La musica dei giovani

Articolo pubblicato dall'agenzia stampa Sir, il 28 giugno 2001.

L'arte, se usata nel modo giusto, può diventare un valido strumento per trasmettere valori ai ragazzi. E' stato questo il messaggio lanciato nel corso del talk show "La musica dei giovani e le sue esasperazioni", nell'ambito della manifestazione "Nel giardino del re", organizzata al Castello Sforzesco dalla Diocesi di Milano.
All'incontro, condotto da Fabio Pizzul, hanno preso parte il giornalista Carlo Climati, autore di vari libri sui giovani, i cantautori Roberto Bignoli e Franco Fasano, e Davide Caprelli, insegnante di religione e leader del gruppo rock Krisalide.

"La musica - ha detto Climati - si può considerare un grande spot pubblicitario, capace di raggiungere il cuore di milioni di persone. Per questa ragione, bisogna abituare i ragazzi al consumo critico. I giovani non devono "bere" in modo passivo tutto ciò che dicono certi divi dello spettacolo. Dobbiamo aiutare i ragazzi a riflettere e a rifiutare chi strumentalizza il rock per promuove la violenza, il razzismo, la droga e il satanismo". 

Roberto Bignoli ha sottolineato l'importanza di valorizzare gli spazi dedicati alla musica cristiana:  "Sta crescendo, ormai, in tutto il mondo, una grande corrente di artisti che propongono messaggi positivi. Con passione e professionalità, si fanno portatori di quei valori universali che sono scritti nel cuore di ogni uomo. In America la 'Christian music' è una realtà importante, che ha già conquistato le grandi case discografiche. Anche in Italia il settore è in crescita, e si propone come valida alternativa a chi utilizza la musica per invitare alla trasgressione e al non-pensiero".

Franco Fasano ha messo in guardia i giovani dai falsi idoli del mondo dello spettacolo: "Bisogna stare attenti ai 'cantanti con il naso lungo'. Alcuni artisti, purtroppo, si nascondono dietro una maschera trasgressiva, semplicemente per ragioni commerciali. Credo, invece, che sia necessario riscoprire la strada della sincerità e proporsi al pubblico in modo autentico".

Davide Caprelli ha concluso l'incontro raccontando la sua esperienza di musicista e di insegnante di religione: "A scuola mi capita spesso di commentare, insieme agli studenti, i testi di alcune canzoni rock. In questo modo, nascono sempre delle bellissime riflessioni. Anche l'analisi di testi con contenuti negativi può essere utile, per mettere in evidenza valori diversi da quelli che vengono proposti da certi cantanti".

 

 
   

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