INTERVISTE

 

INTERVISTA A  MARIO MIGLIARESE

Don Mario Migliarese 1.jpg (7197 byte)Don Mario, un "parroco cantautore", come riesci a conciliare quest'attività con le esigenze della tua parrocchia? Innanzitutto si tratta di trovare un equilibrio nell'esercizio dei diversi ministeri pastorali tenendo conto delle "urgenze" alle quali essi devono rispondere. Per me è diventato naturale portare avanti la mia missione di sacerdote con il carisma della musica e del canto perché fanno parte di me, anche se spesso devo rinunciare ad esercitare questo ministero all'esterno per impegnarmi maggiormente nella mia parrocchia.

Quanto hai coinvolto la tua parrocchia in questa cosa? Mi è sempre piaciuto cantare, ho cominciato però a comporre canzoni religiose quando ho riscoperto Dio nella mia vita: avevo 17 anni quando il Signore si è rivelato nella gioia incontenibile del mio cuore e allora ho capito che non potevo più cantare me stesso ma Lui.

Il Concilio Vaticano  Il, ha posto !e possibilità per un rinnovamento a proposito del canto nella liturgia. Dopo un certo disorientamento oggi forse stiamo trovando un equilibrio. Come ti poni in questa situazione, considerando anche la tua esperienza di parroco? Fino ad ora non mi sono molto impegnato nella composizione di canti per l'uso prettamente liturgico anche se ora sto lavorando alla realizzazione di un prodotto musicale per la preghiera. Penso che oggi si stia cercando uno stile che, ricco dell'esperienza del passato, sappia esprimersi con un linguaggio adatto alla sensibilità musicale contemporanea. Mi sembra però che in alcuni settori della Chiesa ci sia un'eccessiva paura di perdere la tradizione musicale del passato e di banalizzare la liturgia con della musica da orchestrina. Penso comunque che, come è avvenuto nel passato, la liturgia debba attingere ai linguaggi musicali del presente, purificandoli e valorizzandoli come strumenti per il coinvolgimento dei fedeli alla celebrazione del mistero di Cristo. Solo così non si correrà il rischio di fare della liturgia un fenomeno da barac-cone o la riesumazione di vecchie formule che hanno ormai fatto il loro tempo dando luogo così a noia e incomprensione.

A chi sono rivolte le tue canzoni e quali sono i temi di fondo che prevalgono? Le mie canzoni sono rivolte a tutti, in modo particolare a chi ricerca sinceramente delle risposte alle domande fondamentali della vita, i temi sono quindi molteplici e sono tratti da esperienze raccontate da persone che parlano dei loro drammi o dei loro momenti di felicità. Le risposte non vengono sempre date, spesso sono abbozzate o lasciate nel silenzio per dare spazio alla ricerca e all'impegno di chi ascolta.

Hai inciso insieme ad altri cantautori di ispirazione cristiana italiani ed esteri  i CD "Magnificat 94" e "Ballata per Maria"  che sono distribuiti in molti paesi  e hai partecipato al festival della canzone cristiana "Hosanna" in Florida; vuoi parlarci di queste esperienze?   I contatti internazionali tra noi artisti cristiani sono nati grazie all'esperienza di Assisi con l'associazione "Il mio Dio canta giovane" e per mezzo del Multifestival Magnificat, ai quali hanno partecipato anche artisti provenienti dall'estero. Dopo questi incontri, diversi cantautori hanno partecipato a meeting internazionali come il "David" e il "Vivar" spagnoli, l'Hosanna" statunitense "Magnificat" nel Salvador  e il "Banuev" argentino, che sono solo alcuni dei diversi Multifestival cristiani. Proprio in Spagna si sono poste le basi per i rapporti con gli artisti statunitensi e sud-americani con cui si è realizzato il CD "Magnificat 94". Nei mesi di luglio e di settembre, insieme a, Roberto Bignoli, Aurellio Pitino e Don Giosy Cento e altri, sono stato invitato al Multifestival "Hosanna" di Orlando in Florida e ad una conferenza stampa a Parigi ho presentato il Multifestival Magnificat e la realtà dei cantautori cristiani italiana. L'espe-rienza mi ha convinto ancora di più dell'importanza di questi incontri che, nella loro diversità, manifestano il desiderio diffuso in tutto il mondo di far diventare l'arte e la musica in modo specifico, strumento per una nuova evangelizzazione.

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