CONCERTI E STAMPA

 

clip_image0021.gif (1961 byte)

Dalla Riconciliazione alla Trasfigurazione

Incontro regionale "Giovani verso Assisi" 

(20 febbraio 2000)  

Se c'è una cosa che assolutamente non mi piace fare e che mi costa tanta fatica, è proprio scrivere e questo Gesù lo sa perfettamente. Ogni volta che mi viene chiesto, tento sempre di nascondermi dietro a mille scuse per me validissime, fino a quando non comincio a sentire quella vocina che dice: "Non è un po' troppo comodo fare solo le cose in cui riesci, che ti fanno fare bella figura davanti agli altri e che in definitiva non fanno altro che accrescere il tuo amor proprio? Sai benissimo che l'unico modo perché tu mi faccia crescer dentro di te è quello di trovarti di fronte ad una cosa che tu pensi di non poter fare perché non ne sei capace. Fallo per me e dimostrami che io sono più importante di qualsiasi brutta figura! Dai, che ci sono io con te e che ti voglio bene, proprio così come sei!".

      E così sono qui con la penna in mano sicuramente non da sola per raccontarvi come si è svolto l'incontro regionale "Giovani verso Assisi" del 20 febbraio a Longiano e che cosa ha rappresentato per il mio cammino spirituale. Come sempre accade, ogni momento della giornata è stato vissuto nella semplicità e nella essenzialità che rendono viva e concreta la presenza di Dio in mezzo a noi; è come se si respirasse un'aria diversa  senza che ci sia nulla di straordinario.

      E proprio con questo spirito si è iniziato con la preghiera penitenziale che ha introdotto fin da subito il tema della giornata: "Riconciliàti dal Padre ci riscopriamo fratelli". 

P. Giuliano Boschetti ci ha guidati con una bella riflessione a cui ha  fatto seguito la possibilità delle confessioni individuali. E proprio i volti delle  persone, finita la confessione, sono stati stimolo di riflessione profonda per me. Guardavo quei visi e vedevo in ognuno qualcosa di diverso: chi di più chi di meno, erano come trasfigurati, e questo mi ha fatto percepire, come non mai prima di quel momento, la straordinarietà di quell'incontro con Dio attraverso il sacramento della Riconciliazione.

      E questa esperienza si è fatta poi risposta ad una domanda sortami in cuore nei giorni seguenti; mi sono infatti chiesto quale fosse il sogno che Dio ha per ciascuno di noi e una frase della Bibbia è stata la risposta a questa domanda: "Siate santi, perché io sono santo". Dunque, Dio punta in alto. Per noi, che solitamente ci accontentiamo della mediocrità, punta alla santità. Questo inizialmente mi ha spaventato molto, poi mi sono detto: "Ma se Dio ci ha creati per questo fine, sicuramente ci ha dato anche i mezzi per intraprendere la via della santità". Ed in quel momento il mio pensiero è corso a quella giornata, a quei volti in un certo senso trasfigurati ed ho percepito come questo sacramento, se vissuto ogni volta in profondità, è il mezzo più grande che Dio ha per lavorarci dentro, per farci santi.

      Ho capito, proprio grazie a questa giornata, che non mi devo accontentare della sufficienza, ma devo puntare a Dio e devo fare mio il più frequentemente possibile quel dono straordinario che è la confessione.

      Dopo la Messa, finalmente il pranzo ed un po' di relax, vissuti nella condivisione e nella consapevolezza di sentirci parte di un'unica grande famiglia in cui non c'è posto per il mio e per il tuo, ma solo per il nostro.

      E poi festa con il concerto di Roberto Bignoli, un cantautore che attraverso le sue canzoni ha condiviso con noi l'esperienza del suo incontro con Dio, passato attraverso momenti di profonda sofferenza e proprio attraverso la sua testimonianza ho capito che a volte, quando si tocca il fondo, si può accogliere l'Amore di un Padre che ci ringrazia ogni volta che gli diamo la possibilità di perdonarci e di far parte della nostra vita.

      A te che leggi questo articolo se puoi, la prossima volta vieni anche tu, ti aspettiamo a braccia aperte!                         

         R.R.



Indietro

 

 

 

   

bignoli banner miriam.gif (17883 byte)