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MEETING
DEI GIOVANI 2000
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Carmelo
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DENIS
GRADY : 
Cantautore
canadese, Denis Grady sta raggiungendo il circuito della
musica internazionale.Nominato musicista Gospel dell’anno
1999 da “Alberta Recording Industry Association” Grady
farà un tour in Italia di tre settimane ad Agosto portando
la sua musica Gospel.Grady vinse un premio per il suo primo
CD “Running too long” distribuito nell’ Aprile 1998.
L’album è un misto di musica country e stili pop curato
dai più bravi musicisti della sua città natale, Calgary,
sull’orlo delle montagne rocciose canadesi.“Sento
realmente una grande responsabilità fare la musica Gospel”
dice Grady che ha fatto tournée in Canada e negli Stai
Uniti recentemente.“Richiede molto lavoro portare un
messaggio di speranza e
promettere di opporsi alla grande confusione che sembra
dilagare nel mondo”“Credo profondamente che Dio dona la
sua saggezza con generosità a tutte le persone. I.l bello
di questa sapienza è che porta una grande pace.”a vita di
Grady, come cristiano, non sempre è stata fedele. Ma da
quando ha cominciato a credere veramente in Dio, egli ha
guadagnato fiducia nel
proporre al mondo la sua musica, cercando anche di offrire
la possibilità di rimediare
gli rrori attraverso la volontà di vincere le proprie
debolezze.
“E’ una vocazione meravigliosa cantare per Dio
e essere testimoni del Corpo di Cristo” dice Grady,
la cui musica e gli spettacoli
raggiungono tutte le confessioni.“Perché il
Padre ha scelto un piccolo vascello come me è semplicemente
la dimostrazione della Sua grande grazia”.
Grady nasce a Peterboro, ON. 48 anni fa, è cresciuto in una
casa di musicisti. C’era sempre una chitarra in casa e
Grady trascorreva infinite ore nella sua stanza a provare
gli accordi , imitando i suoi divi Bob Dylan e Gordon
Lightfoot. Dopo aver suonato con diversi gruppi musicali
durante le feste della scuola, si laureò ed entro nel mondo
del folk e
prestava molta attenzione ai testi.Suo fratello maggiore lo
incoraggiò e incominciò a scrivere canzoni. Finito il
college, si trasferì in Alberta nei primi anni del 1970 e
si unì a dei cori folk e suonavano nei pub, in occasioni di
eventi mondani e in concerti speciali.Durante quel periodo,
trascorse 2 anni presso la Comunità
“L’Arche de Jean Vanire” in Calgary, come
assistente ai ragazzi portatori di handicap mentali e
fisici. Nello stesso periodo divenne amico e sostenitore
delle Sorelle della Carità fondate da Madre Teresa di
Calcutta, che incontrò personalmente.el 1980 fu invitato a
partecipare a Calgary al “Billy Graham Crusade” . Là
incontro 2 promettenti
artisti di musica cristiana americani evangelici,
Dennies e Danny Agajanian, famosi per la loro abilità
fenomenale di suonare la chitarra e il banjo.I due fratelli
Dennies e Danny sono californiani e invitarono Dennies a
unirsi a loro per andare a San Diego a registrare alcune sue
canzoni. I fratelli Agajanian che professano la loro fede
cristiana senza alcuna vergogna lasciano un segno indelebile
nel cuore di Grady. “Io ero stupito nel vedere con quale
coraggio e creatività questi ragazzi proponevano il Vangelo
nella loro musica, e come la gente rispondeva” dice. Ma
intanto ci vogliono ancora 18 anni prima che Grady incida il
suo primo CD. Dio doveva ancora lavorare su Grady.Nel 1984 ,
dopo un tentativo di suicidio, entrò in cura in un centro
terapeutico per drogati e alcolisti, ed in aggiunta a ciò
dovette subire un doloroso divorzio.
“E’
stato un semplice fatto non ero pronto mentalmente e
spiritualmente” confessa. “Dovevo ancora crescere”.Nei
primi anni del 1990, il cattolico Grady lavorò tantissimo
nel promuovere il Vangelo e
le edizioni di Musica Gospel, e stava mettendo basi
solide alla sua carriera musicale. Inoltre settimanalmente
suonava presso un servizio protestante per “la gente delle
strade” ed era produttore
del “Candian County Music Week Gospel “Music Show
“ nel 1992,
nel 1994 e nel 1996. Fu anche l’ ex direttore e l’ospite
del “Gospel Road” un locale programma radio che viene
trasmesso ogni domenica mattina.Lo scorso anno, ha fondato
“l’associazione cattolica di musicisti”
dell’Alberta, affiliata al famoso trovatore cristiano John
Michael Talbot, che
si occupa di aiutare i musicisti cristiani.
“Il
suo sforzo di donarsi con
l’associazione cattolica di musicisti e
il suo grande talento hanno fatto che Grady è un leader tra
i suoi fratelli e sorelle in Canadà” , Dice Talbot, che
ha più di 40 album nella sua carriera.“Noi che siamo i
suoi vicini del sud allarghiamo le braccia per dargli il
benvenuto al Ministero della Musica che porta fuori e dentro
la Chiesa.”
Le
12 canzoni del suo primo CD “Running too long” sono tute
in originale scritte durante i passati 20 anni e registrate
in numerosi differenti studi.Include pezzi con
il bluegrass chitarrista Tennis Agajanian, insieme a
Roy Warhurst, ex
membro di “Sons of the Pioneers”, un istituzione della
musica in scena in Canadà. Il risultato è
una miscela di canzoni Country-Gospel, che combinano
fede e poesia ispirata alla scrittura con diversi testimoni
che assomiglia al lavoro di Jackson Browne, Dan Fogelberg e
Tom Petty.
Nel
cd, la voce di Grady è pulita e le parole sono chiare, la
musica è intelligente e ispira preghiera. La canzone
principale “Running too long” scritta in un centro
terapeutico nella città di Claresholm, racconta del viaggio
di Grady per arrivare a dov’è oggi. Larry Delaney,
editore e redattore di “Country Music News”
“La voce della Musica Country del Canada “,
riguardo l’album scrisse : “ Denis grady cantautore di
Calgary salta in prima linea con questa forte e buona
collezione di melodie originali
di musica Gospel Country canadese”.
Grady
suonerà al Festival dei giovani di Schio, Italia dal 2 al 6
agosto 2000 e progetta di trascorrere
3 settimane in Italia per altre esibizioni. Vuole
anche registrare un nuovo CD quest’anno e ha un accordo di
distribuzione con la Heartbeat Records do Iowa. Heartbeat ha
prenotato Grady per il convegno “Catholic Marketing
Network” a Chicago dal 3 giugno al 6 giugno 2000. Grady
non ha problemi a parlare del suo viaggio
nella fede e
spera che il suo esempio possa aiutare altri nel trovare la
gioia e la pace che ora dominano la sua vita. Grady si è
risposato nel 1997, insieme con sua moglie Wendy Lee e hanno
dato casa a tre uomini malati mentali. Si esibisce
regolarmente nel circuito dei concerti in Canada e negli
USA. Inoltre si esibisce spesso nelle carceri, nelle mense
per i poveri e
nei reparti di malati del morbo di Alzhaimer , negli
auditori o nei saloni delle chiese.“più leggo le
scritture, più voglio capire l’ amore di Dio e la carità
per i poveri” dice Grady “Gesù ha un amore sorprendente
per i poveri, gli avviliti e gli smarriti. Erano
i suoi Amici. Dio vuole che andiamo agli altri come
Lui ci ha amati” La nostra responsabilità non è
giudicare , ma appartenere a Cristo e allo stesso tempo
sostenere quello in cui crediamo.
INES
DE VIAUD : 
Nata
a Santa Anna, El Salvador Centro America .
Comincia con la musica all’età di sette anni,
interpretando musica classica al piano. All’età di
tredici anni suona la chitarra come autodidatta e
compone canzoni.
Nel 1984 partecipa al festival OTI a El Salvador e nel
1989 rappresenta
la sua nazione al Festival spagnolo-americano OTI in
Acapulco ( Messico ).
Fino all'anno 1986 interpreta e compone musica commerciale,
alcune ,canzoni
dedicate alla sua patria, El Salvador, ispirate dalla
nostalgia di vivere
all’estero durante alcuni anni, mentre la sua
nazione si trovava in una
difficile situazione politica e sociale.
Questo stesso anno, in seguito alla morte di suo
padre, il bisogno di una
guarigione interiore e la ricerca di Dio per ricevere
la forza per andare
avanti, la portarono a scrivere la sua prima composizione
sacra, intitolata
"Calma Señor mi dolor ".
Dopo alcuni mesi , riceve la certezza della sua
missione evangelizzatrice
per mezzo della musica, in un ospedale di carità al quale
era invitata a
cantare la messa settimanale.
Attraverso la sua musica gli ammalati sperimentarono
guarigione fisica e
interiore
Compone "Tengo Sed De Ti " Ho sete di Te" e
da questo momento Ines De Viaud viaggia
per il mondo, in concerti, visite agli
ospedali , carceri orfanotrofi,
portando un messaggio d’amore e guarigione per quelli che
hanno perso la
FEDE nella vita.
La più grande emozione nella sua vita artistica é stata
quella di cantare
alla televisione le canzoni che ha scritto alla sua patria,
pochi minuti
prima della firma degli acuerdos de paz de El Salvador
"Accordi di pace di El Salvador" in Messico.
Ha partecipato a vari festivals di musica religiosa in
diversi paesi,
sostenendo I Ministeri e le parrocchie che la invitarono.
Dal 1995 partecipa come rappresentante Latinoamericana
al Multifestival
MAGNIFICAT INTERNAZIONALE con artisti cristiani d’Europa
che si realizza
tutti gli anni in Italia.
Nel 1997 rappresenta l’America Latina nella Giornata
Mondiale dei Giovani con
il Santo Padre Giovanni Paolo II celebrato in Francia a
Parigi.
In maggio 1999, é invitata speciale al Congresso
della Gioventù
celebrato a Pompei, Italia. In 1998 e 1999 nel mese
d’Ottobre partecipa al Gospel Jubilee
Festival, che
si celebra tutti gli anni a Torino, in Italia, come
rappresentante
Latinoamericana.
Ha 8 produzioni discografiche; l’ultima registrata a
Torino, Italia.
Oggi vive in El Salvador, sposata e madre di cinque figli.
Ha vinto il Premio di El Salvador come "migliore
compositrice e come donna professionista".
DON PAOLO AURICCHIO : 
Questo
sono io: come vedi, sono un prete della Chiesa Cattolica, da
10 anni. Ho quasi 36 anni, vivo a Napoli, faccio parte e
lavoro nella diocesi di Pozzuoli. Il mio impegno prevalente
si svolge nel servizio dei giovani. Ringrazio il Signore che
da quando ho iniziato il mio cammino con Lui, mi ha sempre
fatto il grande dono di lavorare in mezzo ai giovani.
Attualmente, nella mia diocesi, sono incaricato diocesano
della Pastorale Giovanile e questo servizio realmente mi
appassiona potendo vivere continuamente l'impegno di portare
Gesù Signore ai giovani, proponendolo come il "centro
di riferimento" della propria esistenza. Inoltre, sono
da molti anni Assistente Diocesano del Settore Giovani di
Azione Cattolica.
Un altro impegno importante che porta avanti ormai da oltre
4 anni consiste nel servizio come Cappellano presso
l'Istituto Penale Minorile di Nisida. Si tratta di un
carcere per minorenni e, come puoi ben immaginare, un luogo
di sofferenza. E' stato il mio Vescovo, Mons. Silvio Padoin,
a chiedermi questo servizio anni fa e da allora è stato un
itinerario di grande conversione nell'interrogarmi
quotidianamente sul come far passare la Buona Notizia del
Vangelo di Gesù a dei giovani che, per tante condizioni,
non si aspettano più nulla di buono dalla vita. Ho
iniziato, per questo, anche un'esperienza di volontariato,
"La Cordata", un gruppo di giovani che con me
condivide la gioia e la fatica di farsi compagni di strada
di questi giovani in difficoltà.
Infine, sono un cantautore. Da sempre, la musica ha
accompagnato la mia vita. Sin da bambino, ho sentito
l'attrazione per l'espressione musicale e, in particolare,
per il rock. Sono cresciuto con i Beatles nelle orecchie e
nel cuore (grazie anche ai miei fratelli!) e ad un certo
punto, dopo aver imparato a suonare la chitarra, ho sentito
l'esigenza di esprimere con parole mie e con melodie da me
inventate quello che provavo. Negli anni dell'adolescenza e
della prima giovinezza ho ascoltato molta musica,
specialmente cantautori italiani e rockers angloamericani.
Oggi quelli che apprezzo di più sono Fossati e De André
(credo che siano il massimo in Italia quanto a scrittura del
testo e composizione musicale), e Peter Gabriel e Sting come
artisti stranieri. Sono un fan dei Manhattan Transfer, un
quartetto vocale americano che, sviluppando la tecnica del
vocalese, fanno "miracoli" con le loro voci
(ascoltare per credere!). Amo molto anche la musica classica
che in questi anni ho imparato a conoscere e il jazz.
Insomma, non ho preclusioni per la musica quando è ben
fatta. Da diversi anni ormai giro l'Italia, proponendo
alcune canzoni che nascono proprio dalla mia esperienza di
fede e di servizio apostolico. La maggior parte di queste
canzoni sono nate tra i giovani e per i giovani; qualche
anno fa, nel 1991, ho iniziato anche a pubblicare con le
Paoline alcuni lavori discografici che contengono queste
canzoni. L'esperienza più bella naturalmente resta quella
dell'incontro, del concerto, durante la quale si vive un
momento di evangelizzazione attraverso questo mezzo così
importante di comunicazione che è la musica.
DON GIOSY CENTO :
Giosy
Cento, cantautore noto in tutta Italia e all’estero, ha
avuto l’intuizione, negli anni dell’immediato
post-concilio, di mettere a servizio della comunicazione con
i giovani il suo "carisma" della canzone, vissuto
e valorizzato come strumento di dialogo. Cantare la vita e i
valori umani con una sensibilità che lo fa sentire vicino
al cuore della gente e soprattutto dei giovani, per Giosy è
stato e continua a essere una irrinunciabile esigenza ed un
moderno servizio. Fondatore dell’Associazione "Il mio
Dio canta giovane", consulente musicale del
"Meeting dei giovani" di Pompei, è stato, tra
l'altro, direttore artistico del "Meeting dei giovani
verso il Giubileo", dal titolo significativo
"Giovani 2000: lasciateci nascere!!" e delle due
serate musicali "Dal Concilio al Giubileo: la canzone
di Dio" al Teatro Ariston che si sono tenute a Sanremo
il 26-27 Novembre 1999.
Le sue canzoni sono utilizzate nella catechesi, nella
liturgia, nelle attività di animazione dei gruppi
giovanili. Il suo pubblico privilegiato sono i giovani ai
quali non solo dedica canzoni ma attenzione, tempo,
energie: ai giovani Giosy racconta con semplicità e forza
la sua vocazione: insieme ad essi affronta i laceranti temi
del nostro tempo che li coinvolgono e li disorientano,
e nelle sue canzoni dà voce alla loro esperienza e alla
loro ricerca dei valori essenziali che danno senso alla
vita. Infatti da un intervista Don Giosy afferma :
" Mi piace sentirmi chiamare "il prete che
canta",soprattutto prete per tutti coloro che non hanno
più bisogno di un uomo interessante, di un uomo che parla o
canta. Prete per chi, in fondo, cerca risposte eterne
all'eterno interrogarsi del cammino umano. La canzone,
spesso, diventa esame di coscienza e il dopo spettacolo il
confessionale. La stretta di mano, il "sei forte», il
"grazie", il «ti voglio bene», una lacrima, un
abbraccio è il nuovo-solito Vangelo di Gesù, fattosi
canzone di felicità bimilleneria. Ora mi stancano i
viaggi, ma non il cantare, non gli occhi limpidi dei
ragazzi, non i loro silenzi e i loro ritmi delle mani, i
loro entusiasmi che ti lasciano senza respiro. Dietro
e dentro i sabato sera, dietro e dentro fumo, alcool, aids,
sesso e moda ci sono giovani veri, in ricerca. Ne ho
incontrati, ne incontro e spero di incontrarne molti ancora.
Increduli, di fronte a un prete che canta, si guardano e
sembrano dirsi. «Ma questo che vuole?» oppure: «Ma questo
che sa?» oppure: «Ma tu, ce l'hai con me?». Toccati,
improvvisamente, dell'altra faccia e dall'altra voce di Dio,
fattosi musica per foro, fattosi sensazione corrispondente
al problema: Dio che rivela l'identità profonda e nuda di
ogni persona". Nella sua più che ventennale carriera
ha tenuto oltre 1500 concerti. Ha composto oltre 700 canzoni
(le più note sono pubblicate in Giosy Cento, Prendimi per
mano Dio mio, Edizioni Paoline, Roma 1993), molte delle
quali tradotte in diverse lingue europee ed extraeuropee. |
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IRENE
VALESKA CORONADO (Guatemala)

E'
nata a Città del Guatemala e ha il diploma di insegnate
elementare. Missionaria laica della Chiesa cattolica in
Guatemala e negli Stati Uniti, da 15 anni a questa parte è
dedita al canto di evangelizzazione.Cantautrice di
ispirazione cristiana, ha composto canzoni con tematiche
religiosi e canti di evangelizzazione per i giovani.
Ha
in attivo 10 album il suo ultimo Cd si intitola"Recordando"
ed è stata protagonista del programma televisivo in
Guatemala dal titolo "Minutos de Dios".Ha
registrato anche alcuni programmi televisi neli Usa,in
Alabama per la Tv mondiale EWTN, ha cantato per cinque anni
consecutivi (dal 1995 al 2000) nel programma di lingua
Spagnola "Mensaje" curato da P.Pedro Nunez e in
New Orleans ha partecipato allo stesso programma.
Irene
è stata conduttrice di un programma radiofonico in
Guatemala per tre anni e in New Orleans per circa cinque
mesi, ha tenuto concerti e conferenze in molti congressi in
Guatemala,Usa e in Centro America.
Collabora
con la Associazione delle "Damas Salesianes" in
Guatemala e lei stessa è una Dama Salesianas.Ha come
consigliere spirituale Don Hugo Estrada sacerdote salesiano
e il Vescovo Primate Metropolitano di Citta del Guatemala
Mons.Prospero Penados del Barrio le ha attribuito il
tesserino di riconoscimento di evangelizzazione già nel
1992.
Canta
accompagnandosi sia con la chitarra che con le basi
musicali.Irene e anche esperta di canto liturgico
eucaristico.
Il
suo motto è "MIENTRAS VIVA Y EXISTA CANTARE AL
SENOR MI DIOS"
|
COMUNICATO
STAMPA
9°
Meeting Internazionale dei Giovani - 3-4-5-6-Agosto 2000 S.Martino
di Schio (Vi)
Radio
S.Massimiliano Maria Kolbe in collaborazione con l'Assocciazione
Opera dell'Amore e i cantautori di ispirazione cristiana, stanno
organizzando il nono Meeting Internazionale dei Giovani 2000, che
si svolgerà dal 3 al 6 Agosto a S.Martino di Schio in provincia
di Vicenza, con il tema in preparazione al Giubileo del '2000
"TUTTI TUOI O MARIA...... SULLE STRADE DEL GIUBILEO".
Nelle
varie giornate sono in programma momenti di preghiera, di canti,
con interventi riguardanti il tema del Meeting, testimonianze di
fede da parte di giovani provenienti da varie nazionalità.
Pensiamo
di farvi cosa gradita elencarvi alcuni appuntamenti in programma:
GIOVEDì
03 AGOSTO ORE 20.45
Veglia
di preghiera animata da tutti i vari gruppi presenti (comunità
della "Piccola Pietra Shalom" di Guidonia Roma, un
gruppo proveniente dalla Germania, un gruppo di francesi
provenienti da Marsiglia).
SABATO
05 AGOSTO ORE 20.45
"CANTAUTORI
CRISTIANI IN CONCERTO" Animeranno la serata con i loro canti
e testimonianze i seguenti artisti:
| DON
GIOSY CENTO |
INES
DE VIAUD |
DENIS
GRADY |
DON
PAOLO AURICCHIO |
|
(Roma)
Sacerdote -cantautore- fondatore dell'Associazione
"Il mio Dio canta Giovane". Direttore Artistico
del "Meeting dei Giovani verso il Giubileo".Sanremo
Cristiana 1999-Direttore artistico del Meeting dei giovani a
Pompei (Na) |
(El
Salvador) Cantautrice popolare in America Centrale e Latina |
(Canada)
noninato musicista gospel dell' anno 1999 |
(Napoli)
Sacerdote-cantauore e cappellano del Carcere minorile di
Nisida (Na) |
-
|
FUORI
PROGRAMMA |
| IRENE
VALESKA CORONADO (Guatemala)- Luka Balvan (Croazia) |
Oltre
a questa serata, saranno presenti alcuni relatori, che daranno la
loro testimonianza di impegno cristiano, come :
-
Prof.
Giuseppe Noia
(ginecologo
presso "il policlinico Gemelli" di Roma)
Dr.ssa
Marisa Orecchia
(
vice presidente del "Movimento per la Vita" in
Italia)
Don
Raimondo Sinibaldi
(responsabile
dell' ufficio diocesano di Vicenza e della segreteria G.M.G
2000 per l' organizzazione della giornata mondiale della
gioventù).
Direzione
Artistica: INFORMAZIONE
MUSICA CRISTIANA - Italia
HANNO
SCRITTO :
Lunedì
7 Agosto 2000 "Il giornale di Vicenza"
I cantautori
cristiani a Schio hanno fatto dimenticare il maltempo - In mille
sotto il diluvio - I piedi nel pantano e lo spirito alle stelle
Nel
giorno del concerto il cielo fa i capricci. Diventa nero, si
gonfia ed esplode in un diluvio che mette a dura prova le
resistenze del tendone bianco. Per tutto il giorno è acqua, acqua
a catinelle rovesciate da questa pazza meteorologia d’agosto.
Gli organizzatori di Radio Kolbe, però, non si perdono d’animo
e, incuranti della bufera d’acqua che nel pomeriggio di sabato
si è abbattuta su Poleo, cercano di provare i pezzi con i
cantautori cristiani. Piove così tanto che le parole di don Giosy
Cento urlate al microfono vengono coperte dal ticchettio delle
gocce e dall’urlo del vento. «Che facciamo, rinviamo?», si
chiedono gli organizzatori. L’ipotesi è subito scartata. Il
concerto s’ha da fare, pioggia o non pioggia. E infatti il
concerto s’è fatto, in una notte da lupi, col pubblico
imbacuccato in giacche a vento tolte dalla naftalina e con i
cantanti che, per vincere la concorrenza di vento e acqua, hanno
dovuto sputare nel microfono tutta la potenza dei polmoni. È
andata bene, le canzoni di don Giosy Cento, del canadese Denis
Grady, di don Paolo Auricchio da Nisida, della salvadoregna Ines
De Viaud e della guatemalteca Irene Valeska Coronado hanno fatto
il miracolo di scaldare gli animi dei tanti giovani (un migliaio)
che, nonostante l’inclemenza del tempo, sono arrivati fin quassù
ad ascoltare la parola di Dio messa su uno spartito musicale.
Ormai
Schio e l’Opera dell’Amore sono diventate un appuntamento
fisso nel panorama musicale religioso. Il direttore artistico
Roberto Bignoli è di casa da queste parti e riesce a portare sul
palco gli artisti più quotati. Anche Silvano Cosaro, presidente
dell¹associazione mariana, è convinto della bontà di queste
iniziative. «Attraverso la musica e le canzoni dice
riusciamo ad attirare qui molti giovani. Non è tanto un problema
se credono o non credono: noi lanciamo un messaggio che ognuno è
libero di raccogliere o di respingere».
Tra
il pubblico c’è anche l’assessore alla cultura, Graziano Dal
Maso, impegnato in una sorta di piano regolatore culturale. Dovrà
tener conto, nel suo censimento, anche di questo aspetto
musical-religioso che Radio Kolbe ha lanciato a livello nazionale.
C’è anche Renato Baron, ovviamente, il "padrone di
casa" che guarda e ascolta con curiosità gli artisti che si
alternano sul palco.
Si
doveva cominciare alle 20,45, ma il diluvio ha imposto un ritardo
di tre quarti d’ora. Si può approfittare per ascoltare cosa
pensa don Giosy Cento, che da oltre 25 anni canta e scrive canzoni
di ispirazione cristiana. Il fondatore dell’associazione
"Il mio Dio canta giovane" parla della forza della
musica. «Ho sempre creduto nella forza della musica dice don
Giosy Cento pochi minuti prima di salire sul palco e per questo
mi sono sempre impegnato in questo campo. Una volta un
giornalista, con l’intento di criticarmi, scrisse che non capiva
come mai tanti giovani ascoltavano un sacerdote che canta allo
stesso modo in cui dice messa. Aveva ragione, in fondo. Per me
cantare è come dire messa, il messaggio che io porto è lo
stesso. La musica però aiuta molto".
Vicino
a lui c’è don Paolo Auricchio, cappellano del carcere minorile
di Nisida. Anche lui è convinto della forza della musica.
Un’ultima
prova, dai microfoni escono le note, si comincia. Bravissimo il
canadese Denis Grady, uno che con la chitarra al collo ricorda i
ritmi dei cantautori country-rock americani. Lui stesso, tra
l’altro, dichiara di ispirarsi a Bob Dylan e a Gordon Lightfoot.
E poi le voci ricche di melodia di Ines De Viaud e di Irene
Coronado.
Il
concerto fila via liscio, e il pubblico si dimentica perfino il
pantano che si è formato sotto le sedie. Il meeting dei giovani,
che quest’anno è stato intitolato "Tutti tuoi o Maria,
sulle strade del Giubileo", volta pagina. Quest’anno è
stato anticipato di una settimana proprio per via del Giubileo e
una delegazione dell’Opera dell’Amore sarà a Roma in
occasione della grande festività. «Speriamo che l’anno
prossimo la pioggia ci dia tregua scherza Oscar Grandotto, un
membro del Consiglio dell’Opera anche perché, se
l’avessimo saputo, avremmo chiamato questa edizione Tutti tuoi o
Maria sui fiumi del Giubileo. Comunque siamo contenti così. Il
nostro obiettivo era di attirare tanti giovani ed è stato
centrato».
Marino Smiderle
Martedì
8 Agosto 2000 "Il Gazzettino"
Non
c'è stato nell'ultimo fine settimana al Meeting Internazionale
Giovanile 2000 a San Martino l'afflusso di fedeli che negli ultimi
anni si era consolidato sulle dodici, tredicimila presenze. Ma un
calo era previsto da parte dell'organizzatori dell'Opera
dell'Amore per l'anticipo operato sulla data del 15 agosto per non
sovrapporre il meeting al Giubileo dei Giovani in programma a Roma
dal 14 al 20 di questo mese. Nonostante le pessime condizioni
atmosferiche almeno nove, diecimila fedeli da tutta Europa del
veggente Renato Baron, molti i portatori d'handicap, hanno
affollato il colle di San Martino che per quattro giorni da giovedì
a domenica si è fatto luogo di profonda fede con momenti di
raccoglimento, preghiera, meditazioni e testimonianze al Cenacolo
di Via Tombon, al Monte di Cristo lungo la Via Crucis e in Via
Martarei sotto le tendostrutture (la più grande capace di
accogliere più di mille persone) installate con vicino un camping
attrezzato con relativi servizi ristoro per quanti giunti a Schio
da lontano.
Con
l'occhio benevolo della Chiesa che sta valutando con attenzione le
presunte apparizioni mariane che si verificherebbero da quindici
anni, la nona edizione del meeting seguita da Radio Kolbe,
Teleradio Pace di Verona,Radio Oreb,Radio Tau di S.Giovanni
Rotondo,Radio Mater e per la prima volta dalla Radio Vaticana è
passata agli archivi in un clima di serenità e pace che ha
permeato la zona quasi annullando nei pellegrini i disagi
materiali provocati dal maltempo. Le giornate di giovedì e venerdì
sono trascorse con un programma snello e di preparazione a quelle
di sabato e domenica. Particolari momenti di sabato quelli della
benedizione da parte di don Giuseppe Bonato di una grande campana
istoriata per il Giubileo del peso di ventisei quintali
appositamente donata da una famiglia veronese all'Opera dell'Amore
in occasione del meeting ed installata su di un ponteggio sulla
cima del Monte di Cristo e l'intervento in tema di rapporto
fede-medicina-aborto di Pino Noia ginecologo del Gemelli di Roma e
docente di medicina e chirurgia alla Cattolica di Roma.
Sempre
sabato pur con un nubifragio che nel pomeriggio ha mandato fuori
uso gli impianti elettrici e i collegamenti radiofonici riparati
in grande lena ha riscosso in serata notevole successo il concerto
di cantautori cristiani con gli italiani Giosy Cento e Paolo
Auricchio, il canadese Denis Grady, la salvadoregna Ines Viaud e
la star del Guatemala Irene Coronado seguita a Schio un emittente
radiofonica dal Perù. Oltre due ore di musica e canzoni con tanti
applausi e ovazioni dei presenti. Significativa nella giornata di
domenica la Messa celebrata da don Mariano Ronchetti di Isola
Vicentina con altri sei sacerdoti, come il rosario internazionale
in italiano, portoghese, tedesco, croato e francese, l'intervento
del presidente nazionale del "Movimento per la Vita"
Marisa Orecchia e l'atto conclusivo del meeting della Via Crucis
al Monte di Cristo delle ore 21 con il veggente Renato Baron colto
da una visione della Vergine. Particolare il logo del meeting che
ha sovrastato il palco con il quale l'artista vicentino Benedetto
Pellizzari ha voluto dare il benvenuto ai pellegrini raffigurando
la Terra percorsa da quattro vie a formare una croce con al centro
Cristo in compagnia di due discepoli nel gesto spezzare il pane.
Le vari fasi del meeting sono state riprese dagli Audiovisivi
Massimiliano Kolbe per una videocassetta che sarà disponibile tra
qualche settimana presso il Cenacolo di Preghiera Via Tombon.
Vittorino
Bernardi
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