| |
|
DON
GIOSY CENTO
Giosy
Cento, cantautore noto in tutta Italia e all'estero, ha avuto
l'intuizione, negli anni dell'immediato post-concilio, di mettere
a servizio della comunicazione con i giovani il suo
"carisma" della canzone, vissuto e valorizzato come
strumento di dialogo. Cantare la vita e i valori umani con una
sensibilità che lo fa sentire vicino al cuore della gente e
soprattutto dei giovani, per Giosy è stato e continua a essere
una irrinunciabile esigenza ed un moderno servizio. Fondatore
dell'Associazione "Il mio Dio canta giovane", consulente
musicale del "Meeting dei giovani" di Pompei, è stato,
tra l'altro, direttore artistico del "Meeting dei giovani
verso il Giubileo", dal titolo significativo "Giovani
2000: lasciateci nascere!!" e delle due serate musicali
"Dal Concilio al Giubileo: la canzone di Dio" al Teatro
Ariston che si sono tenute a Sanremo il 26-27 Novembre 1999.
Le sue canzoni sono utilizzate nella catechesi, nella liturgia,
nelle attività di animazione dei gruppi giovanili. Il suo
pubblico privilegiato sono i giovani ai quali non solo dedica
canzoni ma attenzione, tempo, energie: ai giovani Giosy racconta
con semplicità e forza la sua vocazione: insieme ad essi affronta
i laceranti temi del nostro tempo che li coinvolgono e li
disorientano, e nelle sue canzoni dà voce alla loro esperienza e
alla loro ricerca dei valori essenziali che danno senso alla vita.
Infatti da un intervista Don Giosy afferma : " Mi piace
sentirmi chiamare "il prete che canta",soprattutto prete
per tutti coloro che non hanno più bisogno di un uomo
interessante, di un uomo che parla o canta. Prete per chi, in
fondo, cerca risposte eterne all'eterno interrogarsi del cammino
umano. La canzone, spesso, diventa esame di coscienza e il dopo
spettacolo il confessionale. La stretta di mano, il "sei
forte", il "grazie", il "ti voglio bene",
una lacrima, un abbraccio è il nuovo-solito Vangelo di Gesù,
fattosi canzone di felicità bimilleneria. Ora mi stancano i
viaggi, ma non il cantare, non gli occhi limpidi dei ragazzi, non
i loro silenzi e i loro ritmi delle mani, i loro entusiasmi che ti
lasciano senza respiro. Dietro e dentro i sabato sera, dietro e
dentro fumo, alcool, aids, sesso e moda ci sono giovani veri, in
ricerca. Ne ho incontrati, ne incontro e spero di incontrarne
molti ancora. Increduli, di fronte a un prete che canta, si
guardano e sembrano dirsi. "Ma questo che vuole?"
oppure: "Ma questo che sa?" oppure: "Ma tu, ce
l'hai con me?". Toccati, improvvisamente, dell'altra faccia e
dall'altra voce di Dio, fattosi musica per foro, fattosi
sensazione corrispondente al problema: Dio che rivela l'identità
profonda e nuda di ogni persona". Nella sua più che
ventennale carriera ha tenuto oltre 1500 concerti. Ha composto
oltre 700 canzoni (le più note sono pubblicate in Giosy Cento,
Prendimi per mano Dio mio, Edizioni Paoline, Roma 1993), molte
delle quali tradotte in diverse lingue europee ed extraeuropee.
http://www.giosycento.it/
e-mail
: giosy@giosycento.it

|