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LETTERATURA
«POESIA È CIÒ CHE HAI DA OFFRIRE AGLI ALTRI»
MATTIE, UN CUORE CHE CANTA
Escono anche in Italia i versi di Matthew Stepanek, il
ragazzino di 12 anni che ha commosso l’America: dalla
sedia a rotelle scrive inni alla vita che sono tra i
libri più letti e amati.
«Tra
cento anni, mi piacerebbe che il mondo mi ricordasse
come un poeta, un filosofo, uno che ha trasmesso, negli
scritti e nei discorsi, un messaggio di pace. Un giorno
mi piacerebbe anche diventare papà».
Mattie
(Matthew) Stepanek è ancora un ragazzino, ma ha le idee
chiare su come vorrebbe il suo futuro. Mattie ha 12
anni: pochi, ma sono già una conquista. I medici gli
avevano prospettato una vita molto più breve. Proprio
come i fratelli, Katie, Stevie e Jamie, morti per la
stessa malattia ereditaria, Mattie è affetto da una
forma grave di distrofia muscolare che lo costringe su
una sedia a rotelle, collegato giorno e notte a un
respiratore artificiale che gli fornisce ossigeno e che
respira per lui durante il sonno. La malattia gli fu
diagnosticata nel 1992, quando i medici informarono la
madre Jeni che era affetta dalla forma adulta di questa
malattia e che l’aveva trasmessa ai figli.
Mattie
è un poeta. E la forza dei suoi versi – autentici,
spontanei inni alla vita e preghiere di ringraziamento a
Dio – ha commosso e conquistato l’America. «Ho
cominciato a scrivere versi all’età di tre anni», ci
racconta via e-mail, «dopo la morte di mio
fratello Jamie. Ho iniziato semplicemente per esprimere
il mio dolore. Creavo poesie e preghiere che mia madre
metteva per iscritto per me. Poi, a quattro anni, sono
stato capace di scriverne alcune per conto mio. Adesso
per scriverle uso un computer o le detto al registratore».
La sua
prima raccolta, Heartsongs ("Canzoni del
cuore"), pubblicata negli Stati Uniti nel luglio
2001, è diventata un best seller nel suo Paese,
e ha conservato a lungo un posto nella classifica della
prestigiosa New York Times Book Review. Alla
prima raccolta ne sono seguite altre due: il successo è
stato lo stesso. Ora, le poesie di Mattie Stepanek hanno
raggiunto anche l’Italia: Il mio cuore canta (Sperling
& Kupfer, in libreria il 1° ottobre) raccoglie le
poesie dei primi due libri, in due sezioni.
«Una
"canzone del cuore" è il tuo messaggio
interiore», spiega Mattie, «è ciò che sei chiamato a
compiere nel mondo. Ciò che hai da offrire agli altri.
Potrebbe essere un servizio, un sentimento, una
particolare capacità. La mia canzone del cuore consiste
nel condividere un messaggio di speranza e di pace».

Mattie Stepanek nella casa di Upper Marlboro
in cui vive con la madre Jeni (foto AP).
Mattie
dice che ama giocare con i Lego, leggere e chiacchierare
con le persone. È un ragazzino, ma parla di sé, della
sua vita e della malattia con la serenità e la saggezza
di una persona grande, equilibrata. «Ho paura del
dolore della morte, anche se non ho paura di morire»,
confessa; «amo la vita, ma quando sarà giunto il mio
tempo, non voglio che sia un momento doloroso».
Il suo
eroe è l’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy
Carter, «un messaggero di pace dotato di umiltà»,
come lo definisce lui. A settembre 2001, mentre Mattie
era ricoverato in ospedale, il suo sogno – parlare con
Carter – si avverò: lo staff dell’ospedale si
adoperò affinché potesse parlare al telefono con il
suo eroe. 15 minuti di conversazione, durante i quali
Mattie discusse col presidente dei problemi della Bosnia
e dell’Africa, senza mai sfiorare l’argomento della
sua malattia.
Dopo
quella telefonata, per il secondo libro di Mattie,
Carter accettò di scrivere la prefazione, presente
anche nell’edizione italiana. Poi Mattie Stepanek e
Jimmy Carter si trovarono in Tv, alla Cnn, al primo
incontro faccia a faccia.
Oggi
Mattie è ambasciatore ( National Goodwill Ambassador)
dell’Associazione per la distrofia muscolare, per la
quale offre la testimonianza di bambino affetto, ma non
sconfitto, da questa malattia. «A volte è difficile
sentire che le persone mi considerano un’ispirazione
per loro», confessa, «in fondo sono solo un ragazzino
di 12 anni, che si arrabbia, soffre e a volte si sente
frustrato, proprio come chiunque altro».
Il
giovane scrittore americano è inoltre portavoce del Children’s
Hospice International – organizzazione che
sostiene i bambini affetti da gravi malattie e le loro
famiglie –, per il quale tiene numerosi discorsi,
parlando di cosa si prova a vivere in una condizione in
cui la propria vita è continuamente sottoposta a
rischio e limitazioni.
«Sono
un sopravvissuto, ma un giorno vedrò i miei due
fratelli e mia sorella in cielo», si legge in un suo
bellissimo, toccante autoritratto; «qualunque cosa sia
e qualunque cosa accada, amerò sempre il mio corpo e la
mia mente, anche se hanno capacità diverse da quelle
delle altre persone. Sarò sempre felice, perché sarò
sempre me stesso».
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QUELLA
LUCE DOPO IL TEMPORALE
Matthew
(Mattie) Stepanek ha 12 anni e vive negli
Stati Uniti, nel Maryland. Fin dalla nascita
è affetto da una forma molto rara di
distrofia muscolare – la miopatia
mitocondriale – che colpisce i sistemi
"automatici" quali il respiro, la
digestione, il battito cardiaco, la
temperatura corporea. Autore di poesie
dall’età di tre anni, Mattie ha scritto un
migliaio di poesie, dozzine di saggi e
racconti brevi, e ha realizzato una grande
quantità di disegni e illustrazioni. I suoi
versi sono stati antologizzati in tre
raccolte, delle quali la prima è uscita a
luglio 2001. A gennaio 2003 negli Usa uscirà
la quarta raccolta, Loving through the
heartsongs.Da Il mio cuore canta,
il volume della Sperling & Kupfer che
riunisce le prime due raccolte, siamo in grado
di anticipare due brevi poesie e due dei
coloratissimi disegni di Mattie Stepanek che
illustrano il libro.
Una
speranza nuova
Ho
bisogno di una speranza... una speranza
nuova.
Una speranza che raggiunga le stelle,
e non finisca nella violenza o nella guerra.
Una speranza che porti la pace sulla nostra
terra,
e che non crei il male nel mondo.
Una speranza che porti le cure per tutte le
malattie, e non faccia soffrire la gente,
nel corpo,
nel cuore, o, soprattutto, nell’anima.
Ho bisogno di una speranza... una speranza
nuova,
una speranza che ispiri a vivere, e a far
succedere
tutte queste cose, in modo che anche il
mondo
intero possa avere una speranza nuova.
maggio
1999
Un
tesoro nascosto
Le
nuvole dopo un temporale sono come
i forzieri dei pirati... scure e grigio-nere
e a volte
un po’ spaventose a vedersi.
Ma prova a guardare al di là, quando si
aprono...
argento e oro luccicante e in genere caldo
e radioso, se è ancora giorno dopo il
temporale.
maggio
1996
Heartsongs
and Journey through Heartsongs Copyright©2001
Mattie J.T. Stepanek Originally Published in
the United States and Canada by Hyperion.
This translated edition published by
arrangement with Hyperion. L’illustrazione
della copertina e i disegni interni sono di
Mattie J.T. Stepanek - ©2002 Sperling &
Kupfer Editori S.p.A.
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