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INTERVISTE
KRISALIDE
Intervista
di Matteo Predelli
Chi
sono i krisalide? I
Krisalide sono creature di Dio con una identità ben distinta a
livello personale, si muovono in questa società con la musica per
cercare di essere quello che hanno dentro: un grandissimo
bisogno d'amore.
Qual è il messaggio che cercate di trasmettere con il vostro
lavoro?Con i nostri testi e la nostra musica cerchiamo di
urlare al mondo intero e soprattutto cerchiamo di liberarci da
quelle fobie, da quelle contraddizioni di questi tempi che ci
opprimono. I nostri sono testi che sono rivolti all'uomo di questo
tempo che cerca e che soffre, che cerca una identità in un
momento storico di cambiamento. Krisalide è il passaggio il
cambiamento che passa da noi stessi, noi vogliamo essere e per
essere dobbiamo accettare la mutazione la metamorfosi (per questo
Krisalide), che passa da Cristo, l' uomo-Dio che è venuto e ha
detto e fatto cose straordinarie. La nostra musica è mossa dalla
coscienza che solo in Gesù si può trovare la risposta
all'immensa domanda di significato della vita che riempie il cuore
dell'uomo del nostro tempo, che la consolazione viene dallo
Spirito Santo, e che il rifugio è in Dio.
Questi
sono i tempi per urlare certe cose anche tramite il rock. Nel
vostro gruppo la pensate tutti allo stesso modo? In
questo momento storico soprattutto dopo la tragedia che ha colpito
l'America e il mondo intero, Dio ci richiama all'unità e alla
pace. Ghandi, Madre Teresa, Martin Luter King sono esempi di
persone che hanno capito l'amore di Dio pur non provenendo dalla
stessa religione. Anche se Davide Caprelli e Cristian Foiera che
hanno fondato il gruppo sono cattolici, nei Krisalide non tutti la
pensano allo stesso modo, nel senso che non siamo tutti cattolici,
ma questo secondo noi è la nostra forza. Siamo comunque tutti
uniti dall'amore e dalla consapevolezza che il messaggio di
Cristo è la risposta. In uno slogan: la convivenza nella
differenza.
Cosa vi spinge a fare del rock? Il rock è un linguaggio più
idoneo, rispetto ad altri, per comunicare con i giovani a vari
livelli.
Ma i giovani oggi hanno bisogno del rock? Secondo noi i
giovani hanno bisogno di esempi. Di esempi positivi che dicano
loro come imparare la coerenza, l'amore, il sacrificio, il sapere
soffrire, l'imparare a godere dei veri valori, il disporsi a
cogliere i doni della vita, l'imparare a non sprecare il
tempo che è dono, l'imparare la convivenza con chi non la pensa
come noi in una crescita reciproca ecc… Non hanno bisogno del
rock, ma questo può essere un buon veicolo, piacevole oltretutto,
per comunicare il modello perfetto da imitare che è il Signore
Gesù senza tralasciare la realtà concreta in cui l'uomo vive,
anzi, partendo proprio dalle difficoltà quotidiane che un giovane
incontra. La novità sta nel dire queste cose con una musica che
non fa parte della tradizione cristiana.
È possibile quindi conciliare spiritualità e rock? Qual è il
rapporto tra la chiesa e il rock oggi? Oggi non è facile, si
incontra tanta diffidenza, tante porte chiuse. Il problema è che
chi ha in mano la distribuzione del materiale religioso in Italia
non ha il buon senso di capire che le nuove generazioni hanno
anche bisogno di questo genere di musica sana e che se non viene
pubblicizzato non ne verranno mai a conoscenza…si rischia di
perdere davvero una generazione. Questi nuovi strumenti di
evangelizzazione sono molto importanti nell'era del multimediale e
dell'immagine. In Italia pensiamo di essere dei pionieri insieme a
tanti altri cantautori e gruppi.
Vi definite una rock band cristiana? Non c'è ombra di dubbio
che siamo una rock band e che comunichiamo un messaggio cristiano,
ma non ci piacciono le etichette.
Alcuni cantanti o gruppi esprimono messaggi di violenza e di odio
cosa ne pensate? È triste pensare che si possa snaturare la
musica a certi livelli, vanificando questo dono che Dio fa solo a
certe persone. Crediamo che se avessimo voluto cercare il successo
fine a se stesso non avremmo usato i testi e le sonorità che
usiamo. È troppo facile rispondere ai dubbi esistenziali dei
giovani con dei messaggi di ribellione e trasgressione che passano
attraverso la droga, il sesso, la violenza ecc… La vera
trasgressione oggi è seguire Gesù Cristo.
Dove vogliono arrivare i Krisalide? I Krisalide non vogliono
arrivare ma vogliono essere. Certo la speranza di poter vivere
facendo quello che si ama penso che sia qualcosa da coltivare con
sacrificio e passione. Vivere di musica e comunicare con questa
musica il fondamentale messaggio di Cristo sarebbe il massimo.
I Krisalide sono:
Davide Caprelli (tastiere-arrangiamenti-composizione), Christian
Foiera (voce-composizione), Stefano Caprelli
(chitarra-composizione), Daniele Caprelli (sax-flauto), Federico
Sartini (basso elettrico), Stefano Zani (chitarra solista),
Maurizio Pedulli (batteria).
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