Da "Rinascita"Anno 1, Num. 6, Novembre/Dicembre 1999

Maria Grazia Musso

Sanremo un canto di fede giovane

A Sanremo il 26-27 novembre 1999 si è svolto il grande meeting musicale "Dal Concilio al Giubileo"

Il braccio

Ebbene si; c 'è una foresta che cresce in silenzio, anzi in musica. Sono centinaia di ragazzi che hanno deciso di cantare a tutti il loro amore per Dio, la consapevolezza del Suo amore per noi; per ciascuno di noi. L'idea non è poi cosi nuova, i neri americani già lo fanno da decenni; nelle loro chiese e nei teatri. Ma questo in America. La vecchia Europa, e la vecchia ltalia in particolare, fanno fatica ad immaginare una messa animata da una cinquantina di giovani che si muovono ed agitano le mani sorridendo e cantando. Ma questo è accaduto alla fine. Ricominciamo con ordine: ci sono giovani che cantano l'amore di Dio, perché non proporgli di fasii ascoliare tutti insieme in un posto "giusto" per la musica leggera? Questo hanno pensato Giosy Cento e Piergiorgio Bussani.

Ho incontrato Piergiorgio una sera. Mi vergognavo che a Sanremo facesse un tempo siberiano, ma tant'è. Sì erano radunati dei ragazzi, parrucchieri, estetiste, sarte, interpreti, centralinisti, aiutanti generici che mettevano a disposizione il loro tempo dietro le quinte rigorosamente "a gratis". Per dei liguri non è poco!

E fra di loro Piergiorgio, autorevole e disarmante nello stesso tempo.

Perché fa tutto questo? Già... ho lasciato il lavoro per un mese; e la mia famiglia.... (Mi rendo conto che non è una risposta, ma non fa niente per ore).

Chi parteciperà a questo meeting? Tutti cantanti che condividono il pensiero di fondo e che sono disposti a cantare senza ricompensa. Alcuni di loro fanno parte del C.C.M. (Contemporary Christian Music) e vengono da tutto il mondo.

Ma anche lei canta? Certo, faccio parte di un gruppo che riempirà mezzo palco.

Quando ha cominciato? Quando ero ragazzo, e quello che facevo non era capito. Adesso le cose sono cambiate, naturalmente. E' più facile parlare di Dio con gioia.

Dove? Nelle chiese, nelle piazze, nelle comunità, nelle discoteche.

Non vuoi mica dirmi che andate a cantare al sabato sera nei locali! Certo. La nostra formula Alter Disco significa Discoteca Alternativa. Noi, con alcuni cantanti evangelici andiamo nelle discoteche, balliamo e cantiamo coi ragazzi l'amore di Dio.

E magari avete avete anche le cubiste? Giovani e carine; solo un po' più vestite delle altre.

Ma vi stanno a sentire? Le reazioni sono due: qualcuno si avvicina a noi e ci ringrazia; altri, in branco, ci dicono di non impadronirci della loro musica per i nostri fini. Poi, a volte, da soli vengono e parlano.

Le case discografiche si accorgono dl voi? Con prudenza, ma qualcosa si muove.

Adesso me lo vuole dire perché sta facendo tutto questo? (Forse è effetto della scarsa luce nel salone, ma mi pare che arrossisca, si schernisce). Beh... credo di farlo per amore di Dio. I Blues Brothers andavano in giro dicendo che lavoravano "per conto loro". Ma quella è America. Qui in Italia le cose si fanno per amore o niente.

Ho salutato Piergiorgio convinta di aver incontrato un uomo di fede. mettendo la sua capacità organizzativa a servizio di tutti, non sarà (per il momento) riuscito a spostare montagne, ma alcune migliaia di persone sì. Me ne sono uscita nella notte polare. Signore, non fare scherzi: per il 26 e il 27 fammi due giornate come sai tu. Mi ha dato retta. Chiedete a chi c'era!

La mente

Al Palafiori sabato c'era il mondo: gli amplificatori svagonavano decibel da stordire, i ragazzini chiedevano autografi agli angoli, altri si divertivano come pochi con gli animatori. Giosy Cento presentava i gruppi e faceva brevi interventi, ma ha trovato qualche minuto per Rinascita.

Mi parli del suo sodalizio con Piergiorgio Bussani. E' cominciato negli anni '80 con "Il mio Dio canta giovane", un gruppo che canta all'Ariston venerdì e sabato. Era con noi anche Padre Tarcisio Calvitti.

E l'idea del meeting come vi e venuta? Tre anni fa eravamo a Sanremo, al Casinò, per la giornata missionaria. I tecnici del Casinò, sì, loro, ci hanno suggerito l'idea di portare Dio a cantare a Sanremo. (Gli do ragione, quei tecnici se possono ti danno una mano, sono proprio dei bravi ragazzi.)

E poi? Loro si sono messi in contatto con don Lupi, il Vicario. Così ci siamo presentati al Vescovo, poi al Sindaco ed eccoci qui.

Quanti artisti avete portato a Sanremo? Sono la maggiore e la migliore parte degli artisti cristiani italiana, europei e del mondo.

E' vero che lavorate con gli Evangelici? Sì, Giuseppe De Chirico è un cantautore evangelico che si esibisce all'Anston nelle due serate.

Siamo dietro casse alte come un chiosco di giornali. Capirsi è un'avventura. Qualcuno lo chiama. L'idea forte è: la musica come strumento di evangelizzazione. Poi, non so come, si fa confidenziale e mi racconta: "Ieri sera, dopo lo spettacolo, due vecchietti mi aspettavano all'uscita del teatro. Mi guardavano come se fossi una star. Ho dovuto incoraggiarli. Lui mi ha raccontato: "Quando ero chierichetto, all'inizio della messa dicevo in latino, "salirò all'altare di Dio, di Dio che allieta la mia giovinezza". Né allora né in seguito ho incontrato preti che mi facessero davvero conoscere Dio come fonte di letizia e di gioia. Questa sera ho conosciuto la gioia di cui parlavo da piccolo. Grazie, don Giosy".

Viene chiamato e fagocitato dalla Macchina dello spettacolo. Lo rivedrò più tardi, quando viene a salutare il gruppo venuto da Roma. Ho avuto appena il tempo di dirgli che la sua canzone Fiore di strada mi ha commosso.

La cosa

Venerdì. Sono uscita di casa già cotta per i fatti miei dicendo: "Se mi addormento stacco prima. Sono rincasata che era quasi l'una ed ero troppo contenta.

Naturalmente sono salite sul palco le autorità civili e il vescovo di Ventimiglia, ma la sorpresa era un'altra: 40 Kg di sapienza e simpatia che rispondono al nome di Ersilio Tonini , Cardinale di Santa Romana Chiesa. Quattro parole, quelle giuste. Qualcuno si domanda: come fa un uomo della Gerarchia ad essere anche un candido uomo di Dio?

Hanno cominciato a cantare: puoi essere più o meno d'accordo sullo stile, ma sul livello delle qualità canore, musicali e tecnologiche non c'e discussione. E tutti ti ripetono che la cosa più importante e amare il Padre ed essere amati da lui.

Un gruppo di girls indossavano degli hot pants argentati aderentissimi. Non si sa bene come mai, erano "castigati" da scaldamuscoli neri che arrivavano al polpaccio. Le ragazze erano splendide lo stesso, ma a qualcuno in sala sono venute in mente le calzemaglie nere delle Kessler nella TV degli anni sessanta. Poi l'esplosione: quattro ragazzi degli USA, abituati a farsi 12 ore quotidiane di aerobica, hanno sfondato l'aria e tentato di sfondare il palco. I Raze sono il miglior gruppo americano di cantanti cristiani, e loro fanno così. Ci hanno fatto alzare, battere le mani, cantare. E non potevi tirarti indietro.

Ralph van Manen, un olandese bello da ascoltare e da vedere, ha riportato le cose a dimensione... europea.

Alla fine il mini Cardinale ci ha fatto dire la preghiera, ci ha benedetto e ci ha dato la buona notte. Tornando a casa camminavo sulla mia nuvoletta, dieci centimetri sollevata da terra per la gioia.

Sabato. Capita l'antifona hanno fatto salire sul palco i Raze per primi. Il risultato? Costretti da loro ad alzarci e ballare, cantando, non abbiamo potuto evitare di farlo anche con i "nostri". Su e giù dalle seggiole, seguendo i testi sul programma, segnando il tempo con le mani, tutti ragazzi di 15 e di 70 anni. Tutti a dirti che sei la ragione della nostra forza di andare avanti, il nostro coraggio di uscire allo scoperto. Mi sembra di esagerare, adesso, ma in quel momento era proprio così. La canzone di Marcello Marocchi ha fatto da sfondo ad un toccante video su Giovanni Paolo Il, poi qualcuno ha letto il suo messaggio di apprezzamento e di incoraggiamento.

Conclusione: nell'entusiasmo generale il Sindaco ha promesso che ci sarà un secondo Meeting l'anno prossimo. E così (Giosy e Piergiorgio permettendo) Dio tornerà a cantare a Sanremo.

 

 
   

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