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Stefano Biavaschi - via
Cascina Bianca 26/d - 20142 Milano, Italy - Tel-Fax :
02/81.34.602 - Cell : 0347/68.63.160
E-mail:
ilprofetadelvento@tiscalinet.it
( Edizioni San Paolo (Italia)
San Pablo (Colombia) -
Sociedade de Sao Paulo (Brasile) - Wydawnictwo Wam
(Polonia)
Nelle
migliori librerie (reperibile anche on line al sito http://www.internetbookshop.it)
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Il
Profeta del Vento: un
libro per scoprire chi siamo
Il
Profeta
del Vento si colloca nel filone di
quella narrativa che ha preso piede da Gibran e
da Hesse e che intende fornire al lettore
intensi spunti di meditazione sull’esistenza.
Oggi questo genere letterario è stato
spesso ripreso, nelle intenzioni, dalla
letteratura New Age (Coelho, ecc...) che ha
cercato di imitarne il linguaggio ma sfiorando
talvolta una certa superficialità nei
contenuti.
Il libro di Stefano Biavaschi, invece, si
colloca perfettamente tra gli eredi di quella
tradizione, in quanto, oltre a far uso di un
toccante linguaggio poetico-profetico, sa
presentare coinvolgenti situazioni interiori che
si intrecciano a momenti di intensa spiritualità
mistica.
IBS
Italia
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“L’autore
ha scelto una strada a metà tra la poesia
e la contemplazione”
Famiglia Cristiana
“Stefano
Biavaschi fonde il linguaggio della sintesi narrativa
col linguaggio poetico”
La Gazzetta del Mezzogiorno
“Un
compagno giornaliero per il viaggio verso la perfezione”
L’Osservatore
Romano
“Un
connubio felice tra filosofia e poesia”
Il
Giornale di Brescia
“Un’opera
prima che in pochi mesi raggiunge la seconda edizione.
Un
volumetto poetico che risulta il più venduto
dell’estate ’98
nell’ambito dell’iniziativa
Vacanze
con un libro”
Avvenire
Nessuno
è creato dalla Vita come sostegno per i vostri sogni,
perché due occhi non sono fatti per guardare l’uno
verso l’altro, ma entrambi verso la stessa direzione;
diventando così ognuno luce per l’altro. Crescete
comprendendo questo, e troverete, assieme a ciò che
cercavate, anche ciò che non cercavate. Ma dopo questo,
non dubitate più. Se dubitate che sia Amore, infatti, già
non è Amore. E non calcolate. Se calcolate i vostri
passi, infatti, già non è Amore.
Non appoggiatevi all’altro con tutto il vostro
peso. Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia. E
come una foglia accogliete l’altro raggio di Sole.
Asciugate le vostre lacrime e senza timore concedete al
vostro cuore questa luce e al vostro animo questo calore.
Ma state attenti agli incanti! Perché i raggi di Sole non
sono il Sole. Non riversate sull’altro tutta la vostra
nostalgia di cielo: egli non è in grado di contenerlo, né
mai voi potreste contenere il suo. Non valutate l’altro
per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per
svalutare voi. E tutto questo non è Amore. Non
precipitate l’uno dentro l’altro, ma tenendovi per
mano camminate insieme.
Portate l’amato non al centro del vostro cuore,
ma del suo, perché lì troverà anche il vostro, e
insieme troverete il cuore al centro del cosmo.
Sarete sottoposti a molte prove, e spesso
l’orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto
dell’Amore. Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché
altre non ve ne sono di più utili per voi. Se vincerete,
avrete vinto. Se perderete combattendo e affilando il
cuore, avrete vinto. E quando il tempo vi avrà condotto
fino a farvi decidere di fondere per sempre le vostre due
vite, conoscerete quote più alte, ma anche la durezza di
cadute mai pensate. E vedrete spesso andare in frantumi
tutti i vostri sogni. Ma sarà allora che potrete
dischiudere davvero le vostre ali.
Non maledite gli eventi, perché siete voi che
avete in mano il timone del vostro destino. E non sarà
rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all’amato,
che le vostre radici troveranno nuova forza: questa gabbia
di creta è in realtà ciò che le salva dall’essiccare.
Siete voi che dite, quando non vi sentite amati:
l’Amore è finito. Quella è invece la stagione in cui
comincia. Poiché il valore di chi governa la nave è nel
condurla anche controvento.
Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni:
Ma io non amo più. Non scambiate però l’Amore con le
sue sole sensazioni. Poiché il valore di chi governa la
nave è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie, fino
ad altre zone di Vento.
Pertanto siate fedeli, perché nell’infedeltà
diventate doppi e quadrupli. E se vi è già difficile
condurre una vita, come potreste condurne due o quattro?
Dividendo in due un germoglio non si hanno due vite, ma
nessuna. Pensando di incontrare nuove gioie incontrereste
dolori maggiori di quelli cui voltate le spalle. Perciò
tornate a guardare verso chi vi aspetta, ma non per
dirgli: Tu non mi ami. Bensì: Io non so amarti. Questo è
necessario per far scendere l’Amore sull’amato.
Alzate lo sguardo sulle virtù dell’altro, perché
avete passato il tempo senza conoscervi.
Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste, nella
mente di chi vi ha accompagnato, per sfogliare insieme il
libro della vostra vita, scoprireste quanto siano belle in
realtà tutte quelle pagine già scritte, e quanto saranno
belle tutte quelle ancora bianche.
Ricordate che il vostro cuore nasconde un Vento
inesauribile che saprebbe amare, oltre al vostro amato,
anche oltre il vostro amato. E attraverso di lui amare
anche tutto quanto il mondo.
Ergetevi come gabbiani in queste possibilità di
volo assieme. Non fatevi orfani di gioie grandi e di
dolori grandi, accontentandovi di rischiare solo in parte.
Ma alzate il capo e abbiate fiducia, poiché se di questo
Amore amerete, sarete come due raggi che si incontrano al
centro della ruota, ove poter cogliere assieme tutto il
senso del ruotare della Vita.
(Da
Il Profeta del
Vento, di Stefano Biavaschi, Edizioni San Paolo) - ilprofetadelvento@tiscalinet.it
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