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INTERVISTE
DON
PAOLO AURICCHIO - Cantautore
Da
quanto tempo canti?
Da più di 10 anni
Quali
sono i temi privilegiati delle tue canzoni?
Sequela di Cristo, impegno cristiano nel
sociale.
Perchè
la musica leggera attira soprattutto i giovani? Perché
è la loro colonna sonora quotidiana; il loro cuore spesso batte
al ritmo di una musica che amano.
La
canzone può servire per evangelizzare? Ha il potere di cambiare
una vita? Decisamente!
La vita, se cambia, la cambia il Signore!
La
canzone usata nella pastorale, secondo te, attira i giovani per il
contenuto o per il ritmo? L'uno
senza l'altro non regge: in tal caso, possiamo avere testi
profondissimi, ma indigesti o sonorità fantastiche, ritmiche
attraenti, ma, tutto sommato, effimere.
A
quale pubblico ti rivolgi particolarmente? Di
solito, giovani, ma senza preclusione di sorta.
Puoi
raccontare qualche esperienza significativa vissuta durante i tuoi
concerti? Mi
colpisce sempre il dopo concerto, oppure quando incontro persone o
comunità che già conoscono qualche mia canzone, esprimendomi
gratitudine per l'aiuto personale o comunitario che una certa
canzone ha prodotto. Là comprendo che le canzoni non sono
"nostre", ma, umilmente, opera di Dio.
Cosa
augureresti alla canzone di ispirazione cristiana? Di
spiccare il volo, senza lasciarsi tentare da velleità festivaiole...
Un
accenno al Tuo ultimo lavoro Si
tratta di "Liberi". E' un album uscito nel 2001 e che
rappresenta il mio modo attuale di sentire e di vivere il servizio
della musica cristiana. Sono molto contento di questo CD, anche
perché la produzione è stata ben curata e gli arrangiamenti
affidati a Cesare Chiodo, bassista molto noto nel panorama della
musica leggera nazionale e strettissimo collaboratore di Raf. E'
proprio la libertà la tematica principale che pervade tutto il
lavoro, vista da più punti di vista; nell'esperienza della fede,
in quella di chi non è libero, come chi è in carcere, in chi è
costretto a fuggire dal proprio paese, in chi è perseguitato e
discriminato. Insomma, lo considero espressione fedele di quello
che oggi vivo.
Scrivete
a Don Paolo Auricchio e-mail :
Sito:
www.geocities.com/pauricchio
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