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INTERVISTE
INTERVISTA
A TONY PAGLIUCA
EX-LEADER
GRUPPO ORME
Prima come leader delle Orme, poi da solista, ha proposto
t
anti brani musicali. E' possibile esprimere la propria fede
attraverso la forma d'arte della canzone? Ho sempre
cercato di raccontare l'uomo con un'attenzione particolare alla
sua dimensione spirituale.Mi viene in mente una canzone,scritta
nel 1979, intitolata "Pietro il pescatore" lì ho
raccontato la mia rabbia di fronte il dilagare della moda delle
religioni orientali. Adesso in tanti si dichiarano buddisti e
spesso non sanno neppure che cosa significhi. Penso anche alla
canzone "Io chiedo" in cui dico al Signore: scendi giù
oppure fai salire me perchè qui non ce la faccio più. Qualche
volta sono stato accusato di moralismo per via dei miei testi. Non
credo di essere un moralista, ma un autore che ha denunciato il
suo essere uomo che non si vergogna di chiedere aiuto, di essere
cristiano, di riconoscersi peccatore, di avvertire il senso di
colpa, di pentirsi,di invocare Dio.
Qaul'è
il tuo rapporto con la fede?La
fede in Dio è l'unica cosa che conta. Oso dire che non vivo quasi
più con gli uomini perchè in questo momento ce ne sono pochi. Mi
trovo male in questa società, sotto ogni punto di vista. La fede
mi dà forza di continuare a vivere e oggi vivo solamente di
questa forza. Se non avessi la fede per me sarebbe finita. Vedo
corruzione, ruberie, pochissime persone pulite. C'è ancora
qualche Santo e qualche martire, ma ne vedo pochi in giro. Sono
anni che ho lasciato il successo nel mondo della musica e ho
compiuto una scelta di vita chiara. Sono un povero peccatore che
cerca di trarre alimento dalla vita cristiana comunitaria.Mi sento
in crisi perchè non riesco a dare agli altri quanto ricevo.
Che
cosa significa scrivere canzoni spirituali?Continuo
a scrivere canzoni che vengono rifiutate e oggi trovo più
gratificante musicare un salmo anche se non ho
"mercato". Vedo che tanti autori oggi parlano di
spiritualità nelle loro canzoni. Non è compito mio giudicarli.
Mi dà però fastidio questo strombazzare su ogni iniziativa di
solidarietà che fanno. Ritengo sempre valida l'esortazione
evangelica di non far sapere alla mano destra quello che fa la
sinistra. Se tra i cantanti della musica "secolare" che
scrivono su Dio c'è qualche camaleonte peggio per lui: credo in
una grande giustizia Divina e la fede è un tema su cui non si scherza. Spero che
qualcuno si ricordi anche di me
e di coloro che scrivono e vivono di spiritualità da anni
(vedi i tanti cantautori d'ispirazione cristiana che abbiamo in
Italia e che non vengono presi in considerazione neanche dalla
nostra Chiesa).Personalmente non ho avuto certo vantaggi dal fare
canzoni spirituali.Ho lavorato anche in un campo, vicino a Mestre,
dove vivono profughi dell'ex Jugoslavia. Non è stato facile perchè
le condizioni di vita erano terribili. Ho mantenuto contatti con
persone disperate, che non credono più a nulla. Vorrei dimostrare
loro che, nonostante la durezza della vita, c'è sempre una
speranza. Ci vuole coraggio.
Tony
Pagliuca è stato ospite al Multifestival Internazionale di
artisti cristiani dove ha offerto a tutti partecipanti un concerto
è una sua testimonianza di vita e di fede.
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