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CD
GOSPEL & SPIRITUALS
"Finchè
sei in tempo"
Don
Stefano Varnavà
A ricordo di Angelo e Eliseo Maganza promosso dall'Associazione
"Amici di
Annamaria"
Abbiamo
voluto raccogliere e realizzare sia discograficamente che
editorialmente alcuni Spirituals di varia provenienza (America,
Francia, Israele, Italia) che ci sembrano in linea con le tendenze
della musica giovanile religiosa in Italia, oggi. Alcuni di
questi, come i Gospels, sono articolati secondo lo schema
"domanda-risposta", ma la maggior parte di essi,
diversamente dai Gospels, sono articolati su frasi ritmiche
abbastanza estese. I testi non hanno riferimenti specifici alla
liturgia ma ai contenuti religiosi e dell'ambiente
storico-geografico della Sacra Scrittura a cui i primi
Gospels e Spirituals si sono sempre ispirati. Le armonie di questi
canti sono ovviamente moderne. A questo proposito vorrei citare un
brano di Igor Stravinskij : "L'armonia quale viene insegnata
oggi nelle scuole (musicali) diffonde delle regole che sono state
fissate molto tempo dopo la pubblicazione delle opere da cui
furono tratte e alle quali gli autori di tali opere non pensavano
affatto. I nostri trattati di armonia fanno riferimento a Mozart e
Haydn, che non hanno mai sentito parlare di "trattati di
armonia". Ultima carratteristica di questi canti è la
gioiosità. A volte, negli ambienti religiosi, si confonde il
serio col barboso, non tenendo conto che c'è una concomitanza
inevitabile tra la vita e il piacere di vivere. La vita
finisce sempre per far giustizia delle cose noioise, barbose :
sopravvive solo ciò che piace, ciò che in qualche modo consola
questa nostra necessità di essere al mondoe di starci lodando Dio
che, nella Sua bontà di Padre, ci dona sempre dei motivi per
ringraziarLo e lodarLo nella gioia.
Richard
Smallwood

Negli
ultimi 20-25 anni, Richard Smallwood, pluripremiato (vari Dove
Awards e un Grammy) e applaudito cantautore, pianista,
arrangiatore e produttore cristiano di musica black gospel, ha
pubblicato una serie di album di grande successo, ricchi di
preziosismi di stile classico, e ha saputo lasciare
immancabilmente un segno nei capitoli più significativi della
storia della Gospel Music. Anche in Italia è stato possibile
recentemente apprezzarne il grande talento, grazie alla sua
partecipazione all'edizione del 1998 dell'Umbria Jazz. Nato a
Washington D.C. (USA), Richard iniziò la sua carriera verso la
fine degli anni '70 con un LP intitolato semplicemente: The
Richard Smallwood Singers. Questo album di debutto restò per ben
87 settimane nelle apposite classifiche di musica gospel curate e
redatte dal Billboard Magazine. Il lavoro successivo, intitolato
Psalms ('84), ricevette una "nomination" per un premio
Grammy come "Miglior album gospel". Due anni dopo, arrivò
un'altra nomination, per Textures ('86) questa volta, cioè
l'album di lancio dell'ormai classico "The Center of My Joy"
[di cui vi proponiamo l'ascolto in formato Mp3]. Richard e il suo
gruppo continuarono a mietere una nomination dopo l'altra grazie
ai lavori successivi: Vision, Portrait ('90), Testimony ('92) e
Live at Howard University. Nel 1990, rompendo barriere geografiche
e politiche, quello di Richard fu il primo gruppo black gospel a
esibirsi nell'ex-Unione Sovietica. La musica di Smallwood non è
mai rimasta confinata a un solo genere artistico. La sua canzone
"I love the Lord" è approdata al grande schermo quando
Whitney Houston la cantò nel film The Preacher's wife (Uno
sguardo dal cielo). La stessa canzone è stata anche usata nel
brano "Dear God" dal gruppo BoyzIIMen nel loro CD
intitolato Evolution. Con il suo gruppo (chiamato ora
"Vision") Richard ha inciso di recente tre progetti per
la Verity Records, e cioè: Adoration - Live in Atlanta ('96),
Rejoice ('97) e Healing - Live in Detroit ('99). Sempre nel 1999,
ma questa volta da solo, Richard Smallwood ha inciso un CD
intitolato Memorable moments. Nonostante i grandi successi e i
molti impegni musicali, Richard non ha mai abbandonato la chiesa.
Anzi, le sue canzoni sono scritte avendo di mira la chiesa, e
parlano al cuore dei credenti. "Le persone hanno bisogno di
sapere che c'è Chi può guarire le loro ferite. Io non ho meriti
per il lavoro che faccio. Devo tutto a Dio, e mi sento benedetto
per il fatto che, per qualche motivo, Egli mi abbia scelto per
aiutare le persone a cambiare vita", afferma Richard. E poi
aggiunge, a livello più personale: "Ho imparato a dipendere
da Dio più di quanto abbia mai fatto prima, e ho adesso una
"fame" della Sua Parola quale non ho mai provato prima
d'ora!". Ancora attivo come artista e musicista, Richard
continua a suonare anche nella sua chiesa a Washington D.C. La sua
umiltà nel mettersi al servizio della comunità di cui fa parte
è diventata una componente fondamentale della sua eredità, dopo
20 e passa anni vissuti nell'ambiente della musica gospel
professionale. (© 08/2000 - Voce della Bibbia )
Richard Smallwood
ANDRAE'
CROUCH

Chi
è Andraé Crouch? Coloro che hanno studiato l'evoluzione della
musica
cristiana dall'inizio degli anni '70 lo sanno bene: il suo nome è
sinonimo
di gospel music.
I 14 album incisi nel corso della sua lunga carriera musicale, non
solo
hanno venduto milioni di copie nel mondo, ma gli hanno fruttato
sufficienti
Grammy (sei) e Dove Awards, riconoscimenti (una nomination
all'Oscar),
premi ecc., oltre a canzoni in testa alle hit parades americane,
da
giustificare il suo indiscusso status di "leggenda
vivente" della musica
gospel. Crouch ha suonato e cantato in differenti 58 Paesi del
mondo, e
anche davanti a presidenti e sovrani. Numerose sue canzoni sono
state
tradotte in 21 lingue.
Andraé Crouch è molto rispettato anche nel mondo della musica
non
gospel.Artisti come Michael Jackson, Stevie Wonder e Diana Ross a
più
riprese ne hanno richiesto la collaborazione per arrangiamenti
vocali nei
loro dischi.
Nato a San Francisco, Andraé, che da non molti anni ha superato
la soglia
del mezzo secolo di vita, aveva solo 11 anni quando cominciò a
suonare il
piano nella chiesa evangelica di cui suo padre era pastore a Los
Angeles, e
poco tempo dopo mise su un coro. Tutto questo, nonostante che non
sapesse
leggere la musica (anche oggi, dopo tutto quello che ha
registrato, Crouch
non legge ancora la musica a prima vista)! Morto il padre nel
1995, Andraé
Crouch ne ha rilevato il posto di pastore; il che significa che le
responsabilità che ora pesano su di lui sono molto grandi.
Eppure, da
quando svolge anche questo servizio, Andraé è riuscito a
scrivere circa 150
canzoni (!), ma ci tiene a precisare che la chiesa non è gestita
in
funzione della sua musica, bensì in funzione della Parola di Dio.
Disografia Andraè Crouch
Questa è la sua discografia (accanto al titolo, la data di
pubblicazione, o
di ristampa):
Live at Carnegie Hall (1974);
Take me back (1975);
This is another day (1976); Live in London (1978);
I'll be thinking of you (1980);
Don't give up (1981);
More of the best (1981);
The early years (1982);
Finally (1982);
No time to lose (1984);
Autograph (1986);
Vol. 1 - The classics (1990-r);
Vol. 3 - The contemporary man (1990-r);
Best of Andraé Crouch (1993-r);
Mercy (1994);
Light years (1995-r);
Pray (1997);
Gift of Christmas (1998);
Hall of fame (1999-r).
La Voce della Bibbia
HERE
WE ARE
II
CD, dal titolo "Here we are...", presenta 14 brani,
oltre metà dei quali, pur restando nello spirito del gospel, sono
composizioni originali e si alternano a cover rivisitate.
Gli
arrangiamenti vocali sono quasi tutti originali. Gli arrangiamenti
strumentali sono frutto della collaborazione tra i musicisti. Si
è cercato il maggior equilibrio possibile, senza snaturare
l'idea, se non dell'improvvisazione, almeno della spontaneità e
dell'emozione del suonare, limitando al massimo la
"freddezza" dello studio.
La
strumentazione è quella base (piano, basso elettrico, batteria,
hammond che costituiscono la Soul Shakers Band), arricchita da
percussioni e in, 4 brani, dalla sezione fiati. Ed infine due
piccoli "cammei" sono gli interventi di Alvise Stiffoni
al violoncello e Cristiano Verardo (Pitura Freska) alla chitarra.
Spesso
i ritmi sincopati e gli accenti tipicamente gospel vengono
inseriti in strutture formali che richiamano per assonanza la
musica barocca (per es. nelle tracce 2 e 4), o comunque un
linguaggio più contaminato anche dal punto di vista armonico
(sperimentazioni queste che, nel nostro repertorio, trovano
soluzione nella Messa Gospel o Missa lubìlaei Tempore che,
speriamo, potrebbe diventare la nostra prossima incisione),
II
disco è stato autoprodotto dal Coro stesso in collaborazione con
l'Associazione culturale La Bacchetta Magica, che cura
l'organizzazione del Coro e si è fatta conoscere ormai in città
per varie iniziative legate alla diffusione della musica corale e
dello musica gospel in particolare.
Victory
(Aurelio Pitino)
(LDC
Music, 1991)
La
musica gospel "made in Italy" è ora una realtà con gli
"Anno Domini" al loro debutto con "Victory".
Il progetto nasce dall'esigenza di aprire nuove frontiere alla
musica Gospel italiana ma di "respiro" internazionale.
In "Victory" la musica spazia dallo spiritual al blues,
dal jazz al pop-rock. I testi, interamente in inglese, sono di
lode, di adorazione, di preghiera, di vita quotidiana, sempre
intenti a manifestare il bisogno che c'è di ognuno di noi di
seguire e amare Cristo. Tra i musicisti citiamo Aldo Florian
(tastiere e computer programming), Roby Fontolan (Chitarre), Isaac
Ola (sax), Aldo Valente (drum programming). "Special
guest" la cantante gospel americana Patti Franklin. Testi e
musiche di Aurelio Pitino. Fra i brani segnaliamo: "I believe
in You", "Alleluia", "A brand new life",
"Victory" (canta P. Franklin). Produce LDC Music.
Arrangia Aldo Florian.
("Magnificat
MAGAZINE", n. 1 Primavera estate '96)
Anno
Domini Gospel Choir (Aurelio Pitino)

(Lancelot
Records, 1997)
Esordio
felice, quello degli "Anno Domini Gospel Choir" con
questo debut-album dal titolo omonimo. La corale, diretta da
Aurelio Pitino (che ne è anche il lead vocal) celebra i suoi
quattro anni di vita e ci propone dieci godibili brani di
"puro" Gospel tradizionale "rivisitati" da
Aldo Valente, non disdegnando anche qualche "tocco", qua
e là, di elegante Gospel-pop contemporaneo (il tutto valorizzato
dalla collaborazione di prestigiosi musicisti dell’area
torinese). Tra i brani segnaliamo: la famosa Oh, happy day (in
versione R&B), The center of my Joy, Jesus, oh, what a
wonderful child, Save the Children, Lean on me.
Producono
Aldo Valente, Manù & Daniele Saladino. Un ottimo regalo per
ogni occasione! (Lancelot Records)
("Magnificat
Magazine", N.1, gennaio-marzo ’98)
"C’è,
fra l’altro, anche un anelito ecumenico dietro il coro ANNO
DOMINI, fondato in quel di Torino da Aurelio Pitino. Sono tutti
bianchi i componenti del gruppo, ma alcuni sono cattolici, altri,
invece, evangelici. A dimostrazione che il Gospel è un genere che
ha varcato ben più di una barriera storica e culturale.
L’unico
balzo che Aurelio Pitino non riesce a compiere è quello verso la
lingua italiana, che anche lui (a malincuore) dichiara inadatta ai
ritmi e ai suoni del Gospel. Per il resto, il genere, che è alla
radice di buona parte della musica occidentale, dimostra anche in
questo album la sua infinita vitalità. Interpretata con
arrangiamenti che portano in superficie il legame con il rhythm
& blues, la musica sacra dei popoli di colore trascina ed
emoziona, per quanto bianchi e per quanto italiani siano i
cantanti."
(Recensione
di Piero NEGRI su FAMIGLIA CRISTIANA n. 5/1998)
IL
GOLDEN GATE QUARTET
UNA
LUNGA STORIA
1934
-1994 : il Golden Gate Quartet celebra le sue nozze di diamante
con la musica, avvenimento considerevole in un mondo dove i gruppi
e le orchestre si fanno e si disfano, si sciolgono e si
ricostituiscono o tentano di prolungare, più o meno
artificialmente, un nome del passato. Con il Golden Gale non
avviene nulla di tutto questo. Si tratta di un gruppo vocale
autentico, che vive da sessant'anni (fino al 1939 si chiamava
Golden Gate Jubilee Quartet) e i cui appartenenti si confondono
con la sua storia.
Orlandus
Wilson, l'insostituibile voce basso è entrato sedicenne nel
gruppo nel 1936 e diviene rapidamente direttore musicale, seguito
nel 1939 da Clyde Riddick, insostituibile tenore.
I
"quattro" giovani iniziano a farsi una reputazione nello
Stato di Virginia e Carolina: dal 1935 con tournées nelle chiese,
trasmissioni radio nel 1936 (a partire dal 1937 sulla catena
nazionale NBC) e i loro primi dischi nell'Agosto 1937 fanno
l'effetto di una bomba rivoluzionando la lunga tradizione dei
quartetti vocali a cappella. Per la prima volta, un insieme di
musica religiosa fonde gli spirituals tradizionali neri agli
effetti vocali e ai suoni alla moda resi popolari dai celebri
Mills Brothers: messa in opera perfetta, precisione e bellezza
delle voci, profondità delle canzoni sacre, il tutto collegato al
lato swing dei Mills. Il successo è immediato e considerevole. Si
succedono le incisioni di dischi e, nel 1938, il gruppo viene
invitato alla Carnegie Hall di New York, tempio della
"grande" musica, nello stesso programma dei più
illustri rappresentanti del Jazz e delle musiche tradizionali
afro-americane.
L'anno
successivo, il Golden Gate viene ingaggiato dal famoso Caffè
Society, frequentato da gente elegante e personalità in vista. I
Gate introducono la musica religiosa nei night-clubs aggiungendo
al loro repertorio dei canti profani. Diventano un'attrazione
nazionale, partecipano alle cerimonie d'investitura del Presidente
Roosevelt e a numerosi festival anti nazisti alla Casa Bianca.
Tra
il 1943 e il 1947 girano cinque film e, sempre nel 1947,
pubblicano il loro primo 33 giri.
Malgrado
un cambiamento dei gusti del pubblico del dopo guerra, il Golden
Gate Quartet, che ha visto entrare, nel 1954, nei suoi ranghi il
tenore Clyde Wright, continua le registrazioni regolarmente e si
sente pronto a rispondere all'appello del Vecchio Continente. Nel
1955, alla vigilia della partenza, viene accolto nel gruppo un
cantante, Julius Caleb Ginyard, baritono e solista (che sarà
sostituito nel 1971 da Paul Brembley). L'avventura Europea del
Golden Gate si rivela essere un successo e Parigi
riceve
trionfalmente i cantanti. Dal novembre 1955, dopo un concerto
all'Olympia, registrano per Pathè Marconi (sotto etichetta
Columbia Francese) degli spirituals indimenticabili (Swing Low
Sweet Chariot, Joshua Fit The Battle of Jericho) e una ripresa di
Shadrack, il loro più grande hit datato 1947.
Dopo
alcuni anni di interminabili tournées i Gate scelgono di vivere
in Francia per onorare il contratto di due anni con il Casinò di
Parigi e vi resteranno. Da allora la loro fama ha conquistato il
mondo intero, ma il ricordo non si è mai perso negli Stati Uniti,
dove, sono considerati i "padri spirituali" dai gruppi
vocali sui quali hanno esercitato un'influenza. Dal 1957
ricominciarono le registrazioni a Parigi, nei famosi studi di
Boulogne - Billancourt.
Il
loro direttore artistico, Jean Paul Guiter, pur preservando i
canti religiosi ha l'eccellente idea di orientare il Golden Gate
un po' più verso un repertorio profano. Egli ha svelato le
eccezionali qualità vocali del gruppo, la perfezione
nell'esecuzione musicale, l'armonizzazione delle voci, la
precisione ritmica e lo swing favoloso che si trova all'interno
delle loro interpretazioni.
All'accompagnamento
al piano vengono aggiunte delle sezioni ritmiche di grandi
musicisti francesi (Guy Lafitte, Pierre Cullaz, Pierre Michelot,
Martial Solal...) che permettono al gruppo vocale di ravvivare lo
stile delle sue interpretazioni e di allargare il repertorio fino
a 'The Dock of The Bay" e "Oh Happy Day", successi
immortali di Otis Redding e di Edwin Hawkins Singers.
Questo
album contiene una scelta dei più bei temi illustranti la loro
carriera francese dal 1955 al 1969. Testimonia lo straordinario
talento del Golden Gate Quartet, della sua diffusione
internazionale, della tradizione della musica sacra del popolo
nero americano e del suo interesse per la bella canzone.
Il
gruppo, dopo aver trionfato sulle scene americane, ha saputo
rinnovarsi e affermarsi anche in Europa senza perdere la sua anima
che è la grande caratteristica del più celebre gruppo vocale del
mondo. La coesione e l'amicizia tra i suoi mèmbri come
l'eccezionale longevità del quartetto ne sono la migliore
dimostrazione.
Jean
BUZELIN
MASA
MBATHA-OPASHA
MASA
MBATHA-OPASHA Nasce a Durban, in Sud Africa, il 5 gennaio 1961.
Tenore lirico, attore, compositore (autore di testi poetici,
letterari e musicali),è vincitore di varie borse di studio
internazionali. Comincia a cantare nei cori religiosi del suo
paese all'età di quindici anni, continuando poi con l'Amazwi
Kazulu Choir e i Royal Singing Zulus. Durante gli studi
universitari di Lettere e Filosofia segue anche quelli del canto
lirico e della creatività dinamica (Dynamic Creativity)
sponsorizzato dal Success Motivation Institute degli USA. Nel 1981
canta con l'Orchestra Filarmonica di Durban al "Youth
Festival Concert" dopo essersi preparato sotto la guida dei
professori Everson dell'Università del Natal e Sandr du Toit del
Natal Technikon Music Department. Prosegue gli studi di canto con
i professori Norma Biagi,Hantie Prins ed Erik Muller della
Pretoria Technikon Opera School, e nel 1986 si diploma in canto
come solista lirico. Tra le opere in cui ha cantato figurano La
Bohème, I Puritani, Il Trovatore, L'Elisir d'Amore, Andrea
Chenier, Otello, Don Pasquale, Carmen, Le Nozze di Figaro,
Lohengrin, Rigoletto, Fledermaus, Maria Stuarda, Tosca, Camelot,
"La Cenerentola" ed "Il Principe Studente"
prodotte dal PACT, di cui è membro permanente per la lirica dal
1987.Partecipa ad un serial televisivo di tredici episodi dal
titolo "Disc Jockey" prodotto dalla "South African
Broadcast Co. TV". Prende parte al Musical "The Milkbird"
durante una lunga tournée nel Transvaal. Nel 1989 arriva in
Italia con la Borsa di Studio del governo italiano per la lirica.
Nel 1990 collabora con l'ambasciata Sud Africana per raccontare in
prima persona la storia del Sud Africa e dell'Apartheid nelle
scuole italiane. Nello stesso anno incontra il Presidente Nelson
Mandela a Roma, per presentare a quest'ultimo la proposta per il
Programma Elettorale del Nuovo Sud Africa. Nel frattempo frequenta
l'Università La Sapienza per seguire dei corsi sulla creatività
letteraria del professore Lee Marshall della facoltà degli studi
della lingua inglese. Nel 1991 incomincia la sua collaborazione
con "I Nuovi Platters" che durerà per tre anni. Nello
stesso anno vince il premio letterario per la poesia "Roma
città e poesia", organizzato dal Centro Culturale e
Letterario del Lazio del Dr. Paolo Diffidenti. Nel 1992 collabora
con il cantante italiano Scialpi al 42°Festival della canzone
italiana (Sanremo). Riceve il premio "Amico della FAO"
assegnato dalla "United Nations Women's Guild" per le
sue prestazioni artistiche per le Nazioni Unite.
Il
29 dicembre del 1992, debutta con successo come cantante e
direttore artistico con i suoi Voices of Glory nel Duomo di
Amalfi. Nel febbraio del 1993 inizia la sua lunghissima
collaborazione con il Tempio Valdese di Piazza Cavour – Roma,
una collaborazione che ha orchestrato e continua ad orchestrare 40
concerti di musica Gospel all'anno, con circa 400 spettatori
paganti a spettacolo.
Qui
il Sig. Mbatha-Opasha figura come organizzatore, autore, cantante
e direttore artistico. Nello stesso anno 1993, vince un altro
premio letterario per la poesia dedicata alle donne l'8 marzo al
Teatro Manzoni di Roma. Incide il primo album dei Voices of Glory
intitolato "Come on and praise" (Ediz.S.P.A.V.)
Collabora con la RAI, per l’organizzazione del 25°anniversario
della morte di Martin Luther King JR. Canta successivamente al
Teatro Brancaccio. Nel 1994 una parte notevole delle sue proposte
per il programma elettorale nel Nuovo Sud Africa viene accettata
insieme a quelle di autori sudafricani più noti come Nadine
Godimer e Bryten Brytenbach, per codificare l'attuale sistema
elettorale del paese, e di seguito viene richiesta la sua
collaborazione dal rappresentante dell'A.N.C. a Roma, il Sig.
Steven Gawe, questa volta per raccogliere fondi per l'educazione
dei nuovi elettori sudafricani. Partecipa a Uno Mattina e a RAI
TRE Cultura. Partecipa come autore, poeta ed attore nella rassegna
internazionale "Arte a Viva Voce" organizzata dalla
Clesis Art di Roma. Nel 1995 partecipa al programma
Protestantesimo e registra, per questo programma televisivo di RAI
DUE, dieci puntate musicali. Collabora con il Ministero della
Pubblica Istruzione nella settimana contro il razzismo, dal 21 al
26 marzo 1995,di conseguenza viene nominato membro permanente del
centro sviluppo ed educazione degli studi Interculturali di Roma.
Il 18 maggio 1995 riceve il premio per la pace dall'Università La
Sapienza di Roma. E' protagonista dell'Antologia di Opere dedicate
a Che Guevara pubblicata nello stesso anno (ERRE EMME EDITORE).Il
15 dicembre si esibisce con i suoi Voices of Glory al primo
concerto di musica Gospel & Spiritual Afro-Americani nella
Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, con più di 4000
spettatori. Nel 1996 incide il CD "Thank you Lord" con
le Edizioni Paoline, e pubblica anche una raccolta di poesie
dedicate alle ottantuno vittime di Ustica intitolato "Morti
in cielo: Ustica, perché ?" (Edizione Il Ventaglio).Collabora
con Ami Stewart al concerto di Loreto dedicato allo Sport
Italiano. Come sempre partecipa a numerosi festival con i Voices
of Glory.
Adotta
l'A.I.S.A. (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi
Atassiche) e organizza 80 concerti di beneficenza in 10 città
italiane: dal Teatro Manzoni di Milano al Teatro Nazionale di
Roma. E' protagonista nella conferenza internazionale sul
Peacekeeping Internazionale (Il ruolo della Musica nelle sfide di
pace) nella sala bianca del Campidoglio, a Roma dal 7 al 10 maggio
1996.E'organizzatore e relatore di vari master class, seminari e
incontri sulle nuove tecniche di canto, sulle filosofie
contemporanee alternative e sul benessere (TOTAL WELL BEING
PROGRAMMES),basati sul maggior sfruttamento della mente e sulla
liberazione spirituale. E' fondatore della scuola permanente sul
Pensiero Positivo e del "PSMSS"(Personal Success
Motivation Skills System conosciuto come "UOMINI E DONNE DI
SUCCESSO", nonché formatore di agenti/consulenti sulla
gestione del Networking, creatività universale, arte e carisma,
potere personale e motivazione (Dare il meglio di sé).
Nel
1997 recita come attore non protagonista nel film "LA
LEGGENDA DEL PIANISTA SULL'OCEANO" diretto da Giuseppe
Tornatore, con gli attori TIM ROTH, PRUIT TAYLOR VINCE e BILL NUNN,
ambientato in Russia e in Italia. Nel 1998 vince il PREMIO
INTERNAZIONALE ITALIANO per gli artisti africani "BEATO
ANGELICO PER L'AFRICA".
VOICES
OF GLORY
Il
gruppo dei "Voices of Glory ", fondato e diretto da Masa
Mbatha-Opasha, è un complesso internazionale.
I
cantanti che lo compongono, quattro solisti (Annette Meriwether,
Jho Jhenkins, Harold Bradley e Masa Mbatha-Opasha) divulgano le
tematiche della pace e dell'amore universale.
La
famiglia dei Voices of Glory è completata da un coro formato da
cantanti di altissimo livello professionale quali Paolo Stella,
Sergio Laccone, Gioia Giannini, Piera Pizzi, Danielle Adams,
Jacqueline Maiello, Cristiana Tugnoli e Marco Bonadies.
I
musicisti sono Giovanni Malquori (pianoforte), Gianni Savelli
(sassofono), Davide Aru (chitarra), Maurizio Porto (basso
elettrico), Salvatore Leggieri (batteria) e Roberto Bastos
Carolino (percussioni).
Il
gruppo ha debuttato nel Duomo di Amalfi nel dicembre 1992; in
seguito è stato chiamato a partecipare a numerosissime
manifestazioni importanti.
Ha
realizzato nel 1996 concerti al Teatro Nazionale di Roma e al
Teatro Manzoni di Milano.
E'
stato presentato al grande pubblico televisivo attraverso la Rai.
Il
18 maggio 1995 è stato insignito del Premio per la Pace
rilasciato dall'Università "La Sapienza" di Roma.
E'
disponibile in tutti i negozi delle Edizioni Paoline il
compact-disk
Thank
You Lord!
E-mail:opasha@tiscalinet.it
"LONDON
COMMUNITY GOSPEL CHOIR"
Da
tutta una varietà di chiese cristiane, di culture e di
caratteri... ecco emergere, nell'ormai lontano 1982, il London
Community Gospel Choir. L'iniziativa partì da una grande idea del
rev. Bazil Meade, attuale direttore del gruppo. Cercare di
racchiudere il "LCGC" in confini musicali e stilistici
ben precisi è davvero impossibile, data la versatilità o
l'adattabilità che contraddistingue i suoi molti membri. Il
repertorio spazia dal black gospel allo swing, dal beat al rhythm
'n' blues. Con i suoi circa 20 anni di carriera, il "LCGC"
può a ben ragione fregiarsi del merito di essere il primo coro
inglese di musica gospel ad aver raggiunto un elevatissimo livello
di professionalità e di credibilità internazionale. Le
esibizioni e le performances si sono moltiplicate sia in patria
sia all'estero (Europa, Africa, Asia, Indie Occidentali, Medio
Oriente). Inoltre, il gruppo ha inciso 8 CD e registrato svariati
video. È stato ospite di numerosi programmi radiotelevisivi di
successo, e ha collaborato con artisti del panorama musicale
internazionale del calibro di Tina Turner, George Michael, Michael
Bolton, Diana Ross, Luther Vandross, Elton John, Puff Daddy,
Mariah Carey, Blur, Sting, Paul McCartney, Deniece Williams, Chaka
Khan, Depeche Mode, Stevie Wonder e molti altri. Il "LCGC"
si è esibito anche alla presenza dei regnanti inglesi e di Nelson
Mandela, e ha partecipato alla registrazione della colonna sonora
in lingua originale del film della Walt Disney, Il re leone. Il
"LCGC" è stato 3 volte in Italia nel corso del 2000: la
prima volta in agosto, a Tor Vergata, nei pressi di Roma, in un
concerto ripreso dalla RAI e trasmesso in mondovisione; poi, il
6-7/12, a Torino per un paio di concerti; infine, il 10/12, a
Rubiera (RE), per il 4º "Gospel Day" organizzato da
Cinquino's e da Rubiera CittAmica, con una formazione affiliata
nota con il nome di New Hope Singers. "Controverso…
professionale… energico… ispirante… religioso…":
qualunque aggettivo si scelga per descriverlo, il London Community
Gospel Choir ha un solo fine - testimoniare in musica la propria
fede in Cristo.
"IL
CUORE CHE BALLA"
Gospel 'n' Dance - 2001 (autoproduzione)
L'album
"Il cuore che balla" contiene "He's real" e
"I believe the promise" di Russell Fragar, "Put
your hands together" di Kevin Singleton, "Lord I lift
your name on high" di Rick Founds, "Il lungo
viaggio" di don Paolo Spoladore, "Da fratello a
fratello" di Franco Fasano, più le tradizionali "Gracias
a la vida", "Freedom", "Lord of the
dance" e "Happy day". Il Cd è completato da una
traccia video con uno spezzone dal concerto "Accordi di
pace", svolto al palasport di S. Lazzaro nel '99, che è
stata inserita per dare a tutti un'idea di com'è un concerto dove
si balla il gospel. Si tratta di un Cd autoprodotto che non si
trova nei negozi ma lo si può richiedere alla loro email oppure
acquistare durante le loro serate dal vivo.
Sin
Gout With Onvoce - Ron Kenoly la voce calda del Gospel
Recensione (a cura di Renato Gori)
Non posso che cominciare con un CD che ha ispirato il nome del
gruppo di cui faccio parte: SING OUT. Il titolo esatto è "Sing
Out with one voice" e l'autore/cantante/predicatore è Ron
Kenoly.
Questo CD fa parte di quel Gospel Contemporaneo chiamato anche
Worship (adorazione): i brani sono una continua ed incessante lode
al Signore attraverso i salmi ed i brani del Vangelo.
Sono presenti quindici brani di notevole interesse, soprattutto
musicale: infatti gli arrangiamenti strizzano l'occhio a sonorità
rock e jazz e ...rap (basta ascoltare Welcome Rap). I musicisti
sono di ambito internazionale: basta citare Abraham Laboriel al
basso, Paul Jackson Jr. alla chitarra e Alex Acuna alle
percussioni...
I brani più rappresentativi del disco sono "Sing Out",
"Give to the Lord", "God is so good" e "We
dedicate this time", ma la panoramica sonora non viene
apprezzata se non ci si dedica all'ascolto degli altri brani, tra
i quali spiccano ancora "Come into this House" e "Ain't
gonna let no rock". Infatti ogni brano tende musicalmente a
più generi, dando l'idea, a chi ascolta, di assaporare diversi
stili.
Il disco rispecchia pienamente quelle aspettative proprie dei
"raduni di preghiera": meditazione, lode,
ringraziamento, preghiera...in musica!
Oltre ai musicisti citati, ci sono due batteristi, tre fiati (sax
e tromba) e un fantasmagorico tastierista!
Fanno parte dello staff anche 5 coristi e un poderoso coro (di
circa 500 elementi - visibile dalla cassetta!) e naturalmente...un
Ron Kenoly in grande forma.
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