ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTISTI CRISTIANI
"IL MIO DIO CANTA GIOVANE onlus"
 

Don Bosco gremito per assistere al concerto del cantautore padre Raffaele Giacopuzzi

Canossa, un'esplosione di gioia per Santa Bakhita


E' stata una vera esplosione di gioia il concerto organizzato dall'istituto Canossa in onore di Santa Giuseppina Bakhita, l'ex schiava sudanese, divenuta canossiana, elevata agli onori degli altari dal Papa nel 2000.
Il palazzetto Don Bosco era gremito di giovani e adulti conquistati dal messaggio entusiasmante lanciato in musica da padre Raffaele Giacopuzzi, cantautore, dell'associazione «Il mio Dio canta giovane».
Una ventina di brani coinvolgenti, coriandoli di serenità lanciati a voce piena da padre Raffaele, che sono entrati dritti nel cuore, rendendo l'atmosfera davvero speciale, anche grazie alla partecipazione degli allievi del Liceo della Comunicazione e dei ragazzi della scuola elementare Canossa.
«Dimmi dove vivi tu» era il titolo intrigante di questo concerto che ha cercato di far riflettere sulla necessità di aprirsi ai bisogni dell'altro ovunque egli sia, nella consapevolezza che la vita vissuta nei valori della fede è più ricca e piena e quindi più felice.
«Ma il Vangelo è proprio così bello?» si sono chiesti piacevolmente sorpresi molti spettatori lasciando più sereni il palazzetto. Il pubblico si è divertito, applaudendo a lungo, commuovendosi anche, ad esempio quando la canossiana congolese suor Anne Marie ha acceso un cero davanti all'immagine di Santa Giuseppina Bakhita, sorella universale, accompagnata da un gruppo di studentesse che ha danzato sulle note di una suggestiva canzone imperniata sulla dimensione dell'amore di Dio.
Ha portato la sua testimonianza anche suor Letizia, accompagnata da due novizie, che ha parlato dell'amore alla vita, invitando a guardare a Bakhita, una figura che la famiglia canossiana ha inteso onorare additandola alle giovani generazioni come modello di vita.
Accanto alla superiora della comunità canossiana fidentina, madre Caterina Bertoldo, non ha voluto mancare a questo momento festoso anche madre Angelina Giangiacomi, attualmente a Verona, che ha guidato per diversi anni la casa di via Milani, restando assai legata a Fidenza dove si è fatta benvolere da tutti.
A.O.

 

   

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