INTERVISTE

 

PADRE MAURIZIO DE SANCTIS

(PADRE NIKE)

P.Maurizio 3.jpg (67830 byte)Gli amici lo chiamano Skizzo, con la K, gli altri lo chiamano padre Nike, sempre con la K. In ognuno dei suoi nomignoli c’è una K. Lui dice di essere "gioiosamente religioso da 10 anni e grintosamente prete da quattro". Questa affermazione mi piace subito. So che si chiama Maurizio e che prima di farsi frate e prete faceva il ballerino. Qualcosa deve averlo toccato intanto che ballava, metti un tango o una rumba o una giravolta di break-dance, rap, hip hop. Ecco da dove viene la K di Padre Nike e di Skizzo: da breakdance. Non lo conosco di persona. Gli ho spedito delle domande via fax e lui mi ha inviato le risposte. Questi sono i tempi, tempi da interfaccia, tempi complicati dal punto di vista relazionale, ma c’è un ma. Il "ma" contingente si chiama Gesù di Nazareth. E’ lui il vero tramite. Lui ed il Suo Spirito di vita, forza e amore: lo Spirito Santo. Maurizio-Skizzo-Nike, frate-prete, assicura che no, non lo avrebbe mai immaginato di diventare frate-prete. Via di Damasco per Paolo di Tarso; colpo di fulmine per Maurizio-Skizzo-Nike. Il colpo di fulmine glielo dà la Madonna a Medjugorie. Ragazzi, che botta! Lui, Maurizio, era uno scavezzacollo a Serramonacesca, provincia di Pescara. Si agita sia a casa che a scuola, combina guai, fa il bullo. Sogna di diventare ballerino perchè i ballerini che vede in TV si agitano e fanno i bulli. Potenza della mimesi televisiva."Ballerino, voglio diventare ballerino a ritmo di rock and roll". "Ma dai" – gli dicono gli amici. "ma dai un bel niente! Voglio diventare ballerino." E’ la sua fissa.Ballerino fa rima con libertino e Maurizio di Serramonacesca è anche un pò libertino, nel senso che fa quello che gli pare, come gli va. Insomma, Maurizio è davvero nipote della generazione sesso droga e rock and roll; non la droga forte, quella up, magari qualche spinellata, quella sì. Altrimenti come fa a stare al passo coi tempi? Poi succede che si prende una cotta per una ragazzina, una di quelle che vanno a Medjugorie. "Maurizietto – gli dice lei – vuoi venire a Medjiù con me?" "A farci che ?""A veder un pò di spettacolo, e poi dicono che appare la Madonna" "La Madonna Madonna? Quella delle statue in chiesa?" "Quella" – fa la ragazzina. Maurizio è cotto e stracotto. Pur di starle vicino, non alla Madonna, ma alla ragazzina, accetta."Vado a Medjugorie, cioè vengo a Medjù con te, per stare con te, vicini vicini sul pullman, per sorridere nel tuo sorriso". Vuoi che la ragazzina non lo capisca? Certo che lo capisce. Maurizio va a Medjugorie non per la Madonna, ma per la sua bella faccina da geisha di maiolica. Così partono. A Medjugorie c’è un sacco di gente, ma per Maurizio esiste solo la sua ragazzina. A Medjugorie però, bene o male, c’è anche lo Spirito di Dio, dato che vi appare la Madonna. Tranquilli! Dove si manifesta un fenomeno collegato a Dio, lì (potete scommetterci) c’è anche lo Spirito Santo di Dio, il Suo alito vitale, la Sua energia creativa, la Sua forza amorosa. Sillogismo: a Medjugorie appare la Madonna, la Madonna ha generato Gesù tramite lo Spirito Santo. Gesù è Dio. Là dove agisce la Madonna, agisce anche lo Spirito Santo di Dio. E’ andata così: mentre Maurizio si coccola la sua ragazzina, zak! Gli arriva dritto nel cuore il fulmine vivificatore dello Spirito Santo. Un colpo di fulmine da stecchire uno che voleva fare il ballerino e neanche ci pensava alla Madonna, ai Santi, a Dio. Ma che ha fatto Maurizio per restare fulminato dallo Spirito Santo? Forse che ha pregato come un forsennato? Forse che ha percorso in ginocchioni la strada non asfaltata? Forse che ha recitato sei milioni e rotti di giaculatorie? Macchè! Perchè "macchè"? Perchè lo Spirito Santo di Dio soffia dove gli pare, quando gli pare, come gli pare. Quel giorno ha soffiato su Maurizio. Maurizio ha sentito il suo soffio ed eccolo fulminato e trasformato. Addio bella ragazzina. Addio rock and roll. Addio mandria di amicastri da spinelli tanto per.... Addio sogni di successo, fama, soldi, manifesti e copertine. Solo DIO. Dio gli entra nel cuore, nella mente, nel respiro. Dio fa di questi scherzi quando ci si mette, ma occorre essere predisposti, anche senza saperlo. Maurizio e Dio. Faccia a faccia. Vis a Vis. "Facciamo un valzer assieme?" – gli chiede Dio. "Un valzer? Io – ribatte Maurizio – ballo solo breakdance, rap, hip hop". Dio sorride e dice: "va bene, facciamoci una breakdance e tutto il resto". Così Maurizio da quel momento balla con Dio. C’è chi balla coi lupi, chi con i fenicotteri. Lui balla con Dio e Dio, senza che Maurizio se ne accorga, fa sì che si ritrovi quelle due K nei nomignoli: padre Skizzo, Padre Nike, perchè adesso Maurizio non è più un ballerino, è un frate di Dio, un prete di dio e come frate-prete sprizza tutto l’entusiasmo che una volta metteva nel fare breakdance, rap, hip hop. I suoi intesi come i genitori di P. Skizzo quando era semplicemente Maurizio, i suoi intesi come gli amici della mandria dove Maurizio ballava e rokkeggiava. Come hanno preso la notizia della sua conversione, del volersi fare frate? I suoi genitori l’hanno presa male: " Ti hanno fatto il lavaggio del cervello!" Urlava suo padre. Sua madre a piangere e a piangere, anche se, però, chissà, in cuor suo......(le madri si sa come sono fatte).
I suoi della mandria, boh! "Fatti di Maurizio. Lasciamolo al suo destino di fallito". Perchè chi abbandona la mandria diventa un lupo fallito, spelacchiato, da scartare. "Ma daì – avranno sbottato – quello è suonato". I vecchi lupastri della mandria non capiscono un accidente. Maurizio tace e prosegue per la sua strada: "Se non capiscono loro pazienza, quello che importa è che ho capito io" – borbotta Maurizio . "non perchè sono il meglio, forse proprio perchè sono il peggio". Stranezze dei segni di Dio!
E il padre di Maurizio proprio non ne voleva sapere di un figlio che aveva deciso di fare il prete. "No, mai! Ma neanche per sogno. Non se ne parla neanche. Ma che ti è saltato in testa!?" A Maurizio non restò che scappare di casa. Alla ventura. Quella di Dio. E adesso? Adesso il padre di Maurizio è in Cielo e capisce perfettamente la scelta di suo figlio. D’altronde, se non la capisce in Cielo non si sa dove possa capirla. E la madre? La madre si gratta il capo per un figlio frate-prete rivoluzionario, fuori dal coro, ex popolo della notte. Che scherzi fa lo Spirito Santo!
Padre Nike-Skizzo ha i suoi gusti, come tutti i mortali, i preti, frati, suore e non.

IL BALLO preferito si intitola "Forza venite gente", lo rivela P. Nike-Skizzo. Anche qui c’entra lo Spirito Santo. Perchè "Forza venite gente" è il musical che parla di San Francesco, un frate fuori serie, unico, santamente "skizzato".

IL LIBRO si intitola "il gabbiano" di Jonathan Livingston. Maurizio ama la libertà, è incantato dal volo libero del gabbiano nell’aria serotina del mare.

IL FILM si intitola "Sister Act". Anche qui un musical, o quasi. Padre Nike non molla gli antichi ormeggi della sua vecchia passione ballerina.

LA SQUADRA è la Juventus. Padre Nike dice: "Ma che, non si vede?". E’ probabile che giri dipinto di bianconero. Matto com’è!

Ma la grande passione di P. Skizzo è Gesù.

"Mi chiamano P. Skizzo per questo: innamorato pazzo, skizzato per Gesù". GESU’ E’ L’AMORE.

Una volta che Maurizio ha scelto la padre-skizzite acuta, non ha più potuto liberarsi da questa passione travolgente che gli imbeve il cuore e il cervello, tanto da trasmettere agli altri il suo entusiasmo contagioso per un AMICO che è DIO e che si chiama GESU’.

Provare per credere: non puoi incontrare Gesù senza amarlo. Se lo incontri lo ami; se lo ami lo trasmetti e Gesù non è un'idea, una dottrina, una teoria. Gesù è Dio fattosi uomo. Mistero della fede! Ma il mistero della fede coincide appieno col mistero delle cose, della vita, della storia. In lui, in Gesù, tutto, cose-vita-storia, trova senso, un senso che non cede all’usura del tempo, nè alla miseria degli uomini.

P. Skizzo è cotto di Gesù, sorride, cammina e porta la verità che è del Vangelo.

Alleluja! E poi Gesù, anzi, prima. Prima della scelta, prima dell’azione, prima di tutto c’è lui: Gesù.

Senza Gesù di mezzo non si riuscirebbe a capire P. Nike-Skizzo.

Il fulmine a ciel sereno che a Medjugorie ha colpito Maurizio in pieno cuore è il fulmine-amore di Gesù, di Dio che viene ogni giorno incontro agli uomini per trasfigurarli da quella massa di esseri mortali che sono. Compresi i geni, i campioni del calcio, i presentatori del TG, i manager, gli attori e le attrici pieni di grana. Tutti, dal più insignificante al più illustre, perchè per Dio non ci sono uomini insignificanti, ci sono uomini e basta.


Quelli di una volta sono i suoi coetanei, ex amiconi da discoteca. Quelli di una volta sono i ragazzi di oggi, più mandria che società. Il sabato sera è il loro "paradiso dei balocchi". P. Nike li conosce bene, ci ha ballato in mezzo per tanto tempo. Ecco come la pensa in proposito: "E’ a partire da queste realtà del sabato sera: droga, sesso, alcool incidenti...., che proporrei al frequentatore di discoteca la Buona Novella, quella di Gesù che è venuto per i malati del pessimismo, del vuoto interiore, del "tutto va male, tutto va storto".

Questa mandria di impasticcati la chiamano il "popolo della notte". "Ma la lotte – dice P. Skizzo – ha anche il suo fascino, la sua poesia. La sentono anche i ragazzi: buio, silenzio, intimità, amicizia....tutta una serie di cose che succedono di notte, che i ragazzi vivono di notte."

Scrivetegli a : padrenike@libero.it

 

 

 

   

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