. Dove la carità è vera / 3. Canta o lingua il glorioso mistero / 4. Cuore di Cristo / 5. Ecco il legno / 6. Popolo mio / 7. O Croce fedele / 8. Cristo s’è fatto obbediente / 9. Cantico dell’Agnello / 10. Sono risorto / 11. Vidi l’acqua / 12. Cristo nostra Pasqua

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Il mistero pasquale è il centro della redenzione, è il compimento della storia della salvezza che, in Cristo Gesù, si realizza per ogni uomo. La Croce si innalza dolorosa e gloriosa, come vessillo luminoso per tutta l’umanità in cerca di speranza e di luce. Attraverso il dolore si passa alla gloria, attraverso l’umiliazione si giunge al trionfo dell’amore di Dio sul peccato e sul mondo. Il Triduo pasquale è il cuore dell’anno liturgico, in quei giorni la Chiesa ci fa cantare i testi più belli e significativi, quelli teologicamente più pregnanti e poetici, che hanno segnato la fede di secoli di credenti e che sintetizzano la nostra cultura cristiana. Questa raccolta vuole essere un modesto strumento per far conoscere e cantare questi meravigliosi testi che la tradizione liturgica e spirituale della Chiesa ci offre. Non a caso ho voluto inserire, accanto ai testi dei canti, il testo latino con la sua corrispettiva melodia gregoriana. Questi antichi canti della tradizione cristiana sono di un’incomparabile bellezza, e sarebbe auspicabile la loro riscoperta e il loro riutilizzo, nel limite delle possibilità, da parte dei cori. Nella traduzione e nell’adattamento dei testi ho cercato di essere letterale e fedele alla traduzione del messale e di altri testi liturgici. Inoltre s’è cercato di tener conto della struttura stessa dei brani, soprattutto in vista del loro utilizzo celebrativo. I testi le melodie gregoriane sono infatti strettamente legati all’atto liturgico e il loro stupendo afflato mistico aderisce profondamente al momento celebrativo, cose queste che dimostrano il significato “normativo” della tradizione gregoriana, “normativo” non nel senso di un suo ruolo paralizzante, ma al contrario, stimolante, in quanto il gregoriano rappresenta, nelle sue forme, nella sua aderenza al testo, nella sua semplicità melodica, un modello per tutti noi compositori. Ogni brano può essere eseguito in modalità differenti, secondo le capacità e le possibilità dei cori e dei diversi esecutori. Alcuni brani appaiono, a prima vista, molto complessi perché sono a più voci, qualcuno addirittura per più cori. Ma ad un’analisi più attenta si potrà notare che è possibile eseguirli anche solo utilizzando la parte del soprano e di un solo solista. Per i cori più preparati si potrà invece utilizzarli nella loro forma completa e addirittura con l’utilizzo dell’orchestra. Spero che questi canti possano aiutare tutti a riscoprire la bellezza della liturgia pasquale, della ricchezza teologica e poetica contenuta nei grandi testi della tradizione latina e farci vibrare profondamente in sintonia con il mistero pasquale, la cui celebrazione ci fa vivere le radici profonde della nostra salvezza.
          
                                                                                  Mons. Marco Frisina
 
 
 

 

"VERGINE MADRE"

UN OMAGGIO ALLA MADRE DI DIO La tradizione musicale liturgica ha sempre riservato per la Madre di Dio i testi e le melodie più belle; capolavori assoluti come la Messa gregoriana IX, l¹inno Ave Maris Stella, oppure l¹antifona solenne Salve Regina, sono solo alcuni di questi. I poeti cristiani fin dai primi secoli hanno fatto a gara per esprimere nella maniera più dolce e ispirata la bellezza della Vergine Maria, e i doni di grazia che il Signore ha riversato su di lei sono doni che illuminano l¹intera comunità cristiana e che ci rendono tutti più ricchi e più santi. Il Santo Padre recentemente ha indicato nella preghiera mariana, in special modo nel Santo Rosario, uno dei mezzi più potenti per ottenere da Dio le grazie necessarie e per impetrare la sua misericordia sul mondo. La terzina dantesca: Donna, sei tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre, sua distanza vuol volar sanz¹ali, nella sua altissima formulazione poetica rimane ugualmente sempre valida anche nella sua forza teologica. Il mistero dell¹incarnazione pone Maria in una situazione unica, il suo ruolo di intercessione è insostituibile. Il motto di San Bernardo Ad Jesum per Mariam esprime perfettamente il preziosissimo compito della Vergine Maria. In lei la Chiesa trova la sua icona, come ci ricorda la Lumen Gentium, per lei la grazia di Cristo è entrata nel mondo, per suo mezzo la natura umana ritrova una purezza tutta nuova e splendente. Il suo legame con il Salvatore la rende essa stessa corredentrice, inserendola nel piano della salvezza in modo profondo ed eccezionale. I canti di questa raccolta vogliono essere un umile omaggio a Colei che con la sua fede ha aperto le porte della salvezza e che ci accompagna in tutto l¹anno liturgico, come prima fra i credenti e sorella nella fede. Nel contempo Maria è nostra sicura speranza e anticipo del compimento glorioso che attende tutta la Chiesa alla fine dei tempi, quando la Nuova Gerusalemme, adorna come Sposa, discenderà da Dio pronta per le sue nozze. Questi canti seguono un piccolo itinerario attraverso le celebrazioni mariane dell¹anno liturgico, con una particolare attenzione ai testi degli inni della Liturgia delle Ore. Sono brani di carattere diverso: canti più semplici, ma anche brani più complessi riservati a cori preparati, sempre comunque pensati per un utilizzo vivo nella liturgia. Spero che qualcuno di essi possa essere utile a rinnovare nel cuore di ciascuno di noi l¹amore per Maria e accrescere lo stupore contemplativo dinanzi al grande mistero della Vergine Madre, prodigio della grazia del Signore e del suo amore infinito per noi.

Mons. Marco Frisina

ELENCO DEI CANTI

1. VERGINE MADRE M. Frisina - D. Alighieri
2. AVE, O VERGINE SPOSA M. Frisina
3. MADRE FIDUCIA NOSTRA M. Frisina
4. IL SIGNORE HA POSTO IN TE M. Frisina - Liturgia
5. AVE MUNDI SPES M. Frisina - Innocenzo III (attribuito)
6. COSE STUPENDE M. Frisina - Liturgia
7. O DONNA GLORIOSA M. Frisina - Liturgia, M. Frisina
8. SUB TUUM PRÆSIDIUM M. Frisina - Liturgia
9. STABAT MATER M. Frisina - Liturgia
10. LITANIE LAURETANE M. Frisina - Liturgia
11. VIDI LA NUOVA GERUSALEMME M. Frisina
12. REGINA CÆLI M. Frisina - Liturgia


 

 

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