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IL ROCK
ESOTERICO
Nella
dichiarazione conclusiva della Conferenza degli Studiosi e degli
operatori della Chiesa Ortodossa Siberiana “Le Sette totalitarie
in Siberia”, al comma 23 sI legge:
“Un oggetto di
speciale attenzione da parte delle sette è la gioventù e
specialmente gli studenti. Intanto, un giovane al quale non è
stata ancora data una conoscenza elementare della storia delle
religioni e del Cristianesimo può facilmente diventare schiavo di
una setta giovanile. In alcuni di questi gruppi i diritti basilari
individuali sono soppressi, come la libertà di pensiero e
discussione, la libertà di scambio di informazioni, e la libertà
di scegliere la moglie o il marito. Un’estrema manifestazione di
"religioni giovanili" è il fenomeno estremo e criminale
delle sette sataniche, il cui sviluppo è stato favorito
dall’ampia distribuzione di "musica rock metallica"
con la collegata letteratura simbolica e occulto-satanica e la
generale atmosfera di permissivismo e vita dissoluta che viene
proposta dalla maggioranza dei mezzi di comunicazione di massa
nazionali”.
La musica moderna si può considerare un grande «spot
pubblicitario», capace di raggiungere il cuore di milioni di
persone. I suoi messaggi sono in grado di influenzare le mode, i
pensieri e i comportamenti della gente.
Oggi i cantanti rock sono considerati veri e propri «idoli»,
circondati da una venerazione quasi «religiosa». Tanti ragazzi
sono soliti scrivere sui propri diari i testi delle loro canzoni,
assimilandone i contenuti.
Attraverso un certo tipo di musica, dunque, i giovani hanno la
possibilità di avvicinarsi ad argomenti nuovi. Ed è quello che
sta accadendo con il satanismo.
Negli ultimi anni, purtroppo, si è sviluppato sempre di più il
fenomeno del «rock satanico», che si ispira ai non-valori del «Fai
ciò che vuoi». Si moltiplicano i gruppi che invitano apertamente
alla violenza, al suicidio, al nichilismo (svalutazione della
realtà) e al culto del diavolo.
1. Piccoli
tocchi esoterici
Quando è nato, esattamente, il fenomeno del «rock satanico»? Il
primo, timido riferimento al mondo del satanismo compare sulla
copertina di uno dei dischi più famosi della storia del rock:
Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles (1967),
sulla quale compaiono i volti di tanti personaggi noti. Fra
questi, in alto a sinistra, spicca l'immagine di un uomo calvo.
E’ l'occultista inglese Aleister Crowley, padre del satanismo
moderno e ispiratore della maggior parte dei gruppi esoterici
contemporanei.
Il batterista dei Beatles, Ringo Starr, dichiarò all’epoca: «Abbiamo
pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo e
ammiriamo». I Beatles, dunque, erano dei satanisti «praticanti»?
Sicuramente no! Tuttavia, negli ambienti rock degli anni Sessanta,
Aleister Crowley era considerato un personaggio «di moda». I
Beatles, probabilmente, lo apprezzavano per la sua natura
trasgressiva. Non a caso, furono proprio loro ad inserire nelle
canzoni i primi riferimenti alle droghe.
Un disco dei "Torr" rappresenta Gesù sulla croce in
putrefazione, in un altro dei "Celtic Frost" Gesù
appare con le braccia allargate, usato come fionda per lanciare un
proiettile, infine una copertina dei "Deliverance"
riporta la foto di una bambina con scritto sulla fronte "devil’s
meat" (carne per il diavolo). Questi sono solo pochi esempi
che riguardano le copertine dei dischi, va notato inoltre che
spesso vari cantanti appaiono in scena con simboli satanici e
anticristiani che si ritrovano poi non raramente riportati sui
biglietti d’invito delle discoteche o dei grandi raduni chiamati
"rave" (delirio).
Negli anni Settanta il rock cominciò ad assumere toni più
accesi. Nacque l’hard rock (rock duro), caratterizzato da suoni
metallici, chitarre elettriche distorte e voci potenti.
Fra i più famosi esponenti di questo genere musicale ci sono gli
inglesi Led Zeppelin, il cui chitarrista, Jimmy Page, è un
accanito sostenitore delle dottrine di Aleister Crowley.
Il suo interesse nei confronti dell'occultista inglese è talmente
forte da spingerlo a collezionare tutti i suoi oggetti personali:
libri, manoscritto, cappelli, canne da passeggio, quadri e perfino
le tuniche utilizzate durante i rituali. Jimmy Page ha anche
acquistato la casa in cui Crowley abitava, in Inghilterra, nei
pressi del Loch Ness.
I Led Zeppelin sono fra i primi gruppi rock a fare uso di simboli
satanici sulla copertina di un disco. Nel quarto album del
complesso troviamo, infatti, un carattere magico che viene
comunemente utilizzato per fare i patti con il diavolo.
Un altro richiamo al satanismo è contenuto nel terzo album dei
Led Zeppelin. Vicino all'etichetta del disco, Jimmy Page fece
incidere il motto di Aleister Crowley: «Fai ciò che vuoi». Ad
un giornalista che gli chiese spiegazioni su quella frase, il
chitarrista rispose: «L’idea è stata mia. La storia che c'è
dietro è troppo lunga da raccontare. Ma l'intenzione era quella
di dare un piccolo tocco esoterico. Speravo che nessuno la vedesse».
Nel 1988, Il pastore canadese Jean Paul Regimbal, sosteneva che
Alice Cooper era uno dei principali ambasciatori del Demonio nel
mondo del rock. Lo show di Alice Cooper consiste in una scena di
paesaggio infernale. Sulla «montagna» di sinistra c’è la
band, disposta su vari livelli. In basso, delle bocche di lupo con
corpi prigionieri senza vita dietro le sbarre e macchie di sangue
qua e là. Al centro una sinistra ghigliottina «decorata» con
teschi e scheletri. E c’è anche una porticina, che ogni tanto
mostra inquietanti bagliori provenienti del regno di Lucifero. Tra
le varie canzoni troviamo: «Teenage Frankenstein» a «Go to Hell»
(Vai all’inferno,) «Prince of Darkness» (Principe delle
tenebre), «Devil’s food» (Cibo del diavolo), «Blach widow
(Vedova nera), «Dead babies» (Bimbi morti), «Killer» (e cosi
via, con l’aiuto di mostri meccanici, attori e attrici…). Gli
inservienti di scena sono camuffati da streghe e diavoli.
2.
L’esplosione dell’heavy metal
Negli anni Ottanta e Novanta la corrente dell'hard rock ha
dato vita al filone dell’heavy metal (metallo pesante), con
suoni sempre più duri e ritmi travolgenti. Sarà proprio in
seguito all'esplosione di questo genere musicale che il satanismo
diventerà sempre più presente nel mondo del rock. Da quel
momento in poi si moltiplicheranno i dischi con tematiche
esoteriche nelle canzoni e nelle immagini delle copertine.
Fra i gruppi più rappresentativi dell’heavy metal «satanico»
ci sono i danesi Mercyful Fate. Una loro canzone, The oath (il
giuramento), parla di un vero e proprio patto con il diavolo:
«Io bacerò il caprone e giuro di dedicarmi mente, corpo e anima,
senza riserve, per promuovere i piani del nostro signore Satana».
Dello stesso genere sono i Deicide, il cui leader, Glen Benton, ha
dichiarato di essersi fatto bruciare una croce rovesciata sulla
fronte, per evidenziare la sua adesione al culto del diavolo. La
croce raffigurata al contrario è un tipico simbolo dei satanisti,
che compare su molte copertine di dischi rock.
Fra i gruppi satanici italiani spiccano i Death SS, guidati dal
cantante Steve Sylvester. In un loro disco, Black Mass, viene
descritto un rituale satanico celebrato alle undici di sera in una
chiesa sconsacrata. Le parole della canzone dicono:
«La gola del bambino sarà tagliata, sopra il corpo di una
strega. Mischia il suo sangue con il suo seme e unisciti
all'Esercito Nero».
Particolarmente sgradevoli sono le copertine di dischi che
propongono immagini blasfeme e anticristiane. Il più colpito è
certamente Gesù, che viene raffigurato nei modi più orribili:
squartato (dai complessi Mortuary e Deicide) o usato come fionda
per lanciare un proiettile (dai Celtic Frost).
Sulle copertine dei dischi si possono trovare anche i più
classici simboli diabolici come la croce rovesciata, il pentacolo
(una stella a cinque punte racchiusa in un cerchio) , il «sei sei
sei» (numero biblico dell’Anticristo) o l'esagramma (una stella
a sei punte dentro un cerchio).
Neppure i bambini sono risparmiati. I Cannibal Corpse hanno
dissacrato la maternità nell'album Butchered at birth (Macellato
alla nascita). La copertina di questo album raffigura due morti
viventi che estraggono un bimbo dal corpo squartato di una donna
incinta.
Tra gli eccessi di certi gruppi rock non c'è soltanto
l'adorazione del diavolo. Argomenti ricorrenti, nei testi delle
canzoni, sono anche l'esaltazione del suicidio e dell'eutanasia.
Un esempio lampante di questa «musica contro la vita» lo
troviamo nella canzone Suicide Solution (La soluzione del
suicidio), di Ozzy Osbourne. All’interno del brano si può
trovare una voce che invita l’ascoltatore a spararsi con una
pistola:
«Ah, nessuno. Tu solo sai realmente dove si trova. Tu ce l’hai.
Perché? Prova! Prendi la pistola e provala. Spara! Spara! Spara!»
All’eutanasia è dedicato il disco Youthanasia dei Megadeth,
ispirato alla vicenda del «Dottor della Morte», Jack Kevorkian,
medico tristemente noto per aver «aiutato» alcuni pazienti a
farla finita. Secondo i Megadeth, l’eutanasia non sarebbe altro
che una metafora della vita: «Se si può scegliere come vivere,
perché non si può scegliere come morire?», hanno dichiarato in
un’intervista.
3. I messaggi
nascosti
Un’altra accusa che viene rivolta al rock è quella che si
basa sulla questione dei messaggi nascosti nei dischi, che
conterrebbero idee e frasi dal contenuto satanico. Esistono due
tipi di messaggi nascosti: il primo tipo è rappresentato dai
messaggi al contrario, che sono tecnicamente incisi al rovescio
(secondo la tecnica del "backward masking", che deve
essere distinta dall’inserimento di messaggi subliminali
diretti).
Ascoltando normalmente una canzone si percepiscono solo rumori, ma
poi, facendo girare il disco al contrario mediante particolari
apparecchiature, emergono frasi dotate di un senso logico talora -
purtroppo - satanico. Un esempio notevole è la canzone dei "Queen"
dal titolo "One vision", in cui si trova la frase:
"Mio dolce Satana, io ho visto il sabba" (nella
tradizione magica il "sabba" è l’assemblea notturna
di streghe e stregoni presieduti dal diavolo). Il secondo tipo di
messaggi nascosti nei dischi è rappresentato dai messaggi
bifronti. In tal caso, facendo girare normalmente il disco si
trovano frasi normalissime, ma al contrario queste assumono un
significato satanico. Un esempio notevole è la frase dei "Led
Zeppelin" in "Over the hill and far away", che al
contrario recita così:
"Noi non siamo veramente ricchi. Tutto è per Satana. Si,
Satana è veramente il signore. Noi resteremo per sempre in
lui".
Certamente, quando le frasi sataniche sono brevi potremmo essere
in presenza di forzature nell’interpretare il significato, ma
quando le frasi sono lunghe e frequentemente ricorre la parola
"Satana" non si può parlare solamente di casualità.
I messaggi nascosti non sono necessariamente capaci di influenzare
l’ascoltatore in quanto si depositano nel suo inconscio pur non
essendo questi consapevole di recepirli, secondo la classica
teoria dei messaggi subliminali.
Molti studiosi in maniera superficiale affermano che i messaggi
contenuti nei dischi sarebbero in grado di spingere
l’ascoltatore al satanismo, alla droga, alla violenza e al
suicidio. In effetti ci sono stati vari casi di suicidio collegati
alla musica, ma risulta pressoché impossibile - come mostra
l’esperienza giudiziaria americana - attribuire le cause della
morte esclusivamente ad un disco, dato che in genere sussiste un
insieme di fattori concomitanti. Vari studi e verifiche
scientifiche affermano dunque l’esistenza effettiva di messaggi
nascosti in molti dischi; gli specialisti però non ritengono
generalmente il cervello umano in grado di percepire tali
messaggi, anzi, pressoché nessuna persona umana è capace di
recepire il significato di un messaggio verbale al contrario
rimettendolo mentalmente al diritto.
E’ differente il caso dei messaggi subliminali diretti (e cioè
non registrati al contrario), in quanto questi possono influenzare
numerose persone, tuttavia i messaggi celati nella musica rock
sono in genere registrati al contrario. Chi ritiene che i messaggi
al contrario e bifronti abbiano una notevole efficacia si rifà in
genere agli studi di William H. Yarroll, Jr., il quale sostiene
che se la parte sinistra del cervello non riesce a decifrare un
messaggio, lo invia alla parte destra che è detta
"creatrice", che lavorerà col messaggio come
riflettendolo in uno specchio. Yarroll è presentato come
scienziato e neurologo, in realtà le sue credenziali scientifiche
sono pressoché inesistenti, ma - ciò che è peggio - la sua
teoria dei rapporti fra la parte destra e quella sinistra del
cervello si ispira alle idee di Marilyn Ferguson, una delle
principali portavoce del New Age.
Al di là delle reali possibilità che i messaggi al contrario o
bifronti hanno di influenzare inconsapevolmente il cervello, è
importante notare che - secondo una prospettiva strettamente
teologica - è significativo il fatto che venga adottato, anche se
solo come scongiuro o consacrazione del disco al demonio (posto
che l’ascoltatore non è in grado di percepirlo), un linguaggio
rovesciato. Questo è infatti tipico degli ambienti delle
"messe nere", dove le preghiere cristiane sono recitate
al contrario. Il male è visto come l’assoluto contrario del
bene, quindi il messaggio al contrario è un modo di rivolgersi al
demonio per glorificarlo. E’ quindi probabile che alcuni
musicisti abbiano voluto realizzare dei piccoli rituali attraverso
i loro dischi. Questi purtroppo diventano un mezzo per avvicinare
i giovani al satanismo.
Concludendo
“Iddio gli disse: "Esci fuori e fermati sul monte, dinanzi
all'Eterno". Ed ecco passava l'Eterno. Un vento forte,
impetuoso, schiantava i monti e spezzava le rocce dinanzi
all'Eterno, ma l'Eterno non era nel vento. E, dopo il vento, un
terremoto; ma l'Eterno non era nel terremoto. E, dopo il
terremoto, un fuoco; ma l'Eterno non era nel fuoco. E, dopo il
fuoco, un suono dolce e sommesso. Come Elia l'ebbe udito, si
coperse il volto col mantello, uscì fuori, e si fermò
all'ingresso della spelonca; ed ecco che una voce giunse fino a
lui, e disse: "Che fai tu qui, Elia?". - 1 Re: 19: 11-
13
"La musica è una delle arti più sublimi. La buona musica ci
procura piacere e nello stesso tempo eleva lo spirito e sviluppa
le migliori qualità. Spesso Dio si è servito di canti spirituali
per toccare il cuore dei peccatori e condurli al ravvedimento. Al
contrario, invece, la musica di cattivo gusto distrugge
l’armonia dell’animo e abbassa il livello della moralità”.
«La musica fu ideata per essere utilizzata per uno scopo santo:
elevare i pensieri verso cose nobili e pure e risvegliare
nell’animo sentimenti di devozione e di riconoscenza per il
Signore» (Patriarchs and Prophets, p. 594). Gesù «mediante il
canto si teneva in comunione col cielo» (The Desire of Ages, p.
73).
«Del rimanente, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose
onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose
amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche
virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri» (Filippesi
4:8).
Info: maran.ata@libero.it
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