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ROCK SATANICO...ROBE
PER IMBECILLI!
by GIANNI TOFFALI
gianni.toffali@inwind.it
Da
: http://italia.indymedia.org/news/2003/10/399145.php
ROCK SATANICO
Le polemiche sul
concerto di Marilyn Manson hanno risvegliato un notevole interesse
sul tema del "rock satanico". Ma qual é la reale
dimensione di questo fenomeno? Esiste davvero il "rock
satanico", o si tratta di una leggenda? La questione deve
essere affrontata con grande equilibrio. Di fronte al tema del
"rock satanico" esistono diversi atteggiamenti, che si
possono riassumere in due schieramenti opposti: gli
"scettici" e i "catastrofisti". I "catastrofisti"
sono quelli che vedono il diavolo dappertutto. Considerano il rock
intrinsecamente satanico e vorrebbero cancellare ogni forma di
musica moderna. Gli "scettici", invece, amano così
tanto i loro idoli musicali da rifiutare di metterli in
discussione. Non accettano critiche e tendono a giustificare ogni
eccesso del rock con la scusa della "libertà
d’espressione". Entrambi gli schieramenti, pur trovandosi
su fronti opposti, hanno qualcosa in comune: la mancanza di
approfondimento e di obiettività. Per questa ragione, sono caduti
spesso in bugiarde esagerazioni o in faziosi riduzionismi. Al
contrario, il fenomeno del rock satanico non dev’essere né
gonfiato, né sottovalutato. Dev’essere semplicemente analizzato
alla luce dei fatti, evitando di scadere in valutazioni
superficiali ed estremiste. Il primo, timido riferimento al mondo
del satanismo compare sulla copertina di uno dei dischi più
famosi della storia del rock: "Sergeant Pepper’s Lonely
Hearts Club Band" dei Beatles (1967). Sulla copertina
dell’album compaiono tanti personaggi noti: Karl Marx, Stanlio e
Ollio, Marlon Brando, Bob Dylan ed altri.
Il batterista Ringo Starr, all’epoca, dichiarò che i Beatles
avevano voluto riunire i volti delle persone che amavano ed
ammiravano. E tra questi, in alto a sinistra, spicca l’immagine
di un uomo calvo. E’ l’occultista inglese Aleister Crowley
(1875 - 1947), padre del satanismo moderno ed ispiratore della
maggior parte dei gruppi esoterici contemporanei.
Negli ambienti rock degli anni sessanta, in cui fioriva
l’interesse per l’esoterismo, Aleister Crowley era considerato
un personaggio "di moda". Era apprezzato per la sua
natura trasgressiva e per l’invito a rifiutare ogni regola
imposta dall’alto. Per questa ragione, probabilmente, i Beatles
lo inserirono sulla copertina del loro disco più famoso.
Negli anni settanta, il rock comincia ad assumere toni più
accesi. Nasce l’hard rock (rock duro), caratterizzato da suoni
metallici, chitarre elettriche distorte e voci potenti. Tra i
pionieri del genere ci sono gli inglesi Led Zeppelin. Leader dei
Led Zeppelin é il chitarrista Jimmy Page, accanito sostenitore
delle dottrine di Aleister Crowley. Il suo interesse nei confronti
dell’occultista inglese é tale da spingerlo a collezionare
tutti i suoi oggetti personali: libri, manoscritti, cappelli,
canne da passeggio, quadri e perfino le tuniche utilizzate durante
i rituali. Page ha comprato, addirittura, la casa in cui Crowley
abitava. Negli anni ottanta e novanta la corrente dell’hard rock
si farà sempre più dura, dando vita al filone dell’heavy metal
(metallo pesante). Ovviamente, non tutto l’heavy metal è
satanico. Ma é proprio in questo genere musicale che il satanismo
diventa esplicito, con una forte tendenza all’uso di tematiche
esoteriche nei testi delle canzoni e nelle immagini delle
copertine. Tra i gruppi più rappresentativi ci sono i danesi
Mercyful Fate. Una loro canzone, "Don’t break the oath",
riproduce la formula di un vero e proprio giuramento al diavolo:
"Io bacerò il caprone e giuro di dedicarmi mente, corpo ed
anima, senza riserve, per promuovere i piani del nostro signore
Satana". Dello stesso genere sono i Deicide, il cui leader,
Glen Benton, é arrivato al punto di farsi bruciare una croce
rovesciata sulla fronte, mantenendo perennemente l’ustione
prodotta. La croce raffigurata al contrario, che rappresenta
l’Anticristo, é un tipico simbolo dei satanisti, che compare su
molte copertine di dischi rock. Anche le riviste rock
rappresentano un punto di contatto con gli ambienti del satanismo.
Uno dei più noti mensili musicali italiani, "Flash", ha
pubblicato l’indirizzo della Chiesa di Satana americana,
descrivendola come "l’associazione più seria ed affidabile
a cui si possano rivolgere gli amanti e i cultori delle teorie
occulte". L’articolo in questione termina con un chiaro
invito ai lettori: "Se pensate che vi possa aiutare la
conoscenza del satanismo, e se volete far parte di quella grande
palestra del pensiero che é la filosofia satanica, la Chiesa di
Satana vi aspetta". Un fenomeno che ha destato molta
curiosità é quello dei "messaggi nascosti" nei dischi
di famose rock-star. I messaggi nascosti vengono registrati al
contrario, in sala di incisione. E si possono decifrare facendo
girare il disco al rovescio. Questo tipo di tecnica si può
ricondurre all’antica tradizione dei satanisti di recitare
preghiere cattoliche al contrario, durante le "messe
nere", per dissacrarle e rivolgerle al diavolo. In linea con
questo tipo di rituali é un disco del complesso Christian Death,
"Prayer", in cui é stato registrato il Padre Nostro al
contrario. Ovviamente, trattandosi di una preghiera al demonio,
sono state eliminate le ultime due frasi: "Non ci indurre in
tentazione, ma liberaci dal male". Satana, di sicuro, non le
avrebbe gradite.
La questione dei messaggi nascosti, da sempre, suscita molta
curiosità, ma non é l’aspetto più importante del problema.
Ciò che desta maggiori preoccupazioni é la corrente del rock
satanico esplicito, attualmente in grande espansione.
Fortunatamente, c'è un altro genere musicale che sta conquistando
sempre maggiore successo tra i giovani: la "Christian
music", musica cristiana contemporanea. Su Internet è attivo
il portale http://www.informusic.it
che informa costantemente su questa corrente artistica.
Basta un semplice "clic" con il mouse per essere
catapultati in un mare di notizie d’attualità sulla musica di
ispirazione cristiana, in Italia e nel mondo: articoli, biografie,
foto, novità discografiche, segnalazioni di concerti, libri
specializzati, videoclip e collegamenti ad altri link
interessanti.
Curatrice dell’iniziativa è Paola Maschio, moglie di Roberto
Bignoli, uno dei più noti cantautori cattolici, autore di brani
che hanno fatto il giro del mondo, come "Concerto a
Sarajevo", "Ballata per Maria" e "Ho bisogno
di te".
Fino a qualche anno fa, la "Christian music" era un
genere riservato a pochi. Oggi, invece, stiamo assistendo ad una
vera e propria esplosione di questo genere. Il cuore di tanti
ragazzi, finalmente, batte per quegli artisti che hanno scelto di
utilizzare il linguaggio universale del rock, della
"dance" e della canzone d’autore per proporre messaggi
in favore della Vita e del Vangelo.
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