INTERVISTE

 

JOHN SCHLITT

 

John Schlittpiccolo.jpg (30637 byte)“La mia vita fu quasi rovinata dalla musica rock. Non proprio dalla musica, ma dallo stile di vita che si viveva. Era uno stile di vita dove tutte le persone intorno a te facevano determinate cose e pure tu le volevi. Nell'ambiente della musica rock (in cui mi trovavo) si beveva molto e si usava parecchia droga. Quindi, ben presto Iniziai anch’io a fare uso di tali cose. In quella situazione, 1continuavo a dire a me stesso che non ero dipendente da quelle sostanze. In realtà, era solo una bugia. Quando capii che non ero capace di smettere, fui preso da una grande paura. Invece di affrontare la situazione, passai un periodo di sei mesi (dal marzo 1980 fino all’agosto dello stesso anno) in cui bevevo e mi bucavo continuamente senza alcun freno. Verso il mese di agosto ero così depresso che stavo contemplando la possibilità del suicidio. Durante questo periodo mia moglie si convertì e cercò di parlarmi del Signore. Soprattutto pregava per me. Un giorno arrivai al punto di essere sicuro che la risposta ai miei problemi fosse il suicidio. Quel giorno mia moglie venne da me (senza sapere ciò che stavo pensando) e mi ricordò che le avevo promesso di andare a parlare con il suo pastore. E quindi ci andai ma senza aspettarmi granché. Anzi, vi andai solo per poi poter dire di averci provato. Quella fu la prima volta in vita mia che sentii qualcuno parlare di Gesù Cristo con tanta potenza e coraggio. Quella sera stessa mi convertii e la mia vita cambiò veramente. Non è sempre facile andare avanti, soprattutto all'inizio. C'erano tante tentazioni e spesso cadevo. Ma da quella sera è tutto diverso: posso sempre appoggiarmi su Dio. Prima cercavo di vincere da solo - cosa impossibile. Senza il Signore non c'è nessun modo di vincere, ma con il Signore… beh, ho già letto la conclusione del Libro - e noi vinciamo!

Come hai iniziato a servire Dio attraverso la musica? Nell’anno 1980 (quando mi sono convertito) lasciai la musica rock “commerciale” e rimasi del tutto fuori dall’ambiente musicale per cinque anni. Verso la fine del 1985 Bob Hartman (leader del gruppo PETRA) mi chiamò e mi chiese se avrei preso in considerazione un ruolo nei PETRA. Durante quel periodo di cinque anni qualcuno mi aveva fatto conoscere la musica di questo gruppo e pensai che se avessi dovuto mai cantare di nuovo, l’avrei fatto con un gruppo come PETRA. Che sorpresa!

Hai mai avuto dei dubbi o ti sei mai pentito della tua scelta di servire Dio in questo modo? Assolutamente no!

Parlaci un po’ della tua famiglia... Mia moglie si chiama DORLA e il 28 agosto abbiamo celebrato 29 anni di matrimonio. Abbiamo quattro figli. KARI, che ha 25 anni ed è sposata con un bravissimo ragazzo credente. JOHN KYLE ha 21 anni e sta vivendo e lavorando a Dallas, Texas. KRIS invece ha 16 anni e sta facendo il penultimo anno di scuola. Suona la batteria e lavora come assistente cuoco in un ristorante italiano. KREY ha 11 anni e fa l’ultimo anno di scuola elementare. A lui piace costruire e far volare aeromodelli telecomandati. Nella mia famiglia sono tutti sani e felici e sono una vera fonte di gioia per il mio cuore.

Umanamente parlando, chi è il tuo personaggio preferito nella Bibbia e perché? A parte Gesù, il mio personaggio preferito è Davide. Malgrado tutti i suoi sbagli fu un uomo secondo il cuore di Dio.

Se potessi dire UNA COSA ad una persona che ancora non ha deciso di accettare la salvezza che Dio offre, che cosa gli diresti? Perché vuoi affrontare questo mondo da solo, quando c’è il Dio dell’universo che ti ama così tanto, che vuole andare davanti a te come scudo di protezione e come tua potenza per la vittoria contro un nemico che ti vuole distruggere, ora e per l’eternità?


I Am On The ROCK / Io Sto Sulla ROCCIA (Beyond Belief - 1990)
Io sto sulla ROCCIA, il sicuro fondamento; Io sto sulla Roccia, la Sua Rivelazione!  Anche se i venti soffiano e il diluvio cresce, non sarò smosso perché io sto sulla Roccia. Con questa canzone il Gruppo PETRA ci suggerisce uno stile di vita vittorioso perché basato completamente su CRISTO GESÙ e sul Suo Sacrificio per noi. Nel capitolo 8 della lettera ai Romani, Paolo riprende lo stesso discorso offrendoci la chiave per vivere in una vera libertà spirituale, basata esclusivamente sulla fedeltà di Dio e sulle sue promesse. Se vuoi saperne di più in merito, la redazione di Koinonia ti offre gratuitamente una copia del libretto “Liberi Nello Spirito”. Puoi richiedercelo mettendoti in contatto con noi:

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