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INTERVISTE
CARLO
CLIMATI
 
LA
TEMPESTA DEI MAGHI NON VINCERA' Intervista al giornalista
Carlo Climati, che ha appena pubblicato il libro "I
giovani e l'esoterismo" (edizioni Paoline)
C'è una novità in libreria. E' il volume "I giovani e l'esoterismo"
(edizioni Paoline), scritto dal giornalista Carlo Climati,
collaboratore ed amico dell'Opera di Don Orione. Si tratta di un
saggio che analizza fenomeni preoccupanti come come la magia, il
satanismo e l'occultismo, sempre più popolari tra i ragazzi.
Allora,
Carlo, puoi parlarci di questo tuo nuovo libro? "I
Giovani e l'esoterismo" si apre proprio con una frase di Don
Orione: "I giovani sono tempesta o sole dell'avvenire".
Questo significa, secondo me, che il futuro dell'umanità può
dipendere proprio dai valori che oggi vengono trasmessi ai
giovani. Oroscopi, amuleti, Tarocchi e sedute spiritiche sono,
ormai, i compagni di strada di tanti ragazzi, vittime di un vero e
proprio bombardamento esoterico effettuato attraverso alcuni mezzi
di comunicazione. Se le nuove generazioni ricevono certi messaggi
negativi, che cosa sarà del nostro avvenire?
La moda dell'esoterismo è, dunque, in aumento tra i
giovani? Negli ultimi anni, tra i ragazzi, stiamo
assistendo ad un vero e proprio "boom" della magia,
dell'occultismo, dello spiritismo e perfino del satanismo. Ciò è
veramente preoccupante. Il mio libro aiuta a smascherare i
messaggi satanici ed esoterici che giungono ai ragazzi attraverso
i mezzi più disparati: la musica rock, le discoteche, i fumetti,
i cartoni animati, le riviste per adolescenti, i videogiochi, i
giochi di ruolo, i giocattoli, i telefilm, i tatuaggi, il piercing,
il cinema, Internet... Un capitolo è dedicato al caso di Suor
Maria Laura Mainetti, la religiosa di Chiavenna uccisa da tre
ragazze minorenni per offrire un sacrificio al diavolo. I
carabinieri hanno scoperto che le tre adolescenti erano
appassionate di "rock satanico". Nei loro diari hanno
trovato simboli esoterici e frasi tratte dalle canzoni di Marilyn
Manson, esponente di spicco di questa triste corrente musicale.
Oggi, secondo te, c'è una maggiore consapevolezza del
problema dell'esoterismo giovanile? Forse sì. Ma c'è
ancora qualcuno che finge di non vedere. Io sono molto grato a
"Don Orione oggi", che è stata la prima rivista a darmi
spazio, fin dal 1993, per denunciare il fenomeno dell'esoterismo
giovanile. All'epoca fummo perfino attaccati da certa stampa, che
ci accusò di essere allarmisti. Oggi, invece, i fatti ci danno
ragione. Troppo spesso il fenomeno dell'esoterismo giovanile è
stato liquidato come "una moda passeggera". Ma le radici
del problema sono ben più profonde. Il mio libro vuole offrire
proprio una riflessione su questo triste fenomeno, senza mai
perdere di vista la speranza.
Quanto è importante la speranza, quando si parla dei
giovani? E' importantissima. L'ultimo capitolo del mio
libro dice chiaramente che i giovani non sono mai cattivi, anche
se a volte possono cadere nelle trappole dell'esoterismo e del
satanismo. Dietro certe "cadute", nella maggior parte
dei casi, c'è tanta solitudine ed una grande voglia di
comunicare. Tanti ragazzi, apparentemente trasgressivi e violenti,
attendono soltanto di essere amati da qualcuno. Qualcuno che li
capisca, li ascolti e li abbracci. Nulla è perduto, nella vita.
Nessuno è irrecuperabile. Oggi un ragazzo gioca a fare il
satanista. Domani, forse, sarà santo.
In che modo l'esoterismo riesce a conquistare le sue
"vittime"? L'esoterismo trova terreno fertile
nella vita di molti giovani, spesso caratterizzata da una profonda
solitudine, da situazioni familiari difficili e da incertezze per
il futuro. L'interesse per l'occultismo, proposto come soluzione
immediata dei problemi quotidiani può causare danni enormi nella
mente dei ragazzi. Può contribuire a creare una generazione di
"nuovi schiavi", intrappolati nei loro stessi
comportamenti. Un grande equivoco, che trae in inganno tantissimi
ragazzi, è quello di credere che esista una magia
"buona" (la magia bianca) e una magia
"cattiva" (magia nera). Nulla di più falso. Non
esistono magie buone e magie cattive. Tutta la magia, di fatto, è
cattiva e pericolosa, in quanto pone l'uomo in una condizione di
schiavitù e di condizionamento psicologico.
Puoi fare qualche esempio? Credere nel potere
delle carte, dell'Oroscopo o di un amuleto significa affidarsi a
qualcosa di estraneo alla propria vita per risolvere un problema.
Significa rinunciare ad impegnarsi per raggiungere un obiettivo,
delegando tutto al presunto "potere" di un talismano, di
un filtro magico o del mago di turno. Tutto questo, per i ragazzi,
è decisamente diseducativo. Non solo perché crea una specie di
dipendenza dagli amuleti, dai Tarocchi, dall'Oroscopo o dai maghi.
Ma anche, e soprattutto, perché abitua alla cultura del
"non-impegno". L'esoterismo contribuisce a creare una
mentalità del "non fare", del "non agire", in
attesa che qualche "potere esterno" risolva i propri
problemi quotidiani.
Questo può accadere anche nella vita quotidiana dei
giovani? Sì. L'esoterismo ha successo perché
rappresenta la legge del "Voglio tutto e subito". Mi
piace una ragazza? Invece di conquistarla con la simpatia, con la
dolcezza e con l'affetto, mi affido ad un filtro magico. Ho un
dubbio sul futuro? Invece di usare la testa per trovare una
soluzione intelligente al problema, mi affido al responso delle
carte o dell'Oroscopo. Lo stesso accade se voglio superare un
esame a scuola o per la patente di guida. Invece di impegnarmi
seriamente nello studio, recito una formula magica o mi metto in
tasca un talismano portafortuna.
Perché tanti ragazzi non si accorgono d'essere caduti in
una trappola? Purtroppo, molti giovani pensano che l'esoterismo
sia qualcosa di bello, di simpatico, di affascinante. Credono di
trovare nell'occultismo un alleato per risolvere i propri
problemi. E così, si avvicinano con fiducia alle pratiche
magiche, allo spiritismo e al satanismo, senza accorgersi che
stanno scherzando col fuoco.
Nel tuo libro parli dell'inganno "del fuoco che non
brucia". Che cosa vuoi dire? Il "virus"
dell'esoterismo si diffonde perché, tra i giovani, mancano sempre
di più gli anticorpi per affrontarlo. Non ci sono difese
immunitarie. Negli ultimi anni i ragazzi hanno subìto una specie
di lavaggio del cervello che li ha spinti a non avere più paura
di ciò che appartiene al mondo dell'occulto. Eppure, l'approccio
con gli ambienti esoterici può rappresentare un vero rischio.
Partecipare ad una seduta spiritica o ad un rito satanico
significa spalancare le porte verso mondi davvero pericolosi. Si
comincia per gioco, e non si sa mai dove si può arrivare. Perché
i ragazzi hanno tanta voglia di scherzare col fuoco? La risposta
è semplice: qualcuno li ha ingannati. Qualcuno li ha spinti a
credere che l'esoterismo sia un fuoco non pericoloso, un fuoco
simpatico, un fuoco che non brucia. E quindi, perché non
toccarlo? Perché non provare?
Che
ruolo può avere la "nuova evangelizzazione" nella
soluzione di questi problemi? Un ruolo determinante. L'esoterismo
è sempre stato in contrapposizione al Cristianesimo. Gesù è
l'anti-esoterico per eccellenza. E' l'uomo che combatte i rituali
vuoti, i mercanti del sacro e gli sprechi di parole dei pagani. E'
un Dio che semplifica tutto e che dichiara d'essere presente
ovunque ci siano persone riunite nel suo nome. Negli insegnamenti
di Gesù non c'è nulla di segreto. Cristo desidera far conoscere
il più possibile il suo messaggio. Non a caso, il suo invito è:
"Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni
creatura". Perciò, nessuno è escluso. L'esoterismo, invece,
è qualcosa di nascosto, di oscuro, che viene svelato soltanto a
pochi "iniziati". Quindi, è esattamente il contrario
del Cristianesimo.
Dunque,
la strada da seguire è quella del Vangelo? Un Vangelo
vivo, vissuto nella vita quotidiana. E' questa la soluzione
giusta, per fare sì che i giovani siano "sole" e non
"tempesta" dell'avvenire, come sperava Don Orione. Se
tutti insieme ci impegneremo nella battaglia contro le trappole
dell'occultismo, il sole potrà sicuramente continuare ad
illuminarci, nell'alto del cielo del nostro domani.
Bologna 7 - Avvenire I giovani e l'esoterismo:
il pericoloso inganno del «fuoco che non brucia» 20 maggio 2001
Chiara Unguendoli
Carlo Climati, giornalista, responsabile dell'Ufficio stampa
dell'Ateneo pontificio «Regina Apostolorum» ha scritto un libro
uscito recentemente per i tipi delle edizioni Paoline: «I giovani
e l'esoterismo. Magia, satanismo e occultismo: l'inganno del fuoco
che non brucia». Il volume ha suscitato molto interesse, e lunedì
scorso lo stesso Climati ne ha illustrato i contenuti in un
convegno per i religiosi, organizzato dalla Cism e dall'Usmi. Gli
abbiamo chiesto di spiegarci come è nato il libro e quali sono i
suoi temi principali.
«Oltre ad essere giornalista, sono un grande appassionato di
musica - spiega - e per questo qualche anno fa ho cominciato ad
interessarmi del fenomeno del "rock satanico": gruppi
musicali che più o meno esplicitamente si rifanno a sette
sataniche e attraverso la musica cercano di indirizzare i giovani
verso questo pericolosissimo àmbito. In seguito ho pensato di
ampliare la ricerca, occupandomi più in generale del dilagare
dell'esoterismo, nelle sue diverse forme, fra i giovani. Da questa
ricerca più vasta è nato il libro, che ha un intento preciso:
mettere in guardia i giovani, e i loro educatori,
dall'"inganno del fuoco che non brucia": cioè dalla
convinzione, abilmente diffusa, che l'esoterismo e tutto ciò che
ad esso è collegato sia qualcosa di innocuo, con cui si può
"scherzare" senza pericoli. Invece si tratta di fenomeni
seri, che rischiano di rendere schiavi i ragazzi: è un
"fuoco" dal quale si rischia di rimanere bruciati»
Da cosa nasce secondo lei questa diffusione dell'esoterismo
fra i ragazzi? Il problema di fondo è il vuoto
esistenziale e di valori che attanaglia molti giovani. Spesso i
ragazzi vivono situazioni di sofferenza e di solitudine, dovute
allo scarso dialogo in famiglia, a problemi di incomunicabilità,
a disagi nella scuola o sul lavoro; in queste situazioni, e nel
vuoto di valori che purtroppo oggi le accompagna, si insinua l'esoterismo,
fino a «catturare» le loro menti.
Quali sono i veicoli di questo «insinuarsi»? Ce
ne sono diversi. Il principale è senza dubbio la musica,
soprattutto il «rock satanico». Poi ci sono le riviste per
ragazzi, che spesso parlano di esoterismo e indicano
esplicitamente come avvicinarsi ad esso. Ancora, un veicolo
importante è Internet, ricchissimo di «siti» esoterici e
satanici. E poi la televisione, il cinema, certi fumetti...
insomma, una serie di mezzi molto ampi e molto potenti.
Cosa c'è dietro questo fenomeno?Anzitutto, un
grande affare commerciale: l'esoterismo, nelle sue varie forme,
muove infatti un giro d'affari miliardario. E poi, da parte
soprattutto di alcuni gruppi rock adepti di sètte sataniche c'è
l'esplicito intento di diffondere i messaggi di tali sètte e di
conquistare con essi nuovi adepti.
Cosa possono fare i cristiani, e in particolare i
religiosi ai quali lei ha parlato, per arginare questo dilagare?
La cosa fondamentale è educare i giovani ad un «consumo critico»:
cioè a non cadere nelle trappole che i mezzi di comunicazione e
la musica tendono loro, facendo apparire l'esoterismo come
qualcosa di innocuo e anzi la soluzione a tanti problemi. Poi
occorre ascoltarli molto: capire il loro linguaggio, centrare nei
loro problemi, per colmare quel vuoto esistenziale e valoriale del
quale si parlava. E ancora, far loro capire che hanno un valore,
che non possono «farsi comprare» da chi vuole renderli schiavi;
e che per questo occorre non essere soli, farsi aiutare da chi è
più esperto. Si tratta di una vera e propria missione, molto
importante e per la quale religiosi e religiose possono fare
molto.
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