LA MIA CLARISSA SUONA IL ROCK

Concerti dietro le sbarre e un cd per le monache di un convento di Caltanissetta

di Fabrizio Marcelli (Qui Italia) http://www.quitalia.it

Al flauto, Suor Chiara Valentina. Alla tastiera Suor Consuelo Benedetta. Alla chitarra, una novizia. Signore e signori le Clarisse del monastero di Caltanissetta in concerto. Così si sono presentate anche davanti al Papa, già dieci anni fa, dietro le sbarre del convento ma con tanta vitalità e un pizzico di inconfessato divertimento. Il cd ha venduto già duemila copie e loro, le Sorelle Povere di Santa Chiara, non si fermano certo qui.

L’iniziativa è nata nell’ambito di una Chiesa più moderna, che consiglia di utilizzare i mezzi multimediali per avvicinarsi ai giovani del terzo millennio. Non a caso, il Papa ha definito il monastero un’interpretazione di “clausura incarnata nel tempo presente”. Detto da chi nel tempo presente c’è stato per molto tempo, soprattutto nelle classifiche dei cd più venduti, è una benedizione anche per il successo discografico delle Clarisse.

Con il tempo, poi, le iniziative si sono moltiplicate e le collaborazioni per farle fruttare, pure. Tra chi ha preso l’iniziativa, c’è sicuramente il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, autore dell’inno siciliano, anche lui all’assalto delle classifiche di vendite oltre che della tradizione popolare della sua regione. Sembra, infatti, che sia bastata una telefonata di Cuffaro per acquistare le prime mille copie di “Benedetto sei tu, Signore, che mi hai creato”.

Ma l’intento delle Clarisse di Caltanissetta, non è procurarsi pubblicità, anche perché quella ce ne hanno già abbastanza. Lo scopo è più nobile ed è il motivo intorno al quale molte associazioni sin sono mosse per aiutare il progetto. Si tratta, infatti, di costruire un ambulatorio medico in Tanzania. Il cd ha un costa 10 euro, in più un’offerta libera permette di rendere più grosso l’impegno.

I concerti dietro le sbarre, sono diventati un appuntamento fisso per moli fedeli, che si fermano ad ascoltarle anche dopo la messa, durante le loro “session”. In realtà, sono momenti che vengono dilatati dalla presenza di un pubblico, che non disdegnano qualche bis, dopo il rosario. D’altra parte, le stesse sorelle raccontano di aver iniziato, così, con un’alternanza di musica e preghiere.

Le attività, come in tutti i monasteri, cominciano un po’ prima dell’alba e si prolungano per il resto della giornata con attività di ogni tipo. Fra queste, le suorine hanno deciso di curare con particolare attenzione la parte musicale. Senza immaginare cosa ne avrebbero ricavato dopo qualche anno di prove e di nuovi arrangiamenti.

La storia sembra quella di ingenue suore di clausura, che non si rendono conto del loro potenziale. A sentire Roberto Gallà, giovane proprietario della casa discografica che ha infranto il tabù della clausura, incidendo il cd della clarisse, non è proprio così. “Le suore sono bravissime e spontanee –dice Gallà a “Famiglia Cristiana” – con intrecci vocali magnifici.”

Grazie a un permesso speciale, che ha trasformato per tre giorni un convento di Caltanissetta in uno studio di Seattle, il discografico ha trasportato a spalla le attrezzature, montando da solo, a tempo di record, una sala di registrazione. Cinque ore di lavoro al giorno e un prodotto, pronto per essere persino lanciato sul mercato, con tanto di accattivante riferimento in copertina a Santa Chiara, della quale quest’anno si celebrano i 750 anni dalla morte.

 

 

   

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