FRA LEONARDO CIVITAVECCHIA

 

da Voce di popolo - settimanale della diocesi di Foggia-Bovino

Grande Successo per lo spettacolo "Il Suono della Parola" di fra Leonardo Civitavecchia, in scena al Teatro Giordano
. DRITTI AL CUORE Un lavoro che rende merito, con un linguaggio giovane e fresco, agli inni di lode al Signore. Quando si dice il fuoco sacro dell'ispirazione. Quando si percorrono i sentieri dell'arte con passione e sentimento. Quando si è capaci di arrivare dritti al cuore ed emozionare lo spettatore. E quanto accade assistendo allo spettacolo Il suono della Parola - cantare con i salmi", nato dalla collaborazione di don Antonio Menichella e fra Leonardo Civitavecchia, che si sono cimentati in un'avventura tutta nuova, ma dal respiro antico come i 7 salmi scelti declamati, commentati, musicati e cantati. La realizzazione di questo CD, presentato per la prima volta sabato 24 gennaio alle ore 20.30 al Teatro Giordano, ha suscitato grande entusiasmo e curiosità nel pubblico che ha salutato calorosamente questo 'esperimento' che ripropone al credente, in chiave completamente inedita, la lettura dei salmi: un 'esperimento' azzeccato, preludio forse per altre collaborazioni, per fare uno spettacolo di qualità grazie ai testi sacri. Essenziale nella sua semplicità, ma al tempo stesso diretto e incisivo; denso di spiritualità nella parte declamata e commentata, vibrante e coinvolgente in quella cantata, adeguatamente sottolineata dalle gioiose coreografie, curate da Lucia Fiore, direttrice artistica della scuola di danza classica e moderna "SpazioDanza" di Foggia, e dalla presentazione di Daniela Zazzara. L'impeccabile declamazione di ogni salmo è stata affidata a Maria Menichella e Giustina Ruggiero: spontanea e intensa la prima, espressiva ed esultante la seconda, hanno scelto entrambe uno stile che privilegia una comunicazione efficace, immediata e senza forzature, come se fosse il salmo stesso a farsi leggere e interpretare, seguendone, con naturalezza e scioltezza, il ritmo, le pause, la musicalità di cui è pregno ogni inno dei popolo d'Israele. Il momento del commento esegetico di don Antonio Menichella giunge in una collocazione felice, subito dopo la declamazione, quasi una richiesta e una necessità da parte dello spettatore che attende ansiosamente la spiegazione delle parole del salmista, risalenti a diversi millenni fa. Puntuale e rigoroso, -squisitamente scientifico" è stato definito da un entusiasta mons. Francesco Pio Tamburrino a conclusione dello spettacolo, don Antonio è riuscito a comunicare l'essenza di ogni salmo, offrendo un'analisi lucida e dettagliata, ma semplice e fruibile da tutti allo stesso tempo, rivelando le sue doti di esegeta ispirato, conosciute da molti, e quelle di fine dicitore.
La parte cantata è stata curata da fra Leonardo Civitavecchia, da tempo avvezzo a spettacoli e manifestazioni, cantante e autore delle musiche dei CD, e da Miriam Castorina, voce e volto televisivo, conosciuta dai più giovani per aver partecipato alla nota trasmissione "SarannoFamosi", edizione 2001/2002, mentre alla chitarra troviamo Niki Saggiorno, arrangiatore musicale e collaboratore di artisti del calibro di Pino Daniele e Enzo Gragnaniello. La nuova veste musicale di fra Leonardo conferisce un'inedita vitalità e modernità ai salmi, attingendo alla tradizione della musica leggera italiana con melodie orecchiabili e che rimangono impresse nella mente: è il caso proprio del salmo conclusivo, il 150, che con il suo "Alieluia" ha regalato un momento di grande coinvolgimento al pubblico presente sabato sera al Giordano. L'innegabile presenza scenica di fra Leonardo e il talento indiscutibile della dolce Miriam creano un notevole impatto emozionale ed un'atmosfera densa di suggestione e di spiritualità. Uno spettacolo, dunque, che merita di essere visto e rivisto poiché raggiunge pienamente lo scopo per il quale era stato concepito, ossia quello di riavvicinare il popolo dei credenti agli inni di lode al Signore con un linguaggio giovane e fresco.

Per richiede il Cd scrivi a
fra Leonardo Civitavecchia
Parrocchia Gesù e Maria
71100 - Foggia
oppure
email: fraleonardo@tiscali.it
         fraleo@bigfoot.com

 

"NUOVI CON TE" (CD - MC)

24 febbraio 2003 Gazzetta del Mezzogiorno

È stato presentato ieri sera, presso la parrocchia Gesù e Maria di cui è anche vice parroco, il secondo disco di frate Leonardo da Civitavecchia. Chirarrista, esperto di informatica, curatore in prima persona del proprio sito internet, inoltre una specie di mascotte del Foggia Calcio, fra' Leonardo ha inciso e pubblicato nuovi brani raccolti sotto il titolo significativi di «Nuovi con te». Una dimensione, quella di menestrello della carità, che fra' Leonardo si sta ritagliando con sempre maggiore consensi, partecipando a concorsi e antologie della canzone un po' in tutta Italia. «Cliccate e vi sarà aperto» recita il suo portale internet, ma oltre allo slogan fra' Leonardo ha dedicato una sezione a chi intende chiedere aiuto anche via web. «Cantare mi fa stare bene - commenta il vice parroco di Gesù e Maria - e incidere canzoni che possono essere ascoltate e portare pace ovunque mi illude mi farmi stare ancora meglio». Tra le altre attività, l'inarrestabile cappuccino vanta anche l'organizzazione dell'ormai consueto appuntamento con i presepi in miniatura.

da Viveur

Cliccate e vi sarà aperto

Foggia: Questo è il motto di Fra¹ Leonardo Civitavecchia, frate giovane e giovanile, che non disdegna la buona musica, soprattutto se compsta da lui stesso. È appena uscito, infatti, il suo CD, contenente dieci tracce musicali ed una traccia multimediale, dal titolo Nuovi con Te, in vendita presso le Edizioni Paoline, presso il santuario di S. Giovanni Rotondo e presso la Chiesa di Gesù e Maria a Foggia.
Le canzoni, assicura Fra¹ Leonardo, danno emozioni e fanno riflettere; una band formata da chitarra, basso, batteria, tastiere, sax ed altri strumenti, trascina l¹uditorio sulle note delle canzoni dell¹album, come ha potuto constatare chi era presente alla cerimonia di inaugurazione a Foggia, il 23 febbraio. Dando un¹occhiata ai titoli ci si rende conto subito del contenuto dei brani, tutti orientati all¹esercizio dei valori cristiani. Fra i brani, uno assume un significato fondamentale in un periodo di crisi internazionale come quello attuale: E la pace verrà lascia presagire tempi nuovi in cui l¹uomo, probabilmente, non si lascerà soffocare da istinti di sopraffazione e di supremazia sui suoi simili. (info: www.fraleo.web.com; e-mail: fraleo@bigfoot.com)


Per Fra Leonardo è nell'amore francescano che nasce il desiderio di esprimere in musica quei sentimenti profondamente religiosi che lo legano alla sua scelta vocazionale. Lo definirei il messaggero di San Francesco perché con parole semplici in armonia con la musica esprime concetti profondi attraverso il canto, una voce "calda" che riempie il cuore di chi è all'ascolto. Sicuramente in questi anni è cresciuta anche la sua capacità musicale, la sua partecipazione a vari concerti e festival tra cui "il Mondo canta Maria" a Schio gli ha permesso di poter affinare il suo talento, quindi anche il titolo del cd "Nuovi con te" vuole essere anche a conferma di una crescita spirituale e artistica di Fra Leonardo e di tutti coloro che s'incamminano nella strada di Dio cercando ogni giorno di essere uomini nuovi.

Paola Maschio IMC www.informusic.it

 

alla nuova civiltà dell' Amore: per essere sale della terra e luce del mondo!

Il nuovo millennio si è inaugurato con due scenari contrastanti: quello della moltitudine di pellegrini venuti a Roma nel Grande Giubileo per varcare la Porta Santa che è Cristo, Salvatore e Redentore dell¹uomo; e quello del terribile attentato terroristico di New York, icona di un mondo nel quale sembra prevalere la dialettica dell¹inimicizia e dell¹odio.
Cari amici: solo Cristo è la ³pietra angolare² su cui è possibile costruire saldamente l¹edificio della propria esistenza. Solo Cristo, conosciuto, contemplato e amato, è l¹amico fedele che non delude, che si fa compagno di strada e le cui parole riscaldano il cuore.
Il XX secolo ha spesso preteso di fare a meno di quella ³pietra angolare², tentando di costruire la città dell¹uomo senza fare riferimento a Lui ed ha finito per edificarla di fatto contro l¹uomo! Ma i cristiani lo sanno: non si può rifiutare o emarginare Dio, senza esporsi al rischio di umiliare l¹uomo. L¹attesa, che l¹umanità va coltivando tra tante ingiustizie e sofferenze, è quella di una nuova civiltà all¹insegna della libertà e della pace. Ma per una simile impresa si richiede una nuova generazione di costruttori: voi, cari giovani! Nei vostri cuori e nelle vostre mani è racchiuso il futuro. A voi Dio affida il compito, difficile ma esaltante, di collaborare con Lui nell¹edificazione della civiltà dell¹amore.

Giovanni Paolo II ­ GMG Toronto, Downsview Park, Sabato, 27 luglio 2002

Nuovi con Te

Di fronte ai fatti brutti della storia, siamo sempre più incredibilmente terrorizzati: ci sentiamo deboli, vulnerabili, e tocchiamo con mano il crollo di tante nostre certezze. Ma è la presenza di Dio in mezzo a noi che ci fa credere e ad andare avanti con speranza. Quel Duc in Altum, risuanato subito dopo il Grande Giubileo dell¹Incarnazione, continua a risuonare ancora oggi. E da Toronto, con rinnovato impegno, il Papa chiede ai giovani, e a tutti noi, di essere i costruttori di una nuova civiltà dell¹amore, edificatori di nuovi cammini di giustizia, di pace. Con questo mio nuovo lavoro musicale, con la semplicità e la bellezza del canto, vorrei dare pace e speranza a questa nuova umanità del terzo millennio. Cambiando il mondo: Cambiando noi stessi, per una nuova umanità!

Fra Leonardo M. Civitavecchia

 

 

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 Un Cd per l'ordinazione sacerdotale

Fra' Leonardo Civitavecchia è dallo scorso 6 maggio presbitero della Chiesa e dell'Ordine dei Frati Minori di Puglia e Molise. La sua vocazione è segnata dalla musica e dal canto.

"Quando ho scoperto questo dono ­ dice il francescano - ho capito che questo era un dono che non potevo tenere per me ma che, come Francesco d'Assisi, dovevo mettere al servizio dell'uomo e della Chiesa". In occasione della sua ordinazione ha regalato a tutti gli invitati una "compilation" su cd di dieci canzoni intitolata "Per dire grazie".

"I miei superiori ­ ricorda fra' Leonardo ­ preoccupati giustamente per i miei studi, non vedevano di buon occhio le mie canzoni e tentavano di scoraggiarmi. Nel silenzio del mio cuore sapevo che la mia musica nasceva dalla preghiera e dall'incontro con Dio. In seguito, però, dopo aver capito, mi hanno incoraggiato ad annunciare e cantare le meraviglie che il Signore compiva nella mia storia". Queste canzoni mettono in evidenzia come la musica che si fa preghiera diventa "sostegno e luce nei momenti difficili del cammino vocazionale facendoti scoprire la grandezza dell'amore del Padre". Una gioia che dà colore a questa prima settimana di vita sacerdotale "che non è un punto d'arrivo - precisa fra' Leonardo - bensì una nuova vita di lode e servizio a Dio, alla Chiesa e ai fratelli. Vorrei ­ conclude ­ che la mia vita diventasse un canto d'amore a Dio". Ai giovani, padre Leonardo, sulla scorta della sua esperienza di fede e vocazione religiosa, raccomanda di aprire il cuore e "le orecchie perché il Signore chiama anche per mezzo della musica e del canto".

PRESENTAZIONE : "PER DIRE GRAZIE"

di Francesco Armenti 

Premessa

Avverto presentando questa raccolta di canti di Fra Leonardo "Timore e Tremore", avrebbe detto il filosofo danese Soren Kierkegaard. Perché? Entrare nel mondo e nella vita, nella spiritualità di una persona non è sempre facile. Capirne, poi, la musica ed il canto diventa impegnativo perché dare musicalità alla vita. ai sentimenti, al Mistero vuol dire esporre la propria sacralità.

Qui, però, ci troviamo dinanzi ad un cantautore che non si è improvvisato tale ma che lo è sempre stato ,potremmo dire, "sin dal seno materno". Insomma riflettere sulla MUSICA di Leonardo vuol dire entrare nella storia di una chiamata, di una vocazione che nasce ed acquista significato solo se inquadrata e letta nel progetto di Dio.

 

Questo "viaggio musicale" comprende tre brevi tappe:

 

o Musica e Fede

o Perché e cosa canta Fra Leonardo?

o Una provocazione finale.

 

1. Musica e Fede

 

Le parole e le note che questo giovane francescano ci ha voluto regale all'inizio del Terzo millennio e nell'anno giubilare nascono dal suo rapporto con Dio, con l'Uomo, dal suo modellarsi sulla spiritualità di Francesco d'Assisi e dal suo essere e sentirsi Chiesa. Anche in Fra Leonardo la fede viene cantata e vissuta. Anzi la sua stessa musica è fede nel Padre, nel suo amore, nelle sue meraviglie, nelle sue opere. Leonardo dà sfogo ad uno delle naturali inclinazioni dell'uomo: la sua tensione verso il Mistero, la ricerca di se stesso nella ricerca del "totalmente Altro", di un Dio da sempre presente nella sua vita e in quella di ogni creatura in maniera "nascosta e luminosa". Cantare con i canti di Fra Leonardo vuol dire modulare il cuore e la voce verso Dio. E' una musica questa di "Per dire Grazie" comprensibile solo sul canale della fede. Questo francescano ha stimolato quello che anche nella sacra Scrittura leggiamo e cantiamo. La Bibbia, difatti, che cosa è se non la "musicalità" di un Dio che ama la sua creatura e la lode che questa Gli innalza? Lo stesso libro sacro non si apre con una "musica creativa", con un avvenimento musicale che ha Dio per protagonista: "Dio disse: Sia la luce! E la luce fu..." Genesi, 1,3)? I salmi sono "capolavori di musicalità (anche silenziosa)teologica", di manifestazione della presenza creatrice di Dio: "I cieli narrano la gloria di Dio e l'opera delle sue mani proclama il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il messaggio e la notte alla notte ne trasmette notizia senza discorsi e senza parole, senza che si oda alcun suono. Eppure per tutta la la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola" (Salmo 19. Fra Leonardo è riuscito a dare suono, armonia, cuore e ritmo a questa "Parola" fattasi carne.

Mi fanno pensare seriamente le parole di Cassiodoro, uno scrittore latino cristiano del VI secolo che ha detto: "Se noi commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica". Le canzoni di Leonardo, dinanzi allo scenario inquieto ed ingiusto della nostra storia ridanno speranza ed anima alla nostra vita e alla nostra fede pecche nonostante le ingiustizie della storia Dio continua a dare ascolto alla melodia di uomini e donne che trasformano il suo amore in note, in musica, in canto.

Concludo questa prima tappa del nostro viaggio nella musica di Fra Leonardo con le parole di un cantore di Dio e di un testimone della melodia divina, p.David Maria Turoldo: ""Noi siamo dei liuti, tu sei l'artista; noi siamo dei flauti, ma il soffio é tuo, Signore; noi siamo dei monti, tua é la eco...". Al ritmo di queste, parole, incise sul piccolo organo della mia chiesa, vorrei farmi voce della creazione e del vento; voce del silenzio, voce della mia stessa chiesa, già essa musica in pietre; una chiesa millenaria, armoniosa ed essenziale. E' la musica che fa chiesa, in tutti i sensi, musica che fa umanità".

 

2.Perchè e Cosa canta Leonardo Civitavecchia?

 

Per capire il messaggio del nostro cantautore mi sono immerso nella lettura dei testi delle sue canzoni. Ho trovato alcune risposte all'interrogativo di questa seconda tappa del nostro viaggio melodico: "Perché e cosa canta Leonardo?".

 

2.1 La prima risposta viene spontanea e ce la formula un grande cantore di Dio, Agostino d'Ippona: "Il cantare è proprio di chi ama". Leonardo è un cantore innamorato di Dio, di Francesco d'Assisi, della sua vocazione, dell'uomo, della vita, dei poveri, di Maria... E' l'amore il sottofondo di questa raccolta musicale, dei testi che accompagnano le melodie. L'Autore ha incontrato e scoperto nella sua vita l'Amore del Padre, se ne è riempito ed ora è impaziente di donarlo ai suoi fratelli con la sua musica e la sua vita.

 

2.2 Avendo sempre presente i testi, in maniera succinta, vediamo i contenuti del messaggio di Leonardo, un messaggio rivolto all'uomo di oggi perché colmo di speranza e di risposte agli eterni interrogativi che da sempre si pone.

 

Canto di Vita

che nasce dalla storia del nostro cantautore e, dalla realtà in cui vive e soffre, dal cammino vocazionale compiuto tra gioie, successi, sconfitte, cadute e riprese, incomprensioni e scoraggiamenti, desiderio di cantare e annunciare la Parola e necessaria obbedienza.

Canto di lode

L'esistenza e la storia di questo francescano si fa lode musicata, rendimento di grazie. Una lode che diventa preghiera, dialogo con Dio, esigenza del cuore dell'amante che brama per il suo amato. La musica di Leonardo è una preghiera del cuore che nasce dall'intimità con il Divino fino a farsi grido, urlo di lode: "Alzo la mia voce o Signore/con tutto il mio cuore a te io canterò./ Con gioia innalzo la mia voce/ a te che sei nei cieli e dai la vita o Signor" (Grazie Signore). Fra Leonardo ha ben capito ciò che Bernanos mette in bocca al protagonista del Diario di un curato di Campagna: "Tutto è grazia".

Canto per Maria

E' il personaggio più cantato e pregato in questa raccolta, la figura dominate è Maria, la Madre di Dio, la porta che conduce a Cristo, il rifugio sicuro nei momenti di tristezza, la mamma a cui confidare tutto se stesso, la donna di cui fidarsi e a cui affidarsi. Quando canta la Vergine il testo si fa poesia, verso di tenerezza, canto di maternità, di fiducia. Fra Leonardo ha interiorizzato la devozione e venerazione che San Francesco nutriva per la Vergine santa. Molte sue parole risentono delle Lodi francescane a Maria.

Canto per l'uomo

"La gente a mani nude/ grida forte nelle piazze/cerca pace, cerca amore/per l'intera umanità/... Dio...dimmi perché tu solo saprai/il perché di tanta violenza/torna ancora per l'eternità" (Pace Tu sei). E' il canto della storia umana insanguinata dall'odio, dalle violenze, dalle guerre dinanzi alla quale l'uomo si chiede il "perché", e lo chiede con insistenza allo stesso Dio. E' il suono dell'inquietudine dell'uomo, delle sue eterne domande esistenziali. E' una musica realistica, del quotidiano, con contenuti ad ampio respiro internazionale, sensibile a tutto ciò che accade nel mondo.

Canto per la povertà

Stupendo il pezzo titolato "Poveri", E' l'elogio della semplicità, della quotidianità dei poveri e dei semplici ma anche la denuncia degli egoismi, delle disuguaglianze e dell'indifferenza storica. E' la povertà evangelica che canta Fra Leonardo accompagnata dalla carità e dalla solidarietà. I poveri diventano "maestri" dell'uomo odierno troppo spesso distratto ed indifferente.

Canto per la Pace e la Speranza

Sono i doni messianici che possiede chi è nel cuore di Dio. Il canto è una continua invocazione di questi doni che portano alla felicità. Questa caratteristica dà fondamento biblico alla musica e ai testi di Leonardo. Un fondamento che da autorevolezza alla qualifica dell'autore come "cantore di Dio", cantautore del Padre celeste.

 

3. Una provocazione finale

 

La tappa conclusiva del nostro viaggio nel mondo musicale di Fra Leonardo prevede una "provocazione" sul senso di tali iniziative di recente diffusesi e "meglio digerite" in ambito ecclesiale.

Ci chiediamo se la musica può essere un valido strumento di evangelizzazione, un mezzo efficace e persuasivo di annuncio. Il Papa quando parla di "Nuova Evangelizzazione" al mondo e alla società di oggi si riferisce non solo al Kerigma ma anche ai metodi adatti con cui ri-annunciare Cristo alla storia e all'uomo contemporaneo. E' utile, quindi, parlare anche di "Evangelizzazione nuova" nei metodi e nelle forme. Tra queste la musica è certamente un metodo privilegiato. Ma quando lo è veramente? Quando un testo ed un canzone possono realmente definirsi strumenti di evangelizzazione di annuncio della Buona Novella? Credo che la risposta possa essere una sola: quando chi canta è musicista e cantautore in quanto è testimone di ciò che canta e musica. Gli evangelizzatori sono essenzialmente dei testimoni del Vangelo. Non basta, quindi, cantare o parlare Gesù, occorre che musica e le parole che parlano di Lui nascano dall'incontro con Lui, dallo stare con Lui, dal vivere per Lui.

A Fra Leonardo un augurio particolare: Non cantare mai per te stesso, non cantare mai te stesso ma canta sempre e dovunque con tutto te stesso Dio, per Dio e per l'uomo. Continua a cantare la sua presenza e la sua forza nella tua vita, fatti giullare dell'amore di Dio come Francesco d'Assisi.

Con Maria intenerisci i cuori duri dell'uomo del 2000.

 

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