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Biografia di
Carlo Climati

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Carlo
Climati, giornalista professionista e scrittore, è nato a
Roma nel 1963. E' responsabile dell'ufficio stampa
dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e redattore
della rivista "Alpha Omega". Scrive per
"Avvenire", l'agenzia stampa "Sir",
"Don Orione Oggi", "Il Timone" e
"Sì alla Vita". Collabora con il Gris (Gruppo
di Ricerca e di Informazione sulle Sette) e con l'Ucsi
(Unione Cattolica Stampa Italiana). Per la Rai ha
collaborato con il programma "Prossimo tuo" (Raidue),
ed è stato autore dei programmi radiofonici
"Obiettivo Europa", "Un salto nello
spot" e "Chiedi chi erano i Cetra" (Radiouno).
Si dedica soprattutto alle inchieste e a ricerche nel
campo della comunicazione. Tra i suoi saggi: "I
giovani e l'esoterismo" (Paoline), "Inchiesta
sul rock satanico" (edizioni Piemme) e "Cartoni
in tv: un genere che cambia" (su "Fogli",
edizioni Ares). Ha pubblicato anche favole e racconti. Fra
questi, la raccolta "Una manciata di stelle"
(edizioni Dipingi La Pace), scritta con Don Giovanni
D'Ercole.
Il
suo indirizzo e-mail è:
gattofelix@yahoo.com
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CARLO
CLIMATI
IL
POPOLO DELLA NOTTE
Ed.
Paoline

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Uno
strano fenomeno sta caratterizzando, da alcuni anni a
questa parte, le nuove generazioni di giovani : la vita di
notte. Moltissimi ragazzi amano vivere di notte.
Frequentano locali, pub, discoteche, rave... Oppure si
divertono a partecipare a giochi pericolosi , come le
folli corse in moto o in automobile. Altri trascorrono ore
e ore di fronte a un computer, per navigare su internet o
dialogare in chat. Altri ancora sono schiavi della
prostituzione o della pornografia, oppure sono affascinati
dal satanismo, dalle feste di Halloween e dalle visite ai
cimiteri.
Ma
che cosa accade realmente in questo mondo della notte?
Perché tanti ragazzi si rifugiano nella non-cultura dello
sballo, della droga e dell'alcool? Che cosa li spinge a
rischiare la vita con giochi pericolosi?
Questo
libro, ben documentato, vuole rappresentare un viaggio
alla scoperta del "popolo della notte". L'autore
analizza tutti i fenomeni della notte: il consumo di
ecstasy, il ballo le cubiste, le varie trasgressioni, le
stragi del sabato sera... Manifestazioni, tutte queste, di
una notte più inquietante : la "notte delle
coscienze", quel buio interiore che porta a vivere
all'insegna dell'egoismo e dell'indifferenza.
Un
saggio che invita fortemente a sostituire la non-cultura
del vuoto con l'impegno personale e la riscoperta dei
"volti" degli altri, illuminando il buio della
notte con una luce nuova.
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Sabato
12 ottobre 2002

Rock, estasi e contemplazione del vuoto Viaggio nel
multicolore popolo della notte
GIOVANI BIFRONTI
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Tra i fenomeni più
problematici e, per molti aspetti, inquietanti che stanno
caratterizzando la nostra società possiamo sicuramente
annoverare quello legato alla vita notturna del mondo
giovanile: a esso sono legate questioni di notevole rilievo,
complessità e - diciamolo pure - drammaticità, come la
diffusione delle droghe e dell’alcool, l’aumento
vertiginoso degli incidenti stradali che mietono vittime
sempre più numerose, lo stesso diffondersi di stili di vita
assai spesso rischiosi anche dal punto di vista della
salute. Carlo Climati, giornalista ed esperto conoscitore
dell’universo giovanile e delle sue più sconvolgenti
manifestazioni (grande successo hanno avuto i suoi libri
sull’occultismo e il rock satanico), ha recentemente
mandato in libreria un bel volume nel quale descrive la
galassia del popolo della notte, cercando di capirne le
ansie, le domande, gli errori e le speranze e cercando
altresì di proporre utili prospettive per uscire da alcuni
vicoli ciechi in cui una certa subcultura sta spingendo
migliaia di ragazzi. Climati spazia nei campi più
differenti e passa in rassegna realtà diverse: dai
videogiochi che creano dipendenza alla discoteca che
inibisce ogni comunicazione, dalle corse automobilistiche
clandestine alla «internet-mania», dal sesso «mordi e
fuggi» al risorgere di miti e riti neopagani. Il quadro
tracciato risulta realistico e l’autore non indulge alle
facili esagerazioni; anzi, il suo scopo è quello di aiutare
i lettori a comprendere e a immaginare alternative valide,
capaci di squarciare il buio della notte, a cui, molto
spesso, corrisponde il buio delle coscienze.
Maurizio Schoepflin
IL POPOLO DELLA NOTTE
Autore Carlo Climati
Editore Paoline Pagine 184
Euro 13,40
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CARLO
CLIMATI
"I GIOVANI E
L’ESOTERISMO"
Edizioni Paoline
I giovani e l'esoterismo:
un libro-inchiesta per conoscere questo fenomeno.
"I giovani e
l'esoterismo", libro pubblicato dalle edizioni Paoline, e'
un'inchiesta sulle tendenze esoteriche delle nuove generazioni,
realizzata dal giornalista romano Carlo Climati.
Uno dei fenomeni
più allarmanti che caratterizzano il mondo giovanile è
certamente l'aumento di interesse nei confronti dell'esoterismo.
Negli ultimi anni, fra i ragazzi, stiamo assistendo ad un vero e
proprio "boom" della magia, dell'occultismo, dello
spiritismo e perfino del satanismo.
Ciò è veramente
preoccupante. Soprattutto se pensiamo ad alcuni fatti di cronaca
che hanno riempito recentemente le pagine dei giornali, come il
caso di suor Maria Laura Mainetti, uccisa da tre ragazze minorenni
per offrire un sacrificio al diavolo. Il delitto è stato
collegato alla passione delle ragazze per la musica del cantante
Marilyn Manson, esponente di spicco della corrente del rock
satanico.
Il libro di Carlo
Climati aiuta a comprendere meglio le radici del fenomeno dell'esoterismo
giovanile. Si apre con quattro interviste di ragazzi che sono
riusciti a sfuggire alla trappola dell'occultismo, dello
spiritismo, della magia e del satanismo. L'autore, poi, analizza
il tema delle rock satanico, delle discoteche ed alcuni episodi di
violenza legati al culto del diavolo.
Un intero
capitolo è dedicato ai segreti esoterici dei tatuaggi e del
piercing, che sono sempre più di moda tra i giovani. Poi è la
volta del New Age e delle parole-trappola che ingannano i ragazzi
attraverso i mezzi di comunicazione. Il capitolo successivo
analizza i messaggi esoterici che sono contenuti in alcune riviste
per adolescenti. Inizia, poi, un viaggio alla scoperta del mondo
di Internet, dove abbondano i siti con contenuti magici, satanici
ed esoterici.
Segue un attento
studio del fumetto Dylan Dog, popolarissimo tra i giovani, e del
film campione d'incassi "The Blair Witch Project", sul
tema della stregoneria. I due capitoli successivi sono dedicati al
problema dei maghi e dei cartomanti in televisione, e ad alcuni
famosi telefilm con contenuto esoterico: "Streghe",
"Buffy" e "X-Files".
C'è, poi, un
capitolo sui giocattoli e sui cartoni animati giapponesi, come i
Pokemon e i Digimon. Il volume si conclude con un'analisi dei film
dell'orrore (in particolare di Dario Argento) e dei messaggi
esoterici lanciati attraverso i videogiochi e i giochi di ruolo.
Le ultime pagine
del libro racchiudono un forte messaggio di speranza: l'esoterismo
non è un male invincibile. Si può combattere e sconfiggere.
Basta volerlo.
In appendice si
può trovare anche un dizionarietto dei termini esoterici ed
un'ampia bibliografia.
Il volume ha 240
pagine e costa 28.000 lire.
Per informazioni:
Edizioni Paoline. Via Francesco Albani, 21. 20149 Milano. Tel. 02
438511
IL Primo
Capitolo dell'ultimo libro di Carlo Climati, per gentile
concessione dell'autore:
I GIOVANI E L'ESOTERISMO di Carlo Climati
http://www.grisroma.it/libri/libro_climati.htm
Buona lettura
GRIS di Roma
"Rock satanico e
fumetti noir sono un pericolo per i ragazzi"
Carlo Climati
autore de "I giovani e l'esoterismo"
L'INTERVISTA
Repubblica del 6
febbraio
MILANO
— Attenzione al rock satanico e alla musica esoterica, perché
può costituire «un seme pericoloso» nel terreno fertile del
disagio giovanile e condurre a una falsa ribellione contro la
società, a pratiche occultistiche, se non addirittura
all'omicidio, come è capitato alle tre ragazzine della Val
Chiavenna. E' quanto sostiene il giornalista cattolico Carlo
Climati, di cui esce in questi giorni il volume «I giovani e l'esoterismo»
nelle Edizioni Paoline.
Nel
libro Climati sostiene che il primo «timido riferimento» a
questi temi è contenuto nella copertina del Sergent Pepper's
Lonely Hearts Club Band del 1967, dove compare il volto di
Aleister Crowley, padre del satanismo moderno, un personaggio che
i Beatles, «sicuramente» non occultisti praticanti, «apprezzavano
per la sua natura trasgressiva». Un seguace di Crowley, Anton
LaVey, ha poi fondato negli Stati Uniti la Chiesa di Satana, la
setta a cui appartiene il "diabolico" divo del rock
Marilyn Manson, attualmente in tournée in Italia, di cui le
giovani assassine della Val Chiavenna erano fedelissime fan.
Il
rock è dunque una musica diabolica? «Solo
qualche espressione del rock, non facciamo generalizzazioni. Io
sono appassionato di musica sin da piccolo, ho suonato il basso in
un gruppo rock per anni, ma l'amore non può farmi chiudere gli
occhi. I Rolling Stones hanno avuto espressioni di simpatia per il
diavolo, e in un certo momento cautamente anche i Beatles, ma si
trattava più che altro di un gioco trasgressivo. Oggi però
esistono gruppi che aderiscono in tutto e per tutto al satanismo,
come Marilyn Manson, che è un sacerdote riconosciuto della Chiesa
di Satana americana, una setta con una propria bibbia e
comandamenti che esalta la violenza, il peccato e spinge l'uomo a
comportamenti animali».
Il diavolo in persona si
esprime attraverso questa musica? «Credo
che il Demonio sia una presenza reale nel nostro mondo, e che si
esprima attraverso i modi più disparati, come la religione
assoluta del denaro, la mafia, la lotta cieca per il potere. Uno
di questi modi è la musica che veicola messaggi razzisti,
antisemiti e violenti».
Bisognerebbe
dunque proibire un certo tipo di rock? «A
me la parola proibire non piace, perché credo nella libertà di
espressione. Occorre piuttosto lavorare perché i giovani
sviluppino una coscienza critica che permetta loro di valutare la
portata di certi messaggi. Molti adolescenti si trovano dentro una
rabbia forte che non sanno come esprimere e cadono nella trappola
della finta trasgressione propagandata da questa musica. Ma anche
la discoteca, che impedisce il dialogo con tutti quei decibel che
stordiscono i ragazzi e li trasformano in automi, i videogiochi,
certi cartoni animati, alcuni fumetti tipo Dylan Dog sono
pericolosi, perché non danno modo a un giovane di maturare e di
acquistare una propria capacità di giudizio».
Lei
è convinto che ascoltando Marilyn Manson si possa essere spinti
verso il baratro di satanismi vari e si arrivi perfino ai delitti
sacrificali? «Dà
senz'altro una mano, può favorire un processo di questo genere:
dopo il disco si vuol saperne di più, si va su Internet a trovare
notizie sul personaggio, e da lì sui siti satanisti che riempiono
intere schermate. Il resto dipende dall'equilibrio e dalla stato
psicologico del fruitore di questa musica». (e.b.)
Fai ciò
che vuoi...
di Carlo
Climati
Giovani
a rischio: musica, alcool, droga e sesso ingredienti delle feste
"rave". Una sola regola: fai ciò che vuoi. Siamo al
delirio della ragione. Il rimedio di san Tommaso: la temperanza.
Negli ultimi mesi, i mezzi di comunicazione hanno dato grande
risalto al problema delle "morti in discoteca", legate
al consumo dell' ecstasy, di alcolici e di altri tipi di droghe.
Alcuni ragazzi hanno perso la vita durante una semplice serata
trascorsa in un locale, dove si erano recati per divertirsi e
ballare insieme agli amici. Tutto questo dovrebbe spingerci
a riflettere. Che cosa significa "divertirsi" ? La
musica, il ballo, le discoteche possono davvero diventare degli
strumenti di morte? Oggi la droga, gli alcolici, il sesso sfrenato
accompagnano liberamente quelle che, un tempo, erano le normali
parentesi di divertimento dei giovani. Ma come si è arrivati a
questo punto? Innanzitutto, bisogna chiarire un concetto
fondamentale. La musica moderna si può considerare un grande
"spot pubblicitario", capace di raggiungere il cuore di
milioni di persone. I suoi messaggi sono facilmente in grado di
influenzare le mode, i pensieri, i comportamenti della gente. Il
concetto-chiave che accomuna le trasgressioni musicali di oggi è
uno solo: "Fai ciò che vuoi". Un invito a vivere senza
regole, senza limiti, senza rispetto per se stessi e per gli
altri. È la grande presunzione dell'uomo che vuole mettersi al
posto di Dio e diventare Dio di se stesso, seguendo le leggi che
più gli fanno comodo e cercando di soddisfare il proprio,
egoistico piacere. È lo stesso peccato di Adamo ed Èva, che
caddero nella trappola del serpente che li invitava a diventare
delle divinità. "Fai ciò che vuoi" era anche il motto
dell'occultista inglese Aleister Crowley (1875 -1947), che può
essere considerato il "padre del satanismo moderno".
Questo stregone, nel suo "Liber Oz", dichiarò:
"Non c'è altro Dio che l'uomo. L'uomo ha diritto di vivere
secondo la sua stessa legge". Di conseguenza, tutto diventa
lecito. Il mondo del rock, che fin dagli anni sessanta era
assetato di trasgressioni, adottò Aleister Crowley e ne subì
spesso l'influenza. Troviamo il suo volto, ad esempio, sulla
copertina del disco dei Beatles "Sergeant Pepper's Lonely
Hearts Club Band" (1967). I Beatles, ovviamente, non possono
essere considerati dei "satanisti". Tuttavia, non si può
negare che alcuni loro atteggiamenti trasgressivi (i primi, timidi
accenni alla droga) rappresentarono l'inizio di una rivoluzione
che sarebbe diventata, a poco a poco, sempre più grande. È
interessante notare che questo processo rivoluzionario di morte
(musica più droga) ha spesso utilizzato linguaggi dolci e
seducenti per ingannare le persone. Pensiamo, ad esempio, al soave
slogan "Pace, amore e musica", che accompagnò
nell'agosto 1969 il grande raduno musicale di Woodstock. In realtà,
questo megaconcerto non fu altro che la celebrazione della droga e
del sesso libero, nascosto dietro la maschera rassicurante del
pacifismo e dei "figli dei fiori". Non è cambiato nulla
da allora. I Woodstock di oggi si chiamano "rave"
(parola inglese che significa "delirio"). Ovvero, i
grandi raduni che estremizzano il linguaggio delle discoteche:
musica assordante, ritmi martellanti, impossibilità di
comunicazione, ballo senza sosta, messaggi sessuali liberi e,
ovviamente, consumo di droga ed alcolici. I mass media gridano
allo scandalo quando un giovane muore dopo aver ingerito una
pastiglia di ecstasy. La gente è colta di sorpresa di fronte allo
stridente contrasto tra l'idea del divertimento e quella della
morte. In realtà, c'è ben poco da sorprendersi. Se analizziamo i
biglietti d'invito che vengono offerti ai giovani per
pubblicizzare le feste in discoteca o i "rave", possiamo
già trovare dei chiarissimi messaggi di trasgressione, sia visivi
che verbali. Questi biglietti d'invito sono lo specchio di ciò
che i ragazzi troveranno dopo aver varcato la soglia del locale
che viene pubblicizzato. E allora, perchè meravigliarsi se un
certo tipo d'ambiente diventa la cornice ideale per il consumo
delle droghe di oggi ? I nuovi profeti del "Fai ciò che
vuoi" hanno trovato nelle discoteche un terreno fertile per
diffondere i propri ideali di vita spericolata, senza regole nè
confini. L'atteggiamento del cristiano di fronte al divertimento
dev'essere, invece, ben diverso e non può non tenere conto del
valore della temperanza e del rispetto del nostro corpo come
"tempio dello Spirito Santo" (1 Corinzi 6/ 19).
"L'intemperanza", scriveva San Tommaso d'Aquino
"ripugna sommariamente alla nobiltà e al decoro, in quanto
nei piaceri riguardanti l'intemperanza viene offuscata la luce
della ragione, dalla quale deriva tutta la nobiltà e la bellezza
della virtù". Per questo, nell'epoca del "Fai ciò che
vuoi" siamo tutti chiamati a remare controcorrente e a
riscoprire quella "cultura del limite" che ha sempre
caratterizzato le grandi civiltà. Solo così potremo rispondere
positivamente all'invito di San Paolo: "II Dio della pace vi
santifichi fino alla perfezione. E tutto quello che è vostro,
spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta
del Signore nostro Gesù Cristo" (1 Tessalonicesi 5, 23).
Il
Giorno 11 marzo 2001
Magia e satanismo - Difendiamo i giovani
Magia,
satanismo e occultismo: come difendersi? Lunedì scorso a Roma,
nella sala del Sacro Cuore di Gesù in Prati, si è tenuto un
incontro-dibattito sul tema: "I giovani e l'esoterismo.
Magia, satanismo e occultismo: come difendersi?", organizzato
dal Convegno Culturale Maria Cristina. Sono intervenuti Raffaella
Di Marzio, del Gris (Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle
Sette), Carlo Climati, autore del libro "I giovani e l'esoterismo"
(edizioni Paoline). Massimo Introvigne, direttore del Cesnur
(Centro Studi sulle Nuove Religioni)
Uno dei fenomeni più preoccupanti che caratterizzano il mondo
giovanile è certamente l'aumento di interesse nei confronti dell'esoterismo,
della magia, dell'occultismo, dello spiritismo e perfino del
satanismo.
Questo incontro-dibattito, che fa parte del ciclo "Fede e
cultura", ha voluto offrire elementi per comprendere meglio
il fenomeno dell'esoterismo giovanile e per aiutare i ragazzi a
difendersi.
Sull'argomento, le edizioni Paoline hanno aperto un forum sul loro
sito Internet, al quale è possibile partecipare: http://www.paoline.it/Forum/argomenti.asp
Associazione
Genitori Cattolici
E-mail: Arrigo Muscio
Sito internet
I GIOVANI E L'ESOTERISMO
E'
da poco uscito in libreria il volume "I giovani e l'esoterismo"[1],
scritto dal giornalista cattolico Carlo Climati. Si tratta di
un'indagine seria, ed estremamente utile, riguardo ai numerosi
pericoli che il grande seduttore dissemina in vari campi ambiti
dai ragazzi: musica, tv, videogiochi, giornalini, discoteche,
internet ecc.
Consiglio la lettura del libro a quanti (genitori, educatori,
vescovi, preti, catechisti, insegnanti ecc.) hanno a cuore i
giovani poichè tale volume, da far leggere anche agli
adolescenti, può sicuramente insegnare come evitare certe
trappole sataniche. Le interviste raccolte nel libro costituiscono
una convincente testimonianza sulla realtà di tali pericoli
diabolici; testimonianza che rafforza i concetti esposti.
Purtroppo, quest'epoca caratterizzata dall'assenza di Gesù e del
Suo Vangelo (occupata dai Marylin Manson et similia) trova un
terreno fertile per l'attecchimento degli antivalori: la droga
(comunione di satana) ha sostituito l'Eucarestia, le sedute dallo
psicanalista hanno preso il posto della confessione, l'amore verso
il prossimo (filiazione dell'amore verso Dio e Maria) è stato
esautorato dall'indifferenza e dall'odio ecc. Mentre molti preti,
catechisti e genitori non predicano più l'inferno e le insidie
del diavolo in quanto temono di non essere à la page per piacere
al mondo, satana e i figli delle tenebre diffondono le loro
catechesi utilizzando tutti gli strumenti a disposizione e
pescano, a larghe mani, nel mondo giovanile "figlio
adottivo" di mamma TV.
Mi permetto solo un appunto riguardo al libro. La lettura del
capitolo che tratta la questione dei maghi, fattucchieri e C.
lascia intendere che si tratti solo di "imbrogli"
perpetrati da "abili psicologi" che catturano la
credulità degli interessati. Molte volte è così, ma in altri
casi gli operatori dell'occulto utilizzano il demonio per
effettuare i loro sortilegi. Nel mio articolo "le fatture e i
malefici" ho spiegato, alla luce della Sacra Scrittura, tale
possibilità e nel mio libro "Storie di esorcimi - la fossa
del leone" ho riportato episodi in cui le fatture diaboliche
hanno dispiegato la loro efficacia nei confronti di quanti non
hanno utilizzato, come preventivo o risolutivo, i rimedi divini:
gli unici in grado di neutralizzare qualunque intervento
diabolico.
TELEROMA
56 Ore 21: Rock satanico in TV
Questa sera, domenica 8 aprile, in televisione, alle ore 21, su
Teleroma 56, andra' in onda il programma Il mondo della notte,
dedicato a: rock satanico, esoterismo, satanismo, messaggi
nascosti ecc... Sara' ospite il giornalista Carlo Climati che
parlera', fra i vari temi, del suo nuovo libro: I giovani e l'esoterismo.
Magia, satanismo e occultismo: l'inganno del fuoco che non brucia
(edizioni Paoline). Il programma durera' tre ore e trenta, e
finira' alle 0.30 di notte. Teleroma 56 e' una tv privata che si
puo' vedere nel Lazio e nel centro Italia.
La subcultura che uccide i giovani
di Carlo Climati
Articolo pubblicato sul quotidiano "Il Giornale
d'Italia" (12 maggio 2001)
Che cosa è cambiato nel rapporto tra i giovani e la violenza?
Perché i giornali riportano così spesso notizie di fatti di
sangue con protagonisti dei ragazzi? Nel mio ultimo libro, "I
giovani e l'esoterismo", pubblicato con le Edizioni Paoline,
ho cercato di spiegare il fenomeno della violenza giovanile
partendo dall'influenza di certi spettacoli sugli adolescenti.
Oggi, purtroppo, il sangue e la brutalità sembrano trionfare in
molti film, cartoni animati e videogiochi. Il fatto sorprendente
è che certe immagini sanguinarie sembrano essere apprezzate dai
giovani. Invece di provare disgusto, molti ragazzi si appassionano
alla rappresentazione di torture ed omicidi. La vista del sangue
non li turba. Anzi, li attrae.
Esistono perfino dei siti Internet che confezionano film di morte
"su ordinazione". I giovani possono inviare la loro
storia via e-mail e richiedere la messa in scena di un particolare
tipo di omicidio, più o meno violento e sanguinario. Riceveranno
la videocassetta a casa, per pochi dollari.
Ovviamente, i protagonisti di questi film non muoiono per davvero.
Ma le immagini sono ugualmente inquietanti, soprattutto se si
pensa che sono dei ragazzi a richiederle.
Tutto questo è il segnale di un pericoloso rovesciamento
culturale. E' una metafora dei nostri tempi. Viviamo, sempre di più,
in un mondo "al contrario", dove la morte e la violenza,
invece di impaurire, diventano elementi d'attrazione per i
ragazzi.
Uno dei simboli del satanismo è la croce rovesciata, che
simboleggia l'idea di un mondo anticristiano, in cui i valori si
capovolgono. Un certo tipo di cinema, negli ultimi anni, si è
mosso nella stessa direzione. Ha rovesciato il comune senso del
buon gusto, proponendo il culto della violenza e del sangue.
Tra l'altro, l'esagerata presenza di scene sanguinarie nel cinema
di oggi dimostra anche una grande povertà di idee. Nonostante ciò,
molti ragazzi sono attratti dal filone "horror"
americano, che mischia l'esoterismo con scene raccapriccianti.
Oltre ai normali film proiettati sul grande schermo, esiste un
gran numero di videocassette che i giovani possono comprare o
affittare.
Tra i film sanguinari degli ultimi anni, il più famoso è
certamente "Nightmare" (Incubo), del regista Wes Craven,
con protagonista il mostruoso assassino Freddy Krueger
(interpretato da Robert Englund). Racconta la storia di un maniaco
che si manifesta attraverso gli incubi dei ragazzi, dilaniando i
loro corpi con la sua mano ad artiglio. "Nightmare" ha
avuto un successo talmente grande che, dopo il primo film, ne sono
stati prodotti altri sei, più una serie televisiva.
L'aspetto più inquietante di queste pellicole è che il male non
viene mai sconfitto definitivamente. Alla fine di ogni storia,
riaffiora sempre. Il mostro Freddy Krueger viene puntualmente
ucciso in ogni film. Ma poi, risorge ed è pronto ad uccidere di
nuovo.
Il messaggio lanciato ai giovani dalla serie Nightmare è
profondamente pessimista. Spinge a credere che il male non si
possa sconfiggere una volta per tutte.
E' un concetto radicalmente anticristiano. L'idea della continua
"resurrezione" dell'assassino Freddy Krueger (e quindi,
del male) sembra voler prendere il posto dell'unica e vera
resurrezione, che è quella annunciata da Gesù. Sembra voler
rappresentare la vittoria del pessimismo sull'ottimismo del
Vangelo.
Purtroppo, l'argomento del male che ritorna è presente in molti
altri film sanguinari. Lo stesso regista di Nightmare, Wes Craven,
ha realizzato la serie "Scream" (Urlo), in cui si
ripropone il tema dell'assassino misterioso che uccide senza pietà.
In questo caso, il killer attacca principalmente le studentesse,
dopo averle molestate per telefono.
La serie cinematografica Scream, che si compone di tre episodi, è
caratterizzata dalla partecipazione di attrici molto carine,
popolarissime i ragazzi. Fra queste: Neve Campbell, Drew Barrymore,
Courteney Cox e Sarah Michelle Gellar (la protagonista del
telefilm "Buffy").
Le vittime preferite di questi mostruosi assassini sono spesso dei
giovani. In "Venerdì tredici", diretto da Sean
Cunningham, l'assassino colpisce soprattutto gli adolescenti.
Uccide in modo brutale e si nasconde dietro una maschera da
hockey. Anche in questo caso, il successo del primo film è stato
talmente grande da ispirarne altri otto, tutti ugualmente violenti
e sanguinari.
Il pubblico sembra quasi affezionarsi in maniera morbosa a questi
spietati assassini cinematografici, che risorgono puntualmente e
tornano a colpire. I giovani non si accontentano di vederli in un
solo film. Desiderano che uccidano ancora, in modo originale e
diverso. E i produttori, interessati a far soldi, li accontentano
sfornando centinaia di pellicole con contenuti macabri e violenti.
Ancora una volta, è il "dio denaro" a decidere.
Carlo Climati
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