| |
|
FEDERICO
FAVERO

"LIBERO DI
CREDERCI"
di Federico
Favero – Arrangiamenti di Federico Solazzo
E’ una raffinata raccolta di immagini musicali e vocali di
ispirazione religiosa che non lascia indifferenti. Un coinvolgente
susseguirsi di limpide melodie sostenute elegantemente da
inconfondibili arrangiamenti che impreziosiscono l’ascolto. Si
può passare dall’atmosfera delicatissima e soffusa di
“Sapendo che” (eseguita ormai in innumerevoli matrimoni) fino
all’atmosfera dirompente e maestosa del “Gloria” o di
“Cristo è Risorto” capaci di trasmettere un’energia non
comune.
All’interno di questo cd sono presenti numerosi spunti per la
riflessione personale tratti dalle scritture che hanno ispirato
alcuni brani creati appositamente per l’animazione della S.
Messa. Da sottolineare anche la presenza di due canzoni che, pur
non essendo di ispirazione religiosa, completano il panorama già
vasto delle proposte presenti: “Miloud” e “Come una sola
città”. La prima descrive la storia meravigliosa di un clown (Miloud)
che dal 1990 vive con i ragazzi di strada di Bucarest condividendo
anche le rigide notti invernali all’interno dei canali
sotterranei della città dove passa l’acqua calda per il
riscaldamento attraverso grossi tubi (per chi desidera conoscere
meglio Miloud e il suo progetto: www.coopi.it
. La canzone “Come una sola città” è dedicata invece ad
Albert Bruce Sabin che l’autore non ha voluto ricordare solo per
aver scoperto il vaccino che sconfisse la poliomielite ma anche
per aver rinunciato al brevetto che gli avrebbe permesso di
diventare uno degli uomini più ricchi del mondo. Così facendo il
vaccino poté giungere rapidamente e a basso costo anche alle
popolazioni più povere. Prendendo spunto da questa canzone,
l’autore ha voluto presentare un progetto che si sta rivelando
sensazionale e che vale la pena di descrivere brevemente.
Oggi il nostro pianeta è flagellato dall’A.I.D.S.. Le vittime,
fino ad ora, sono state stimate intorno ai 20 milioni mentre 40
milioni sono le persone infette che si distribuiscono quasi tutte
nei paesi più sottosviluppati della Terra e che non possono
permettersi alcuna cura: la più grande tragedia umana di tutti i
tempi che dilaga nel SILENZIO !!!. I farmaci sono molto costosi
perché su di essi grava il peso del BREVETTO che non guarda in
faccia a nessuno. Solo recentemente alcuni paesi (India, Sud
Africa e Brasile) hanno cominciato a produrre farmaci efficaci e a
basso costo ma le persone da curare sono ormai tantissime.
In mezzo a questa terribile situazione si sta facendo luce un
meraviglioso segno di grande speranza per il futuro. La “Comunità
di Sant’Egidio” ha dato vita in Mozambico (e presto in Guinea
Bissau e Malawi) al progetto D.R.E.A.M. che attraverso una
particolare cura che accompagna le donne sieropositive in
gravidanza prima, durante e dopo il parto, permette loro, QUASI
NEL 100% DEI CASI, di dare alla luce bambini sani e di accudirli
(si tratta di risultati incredibili !!!). Ne sono già nati 250.
Ma D.R.E.A.M. vuol dire anche laboratori attrezzati per le
diagnosi, formazione del personale medico locale e della
popolazione.
(Se vuoi saperne di più sul progetto vai al sito www.santegidio.org
o scrivi all’indirizzo santegidio.pd@tiscali.it).
Ma oltre a tutto questo “LIBERO DI CREDERCI” è anche pregiata
qualità d’esecuzione data dalla partecipazione di validi
musicisti: Emanuela Deganello (voce), Filippo Bianzale (flauto
traverso), Massimiliano Dianin (Chitarra Acustica), Francesco
Ranzato (Chitarra Classica), Stefano Marangoni (oboe) e Enrico
Suriano (Violino Solista). Hanno collaborato egregiamente alla
realizzazione di questo progetto anche Giorgio Tagliapietra con
Giorgio Ammanati della “Lettera srl” (www.lettera.org)
per la parte grafica e Andrea Favero in qualità di assistente
tecnico per la parte informatica.
Avere il CD è facile. Basta andare nel sito www.liberodicrederci.it
per avere tutte le indicazioni e per poter scaricare gratuitamente
tutti i testi con gli accordi, ascoltare degli “assaggi” di
ogni canzone e trovare tutti i links relativi ai progetti
presentati. E’ attiva ovviamente anche la casella di posta per
eventuali contatti: mailbox@liberodicrederci.it.
Franco Franchini
|