ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTISTI CRISTIANI
"IL MIO DIO CANTA GIOVANE onlus"
 

Marco Bonini Missione in Bulgaria

Qualche mese fa ho accettato con gioia l'invito di padre Cristoforo che mi proponeva di partecipare al 4° Festival di Musica Cristiana che si sarebbe svolto a Belozem, in Bulgaria, e, considerato che, oltre alla testimonianza attraverso la musica e il canto, padre Cristoforo mi aveva chiesto anche di gestire un workshop (ovvero un laboratorio) su come scrivere il testo di una canzone, ho pensato di proporgli di allargare l'esperienza dei workshop aggiungendo un altro laboratorio sull'animazione e sulla danza, con la partecipazione di Manu, Beru, Laura, Daniela e Roberta. Così, dopo un viaggio lungo 1600 Km e durato 22 ore, con un pulmino vecchio di circa 20 anni, ma che non ci ha traditi, siamo arrivati prima a Sofia, poi a Belozem, un dolce paesino sperso nella vasta campagna bulgara, che ci ha riportato indietro nel tempo di 50 anni almeno. Quasi nessuna automobile in giro per le strade, in compenso invece c'erano carretti trainati da cavalli o asini, muli da soma, capre e pecore e gruppi di oche che si muovevano lungo le strade insieme ad anziani fieri con la pelle segnata dal sole e dal tempo. Gente che vive con essenzialità, con un cuore grande così: capace di gesti di accoglienza meravigliosi. L'accoglienza e l'ospitalità che ci hanno riservato i frati francescani è stata stupenda e la generosa disponibilità delle suore francescane, insieme a Iva e Silvia, sempre presenti per farci da interpreti e per partecipare ai vari momenti del Festival è stata leggendaria. Poi abbiamo incontrato i ragazzi partecipanti al Festival ed è bastato un giorno per scoprirne l'entusiasmo, la genuinità, la alla simpatia, al calore, alla dolcezza e alla voglia di esprimere e testimoniare la propria fede attraverso la gioia. La loro partecipazione al momento di preghiera o alla celebrazione liturgica quotidiana è stata per noi un esempio concreto di fede vissuta con intensità e consapevolezza.

L'esperienza dei workshops è stata a dir poco fantastica: i ragazzi del Festival di Belozem si sono lasciati coinvolgere senza paura nell'animazione, nella danza, nell'ascolto delle riflessioni sulla stesura dei testi delle canzoni e da subito il clima è stato di festa. Il tempo volava via e sembrava non bastare mai. Le danze e le canzoni insegnate hanno spopolato e i ragazzi erano instancabili nel richiederle, nel cantarle e nel ballarle. Due su tutte: Evribudi (una danza) e Bambini del Mondo (una canzone).

La partecipazione ai concerti serali poi è stata sempre a dir poco mitica: ho visto ragazzi ballare e cantare dalla prima all'ultima canzone proposta nel corso dei concerti, senza un attimo di sosta e di respiro, felici di esserci e di sentirsi protagonisti in prima persona attraverso la musica cristiana. Ragazzi e adulti capaci entusiasmarsi e scatenarsi per una danza proposta da Daniela, Manu e Roberta o rimanere in silenzio, a bocca aperta, per una micromagia del magico Beru o ancora disposti a cantare a squarciagola in italiano i ritornelli delle mie canzoni, ballandole e ripetendone all'infinito i gesti.

Insieme ai miei cinque compagni di avventura abbiamo così scoperto che la musica cristiana di qualità sta cominciando a camminare anche in Bulgaria e i vari brani proposti dai gruppi musicali partecipanti al Festival, ma soprattutto i brani raccolti nel nuovo cd dal titolo "Didaxe" presentato al Festival da padre Cristoforo, sono l'esempio lampante di queste nuove prospettive.

Daniela, Roberta, Laura, Beru, Manu ed io siamo appena tornati a casa, in mezzo alle comodità della nostra vita quotidiana, dopo un duro viaggio di 24 ore sul vecchio pulmino variopinto, ma abbiamo già nostalgia delle persone conosciute a Belozem: la loro freschezza, il loro affetto e la forza della loro testimonianza di vita e di fede ci son rimaste scolpite nel cuore. Un grosso abbraccio, con la speranza di rivederci presto!

Ciao,
Marco

fr. Krzysztof Kurzok OFMCap.

kustosz@kapucini.net

 

   

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