MEETING DEI GIOVANI 2000

dal 02 al 06 Agosto 2000 S. Martino di Schio (Vicenza)

 

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Carmelo

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Radio Kolbe

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Cantautore canadese, Denis Grady sta raggiungendo il circuito della musica internazionale.Nominato musicista Gospel dell’anno 1999 da “Alberta Recording Industry Association” Grady farà un tour in Italia di tre settimane ad Agosto portando la sua musica Gospel.Grady vinse un premio per il suo primo CD “Running too long” distribuito nell’ Aprile 1998. L’album è un misto di musica country e stili pop curato dai più bravi musicisti della sua città natale, Calgary, sull’orlo delle montagne rocciose canadesi.“Sento realmente una grande responsabilità fare la musica Gospel” dice Grady che ha fatto tournée in Canada e negli Stai Uniti recentemente.“Richiede molto lavoro portare un messaggio di speranza  e promettere di opporsi alla grande confusione che sembra dilagare nel mondo”“Credo profondamente che Dio dona la sua saggezza con generosità a tutte le persone. I.l bello di questa sapienza è che porta una grande pace.”a vita di Grady, come cristiano, non sempre è stata fedele. Ma da quando ha cominciato a credere veramente in Dio, egli ha guadagnato fiducia  nel proporre al mondo la sua musica, cercando anche di offrire la possibilità di  rimediare gli rrori attraverso la volontà di vincere le proprie debolezze.  “E’ una vocazione meravigliosa cantare per Dio  e essere testimoni del Corpo di Cristo” dice Grady, la cui musica e gli spettacoli   raggiungono tutte le confessioni.“Perché il Padre ha scelto un piccolo vascello come me è semplicemente  la dimostrazione della Sua grande grazia”.  Grady nasce a Peterboro, ON. 48 anni fa, è cresciuto in una casa di musicisti. C’era sempre una chitarra in casa e Grady trascorreva infinite ore nella sua stanza a provare gli accordi , imitando i suoi divi Bob Dylan e Gordon Lightfoot. Dopo aver suonato con diversi gruppi musicali durante le feste della scuola, si laureò ed entro nel mondo del folk   e prestava molta attenzione ai testi.Suo fratello maggiore lo incoraggiò e incominciò a scrivere canzoni. Finito il college, si trasferì in Alberta nei primi anni del 1970 e si unì a dei cori folk e suonavano nei pub, in occasioni di eventi mondani e in concerti speciali.Durante quel periodo, trascorse 2 anni presso la Comunità  “L’Arche de Jean Vanire” in Calgary, come assistente ai ragazzi portatori di handicap mentali e fisici. Nello stesso periodo divenne amico e sostenitore delle Sorelle della Carità fondate da Madre Teresa di Calcutta, che incontrò personalmente.el 1980 fu invitato a partecipare a Calgary al “Billy Graham Crusade” . Là incontro 2 promettenti  artisti di musica cristiana americani evangelici, Dennies e Danny Agajanian, famosi per la loro abilità fenomenale di suonare la chitarra e il banjo.I due fratelli Dennies e Danny sono californiani e invitarono Dennies a unirsi a loro per andare a San Diego a registrare alcune sue canzoni. I fratelli Agajanian che professano la loro fede cristiana senza alcuna vergogna lasciano un segno indelebile nel cuore di Grady. “Io ero stupito nel vedere con quale coraggio e creatività questi ragazzi proponevano il Vangelo nella loro musica, e come la gente rispondeva” dice. Ma intanto ci vogliono ancora 18 anni prima che Grady incida il suo primo CD. Dio doveva ancora lavorare su Grady.Nel 1984 , dopo un tentativo di suicidio, entrò in cura in un centro terapeutico per drogati e alcolisti, ed in aggiunta a ciò dovette subire un doloroso divorzio.

“E’ stato un semplice fatto non ero pronto mentalmente e spiritualmente” confessa. “Dovevo ancora crescere”.Nei primi anni del 1990, il cattolico Grady lavorò tantissimo nel promuovere il Vangelo e  le edizioni di Musica Gospel, e stava mettendo basi solide alla sua carriera musicale. Inoltre settimanalmente suonava presso un servizio protestante per “la gente delle strade” ed era produttore  del “Candian County Music Week Gospel “Music Show “  nel 1992, nel 1994 e nel 1996. Fu anche l’ ex direttore e l’ospite del  “Gospel Road” un locale programma radio che viene trasmesso ogni domenica mattina.Lo scorso anno, ha fondato “l’associazione cattolica di musicisti” dell’Alberta, affiliata al famoso trovatore cristiano John Michael Talbot,  che si occupa di aiutare i musicisti cristiani.

“Il suo sforzo di donarsi  con l’associazione  cattolica di musicisti  e il suo grande talento hanno fatto che Grady è un leader tra i suoi fratelli e sorelle in Canadà” , Dice Talbot, che ha più di 40 album nella sua carriera.“Noi che siamo i suoi vicini del sud allarghiamo le braccia per dargli il benvenuto al Ministero della Musica che porta fuori e dentro la Chiesa.”

Le 12 canzoni del suo primo CD “Running too long” sono tute in originale scritte durante i passati 20 anni e registrate in numerosi differenti studi.Include pezzi con  il bluegrass chitarrista Tennis Agajanian, insieme a Roy Warhurst,  ex membro di “Sons of the Pioneers”, un istituzione della musica in scena in Canadà. Il risultato è  una miscela di canzoni Country-Gospel, che combinano fede e poesia ispirata alla scrittura con diversi testimoni che assomiglia al lavoro di Jackson Browne, Dan Fogelberg e Tom Petty. 

Nel cd, la voce di Grady è pulita e le parole sono chiare, la musica è intelligente e ispira preghiera. La canzone principale “Running too long” scritta in un centro terapeutico nella città di Claresholm, racconta del viaggio di Grady per arrivare a dov’è oggi. Larry Delaney, editore e redattore di “Country Music News”  “La voce della Musica Country del Canada “, riguardo l’album scrisse : “ Denis grady cantautore di Calgary salta in prima linea con questa forte e buona collezione di melodie originali  di musica Gospel Country canadese”.

Grady suonerà al Festival dei giovani di Schio, Italia dal 2 al 6 agosto 2000 e progetta di trascorrere  3 settimane in Italia per altre esibizioni. Vuole anche registrare un nuovo CD quest’anno e ha un accordo di distribuzione con la Heartbeat Records do Iowa. Heartbeat ha prenotato Grady per il convegno “Catholic Marketing Network” a Chicago dal 3 giugno al 6 giugno 2000. Grady non ha problemi a parlare del suo viaggio  nella fede  e spera che il suo esempio possa aiutare altri nel trovare la gioia e la pace che ora dominano la sua vita. Grady si è risposato nel 1997, insieme con sua moglie Wendy Lee e hanno dato casa a tre uomini malati mentali. Si esibisce regolarmente nel circuito dei concerti in Canada e negli USA. Inoltre si esibisce spesso nelle carceri, nelle mense per i poveri  e nei reparti di malati del morbo di Alzhaimer , negli auditori o nei saloni delle chiese.“più leggo le scritture, più voglio capire l’ amore di Dio e la carità per i poveri” dice Grady “Gesù ha un amore sorprendente per i poveri, gli avviliti e gli smarriti. Erano  i suoi Amici. Dio vuole che andiamo agli altri come Lui ci ha amati” La nostra responsabilità non è giudicare , ma appartenere a Cristo e allo stesso tempo sostenere quello in cui crediamo.

 

INES DE VIAUD : Denis_Grady.JPG (8923 byte)

Nata a Santa Anna, El Salvador Centro America . Comincia con la musica all’età di sette anni, interpretando musica classica al piano. All’età di tredici anni  suona la chitarra come autodidatta e  compone canzoni. Nel 1984 partecipa al festival  OTI a El Salvador e nel 1989 rappresenta la sua nazione al Festival spagnolo-americano  OTI in Acapulco ( Messico ). Fino all'anno 1986 interpreta e compone musica commerciale, alcune ,canzoni  dedicate alla sua patria, El Salvador, ispirate dalla  nostalgia di vivere all’estero durante alcuni anni, mentre la  sua nazione si trovava in una difficile situazione politica e sociale. Questo stesso anno, in seguito alla  morte di suo  padre, il bisogno di una guarigione interiore e la ricerca  di Dio per ricevere la forza per andare avanti, la portarono a scrivere la sua prima composizione sacra, intitolata  "Calma Señor mi dolor ". Dopo alcuni mesi ,  riceve la certezza della sua missione evangelizzatrice per mezzo della musica, in un ospedale di carità al quale era invitata a cantare  la messa settimanale. Attraverso  la sua musica gli ammalati sperimentarono guarigione  fisica e interiore Compone "Tengo Sed De Ti " Ho sete di Te" e da questo momento Ines De Viaud viaggia  per il  mondo, in concerti,   visite  agli ospedali , carceri  orfanotrofi, portando un messaggio d’amore e guarigione per quelli che hanno perso la FEDE nella vita. La più grande emozione nella sua vita artistica é stata quella di   cantare alla televisione le canzoni che ha scritto alla sua patria, pochi minuti prima della firma degli  acuerdos de paz de El Salvador "Accordi di pace di El Salvador" in  Messico. Ha partecipato a vari festivals di musica religiosa in diversi paesi, sostenendo I Ministeri e le parrocchie che la invitarono. Dal 1995 partecipa come rappresentante Latinoamericana  al Multifestival MAGNIFICAT INTERNAZIONALE con artisti cristiani d’Europa che si realizza tutti gli anni in Italia. Nel 1997 rappresenta l’America Latina nella Giornata Mondiale dei Giovani con il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrato in Francia a Parigi. In maggio 1999, é invitata speciale al  Congresso della Gioventù celebrato a Pompei, Italia. In 1998 e 1999 nel  mese   d’Ottobre  partecipa al Gospel Jubilee Festival, che si celebra tutti gli anni a Torino, in Italia, come rappresentante Latinoamericana. Ha 8 produzioni discografiche; l’ultima registrata a Torino, Italia. Oggi vive in El Salvador, sposata e madre di cinque figli. Ha vinto il Premio di El Salvador come "migliore  compositrice e come donna professionista".  

  DON PAOLO AURICCHIO : Denis_Grady.JPG (8923 byte)

Questo sono io: come vedi, sono un prete della Chiesa Cattolica, da 10 anni. Ho quasi 36 anni, vivo a Napoli, faccio parte e lavoro nella diocesi di Pozzuoli. Il mio impegno prevalente si svolge nel servizio dei giovani. Ringrazio il Signore che da quando ho iniziato il mio cammino con Lui, mi ha sempre fatto il grande dono di lavorare in mezzo ai giovani. Attualmente, nella mia diocesi, sono incaricato diocesano della Pastorale Giovanile e questo servizio realmente mi appassiona potendo vivere continuamente l'impegno di portare Gesù Signore ai giovani, proponendolo come il "centro di riferimento" della propria esistenza. Inoltre, sono da molti anni Assistente Diocesano del Settore Giovani di Azione Cattolica. Un altro impegno importante che porta avanti ormai da oltre 4 anni consiste nel servizio come Cappellano presso l'Istituto Penale Minorile di Nisida. Si tratta di un carcere per minorenni e, come puoi ben immaginare, un luogo di sofferenza. E' stato il mio Vescovo, Mons. Silvio Padoin, a chiedermi questo servizio anni fa e da allora è stato un itinerario di grande conversione nell'interrogarmi quotidianamente sul come far passare la Buona Notizia del Vangelo di Gesù a dei giovani che, per tante condizioni, non si aspettano più nulla di buono dalla vita. Ho iniziato, per questo, anche un'esperienza di volontariato, "La Cordata", un gruppo di giovani che con me condivide la gioia e la fatica di farsi compagni di strada di questi giovani in difficoltà. Infine, sono un cantautore. Da sempre, la musica ha accompagnato la mia vita. Sin da bambino, ho sentito l'attrazione per l'espressione musicale e, in particolare, per il rock. Sono cresciuto con i Beatles nelle orecchie e nel cuore (grazie anche ai miei fratelli!) e ad un certo punto, dopo aver imparato a suonare la chitarra, ho sentito l'esigenza di esprimere con parole mie e con melodie da me inventate quello che provavo. Negli anni dell'adolescenza e della prima giovinezza ho ascoltato molta musica, specialmente cantautori italiani e rockers angloamericani. Oggi quelli che apprezzo di più sono Fossati e De André (credo che siano il massimo in Italia quanto a scrittura del testo e composizione musicale), e Peter Gabriel e Sting come artisti stranieri. Sono un fan dei Manhattan Transfer, un quartetto vocale americano che, sviluppando la tecnica del vocalese, fanno "miracoli" con le loro voci (ascoltare per credere!). Amo molto anche la musica classica che in questi anni ho imparato a conoscere e il jazz. Insomma, non ho preclusioni per la musica quando è ben fatta. Da diversi anni ormai giro l'Italia, proponendo alcune canzoni che nascono proprio dalla mia esperienza di fede e di servizio apostolico. La maggior parte di queste canzoni sono nate tra i giovani e per i giovani; qualche anno fa, nel 1991, ho iniziato anche a pubblicare con le Paoline alcuni lavori discografici che contengono queste canzoni. L'esperienza più bella naturalmente resta quella dell'incontro, del concerto, durante la quale si vive un momento di evangelizzazione attraverso questo mezzo così importante di comunicazione che è la musica.

DON GIOSY CENTO :Don_Giosy_3.jpg (51606 byte)

Giosy Cento, cantautore noto in tutta Italia e all’estero, ha avuto l’intuizione, negli anni dell’immediato post-concilio, di mettere a servizio della comunicazione con i giovani il suo "carisma" della canzone, vissuto e valorizzato come strumento di dialogo. Cantare la vita e i valori umani con una sensibilità che lo fa sentire vicino al cuore della gente e soprattutto dei giovani, per Giosy è stato e continua a essere una irrinunciabile esigenza ed un moderno servizio. Fondatore dell’Associazione "Il mio Dio canta giovane", consulente musicale del "Meeting dei giovani" di Pompei, è stato, tra l'altro, direttore artistico del "Meeting dei giovani verso il Giubileo", dal titolo significativo "Giovani 2000: lasciateci nascere!!" e delle due serate musicali "Dal Concilio al Giubileo: la canzone di Dio" al Teatro Ariston che si sono tenute a Sanremo il 26-27 Novembre 1999.
Le sue canzoni sono utilizzate nella catechesi, nella liturgia, nelle attività di animazione dei gruppi giovanili. Il suo pubblico privilegiato sono i giovani ai quali non solo dedica  canzoni ma attenzione, tempo, energie: ai giovani Giosy racconta con semplicità e forza la sua vocazione: insieme ad essi affronta i laceranti temi del nostro tempo che li  coinvolgono e li disorientano, e nelle sue canzoni dà voce alla loro esperienza e alla loro ricerca dei valori essenziali che danno senso alla vita.   Infatti da un intervista Don Giosy afferma : " Mi piace sentirmi chiamare "il prete che canta",soprattutto prete per tutti coloro che non hanno più bisogno di un uomo interessante, di un uomo che parla o canta. Prete per chi, in fondo, cerca risposte eterne all'eterno interrogarsi del cammino umano. La canzone, spesso, diventa esame di coscienza e il dopo spettacolo il confessionale. La stretta di mano, il "sei forte», il "grazie", il «ti voglio bene», una lacrima, un abbraccio è il nuovo-solito Vangelo di Gesù, fattosi canzone di felicità bimilleneria. Ora mi stancano i  viaggi, ma non il cantare, non gli occhi limpidi dei ragazzi, non i loro silenzi e i loro ritmi delle mani, i loro  entusiasmi che ti lasciano senza respiro. Dietro e dentro i sabato sera, dietro e dentro fumo, alcool, aids, sesso e moda ci sono giovani veri, in ricerca. Ne ho incontrati, ne incontro e spero di incontrarne molti ancora. Increduli, di fronte a un prete che canta, si guardano e sembrano dirsi. «Ma questo che vuole?» oppure: «Ma questo che sa?» oppure: «Ma tu, ce l'hai con me?». Toccati, improvvisamente, dell'altra faccia e dall'altra voce di Dio, fattosi musica per foro, fattosi sensazione corrispondente al problema: Dio che rivela l'identità profonda e nuda di ogni persona". Nella sua più che ventennale carriera ha tenuto oltre 1500 concerti. Ha composto oltre 700 canzoni (le più note sono pubblicate in Giosy Cento, Prendimi per mano Dio mio, Edizioni Paoline, Roma 1993), molte delle quali tradotte in diverse lingue europee ed extraeuropee.

IRENE VALESKA CORONADO (Guatemala)

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E' nata a Città del Guatemala e ha il diploma di insegnate elementare. Missionaria laica della Chiesa cattolica in Guatemala e negli Stati Uniti, da 15 anni a questa parte è dedita al canto di evangelizzazione.Cantautrice di ispirazione cristiana, ha composto canzoni con tematiche religiosi e canti di evangelizzazione per i giovani.

Ha in attivo 10 album il suo ultimo Cd si intitola"Recordando" ed è stata protagonista del programma televisivo in Guatemala dal titolo "Minutos de Dios".Ha registrato anche alcuni programmi televisi neli Usa,in Alabama per la Tv mondiale EWTN, ha cantato per cinque anni consecutivi (dal 1995 al 2000) nel programma di lingua Spagnola "Mensaje" curato da P.Pedro Nunez e in New Orleans ha partecipato allo stesso programma.

Irene è stata conduttrice di un programma radiofonico in Guatemala per tre anni e in New Orleans per circa cinque mesi, ha tenuto concerti e conferenze in molti congressi in Guatemala,Usa e in Centro America.

Collabora con la Associazione delle "Damas Salesianes" in Guatemala e lei stessa è una Dama Salesianas.Ha come consigliere spirituale Don Hugo Estrada sacerdote salesiano e il Vescovo Primate Metropolitano di Citta del Guatemala Mons.Prospero Penados del Barrio le ha attribuito il tesserino di riconoscimento di evangelizzazione già nel 1992.

Canta accompagnandosi sia con la chitarra che con le basi musicali.Irene e anche esperta di canto liturgico eucaristico.

Il suo motto è "MIENTRAS VIVA Y EXISTA CANTARE AL SENOR MI DIOS"

 

COMUNICATO STAMPA

9° Meeting Internazionale dei Giovani - 3-4-5-6-Agosto 2000 S.Martino di Schio (Vi)

 

Radio S.Massimiliano Maria Kolbe in collaborazione con l'Assocciazione Opera dell'Amore e i cantautori di ispirazione cristiana, stanno organizzando il nono Meeting Internazionale dei Giovani 2000, che si svolgerà dal 3 al 6 Agosto a S.Martino di Schio in provincia di Vicenza, con il tema in preparazione al Giubileo del '2000 "TUTTI TUOI O MARIA...... SULLE STRADE DEL GIUBILEO".

Nelle varie giornate sono in programma momenti di preghiera, di canti, con interventi riguardanti il tema del Meeting, testimonianze di fede da parte di giovani provenienti da varie nazionalità.

Pensiamo di farvi cosa gradita elencarvi alcuni appuntamenti in programma:

 

GIOVEDì 03 AGOSTO ORE 20.45

Veglia di preghiera animata da tutti i vari gruppi presenti (comunità della "Piccola Pietra Shalom" di Guidonia Roma, un gruppo proveniente dalla Germania, un gruppo di francesi provenienti da Marsiglia).

 

SABATO 05 AGOSTO ORE 20.45

"CANTAUTORI CRISTIANI IN CONCERTO" Animeranno la serata con i loro canti e testimonianze i seguenti artisti:

DON GIOSY CENTO INES DE VIAUD DENIS GRADY DON PAOLO AURICCHIO

(Roma) Sacerdote -cantautore-   fondatore dell'Associazione "Il mio Dio canta Giovane". Direttore Artistico del "Meeting dei Giovani verso il Giubileo".Sanremo Cristiana 1999-Direttore artistico del Meeting dei giovani a Pompei (Na)

(El Salvador) Cantautrice popolare in America Centrale e Latina (Canada) noninato musicista gospel dell' anno 1999

(Napoli) Sacerdote-cantauore e cappellano del Carcere minorile di Nisida (Na)

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FUORI  PROGRAMMA

IRENE VALESKA CORONADO (Guatemala)- Luka Balvan (Croazia)

Oltre a questa serata, saranno presenti alcuni relatori, che daranno la loro testimonianza di impegno cristiano, come :

  1. Prof. Giuseppe Noia

  2. (ginecologo presso "il policlinico Gemelli" di Roma)

  3. Dr.ssa Marisa Orecchia

  4. ( vice presidente del "Movimento per la Vita" in Italia)

  5. Don Raimondo Sinibaldi

  6. (responsabile dell' ufficio diocesano di Vicenza e della segreteria G.M.G 2000 per l' organizzazione della giornata mondiale della gioventù).

Direzione Artistica: INFORMAZIONE MUSICA CRISTIANA - Italia

 

HANNO SCRITTO :

 

Lunedì 7 Agosto 2000 "Il giornale di Vicenza"

 

I cantautori cristiani a Schio hanno fatto dimenticare il maltempo - In mille sotto il diluvio - I piedi nel pantano e lo spirito alle stelle

Nel giorno del concerto il cielo fa i capricci. Diventa nero, si gonfia ed esplode in un diluvio che mette a dura prova le resistenze del tendone bianco. Per tutto il giorno è acqua, acqua a catinelle rovesciate da questa pazza meteorologia d’agosto. Gli organizzatori di Radio Kolbe, però, non si perdono d’animo e, incuranti della bufera d’acqua che nel pomeriggio di sabato si è abbattuta su Poleo, cercano di provare i pezzi con i cantautori cristiani. Piove così tanto che le parole di don Giosy Cento urlate al microfono vengono coperte dal ticchettio delle gocce e dall’urlo del vento. «Che facciamo, rinviamo?», si chiedono gli organizzatori. L’ipotesi è subito scartata. Il concerto s’ha da fare, pioggia o non pioggia. E infatti il concerto s’è fatto, in una notte da lupi, col pubblico imbacuccato in giacche a vento tolte dalla naftalina e con i cantanti che, per vincere la concorrenza di vento e acqua, hanno dovuto sputare nel microfono tutta la potenza dei polmoni. È andata bene, le canzoni di don Giosy Cento, del canadese Denis Grady, di don Paolo Auricchio da Nisida, della salvadoregna Ines De Viaud e della guatemalteca Irene Valeska Coronado hanno fatto il miracolo di scaldare gli animi dei tanti giovani (un migliaio) che, nonostante l’inclemenza del tempo, sono arrivati fin quassù ad ascoltare la parola di Dio messa su uno spartito musicale.

Ormai Schio e l’Opera dell’Amore sono diventate un appuntamento fisso nel panorama musicale religioso. Il direttore artistico Roberto Bignoli è di casa da queste parti e riesce a portare sul palco gli artisti più quotati. Anche Silvano Cosaro, presidente dell¹associazione mariana, è convinto della bontà di queste iniziative. «Attraverso la musica e le canzoni ­ dice ­ riusciamo ad attirare qui molti giovani. Non è tanto un problema se credono o non credono: noi lanciamo un messaggio che ognuno è libero di raccogliere o di respingere».

Tra il pubblico c’è anche l’assessore alla cultura, Graziano Dal Maso, impegnato in una sorta di piano regolatore culturale. Dovrà tener conto, nel suo censimento, anche di questo aspetto musical-religioso che Radio Kolbe ha lanciato a livello nazionale. C’è anche Renato Baron, ovviamente, il "padrone di casa" che guarda e ascolta con curiosità gli artisti che si alternano sul palco.

Si doveva cominciare alle 20,45, ma il diluvio ha imposto un ritardo di tre quarti d’ora. Si può approfittare per ascoltare cosa pensa don Giosy Cento, che da oltre 25 anni canta e scrive canzoni di ispirazione cristiana. Il fondatore dell’associazione "Il mio Dio canta giovane" parla della forza della musica. «Ho sempre creduto nella forza della musica ­ dice don Giosy Cento pochi minuti prima di salire sul palco ­ e per questo mi sono sempre impegnato in questo campo. Una volta un giornalista, con l’intento di criticarmi, scrisse che non capiva come mai tanti giovani ascoltavano un sacerdote che canta allo stesso modo in cui dice messa. Aveva ragione, in fondo. Per me cantare è come dire messa, il messaggio che io porto è lo stesso. La musica però aiuta molto".

Vicino a lui c’è don Paolo Auricchio, cappellano del carcere minorile di Nisida. Anche lui è convinto della forza della musica.

Un’ultima prova, dai microfoni escono le note, si comincia. Bravissimo il canadese Denis Grady, uno che con la chitarra al collo ricorda i ritmi dei cantautori country-rock americani. Lui stesso, tra l’altro, dichiara di ispirarsi a Bob Dylan e a Gordon Lightfoot. E poi le voci ricche di melodia di Ines De Viaud e di Irene Coronado.

Il concerto fila via liscio, e il pubblico si dimentica perfino il pantano che si è formato sotto le sedie. Il meeting dei giovani, che quest’anno è stato intitolato "Tutti tuoi o Maria, sulle strade del Giubileo", volta pagina. Quest’anno è stato anticipato di una settimana proprio per via del Giubileo e una delegazione dell’Opera dell’Amore sarà a Roma in occasione della grande festività. «Speriamo che l’anno prossimo la pioggia ci dia tregua ­ scherza Oscar Grandotto, un membro del Consiglio dell’Opera ­ anche perché, se l’avessimo saputo, avremmo chiamato questa edizione Tutti tuoi o Maria sui fiumi del Giubileo. Comunque siamo contenti così. Il nostro obiettivo era di attirare tanti giovani ed è stato centrato».

 

Marino Smiderle

 

Martedì 8 Agosto 2000 "Il Gazzettino"

Non c'è stato nell'ultimo fine settimana al Meeting Internazionale Giovanile 2000 a San Martino l'afflusso di fedeli che negli ultimi anni si era consolidato sulle dodici, tredicimila presenze. Ma un calo era previsto da parte dell'organizzatori dell'Opera dell'Amore per l'anticipo operato sulla data del 15 agosto per non sovrapporre il meeting al Giubileo dei Giovani in programma a Roma dal 14 al 20 di questo mese. Nonostante le pessime condizioni atmosferiche almeno nove, diecimila fedeli da tutta Europa del veggente Renato Baron, molti i portatori d'handicap, hanno affollato il colle di San Martino che per quattro giorni da giovedì a domenica si è fatto luogo di profonda fede con momenti di raccoglimento, preghiera, meditazioni e testimonianze al Cenacolo di Via Tombon, al Monte di Cristo lungo la Via Crucis e in Via Martarei sotto le tendostrutture (la più grande capace di accogliere più di mille persone) installate con vicino un camping attrezzato con relativi servizi ristoro per quanti giunti a Schio da lontano.

Con l'occhio benevolo della Chiesa che sta valutando con attenzione le presunte apparizioni mariane che si verificherebbero da quindici anni, la nona edizione del meeting seguita da Radio Kolbe, Teleradio Pace di Verona,Radio Oreb,Radio Tau di S.Giovanni Rotondo,Radio Mater e per la prima volta dalla Radio Vaticana è passata agli archivi in un clima di serenità e pace che ha permeato la zona quasi annullando nei pellegrini i disagi materiali provocati dal maltempo. Le giornate di giovedì e venerdì sono trascorse con un programma snello e di preparazione a quelle di sabato e domenica. Particolari momenti di sabato quelli della benedizione da parte di don Giuseppe Bonato di una grande campana istoriata per il Giubileo del peso di ventisei quintali appositamente donata da una famiglia veronese all'Opera dell'Amore in occasione del meeting ed installata su di un ponteggio sulla cima del Monte di Cristo e l'intervento in tema di rapporto fede-medicina-aborto di Pino Noia ginecologo del Gemelli di Roma e docente di medicina e chirurgia alla Cattolica di Roma.

Sempre sabato pur con un nubifragio che nel pomeriggio ha mandato fuori uso gli impianti elettrici e i collegamenti radiofonici riparati in grande lena ha riscosso in serata notevole successo il concerto di cantautori cristiani con gli italiani Giosy Cento e Paolo Auricchio, il canadese Denis Grady, la salvadoregna Ines Viaud e la star del Guatemala Irene Coronado seguita a Schio un emittente radiofonica dal Perù. Oltre due ore di musica e canzoni con tanti applausi e ovazioni dei presenti. Significativa nella giornata di domenica la Messa celebrata da don Mariano Ronchetti di Isola Vicentina con altri sei sacerdoti, come il rosario internazionale in italiano, portoghese, tedesco, croato e francese, l'intervento del presidente nazionale del "Movimento per la Vita" Marisa Orecchia e l'atto conclusivo del meeting della Via Crucis al Monte di Cristo delle ore 21 con il veggente Renato Baron colto da una visione della Vergine. Particolare il logo del meeting che ha sovrastato il palco con il quale l'artista vicentino Benedetto Pellizzari ha voluto dare il benvenuto ai pellegrini raffigurando la Terra percorsa da quattro vie a formare una croce con al centro Cristo in compagnia di due discepoli nel gesto spezzare il pane. Le vari fasi del meeting sono state riprese dagli Audiovisivi Massimiliano Kolbe per una videocassetta che sarà disponibile tra qualche settimana presso il Cenacolo di Preghiera Via Tombon.

 

Vittorino Bernardi

 

 

 

 
   

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