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INTERVISTE
INTERVISTA
A MARIO MIGLIARESE
Don
Mario, un "parroco cantautore", come riesci a conciliare
quest'attività con le esigenze della tua parrocchia?
Innanzitutto si tratta di trovare un equilibrio nell'esercizio
dei diversi ministeri pastorali tenendo conto delle
"urgenze" alle quali essi devono rispondere. Per me è
diventato naturale portare avanti la mia missione di sacerdote con
il carisma della musica e del canto perché fanno parte di me,
anche se spesso devo rinunciare ad esercitare questo ministero
all'esterno per impegnarmi maggiormente nella mia parrocchia.
Quanto
hai coinvolto la tua parrocchia in questa cosa?
Mi è sempre piaciuto cantare, ho cominciato però a
comporre canzoni religiose quando ho riscoperto Dio nella mia
vita: avevo 17 anni quando il Signore si è rivelato nella gioia
incontenibile del mio cuore e allora ho capito che non potevo più
cantare me stesso ma Lui.
Il
Concilio Vaticano Il,
ha posto !e possibilità per un rinnovamento a proposito del canto
nella liturgia. Dopo un certo disorientamento oggi forse stiamo
trovando un equilibrio. Come ti poni in questa situazione,
considerando anche la tua esperienza di parroco?
Fino ad ora non mi sono molto impegnato nella composizione di
canti per l'uso prettamente liturgico anche se ora sto lavorando
alla realizzazione di un prodotto musicale per la preghiera. Penso
che oggi si stia cercando uno stile che, ricco dell'esperienza del
passato, sappia esprimersi con un linguaggio adatto alla
sensibilità musicale contemporanea. Mi sembra però che in alcuni
settori della Chiesa ci sia un'eccessiva paura di perdere la
tradizione musicale del passato e di banalizzare la liturgia con
della musica da orchestrina. Penso comunque che, come è avvenuto
nel passato, la liturgia debba attingere ai linguaggi musicali del
presente, purificandoli e valorizzandoli come strumenti per il
coinvolgimento dei fedeli alla celebrazione del mistero di Cristo.
Solo così non si correrà il rischio di fare della liturgia un
fenomeno da barac-cone o la riesumazione di vecchie formule che
hanno ormai fatto il loro tempo dando luogo così a noia e
incomprensione.
A
chi sono rivolte le tue canzoni e quali sono i temi di fondo che
prevalgono?
Le mie canzoni sono rivolte a tutti, in modo particolare a chi
ricerca sinceramente delle risposte alle domande fondamentali
della vita, i temi sono quindi molteplici e sono tratti da
esperienze raccontate da persone che parlano dei loro drammi o dei
loro momenti di felicità. Le risposte non vengono sempre date,
spesso sono abbozzate o lasciate nel silenzio per dare spazio alla
ricerca e all'impegno di chi ascolta.
Hai
inciso insieme ad altri cantautori di ispirazione cristiana
italiani ed esteri i
CD "Magnificat 94" e "Ballata per Maria"
che sono distribuiti in molti paesi
e hai partecipato al festival della canzone cristiana
"Hosanna" in Florida; vuoi parlarci di queste
esperienze?
I contatti internazionali tra noi artisti
cristiani sono nati grazie all'esperienza di Assisi con
l'associazione "Il mio Dio canta giovane" e per mezzo
del Multifestival Magnificat, ai quali hanno partecipato anche
artisti provenienti dall'estero. Dopo questi incontri, diversi
cantautori hanno partecipato a meeting internazionali come il
"David" e il "Vivar" spagnoli, l'Hosanna"
statunitense "Magnificat" nel Salvador e il "Banuev" argentino, che sono solo alcuni dei
diversi Multifestival cristiani. Proprio in Spagna si sono poste
le basi per i rapporti con gli artisti statunitensi e
sud-americani con cui si è realizzato il CD "Magnificat
94". Nei mesi di luglio e di settembre, insieme a, Roberto
Bignoli, Aurellio Pitino e Don
Giosy Cento e altri, sono stato invitato al Multifestival "Hosanna"
di Orlando in Florida e ad una conferenza stampa a Parigi ho
presentato il Multifestival Magnificat e la realtà dei cantautori
cristiani italiana. L'espe-rienza mi ha convinto ancora di più
dell'importanza di questi incontri che, nella loro diversità,
manifestano il desiderio diffuso in tutto il mondo di far
diventare l'arte e la musica in modo specifico, strumento per una
nuova evangelizzazione.
Scrivete
a Mario Migliarese : 
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