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CONCERTI
E STAMPA

Dalla
Riconciliazione alla Trasfigurazione
Incontro regionale "Giovani verso Assisi"
(20
febbraio 2000)
Se c'è una cosa
che assolutamente non mi piace fare e che mi costa tanta fatica,
è proprio scrivere e questo Gesù lo sa perfettamente. Ogni volta
che mi viene chiesto, tento sempre di nascondermi dietro a mille
scuse per me validissime, fino a quando non comincio a sentire
quella vocina che dice: "Non è un po' troppo comodo fare
solo le cose in cui riesci, che ti fanno fare bella figura davanti
agli altri e che in definitiva non fanno altro che accrescere il
tuo amor proprio? Sai benissimo che l'unico modo perché tu mi
faccia crescer dentro di te è quello di trovarti di fronte ad una
cosa che tu pensi di non poter fare perché non ne sei capace.
Fallo per me e dimostrami che io sono più importante di qualsiasi
brutta figura! Dai, che ci sono io con te e che ti voglio bene,
proprio così come sei!".
E così sono qui con la penna in
mano sicuramente non da sola per raccontarvi come si è svolto
l'incontro regionale "Giovani verso Assisi" del 20
febbraio a Longiano e che cosa ha rappresentato per il mio cammino
spirituale. Come sempre accade, ogni momento della giornata è
stato vissuto nella semplicità e nella essenzialità che rendono
viva e concreta la presenza di Dio in mezzo a noi; è come se si
respirasse un'aria diversa senza che ci sia nulla di
straordinario.
E proprio con questo spirito si è
iniziato con la preghiera penitenziale che ha introdotto fin da
subito il tema della giornata: "Riconciliàti dal Padre ci
riscopriamo fratelli".
P. Giuliano Boschetti ci ha guidati con una bella riflessione a
cui ha fatto seguito la possibilità delle confessioni
individuali. E proprio i volti delle persone, finita la
confessione, sono stati stimolo di riflessione profonda per me.
Guardavo quei visi e vedevo in ognuno qualcosa di diverso: chi di
più chi di meno, erano come trasfigurati, e questo mi ha fatto
percepire, come non mai prima di quel momento, la straordinarietà
di quell'incontro con Dio attraverso il sacramento della
Riconciliazione.
E questa esperienza si è fatta poi
risposta ad una domanda sortami in cuore nei giorni seguenti; mi
sono infatti chiesto quale fosse il sogno che Dio ha per ciascuno
di noi e una frase della Bibbia è stata la risposta a questa
domanda: "Siate santi, perché io sono santo". Dunque,
Dio punta in alto. Per noi, che solitamente ci accontentiamo della
mediocrità, punta alla santità. Questo inizialmente mi ha
spaventato molto, poi mi sono detto: "Ma se Dio ci ha creati
per questo fine, sicuramente ci ha dato anche i mezzi per
intraprendere la via della santità". Ed in quel momento il
mio pensiero è corso a quella giornata, a quei volti in un certo
senso trasfigurati ed ho percepito come questo sacramento, se
vissuto ogni volta in profondità, è il mezzo più grande che Dio
ha per lavorarci dentro, per farci santi.
Ho capito, proprio grazie a questa
giornata, che non mi devo accontentare della sufficienza, ma devo
puntare a Dio e devo fare mio il più frequentemente possibile
quel dono straordinario che è la confessione.
Dopo la Messa, finalmente il pranzo
ed un po' di relax, vissuti nella condivisione e nella
consapevolezza di sentirci parte di un'unica grande famiglia in
cui non c'è posto per il mio e per il tuo, ma solo per il nostro.
E poi festa con il concerto di
Roberto Bignoli, un cantautore che attraverso le sue canzoni ha
condiviso con noi l'esperienza del suo incontro con Dio, passato
attraverso momenti di profonda sofferenza e proprio attraverso la
sua testimonianza ho capito che a volte, quando si tocca il fondo,
si può accogliere l'Amore di un Padre che ci ringrazia ogni volta
che gli diamo la possibilità di perdonarci e di far parte della
nostra vita.
A te che leggi questo articolo se
puoi, la prossima volta vieni anche tu, ti aspettiamo a braccia
aperte!
R.R.
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