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INTERVISTE
Sr.
CRISTINA DAMONTE
ESSERE
MUSICA DI DIO TRA LA GENTE
Sr. Cristina Damonte è una giovane suora Figlia di San Paolo che
ha scelto la musica e il canto per annunciare il Vangelo e dire a
tutti la tenerezza di Dio per noi. Specialmente chi lavora con i
giovani sa che la musica è un mezzo privilegiato di
comunicazione. Sr. Cristina ne è convinta e con le sue canzoni
gira praticamente tutta l'Italia. Forse vi sarà capitato di
ascoltare qualcuno dei suoi numerosi Concerti . A Sr. Cristina
abbiamo rivolte alcune domande che vi comunichiamo.
Sr. Cristina, quando è nata in te la passione per il
canto per la musica? Ho cominciato a comporre musica, a
suonare e a cantare le prime canzoni durante le scuole superiori,
prima di entrare in convento. La prima canzone l'ho scritta dopo
l'esperienza di una notte di preghiera che in qualche modo mi ha
messo dentro una grande voglia di comunicare agli altri la mia
nostalgia di Dio e di ridire attraverso le note musicali la mia
esperienza di fede e della tenerezza di Dio nei miei confronti.
Dopo, la mia esperienza musicale è andata avanti. Quando sono
entrata tra le Figlie di San Paolo ho avuto la possibilità di
approfondire il linguaggio musicale, sia dal punto di vista
spirituale sia dal punto di vista di conoscenza della
musica, attraverso uno studio sistematico. La congregazione delle
Figlie di san Paolo ha come "carisma", infatti,
l'annuncio del Vangelo attraverso i mezzi della Comunicazione
Sociale, per cui anche la musica. Ho potuto così realizzare il
sogno che portavo dentro: essere musica di Dio, essere tra la
gente e con la gente una nota di speranza, di amore, di
misericordia.
Dalle cose che ci hai detto ci pare di capire che per te
la musica è un vero mezzo di annuncio, uno strumento efficace di
comunicazione del Messaggio Cristiano. Sono ormai una
decina d'anni che giro l'Italia, la mia vita consacrata
si è notevolmente arricchita soprattutto dall'esperienza che
raccolgo dal cuore, spesso provato delle persone che incontro, dal
bisogno di Dio che è nascosto nel profondo di ogni uomo e di ogni
donna, dalla forza interiore di tante persone che nel silenzio
consumano la loro vita per amore. Io credo che oggi bisogna
trovare nuovi mezzi per parlare di Dio. C'è bisogno di
testimoniare la nostra fede attraverso espressioni nuove, in
particolare se si vuole comunicare con i giovani. La musica arriva
subito al cuore, arriva al centro dell'anima, coinvolge tutte le
dimensioni della persona umana e la affascina nel profondo.
Sr. Cristina, Quali messaggi proponi ai giovani attraverso
le tue canzoni? In questi anni ho cercato, attraverso le
canzoni, di raccontare la vita, quella vita che è fatta di
interrogativi, di emozioni, di speranze, di gioie e di dolori
spesso nascosti. In tanti volti incontrati ho intravisto la
ricerca di senso riguardo a situazioni, a dialoghi, a vicende
personali e comunitarie, che spesso vengono a infrangere categorie
pre-confezionate, dove logiche razionali non lasciano spazio a
imprevisti non calcolati, ed ecco allora il sorgere di quella
domanda che in ogni parte della terra accompagna lo svolgersi
dell'esperienza umana: "Ma tu, Dio, dove sei?". Da
questa domanda è nata la mia nuova raccolta di canzoni dal titolo
"Saperti vicino", in uscita a gennaio 2001, dove
sottolineo come Dio sceglie di condividere con noi l'avventura
della vita, egli non ha paura di lasciarsi toccare dalle nostre
mani ferite, dai pensieri smarriti dei nostri cuori feriti dalle
mille sconfitte della vita. Un filo rosso unisce tutte le mie
canzoni ed è il richiamo fortissimo al trascendente che
accompagna tutta la nostra esistenza, alimenta i nostri sogni, le
nostre attese, e ci apre a nuovi orizzonti carichi di speranza.
Quali
sono le caratteristiche del Cantautore di Dio, di colui che
evangelizza attraverso la musica e il canto? Bisogna
tornare alla semplicità del Vangelo, perché credo che questa sia
la nota vincente per poter dire ancora qualcosa di nuovo al cuore
di ogni persona. Gesù non faceva discorsi complicati alla gente,
parlava della vita, del Padre che ci ama, infondeva fiducia,
speranza, insegnava a guardare in alto, uscire dal proprio egoismo
Dobbiamo sempre ricordarci di non essere noi i protagonisti della
scena. Siamo chiamati infatti a portare un messaggio più grande
di noi. E' bene sapere che comunque vadano le cose tu sei solo uno
strumento usato dal tuo Dio. Nulla di più. Le luci si spengono e
tu resti quello che sei, hai tentato di rivelare un pezzetto della
tenerezza del volto di Dio, ma non sei tu il volto di Dio, sei
solo la manifestazione di questa bellezza di Dio.
Un ultima domanda, Sr. Cristina: quale è il desiderio più
grande che conservi nel tuo cuore di donna e di cantautrice.
Come donna consacrata e come cantautrice, il mio desiderio più
grande è quello di far risuonare nel cuore di questa umanità che
mi è dato di incontrare , la melodia di unità e di tenerezza che
Dio ha scelto di far risuonare nel cuore della storia per
invitarci a ristabilire una nuova comunione con lui, con noi
stessi, con il creato e con tutta la realtà che ci circonda.
A. R.
Scrivete a Sr. Cristina Damonte e-mail : 
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