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INTERVISTE
PADRE
MAURIZIO DE SANCTIS
(PADRE
NIKE)
Gli
amici lo chiamano Skizzo, con la K, gli altri lo chiamano padre
Nike, sempre con la K. In ognuno dei suoi nomignoli c’è una K.
Lui dice di essere "gioiosamente religioso da 10 anni e
grintosamente prete da quattro". Questa affermazione mi piace
subito. So che si chiama Maurizio e che prima di farsi frate e
prete faceva il ballerino. Qualcosa deve averlo toccato intanto
che ballava, metti un tango o una rumba o una giravolta di
break-dance, rap, hip hop. Ecco da dove viene la K di Padre Nike e
di Skizzo: da breakdance. Non lo conosco di persona. Gli ho
spedito delle domande via fax e lui mi ha inviato le risposte.
Questi sono i tempi, tempi da interfaccia, tempi complicati dal
punto di vista relazionale, ma c’è un ma. Il "ma"
contingente si chiama Gesù di Nazareth. E’ lui il vero tramite.
Lui ed il Suo Spirito di vita, forza e amore: lo Spirito Santo.
Maurizio-Skizzo-Nike, frate-prete, assicura che no, non lo avrebbe
mai immaginato di diventare frate-prete. Via di Damasco per Paolo
di Tarso; colpo di fulmine per Maurizio-Skizzo-Nike. Il colpo di
fulmine glielo dà la Madonna a Medjugorie. Ragazzi, che botta!
Lui, Maurizio, era uno scavezzacollo a Serramonacesca, provincia
di Pescara. Si agita sia a casa che a scuola, combina guai, fa il
bullo. Sogna di diventare ballerino perchè i ballerini che vede
in TV si agitano e fanno i bulli. Potenza della mimesi
televisiva."Ballerino, voglio diventare ballerino a ritmo di
rock and roll". "Ma dai" – gli dicono gli amici.
"ma dai un bel niente! Voglio diventare ballerino." E’
la sua fissa.Ballerino fa rima con libertino e Maurizio di
Serramonacesca è anche un pò libertino, nel senso che fa quello
che gli pare, come gli va. Insomma, Maurizio è davvero nipote
della generazione sesso droga e rock and roll; non la droga forte,
quella up, magari qualche spinellata, quella sì. Altrimenti come
fa a stare al passo coi tempi? Poi succede che si prende una cotta
per una ragazzina, una di quelle che vanno a Medjugorie. "Maurizietto
– gli dice lei – vuoi venire a Medjiù con me?" "A
farci che ?""A veder un pò di spettacolo, e poi dicono
che appare la Madonna" "La Madonna Madonna? Quella delle
statue in chiesa?" "Quella" – fa la ragazzina.
Maurizio è cotto e stracotto. Pur di starle vicino, non alla
Madonna, ma alla ragazzina, accetta."Vado a Medjugorie, cioè
vengo a Medjù con te, per stare con te, vicini vicini sul
pullman, per sorridere nel tuo sorriso". Vuoi che la
ragazzina non lo capisca? Certo che lo capisce. Maurizio va a
Medjugorie non per la Madonna, ma per la sua bella faccina da
geisha di maiolica. Così partono. A Medjugorie c’è un sacco di
gente, ma per Maurizio esiste solo la sua ragazzina. A Medjugorie
però, bene o male, c’è anche lo Spirito di Dio, dato che vi
appare la Madonna. Tranquilli! Dove si manifesta un fenomeno
collegato a Dio, lì (potete scommetterci) c’è anche lo Spirito
Santo di Dio, il Suo alito vitale, la Sua energia creativa, la Sua
forza amorosa. Sillogismo: a Medjugorie appare la Madonna, la
Madonna ha generato Gesù tramite lo Spirito Santo. Gesù è Dio.
Là dove agisce la Madonna, agisce anche lo Spirito Santo di Dio.
E’ andata così: mentre Maurizio si coccola la sua ragazzina,
zak! Gli arriva dritto nel cuore il fulmine vivificatore dello
Spirito Santo. Un colpo di fulmine da stecchire uno che voleva
fare il ballerino e neanche ci pensava alla Madonna, ai Santi, a
Dio. Ma che ha fatto Maurizio per restare fulminato dallo Spirito
Santo? Forse che ha pregato come un forsennato? Forse che ha
percorso in ginocchioni la strada non asfaltata? Forse che ha
recitato sei milioni e rotti di giaculatorie? Macchè! Perchè
"macchè"? Perchè lo Spirito Santo di Dio soffia dove
gli pare, quando gli pare, come gli pare. Quel giorno ha soffiato
su Maurizio. Maurizio ha sentito il suo soffio ed eccolo fulminato
e trasformato. Addio bella ragazzina. Addio rock and roll. Addio
mandria di amicastri da spinelli tanto per.... Addio sogni di
successo, fama, soldi, manifesti e copertine. Solo DIO. Dio gli
entra nel cuore, nella mente, nel respiro. Dio fa di questi
scherzi quando ci si mette, ma occorre essere predisposti, anche
senza saperlo. Maurizio e Dio. Faccia a faccia. Vis a Vis.
"Facciamo un valzer assieme?" – gli chiede Dio.
"Un valzer? Io – ribatte Maurizio – ballo solo breakdance,
rap, hip hop". Dio sorride e dice: "va bene, facciamoci
una breakdance e tutto il resto". Così Maurizio da quel
momento balla con Dio. C’è chi balla coi lupi, chi con i
fenicotteri. Lui balla con Dio e Dio, senza che Maurizio se ne
accorga, fa sì che si ritrovi quelle due K nei nomignoli: padre
Skizzo, Padre Nike, perchè adesso Maurizio non è più un
ballerino, è un frate di Dio, un prete di dio e come frate-prete
sprizza tutto l’entusiasmo che una volta metteva nel fare
breakdance, rap, hip hop. I suoi intesi come i genitori di P.
Skizzo quando era semplicemente Maurizio, i suoi intesi come gli
amici della mandria dove Maurizio ballava e rokkeggiava. Come
hanno preso la notizia della sua conversione, del volersi fare
frate? I suoi genitori l’hanno presa male: " Ti hanno fatto
il lavaggio del cervello!" Urlava suo padre. Sua madre a
piangere e a piangere, anche se, però, chissà, in cuor
suo......(le madri si sa come sono fatte).
I suoi della mandria, boh! "Fatti di Maurizio. Lasciamolo al
suo destino di fallito". Perchè chi abbandona la mandria
diventa un lupo fallito, spelacchiato, da scartare. "Ma daì
– avranno sbottato – quello è suonato". I vecchi
lupastri della mandria non capiscono un accidente. Maurizio tace e
prosegue per la sua strada: "Se non capiscono loro pazienza,
quello che importa è che ho capito io" – borbotta Maurizio
. "non perchè sono il meglio, forse proprio perchè sono il
peggio". Stranezze dei segni di Dio!
E il padre di Maurizio proprio non ne voleva sapere di un figlio
che aveva deciso di fare il prete. "No, mai! Ma neanche per
sogno. Non se ne parla neanche. Ma che ti è saltato in
testa!?" A Maurizio non restò che scappare di casa. Alla
ventura. Quella di Dio. E adesso? Adesso il padre di Maurizio è
in Cielo e capisce perfettamente la scelta di suo figlio.
D’altronde, se non la capisce in Cielo non si sa dove possa
capirla. E la madre? La madre si gratta il capo per un figlio
frate-prete rivoluzionario, fuori dal coro, ex popolo della notte.
Che scherzi fa lo Spirito Santo!
Padre Nike-Skizzo ha i suoi gusti, come tutti i mortali, i preti,
frati, suore e non.
IL BALLO preferito si intitola "Forza venite gente", lo
rivela P. Nike-Skizzo. Anche qui c’entra lo Spirito Santo. Perchè
"Forza venite gente" è il musical che parla di San
Francesco, un frate fuori serie, unico, santamente "skizzato".
IL LIBRO si intitola "il gabbiano" di Jonathan
Livingston. Maurizio ama la libertà, è incantato dal volo libero
del gabbiano nell’aria serotina del mare.
IL FILM si intitola "Sister Act". Anche qui un musical,
o quasi. Padre Nike non molla gli antichi ormeggi della sua
vecchia passione ballerina.
LA SQUADRA è la Juventus. Padre Nike dice: "Ma che, non si
vede?". E’ probabile che giri dipinto di bianconero. Matto
com’è!
Ma la grande passione di P. Skizzo è Gesù.
"Mi chiamano P. Skizzo per questo: innamorato pazzo, skizzato
per Gesù". GESU’ E’ L’AMORE.
Una volta che Maurizio ha scelto la padre-skizzite acuta, non ha
più potuto liberarsi da questa passione travolgente che gli
imbeve il cuore e il cervello, tanto da trasmettere agli altri il
suo entusiasmo contagioso per un AMICO che è DIO e che si chiama
GESU’.
Provare per credere: non puoi incontrare Gesù senza amarlo. Se lo
incontri lo ami; se lo ami lo trasmetti e Gesù non è un'idea,
una dottrina, una teoria. Gesù è Dio fattosi uomo. Mistero della
fede! Ma il mistero della fede coincide appieno col mistero delle
cose, della vita, della storia. In lui, in Gesù, tutto,
cose-vita-storia, trova senso, un senso che non cede all’usura
del tempo, nè alla miseria degli uomini.
P. Skizzo è cotto di Gesù, sorride, cammina e porta la verità
che è del Vangelo.
Alleluja! E poi Gesù, anzi, prima. Prima della scelta, prima
dell’azione, prima di tutto c’è lui: Gesù.
Senza Gesù di mezzo non si riuscirebbe a capire P. Nike-Skizzo.
Il fulmine a ciel sereno che a Medjugorie ha colpito Maurizio in
pieno cuore è il fulmine-amore di Gesù, di Dio che viene ogni
giorno incontro agli uomini per trasfigurarli da quella massa di
esseri mortali che sono. Compresi i geni, i campioni del calcio, i
presentatori del TG, i manager, gli attori e le attrici pieni di
grana. Tutti, dal più insignificante al più illustre, perchè
per Dio non ci sono uomini insignificanti, ci sono uomini e basta.
Quelli di una volta sono i suoi coetanei, ex amiconi da discoteca.
Quelli di una volta sono i ragazzi di oggi, più mandria che
società. Il sabato sera è il loro "paradiso dei
balocchi". P. Nike li conosce bene, ci ha ballato in mezzo
per tanto tempo. Ecco come la pensa in proposito: "E’ a
partire da queste realtà del sabato sera: droga, sesso, alcool
incidenti...., che proporrei al frequentatore di discoteca la
Buona Novella, quella di Gesù che è venuto per i malati del
pessimismo, del vuoto interiore, del "tutto va male, tutto va
storto".
Questa mandria di impasticcati la chiamano il "popolo della
notte". "Ma la lotte – dice P. Skizzo – ha anche il
suo fascino, la sua poesia. La sentono anche i ragazzi: buio,
silenzio, intimità, amicizia....tutta una serie di cose che
succedono di notte, che i ragazzi vivono di notte."
Scrivetegli a : padrenike@libero.it
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