INTERVISTE

 

ALESSANDRO ALISCIONI

sandro.jpg (35567 byte) Il nome Alessandro Aliscioni viene associato, quasi istintivamente, a "Scusa Signore", brano contenuto in uno dei primi LP prodotti dalle Edizioni Paoline. Eppure tu sei stato "pioniere" anche in un altro campo, quello del musical cristiano (con "Il Rivoluzio-nario" e un'opera su don Bosco, "Scusi, lei ci crede ai miracoli?"), dove hai adottato una particolare tecnica compositiva. Quale?
"Scusa Signore è la mia perla, che custodisco gelosamente nel mio cuore. Pensa, il giorno che nacque il mio primogenito le Edizioni Paoline mi comunicarono che questa canzone sarebbe stata pubblicata. Era il 1975 e grazie a Suor Filippina Busso, uscì in commercio il 33 giri "Celebriamo la nostra speranza" dove spiccava appunto "Scusa Signore". Era uno dei primi dischi di liturgia moderna dopo la famosa messa beat di Marcello Giombini. Nel 1977 ho composto per la Pro Civitate Christiana il musical "Il Rivoluzionario", il primo musical a carattere religioso italiano. Con esso, forse per la prima volta in Italia, ho attuato in collaborazione con l'autore Renato Biagioli una nuova tecnica di costruzione della commedia musicale consistente nell'ideare le musiche dell'opera prima dei testi dell'opera stessa. Questa nuova concezione, per così dire "discografica" nel teatro musicale è stata alla base della riuscita dei suoi lavori successivi, tra i quali "Scusi, lei ci crede ai miracoli?" (LDC Torino).

In tutte le tue partiture torna come paroliere Renato Biagioli. Come è nato il vostro sodalizio? Hai collaborato con altri? "Ci siamo conosciuti nel 1973, io iniziavo a cimentarmi nella composizione di "canzonette" e Renato, come autore di testi. Aveva appena "piazzato" un suo brano in un lavoro di Gianni Morandi; la difficoltà nel trovare la giusta collocazione nel panorama della musica leggera italiana ci costrinse ad abbandonare momentaneamente i nostri progetti. Nel frattempo continuavo la mia collaborazione come organista nella mia parrocchia di Tor Lupara, in provincia di Roma. Ed un giorno, mentre suonavo, in occasione di una cerimonia religiosa, una voce interiore mi disse che dovevo sfruttare il mio talento per un cammino artistico basato sui veri valori dell'uomo. Mi confrontai subito con Renato, il quale condivise questa scelta in quanto anche lui, da buon credente, stava cercando qualcosa di diverso. Ci mettemmo subito all'opera e nacque il nostro primo lavoro "Celebriamo la nostra Speranza"". Ho collaborato con l'autrice Leontina Di Maio per la comme-dia musicale "Arcobaleno", con PieroVerri e Alessandra Silvestri per "Cinecantando" e con Si-mona De Rossi per "Smile".

Hai mai pensato di esplorare nuovi "generi" o comunque di fondere nella musica ad ispirazione religiosa altre esperienze? "Avendo avuto la fortuna di lavorare presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, ora Scuola Nazionale di Cinema, ho avuto l'opportunità di realizzare in occasione del Centenario del Cinema, la colonna sonora del videoclip "Cinecantando"; ho realizzato la sigla del Logo della Cineteca Na-zionale e recentemente ho composto e realizzato la colonna sonora del cartone animato "Smile", di Simona De Rossi. Il film ha vinto il 1° premio come miglior opera prima al Festival del Cartoon di Dervio, in provincia di Como".

Sei approdato anche su Internet con un sito tutto tuo (www.aliscioni.3000.it). Pensi che il web possa essere un buon veicolo per l'arte cristiana ed i valori che essa sottintende oppure è soltanto un esperimento casuale?
"Ho deciso di costruirmi un sito, dopo aver navigato abbastanza per capire che l'arte cristiana aveva uno spazio consistente nell'ambito del Web, quindi ho pensato di sfruttare questa opportunità per allargare i miei orizzonti e confrontarmi con i fratelli che, come me, operano nella "Christian music".

Il tuo ultimo progetto musicale è stato dedicato al Giubileo. Ad Anno Santo concluso, su cosa stai lavorando? "In questo momento, oltre a lavorare su un grande progetto per un nuovo musical, la mia attività consiste nel cercare editori e produttori disposti a realizzare e promuovere i seguenti lavori: "Signore ti prego di esistere" , il brano è nato per un piccolo atto di amore in quest'anno giubilare; insie-me a Biagioli abbiamo riconfermato in musica che solo l'esistenza di un Padre come Dio ci rende figli, grandi ed immortali…tutto il resto è niente. C'è poi sempre "Scusa Signore" per la quale ho un progetto che preferisco per ora non svelare ed infine "La Nativitate"; ho trovato quest'antica rappresentazione rispolverando un vecchissimo libro, testo scritto da Anonimo del 1400, ed è stato lo spunto per arrivare ad un progetto che consiste nel tentativo di unire l'antica rappresentazione ad un insieme di brani musicali appositamente creati per sperimentare una nuova tecnica di commedia musicale. L'opera è stata rodata, con grande successo, dalla compagnia Ger Teatro Music".

La tua più grande gioia e la tua più grande delusione durante il cammino artistico.
"La mia più grande gioia quando Renato mi comunicò che Pietro Garinei ci aveva invitato a presentare "Scusi, le ci crede ai miracoli?", musical sulla vita e le opere di Don Bosco, esclusivamen-te per i giovani di Roma e del Lazio, al Teatro Sistina. Lo spettacolo ebbe un grande successo di gradimento e di pubblico. Le repliche effettuate tra ottobre 1989 e marzo 1990 furono 30 e gli spet-tatori presenti quasi 40.000. Rosario Fiorello, incuriosito dall'opera, dopo aver accettato con entu-siasmo la parte di Don Bosco nel musical da rappresentare nelle serate del Sistina, con la regia di Garinei, dopo due anni di gestazione decise di abbandonare il progetto. Questa è stata la mia doccia fredda".

Oggi la musica cristiana o di ispirazione cristiana si sta facendo largo nel panorama ar-tistico italiano, come intendi proseguire questo tuo cammino? "Studiando e sperando di trovare, sempre, la giusta ispirazione per un messaggio semplice e nello stesso tempo originale che possa arrivare nei cuori di ogni fratello, editori e produttori permettendo".

Che cosa ti manca per completare la tua missione artistica? "La possibilità di cantare e portare in giro le mie canzoni, purtroppo la mia voce non è sufficiente per una buona performance, quindi grazie a tutti coloro che lo fanno per me".

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