CONCERTI E STAMPA

 

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QUANDO LA FEDE SI FA ARTE

I percorsi e i progetti degli artisti cristiani in Italia
di Loreta Somma


Si è svolto a Pompei, nel Teatro "Di Costanzo Mattiello", dal 29 aprile al 2 maggio, il Primo Interconvegno Nazionale di Artisti Cristiani, con la partecipazione delle Associazioni: "Musica e Vita", "Il mio Dio canta giovane" e "Multifestival Magnificat", che riuniscono la maggior parte dei cantautori italiani d’ispirazione religiosa. L’iniziativa è stata organizzata da don Amelio Cimini, presidente di Musica e Vita, segretario del corso di perfezionamento liturgico musicale e direttore della SAMEC. Il titolo della manifestazione: "Tornerò da mio padre" (Lc 15,71) Riconciliati, testimoniamo la gioia di figli, trae spunto dal tema per l’ultimo anno di preparazione al Giubileo, dedicato al Padre. E proprio pensando all’Anno Santo che gli artisti hanno voluto incontrarsi per verificare il proprio impegno e la propria testimonianza in vista del Giubileo del 2000 e delle sfide del futuro. Il termine Giubileo, infatti, parla di gioia; "non soltanto gioia interiore, ma di un giubilo che si manifesta all’esterno, poiché la venuta di Dio è evento anche esteriore, visibile udibile e tangibile…" (Tertio Millennio Adveniente, n. 16) ed è questa gioia per la venuta di Cristo che gli artisti cristiani vogliono diffondere usando i loro talenti. Il programma ha previsto momenti di preghiera, piste di riflessione, seminari, concerti e, domenica 2 maggio, alle ore 11.00, la celebrazione eucaristica in Basilica, presieduta dall’arcivescovo di Pompei, mons. Francesco Saverio Toppi. Ai lavori del convegno hanno preso parte anche mons. Ignazio Schinella, rettore del seminario teologico S. Pio X di Catanzaro e Rino De Felice, pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione in Salerno. Impossibilitati ad intervenire, hanno inviato il loro saluto Mons. Bassano Padovani, direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale della CEI, e mons. Domenico Sigalini, responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI. Uno dei risultati più tangibili dell’Interconvegno è stata la possibilità per ognuna delle tre associazioni di mettere in luce le proprie caratteristiche specifiche. L’associazione Musica e Vita si caratterizza per una forte attenzione alla religiosità popolare di ieri e di oggi, si occupa, inoltre, di formazione liturgica musicale e di corsi di preparazione per gli animatori liturgicomusicali. L’associazione Il Mio Dio canta giovane riunisce, invece, cantautori, autori, esecutori ed interpreti ed opera in un settore specifico e con scopi mirati.   L’associazione Multifestival Magnificat collega la musica ad altre forme d’arte: teatro, danza, arti figurative, mimo, etc. Quest’assise è stata, inoltre, il primo passo per una programmazione comune nel biennio 1999/2000.  Il primo appuntamento sarà la Scuola per Animatori Musicali nell’Evangelizzazione e nella Catechesi (SA MEC) in collaborazione con l’Ufficio catechistico della Conferenza Episcopale Italiana che si terrà nel prossimo mese di settembre. Nel 2000, inoltre, dal 15 al 20 luglio, si svolgerà, a Roma, un Convegno Internazionale di artisti cristiani. I partecipanti all’Interconvegno hanno preso parte alla XIII edizione del Meeting dei Giovani , tenendo un megaconcerto che, a partire dalle ore 18.00, ha concluso la giornata. I giovani hanno molto apprezzato gli interventi e le canzoni di: don Mimmo Iervolino, Paolo Migani, Filly Foresti, don Matteo Zambuto, Marco Bonini, Mariuccia Sutti, don Stefano Mazzilli, suor Cristina Damonte, Margie Rosado, Gary Font, Sylvia Mertins, don Mario Migliarese, Claudio Venturi, Pier Giorgio Bussani e il gruppo Eco della Pace. Tra gli artisti che si sono esibiti c’era anche Inés de Viaud, cantautrice di El Salvador, che, fin da bambina, ha coltivato la sua passione per la musica. Comincia molto presto ad esibirsi in pubblico, sia in patria, sia all’estero. Partecipa a diverse edizioni del festival della musica iberoamericana. In seguito alla morte del padre, riscopre i valori della fede e della solidarietà verso che soffre.  La sua musica ed i suoi testi cambiano: canta la speranza laddove vi è la disperazione. Le sue "nuove" canzoni s’ispirano a passi del Vangelo e sono come preghiere di guarigione, perché portano sollievo ai sofferenti. Inés de Viaud, sposata e madre di cinque figli, ha vinto il Premio di El Salvador come "migliore compositrice e come donna professionista".

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