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Serate
internazionali di Musica Cristiana Contemporanea
"Dal
Concilio al Giubileo: la Canzone di Dio"
Venerdì
26 e sabato 27 novembre 1999 sul palco dell'ARISTON, reso famoso
dal festival della canzone italiana, sono saliti oltre 20 tra
cantanti e gruppi esponenti della musica cristiana contemporanea,
oltre agli ospiti musicali, che hanno spaziato dalla musica pop a
quella funky, dalla canzone d'autore alla dance, dando vita ad uno
spettacolo molto interessante ed importante per la Gospel Music e
la CCM (Contemporarv Christian Music) che, nonostante esistano in
Italia fin dagli anni '60, non hanno ancora raggiunto la notorietà
e il consenso di cui gode il settore nell'Europa settentrionale e
negli USA.
Un
ricordo personale
Ma
prima di passare in rassegna le due serate musicali vorrei fare
due passi nella memoria e riandare ai primi del 1976. In Italia si
stava diffondendo il Rinnovamento Carismatico che era sorto negli
Stati Uniti, nell'Università di Pittsburg, in Pennsylvania. Un
movimento con una grande carica spirituale che portava a
riscoprire il ruolo dello Spirito Santo nella vita della Chiesa e
di ogni cristiano. Uno degli aspetti più significativi del
Rinnovamento è la valorizzazione della "lode a Dio",
lode spontanea che nasce dal cuore come canto e preghiera. In
questa "corrente spirituale" sono sorti molti artisti
che con le loro canzoni hanno dato un grande impulso al
rinnovamento dell'espressione musicale durante le celebrazioni
liturgiche.
Ebbene
in quel periodo mi frullava in testa un'idea. Io abitavo a Sanremo
dal 1970, ero appassionato di musica e seguivo per televisione e
radio il "Festival della canzone", e mi sono chiesto:
"Perché non si potrebbe in questa città della musica dare
vita ad un "Festival della Lode""?
Ne
parlai con alcuni amici e tutti erano entusiasti, ma i tempi non
erano maturi, e così ci limitammo a fare "Convegni di
spiritualità" in cui la lode si esprimeva con grande libertà
e originalità. Ricordo che una volta siamo stati accolti dal Cav.
Melandri che ci ha offerto il salone dell'Hotel des Etrangers per
un Convegno di Lode durato due giorni. Ma si trattava di
esperienze limitate.
A
fine giugno di quest'anno sono stato invitato da Guido Focardi
della Casa Discografica "Morning Star Music" di Empoli
ad un Concerto di Musica Cristiana al Palaterme di Fiuggi dall'11
al 13 giugno 1999. C'erano artisti di fama internazionale come Ron
Kenoly e Don Moen, due artisti gospel/soul di Integrity Music, e
altri musicisti di rilievo come Abraham Laboriel e Justo Almario.
Tre giorni di grande musica, intensa, professionalmente
ineccepibile, coinvolgente: "Praise&Worship" ossia
"Lode e Adorazione" con partecipazione di cristiani di
tutta Italia che formavano una grande assemblea ecumenica. In
quell'occasione mi tornava in mente il progetto di un
"Festival della Lode" a Sanremo. Ma ecco che, con mia
grande sorpresa, entrando una mattina al Palaterme, sono stato
attratto da uno stand dove venivano distribuiti dépliants di un
prossimo avvenimento musicale a Sanremo: il "Meeting e il
Concerto di Musica Cristiana" all' Ariston! Meraviglioso! Mi
sono subito rallegrato e ho offerto la mia collaborazione all'
iniziativa, presenziando alle due serate e ripromettendomi di dare
rilievo a quest'avvenimento che riveste per la città di Sanremo,
la Diocesi, ma anche per il mondo cattolico un'importanza
eccezionale, soprattutto se è il primo di una serie, che sviluppi
la dimensione della "Lode e Adorazione", mediante la
musica e il canto che esaltano i valori dell'uomo e di Dio, anche
al di fuori delle Chiese e delle Liturgie ufficiali, spesso così
belle, ma riservate solo a chi frequenta le celebrazioni. Portare
la "Lode a Dio" in mezzo alla gente, tra i giovani,
insieme alla danza e alle testimonianze, è un modo meraviglioso e
attraente di diffondere messaggi di pace, amore, fraternità e al
tempo stesso spargere la bellezza dei valori del Vangelo nella
gioia e nella festa, offrendo l'immagine di un Dio che "canta
giovane", eternamente giovane e è vicino al cuore degli
uomini, alle loro emozioni, alla loro vita.
Molto
significativo l'intervento del Card. Ersilio Tonini alla fine
della prima serata, quando è stato invitato sul palco. Ha detto
con molta semplicità "di smettere di fare una netta
separazione tra "musica profana" e "musica
sacra", nel senso che tutta la musica quando è bella, quando
tocca il cuore, quando porta in sé dei valori e canta l'uomo, la
sua vita, le sue gioie e anche i suoi dolori, è sempre
significativa e importante, perché implicitamente è una lode al
Creatore che ha fatto l'uomo così ricco".
Queste
parole sono state accolte con un caloroso applauso, segno che
erano ampiamente condivise.
I
presentatori
Le
due serate al Teatro Ariston sono state presentate da Ettore
Andenna, affiancato da Mariadele, volto noto di TMC2.
Ettore
Andenna, presentatore reso famoso da "Giochi senza
frontiere", ha al suo attivo 31 anni di carriera e 6500
trasmissioni televisive. Il suo stile di presentazione è molto
elegante, versatile, capace di mettere a proprio agio gli artisti,
pronto alla nota umoristica e a risolvere gli inevitabili
imprevisti con creatività. Una presentazione accurata e al tempo
stesso disinvolta che ha saputo fare da tramite tra i cantanti e
il pubblico favorendo un clima di cordialità e simpatia, in cui
ognuno fosse giustamente valorizzato. Al suo fianco Mariadele,
cantante di successo, elegante, spiritosa e piena di verve, che ha
dato un tocco di femminilità e di fantasia con semplicità e
classe.
E
quando ad un certo punto, Ettore Andenna, con una punta di
orgoglio professionale, ha detto: "Lasciatemi dire ch e
questo è il mio, anzi con Mariadele, il nostro Festival di
Sanremo", il pubblico ha applaudito come riconoscimento della
loro bravura, che nulla aveva da invidiare ai presentatori che si
sono avvicendati in questi anni sul palcoscenico dell'Ariston.
Impossibile seguire la carrellata degli artisti uno per uno,
secondo l'ordine in cui si sono presentati, anche perché a volte
cantavano insieme ad altri, a volte da soli. Voglio affidarmi alla
memoria e alle impressioni genuine che questo Concerto ha
suscitato in me, cercando di far rivivere, per chi c'è stato,
questi momenti d'arte e poesia, e per chi non si è trovato lì,
per trasmettere un messaggio che arrivi al cuore. Le fotografie
che corredano questo testo e le testimonianze dei giovani faranno
il resto. Le serate si sono aperte con l'inno "Jobel"
cantato da quattro significativi protagonisti della canzone
religiosa italiana: don Giosy Cento, Michele Paulicelli, Raffaella
D'Ubaldi e Giuseppe Cionfoli accompagnati dal Coro formato da più
di 50 ragazzi del ponente ligure, diretti dal maestro Maurizio
Fiaschi.
Paolo
Auricchio
Cantautore
di Dio, iscritto all'Associazione "Il mio Dio canta
Giovane" ha presentato una canzone che ha il valore di una
profezia: "Un mondo con un cuore". E un giovane prete
che vive in uno dei quartieri più popolari e difficili di Napoli,
conosce i problemi dei giovani che segue con interesse e
sensibilità nella sua Parrocchia, nel carcere minorile, nei
concerti. Sono parole che nascono dall'esperienza di situazioni
difficili, a volte esasperate e disperate, illuminate dalla luce
della speranza, del coraggio e della fede: "I muri e le
barriere non fanno più paura se metteremo insieme le nostre forze
ancora; sapremo camminare, varcare le frontiere per fare un mondo
nuovo, un mondo con il cuore. Nuove prospettive per un mondo da
inventare, mondo un po' migliore se sapremo dargli un cuore"
Piera
Cori
Una
giovane semplice, il viso sorridente, la voce penetrante e
intensa. E una consacrata delle Suore di Gesù Buon Pastore che,
secondo il carisma del suo istituto, lavora nelle parrocchie e
scrive canzoni che traggono ispirazione dalla Parola di Dio
comunicata attraverso le parole del vivere quotidiano. Nella
canzone "Io sarò con te" c'è espressa la sicurezza che
Dio è vicino ad ognuno di noi, non importa se lo sappiamo o no. E
un messaggio per tutti: "Io sarò con te sulle strade della
vita, io sarò con te anche quando non lo sai, custodendoti per
sempre". E perché Dio fa tutto questo? Qual è la chiave di
tanta premura da parte di Dio? Ecco la verità profonda detta con
parole semplici: "Nella fedeltà è il mio amore". E
bello vedere una persona così schietta che sa essere
"trasparenza di Dio", testimone di fede e amore che
diventano canto dolce che s'imprime in profondità comunicando
certezze interiori.
Marco
Simeon
Ha
suscitato una grande impressione questo giovane cantante dalla
voce potente, ricca di modulazione e passione. La sua canzone
"Da fratello a fratello" ha parole lapidarie, che
s'imprimono dentro e sono di grande attualità perché toccano il
tema degli extra-comunitari sradicati dalla loro terra e diventati
qui da noi dei poveri "vucumprà". Parole efficaci
contro il razzismo, l'indifferenza, il rifiuto dei diversi da noi.
E il canto ha degli echi di Africa, il ritmo è incalzante e molto
coinvolgente: "Da fratello a fratello, dal mio cuore al tuo
cuore, se la pelle è diversa non facciamo l'errore di non darci
la mano, di lasciare che accada di guardarci con odio, di evitarci
la strada, bianco e nero è più bello, da fratello a
fratello". Veramente con la forza di questo canto che è una
testimonianza "L'Africa non è lontana e l'anima non ha
colore!"
Mimmo
lervolino
Giovane
Sacerdote che lancia un invito alla collaborazione tra gli uomini:
"Insieme a te e Dio fra noi riprende fiato il cuore umano...
Tra due o più, lì c'è di più, tra due o più lì c'è il
futuro".
Parole
che ricordano il Vangelo dette in musica perché si facciano ancor
più penetranti e convincenti. Una voce calda, un sorriso aperto,
una carica di simpatia che fa capire il segreto della sua
comunicativa e del suo successo.
Giosy
Cento: il prete che canta
Giosy
Cento ha cantato una canzone molto intensa, "Fiore di
Strada" rivolta ad una ragazza albanese che è costretta a
vivere una vita contraria ai suoi sentimenti, e poi il suo famoso
"Viaggio della vita" con quel ritornello così
orecchiabile e dolce: "Prendimi per mano, Dio mio, e guidami
nel mondo a modo tuo; la strada è tanto lunga e tanto dura, però
con te nel cuor non ho paura". Le sue canzoni sono semplici
eppure toccano in profondità corde segrete del cuore e le fanno
vibrare: ecco la fede trasmessa attraverso la melodia, le note di
una chitarra, la voce profonda di un "testimone". Giosy
dice di sé: "Mi piace sentirmi chiamare "il prete che
canta", prete per tutti coloro che cercano risposte eterne
all'eterno interrogarsi del cammino umano. La canzone diventa
spesso esame di coscienza. Molti sono increduli davanti a un prete
che canta, si guardano e sembrano dirsi: "Ma questo che
vuole?" Però poi vengono toccati dalla voce di Dio fattosi
musica per loro, fattosi sensazione corrispondente al problema:
Dio che rivela l'identità profonda e nuda di ogni persona".
Don Giosy Cento, uno degli esponenti cattolici più in vista della
musica cristiana, è tra i promotori e gli organizzatori di questo
"Meeting". Alla fine della manifestazione ha ricevuto
dall'Assessore il "Leone d'oro" quale "premio"
della città di Sanremo come attestazione di questo suo
prodigarsi, insieme a Mons. Vittorio Lupi, Presidente del comitato
organizzativo del "Meeting" e Vicario Generale della
Diocesi, sempre molto sensibile al mondo dei giovani. Giosy ha
detto che questo premio voleva condividerlo con Piergiorgio
Bussani, infaticabile e creativo, direttore organizzativo e
responsabile ligure dell'Associazione "Il mio Dio canta
giovane", che molto si è impegnato per la riuscita di questa
iniziativa, ed ecco che il Sindaco, tra gli applausi, ha fatto
subito sapere che anche per lui era già pronto lo stesso
riconoscimento ufficiale.
Claudio
Chieffo
È
uno dei cantautori cattolici "più cantati" del mondo.
È un laico che compone canzoni dal 1962 e canta temi di fede,
amore, giustizia e libertà. Alcuni sono molto conosciuti perché
diffusi spontaneamente tra la gente, segno della loro autenticità
che trova echi nel cuore di tutti, come "Il Signore ha messo
un seme", "Io non sono degno". Chieffo ha cantato
più volte davanti a Papa Giovanni Paolo II e nel 1981 ha ricevuto
il "Premio Internazionale della Testimonianza". Ha
presentato a Sanremo una canzone gioiosa, un ringraziamento a Dio
per tutto quello che ci ha dato: "Lui m'ha dato i cieli da
guardar, Lui m'ha dato la bocca per cantar, Lui m'ha dato il mondo
per amar e tanta gioia dentro il cuor" Un canto conosciuto da
tutti e anche il pubblico si è unito a lui.
I
"RAZE"
Strepitoso
entusiasmo hanno suscitato i "RAZE", uno dei più
qualificati gruppi di "christian dance" del mondo, che
hanno offerto un'esplosione di energia e musica al grido di "Jesus
is alive!" suscitando grandissima impressione e
coinvolgimento del pubblico non solo giovanile. La loro canzone,
piena d'immagini e di vita "Always and forever"
significa letteralmente "Sempre e per sempre". Il
Signore "vivo" parla al cuore di ciascuno di noi:
"Voglio che tu sappia che io sono qui per te, qualunque cosa
ti accada. Le difficoltà vengono per abbatterti ma io sarò
vicino a te per parlarti. Io sarò qui per te, noi saremo forti
sempre e per sempre". Messaggi potenti e chiari, in un
inglese ormai ben accessibile ai giovani, trasmessi al ritmo
travolgente di una musica da discoteca. Il linguaggio a cui i
giovani sono abituati si fa canale dell'annuncio che ha
rivoluzionato la storia, è il kerigma: "Jesus is alive!
Cristo è vivo, è risorto!". Ricche di vitalità e colore le
coreografie, la gestualità, i costumi sgargianti. I giovani in
sala si sono animati, hanno cantato con i Raze e molti, alzandosi
in piedi, hanno iniziato a danzare. Anche al Palafiori c'è stata
una loro peformance che ha trascinato i giovanissimi.
Giacomo
Celentano
Figlio
di Adriano sta intraprendendo una sua strada nella musica e nella
fede, ma egli stesso riconosce quanto ha ricevuto dal padre:
"Considero la mia fede un dono di Dio. Il primo a parlarmi di
Gesù è stato papà. Diceva che Cristo era infinitamente buono e
giusto e ce lo faceva sentire come una persona viva. La mia strada
è quella della ricerca interiore. Ho frequentato dei gruppi di
preghiera: è stata un 'esperienza importante perché grazie alla
preghiera la fede si radica nel cuore". Canta con semplicità,
impegno e profonda convinzione una canzone nella quale parla ad un
suo amico del messaggio di Cristo, in cui non riesce a credere:
"Basterà che tu apra il Vangelo per scoprire in quelle
parole l'infinità di una sapienza che vedrai ti scalderà".
Ecco l'Eterno Messaggio di Cristo che "più attuale non ce n'è".
Gen
Rosso
La
prima serata è stata conclusa dal Gen Rosso che ha cantato
"Resta qui con noi", una canzone nota a tutti, un invito
al Signore a rimanere con noi: "Resta qui con noi, il sole
scende già, resta qui con noi, Signore è sera ormai. Resta qui
con noi, il sole scende già, se tu sei fra noi, la notte non verrà...
Con te saremo sorgente d'acqua pura, con te fra noi il deserto
fiorirà". Parole di speranza fondata sulla fede nel Signore
vicino all'umanità che "lotta, soffre, spera". Questo
complesso musicale, insieme al "Gen Verde", è nato dal
"Movimento dei Focolari" diffuso in tutto il mondo e
suscitato dallo Spirito attraverso una donna di grande forza
spirituale, Chiara Lubich. Il "Gen Rosso" e un complesso
conosciuto in tutto il mondo: ha compiuto 150 tour, dato 1500
concerti, composto 200 canzoni, coinvolto 4 milioni di spettatori.
Le loro canzoni suscitano pensieri, danno coraggio, perché
affondano le loro radici nell'amore evangelico offerto all'umanità
di oggi che ne ha così tanto bisogno. Sono ragazzi dal viso
aperto, gioviale e trasmettono serenità e pace. Sabato hanno
cantato "Costellazioni", un invito alla comunione, a
lavorare insieme, a fare qualcosa di bello, vivo e dinamico che
coinvolga tutti: "Se le nostre anime fòssero stelle noi
dovremmo fare una costellazione, se le nostre anime fossero
foglie, noi dovremmo fare un albero d'estate... se le nostre anime
fossero fuochi noi dovremmo fare una traccia nella notte, se le
nostre anime fossero coralli noi dovremmo fare una barriera".
Il
mio Dio canta Giovane sezione Liguria
La
sezione Ligure di quest'Associazione ha offerto una grande
peformance di danze, musica, coristi, musicisti, insomma uno
"spettacolo" nello spettacolo: circa 60 giovani presenti
sul palco, 2 cantanti, 16 ballerine (in due corpi di ballo) e 4
strumentisti. Le giovani danzatrici del "Corpo di Ballo"
della Sezione Liguria dell'Associazione e le ballerine piene di
vita della formazione "Dancing Forever" hanno messo in
risalto, con le loro brillanti coreografie, i ritmi e suoni,
esprimendo armonia, slancio ed energia. Un felice assortimento di
varie espressioni d'arte con canzoni originali."Il mio Dio
canta giovane" si propone di promuovere e sostenere la
creazione e la diffusione della canzone religiosa mediante la
solidarietà tra gli autori, gli editori, gli organizzatori e
tutti gli amici che condividono l'ideale dell'evangelizzazione in
musica. In questo modo stabiliscono ampie relazioni tra diverse
esperienze musicali e i "Cantautori Cristiani", sia
nell'ambito ecclesiale, sia nel mondo, a livello nazionale ed
internazionale. In tutte le Chiese si ricercano nuove forme di
evangelizzazione, segno di un risveglio e di un ravvivato
interesse per il "religioso". In questo clima si è
sviluppato il fenomeno degli "Artisti Cristiani" che
utilizzano i vari linguaggi della musica e dello spettacolo per
testimoniare la propria fede. L'Associazione "Il mio Dio
canta giovane", nata proprio da queste esperienze, trova
consensi sempre più vasti tra coloro che sanno apprezzare e
condividere gli ideali più alti dell'uomo espressi in musica.
L'Associazione è impegnata anche nell'ecumenismo, e si pone come
strumento di unità tra artisti Cattolici ed artisti Cristiani di
altre confessioni, in virtù del comune amore per Cristo, per la
musica, e per i medesimi obiettivi.Il coro ha cantato "I ne
ed your love" dei "Raze" per fare loro un omaggio,
e poi la canzone "Amici per sempre" di Matteo Zambuto,
che non era presente di persona, ma ha dato il suo contributo alla
manifestazione con questo brano che canta la forza dell'amore:
"Amici per sempre, saremo il cuore del mondo noi. E questo
legame d'amore sarà la forza dell'umanità". Matteo Zambuto
è un sacerdote che canta e scrive per passione e per missione
perché "crede nella forza della musica e pensa sia una
strada da percorrere se si vuole incontrare, parlare e comunicare
con i giovani".Il "Movimento Rangers Genova" ha
presentato un rap che fa una carrellata sui problemi del mondo
"World Rap", poi un annuncio che chiama i giovani a
raccolta per una nuova creazione, "Mani", e "Se
ripassi di qua", aperto ad un ritorno del Signore anche
quando la vita è in salita. Sono giovani pieni d'entusiasmo e
voglia di cantare e cercano di raggiungere altri giovani per
invitarli a riflettere, per dare alla loro energia una direzione
positiva, per suscitare un impegno di vita. Fanno anch'essi parte
dell'Associazione "Il mio Dio canta giovane" cui
collabora Giosy Cento, che è uno dei fondatori. "Il mio Dio
canta giovane" fa parte del fenomeno mondiale della "CCM"
(Contemporarv Christian Music). Il canto che animava le adunanze
liturgiche nelle chiese oggi è sulle piazze, nei teatri, si
ascolta attraverso le radio, le TV, insomma è divenuto un
fenomeno popolare. Per i credenti è motivo di speranza, per i non
credenti un modo per condividere i migliori ideali dell'uomo. La
sezione Ligure del "Mio Dio canta giovane" ha al suo
attivo più di 300 concerti e spettacoli, 5 album, 172 artisti e
collaboratori impegnati, 48 partecipazioni a trasmissioni
radiotelevisive locali, 16 concerti/incontri interdenominazionali
tra chiese cristiane, 9 partecipazioni a musical, 78 incontri con
scuole-comunità-gruppi parrocchiali-chiese, 3 animazioni in
discoteca.
Marcello
Marrocchi
Nella
seconda serata Marcello Marrocchi, autore del brano "Perdere
l'amore", portata al successo da Massimo Ranieri, ha
interpretato la canzone molto suggestiva "Un uomo venuto da
lontano", dedicata al Santo Padre, Papa Giovanni Paolo Il,
mentre sul video scorrevano immagini della vita del Papa, il suo
incontro con i popoli della terra, le sue passeggiate solitarie in
Val d'Aosta, l'abbraccio coni bambini, l'accoglienza dei grandi
del mondo e l'entusiasmo delle folle. Un momento di grande forza
suggestiva che ha messo in risalto l'opera instancabile di questo
artefice di civiltà, pastore che si prende a cuore il mondo
intero e porta ovunque il suo amore per l'uomo e i suoi problemi,
continuando a proclamare la necessità della pace, della
giustizia, il rispetto della vita, della libertà, e la grande
forza della solidarietà e dell'amore.
Stefano
Zarfati
Tra
gli invitati è stato molto applaudito (specie dalle giovanissime)
il cantautore Stefano Zarfati, che, con il pop allegro "C'è
che ti piace", si è fatto conoscere al grande pubblico. E il
suo primo singolo che preferisce chiamare "tringolo"
perche' è formato di tre brani. E cantautore di talento con una
voce profonda e intensa. Compone anche per altri interpreti, come
la canzone "Tu sei" cantata da Ambra.
Maria
Rita Viaggi
In
veste di cantante anche Maria Rita Viaggi, nota annunciatrice RAI,
ma anche cantautrice, ha presentato con molto pathos una sua
originale canzone . L'ultimo frutto della sua ricerca è
"Viaggi nello spirito" in cui presenta tra l'altro una
preghiera-canzone composta con Madre Teresa di Calcutta.
Roberto
Bignoli
Con
la canzone "Ho bisogno dite" Roberto si rivolge al
"Padre" con parole incisive, piene di fede e di
tenerezza, e invocazioni accorate: "Padre sei tu la legge del
cuore... Ho bisogno dite, vieni presto, ti aspetto. Da quando ho
conosciuto il tuo amore non posso fare a meno di te". Grazie
ad un'esperienza di fede molto forte, Roberto Bignoli ha
intrapreso un discorso artistico componendo canzoni con temi di
carattere sociale e religioso. Colpisce la semplicità con la
quale racconta i drammi del suo passato e la serenità del suo
presente e futuro, raggiunta grazie all'incontro con la fede che
gli ha dato la speranza dell'amore vero, che' viene da Cristo. Ha
al suo attivo diversi album di canzoni tra cui "Tempo di
Pace" ricco di musicalità e tematiche forti, dalla ricerca
di Cristo ai drammi sociali che oggi sconvolgono la terra. Canzoni
impegnate, nate dal vissuto. E stato applaudito a lungo non solo
all'Ariston, ma anche al Palafiori dove ha raccontato la
testimonianza della sua vita.
Annalisa
Cantando
Cantante
versatile ha presentato alcune canzoni del suo repertorio
dimostrando la sua grande preparazione musicale.
Gaetano
Caruso
Gaetano
Caruso si è formato sui gospels cantati nella propria chiesa. La
sua canzone "Gridalo al mondo" è un forte invito ad
annunciare i valori che vengono da Cristo e sono dentro di noi:
"Gridalo al mondo il bene che tu hai, gridala al mondo la
strada che tu sai, gridalo al mondo che ancora non sa che Lui
tornerà". Questo cantautore trentaquattrenne di Torino
comunica la propria esperienza cristiana con la musica. La tenacia
ed una vena compositiva originale lo hanno segnalato come uno
degli artisti cristiani di maggior talento della propria città.
Giuseppe
Cionfoli
Giuseppe
Cionfoli, proprio sul palco dell'Ariston si è esibito nel
Festival di Sanremo del 1982 con la canzone "Solo
grazie", che lo consacrò personaggio dell'anno come
"Padre Cionfoli", il frate "menestrello di
Dio".Sull'onda di quel successo andò in giro per le piazze
italiane, nelle parrocchie e in numerose tournée. Cionfoli è ora
sposato e continua a testimoniare con il canto, il Dio dell'amore
che passa attraverso il quotidiano della vita. Nel 1994 ha
partecipato alla Compilation "Ballata per Maria" con il
brano "Madonna nera" i cui proventi sono stati devoluti
ai bambini della Bosnia. Cionfoli canta in modo semplice,
melodico, orecchiabile, con una voce dolce e ha proposto il famoso
brano "Solo grazie" in cui c'è tutta la sua gratitudine
al Signore che è vicino: "Mi tenevi stretto al cuore come un
bimbo appena nato".
Hope
Music
Hanno
cantato a varie riprese alcuni brani tra cui "Tutto il cielo
dentro un uomo solo" che si apre alla speranza: "Non so,
ma credo, non ho, ma spero, capirò crescendo". La "Hope
Music" vuole favorire incontri tra giovani, valori e musica.
Il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza
Episcopale Italiana con il progetto "Hope Music" vuole
offrire ai giovani nuove e originali possibilità di raccontare le
proprie speranze, i sogni nascosti, le esperienze, la ricerca
spesso sofferta di valori di riferimento e del senso
dell'esistenza.
Emmanuel
l
Gruppo Vocale Emmanuel con la canzone "Noi ponti " ha
innalzato un inno all'unità tra i popoli e alla fraternità fra
tutti gli uomini, in cui risalta l'urgenza di "disarmare i
cuori" e di creare "ponti" perché gli uomini
smettano di camminare su sponde opposte senza incontrarsi. Questo
Gruppo Vocale è l'espressione artistica della Comunità
"Emmanuel" di Formia aperta alla condivisione di vita
con giovani disabili ed in difficoltà, in cammino da oltre 15
anni insieme a don Vittorio Valerio, fondatore ed animatore
spirituale. Il Gruppo è composto di nove elementi e presenta in
giro per l'Italia un concerto-testimonianza attraverso la musica,
le canzoni, la poesia.
Ralph
Van Manen
Tra
i cantanti stranieri era presente Ralph Van Manen, artista
olandese che, per ben tre volte, ha vinto il premio come
"Miglior artista Gospel Europeo". Già venerdì ha
offerto al pubblico dell'Ariston uno splendido fuori programma.
Nel pomeriggio del sabato è stato tra i giovani al Palafiori
entusiasmandoli, insieme ai "Raze" sempre scatenati, e
poi sabato sera si è espresso in una ricca performance, tra cui
in particolare è risaltato il brano "Testify to love",
che parla della testimonianza di tutto il creato e di ogni uomo:
"Tutti i colori dell'arcobaleno, tutte le voci del vento...
ogni stella in ogni cielo, ogni angolo della creazione esiste per
testimoniare... Finché avrò vita testimonierò l'amore!"
Ralph van Manen è amato e seguito da anni in Olanda da un ampio
pubblico. Tanti si ricorderanno di lui come membro del gruppo
"Target" che ha dominato la scena della musica Gospel
nel suo paese a fine anni '80. Negli ultimi dieci anni il suo
inconfondibile stile, che amalgama le armonie pop/rock con forti
armonizzazioni vocali, ha aumentato la sua schiera di fans. Ralph
ha iniziato la sua carriera come solista nel 1993 con l'album
"Face the Feeling" per il quale è stato premiato
"artista Gospel dell'anno" - riconoscimento che si è
ripetuto nel 1995 e 1996. Questi premi, seguiti dall'album "Language
of Love" registrato negli USA, ha confermato Ralph tra gli
artisti leader nella musica Gospel in Europa. Il suo nuovo album
si infitola "Vessel of Weakness": le sue canzoni
esplorano l'amore reciproco tra le persone e tra l'uomo e Dio.
Ralph parla della sua esperienza personale, la vita con la
famiglia, i suoi amici più cari, e il suo più grande Amico, che
è Gesù. Il suo "Testtjy to love" è entrato nelle
classifiche dei brani più ascoltati negli Stati Uniti. Ammirevoli
le sue iniziative a favore dei deboli e sofferenti che mostrano
quanto le sue canzoni nascano da una vita vera e da una fede
sincera.
Giuseppe
De Chirico
La
sua canzone "Fuori moda" è davvero molto incisiva:
"Io credo in te anche se fuori moda, fuori dal mondo, fuori
da tutto, sì credo in te. Dopo averti conosciuto ho capito ciò
che ero". E c'è un appello rivolto a tutti: "Il
creatore sta chiamando sta attendendo cuori onesti, cuori
sottomessi e umili". A Giuseppe De Chirico, artista di
confessione evangelica, piace raccontarsi attraverso la voce, la
chitarra e la poesia: "Le mie canzoni devono essere i
prolungamenti dei diversi aspetti della mia vita. Tutto deve
fluire all'esterno in modo naturale; solo così la musica acquista
credibilità e forza d'impatto".
Davide
De Marinis
Ha
presentato la canzone che gli ha dato il successo "Troppo
bella": un brano fresco che piace molto ai giovani. Sta
preparando il suo primo album "Quello che ho". Ha una
carriera promettente davanti a sé per la sua bravura e originalità.
Gen
Verde
Il
Gen Verde ha offerto una canzone molto dolce, una preghiera a più
voci che si diffonde sulle ali della musica e del vento. Di grande
effetto i foglietti multicolori che spinti da due ventilatori si
sono levati in alto ricadendo ovunque come lettere mandate in
tutte le parti del mondo, quasi a rendere visibile il vento dello
Spirito: "Quando il vento s'alza e va chi mai sa come? Soffia
dove vuole e va, chi mai sa dove? Sopra mille strade va, laggiù,
lontano, chi mai fermarlo potrà ?" Sembra si tratti proprio
del vento dello Spirito e della sua azione misteriosa nel mondo.
Ma cos'è il "Gen Verde"? Difficile da catalogare questo
international multi artistic performing group" al femminile:
artiste di tutto il mondo (oggi 23 di 13 nazioni) per uno
spettacolo multimediale, multietnico, non lasciato
all'improvvisazione, ma rivolto all'instancabile ricerca di un
"sentire" comune. Una stimolante esperienza collettiva
di vita e lavoro creativo che affonda le radici nel Vangelo
vissuto. Una straordinaria varietà di linguaggi espressivi: dalla
danza moderna al teatro; e di stili: dal jazz-rock alla
world-music. Un dialogo aperto oltre lo spettacolo col pubblico di
ogni cultura e opinione, che offre proposte di impegno e dà ai
giovani la voglia di reagire in modo costruttivo. Una storia
musicale in costante evoluzione, che imbocca negli anni'80 la via
dello spettacolo globale. In 30 anni di attività il Gen Verde ha
riempito teatri, palasport e stadi a tutte le latitudini; ha
percorso le strade d'Europa, Asia e America del Nord in oltre 100
tournée; ha fatto parlare di sé giornali, radio e TV; e ha
inciso dischi, videocassette e CD: più di 60 in 5 lingue.
Anno
Domini Gospel Choir
Molto
coreografica, piena di vita ed espressione musicale di grande
bellezza e forza, la Corale "Anno Domini". Aurelio
Pitino canta con voce ricca delle modulazioni tipiche della musica
gospel accompagnato da un gruppo di ragazze vestite con abiti
lunghi gialli e bleu che si muovono con molta scioltezza, mentre
elevano cascate di note di grande potenza espressiva. Hanno
cantato "Take me to the water", un canto gospel ispirato
al battesimo: "Portatemi alle acque per essere battezzato,
voglio immergermi nel nome di Gesù"; e il famoso "Happy
day" che è stato ripreso come gran finale il sabato sera,
cantato da tutti gli artisti della serata, mentre venivano
lanciate stelle filanti e dall'alto scendevano coriandoli colorati
per una conclusione molto spettacolare di grande effetto. Anche il
pubblico in piedi partecipava al canto, mentre i giovani cantavano
e danzavano con esultanza: "Oh happy day, when Jesus washed
my sins away! Giorno felice quello in cui Gesù ha lavato tutti i
miei peccati!". "Anno Domini Gospel Choir" è una
formazione corale di testimonianza cristiana a carattere
interdenominazionale. Possiede un repertorio di ampio respiro che
spazia dallo spiritual al gospel. Ha partecipato alla XXI
Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito (Rimini
1998); è apparso in televisione su Rai 1 e Rai 3 e, assai di
frequente, sulla rete televisiva cristiana TBNE.
Bernardo
Lafonte e Francesca Lotà
Una
bella testimonianza: marito, moglie e il figlio, per una splendida
canzone che mostra quanto è grande, sempre presente e attivo
l'amore di Dio: "Senza rumore vivo dentro a chi ha voglia di
donarsi con sincerità... In un amico che non chiede ma dà c'è
tutta la mia immensità". Una canzone che fa vibrare per la
profondità delle parole, la dolcezza della musica e l'intensa
partecipazione dei "tre" cantanti. Bernardo Lafonte e
Francesca Lotà, sono due artisti impegnati a divulgare con le
loro canzoni messaggi che trattano l'amore, la fede, la pace e la
natura.
Mario
Migliarese
Mario
Migliarese, prete cantautore, unisce da vent'anni al suo ministero
parrocchiale la vocazione di cantore della vita e dell'uomo. La
sua canzone di grande respiro suona come una profezia sul mondo:
"Noi saremo uomini, volto dell'umanità, se vivremo liberi
per un 'altra dignità. Noi saremo uomini dentro questa umanità,
voci di speranza, canto per la libertà". Una bella voce, una
grande passione per il canto e per la libertà dell'uomo. Nelle
sue canzoni si descrivono frammenti di vita e stati d'animo che
danno voce alla ricerca interiore della luce e della felicità,
che la fede rende possibile, purché si voglia "salpare"
verso quelle sponde interiori che danno pienezza al cuore.
Bianca
May
Bisceglia
Michela Pia, in arte Bianca May, nata a San Giovanni Rotondo, ha
riscosso successo e consensi nel territorio del Gargano e in varie
manifestazioni canore nazionali. È stata invitata dal Sindaco di
Foggia a partecipare alla manifestazione estiva "Spazio
Giovani 1998", che si è tenuta presso il Palasport Comunale
della medesima città. La sua canzone "E noi così"
tocca il tema dell'incontro con Dio che avviene lungo "il
pendio della vita": siamo noi che saliamo verso di Lui o è
Lui che scende a noi? "E noi così, nel buio sì, parliamo
soli con te, del vivere salendo il pendio, noi ti cerchiamo,
Dio... oppure scendi, Dio". Canta con trasporto mettendo
molto pathos che rivela la sua ricchezza interiore.
Albino
Montisci
Un
canto gioioso, ritmato, cantato con voce squillante, quasi un
grido di esultanza: "Sarà la tua parola e danzeremo intorno
al fuoco, Sarà la tua parola a calmare terra e cielo!".
Albino Montisci, cantautore di origine sarda, nel 1978 si converte
a Dio e l'amore per il Vangelo lo stimola a comporre canzoni e
testimoniare. Porta il messaggio di salvezza con grande
naturalezza e semplicità, con melodie classiche e barocche, con
ritmi pop e splendide ballate. I testi esprimono gioia e pace ed
invitano alla ricerca di Dio. La sua prima performance in Olanda
nel 1982, lo porta ad una grande popolarità a livello europeo da
cui nasce una carriera ricca di concerti e tours che dura da quasi
vent' anni. Ha già inciso 9 lavori discografici.
Michele
Paulicelli
Entrano
in scena un gruppo di artisti vestiti con fogge strane: Michele
Paulicelli e alcuni cantanti del suo cast per una famosa canzone
"Laudato sii" tratta da "Forza venite gente"
che dà una versione originale della figura di San Francesco. Un
canto potente, una lode che riecheggia nella sala e viene cantata
da tutti. Michele Paulicelli negli anni '70, insieme ad Amedeo
Minghi e Piero Pintucci, ha dato vita ad un gruppo di
musica-spettacolo composto da circa venticinque persone, tra
cantanti, musicisti e ballerini, che nel 1981 arriva al successo
con "Forza venite gente", musical che annovera più di
due mila repliche in Italia e all'estero. E' uno spettacolo che
rivisita la figura di San Francesco, personaggio interpretato
dallo stesso Paulicelli, il quale ha scritto anche la colonna
portante delle musiche. Michele Paulicelli si è dedicato ad
esperienze artistiche con gruppi che condividono il messaggio
cristiano e in particolare quello francescano, dando vita al
"Piccolo Teatro Francescano" di Anzio e al
"Movimento dei Giovani Verso Assisi": valide
realizzazioni d'aggregazione giovanile, dove il teatro musicale
diventa il mezzo privilegiato per diffondere i valori
irrinunciabili di amore, fraternità, speranza, gioia e solidarietà.
Tony
Bungaro e Barbara Eramo
Bungaro
ha offerto il brano musicale "Credo" che è una
professione di fede originale che spazia da Dio agli uomini,
cercando di accogliere tutto ciò che è positivo e ha valore:
"Credo nel Dio della speranza di chi crede veramente. Credo
credo nel''amore della gente: un gesto generoso senza guadagnarci
niente. Credo credo alle idee senza confini, credo in questo
vecchio mondo e al futuro dei bambini. Credo agli onesti fino in
fondo, a chi combatte la violenza che ci sta girando
intorno".Barbara Eramo, ha cantato un'appassionata canzone e
poi insieme a Bungaro hanno mostrato la loro creatività in un
giocoso duetto che ha coinvolto il pubblico. La musica è anche
questo: lasciarsi andare a suoni ed emozioni.
Sicomoro
Un
bell'inno alla carità che ricorda il famoso inno di San Paolo, ma
vi si trovano espressioni originali e ardite, sull'onda di una
musica vivace ed emozionante: "La carità è incosciente
perché è una freccia in volo, la carità è sapiente perché
distingue il vero, la carità non ha paura perché non perde mai,
la carità non ha tristezza, lei conosce il Padre. Carità oh
carità, sciogli i tuoi capelli, carità o carità mostra i tuoi
gioielli!". I "Sicomoro" sono un gruppo musicale
nato a Pistoia 20 anni fa e riconosciuto dalla Diocesi di Pistoia
per le comunicazioni sociali; è socio dell'Associazione Nazionale
Cantautori "Il mio Dio canta giovane". Hanno effettuato
centinaia di concerti in tutta Italia. Le loro canzoni sono
diffuse via radio su molte frequenze nazionali tra cui Radio Maria
e Radio Antenna Toscana 1.
S.
Messa conclusiva
Venerdì
26, nel pomeriggio, all'interno del Palafiori sono state presenti
le telecamere di RAIDUE con "La vita in diretta" ed i
microfoni di RAISTEREODUE; mentre le due serate all'Ariston sono
state trasmesse in differita in mondovisione da TELEPACE e SAT
2000, emittenti di ispirazione cristiana. La Concelebrazione
Eucaristica, presieduta da Mons. Giacomo Barabino al Palafiori
domenica mattina alle 11 ha concluso questo splendido
"Meeting". Hanno letto Ettore Andenna e Maria Rita
Viaggi, ha cantato il coro formato da 80 ragazzi e ragazze del
ponente ligure e di Pompei, diretti dal maestro Maurizio Fiaschi.
Mons. Alberto Maria Carreggio, Vescovo di Chiavari ha parlato
particolarmente ai giovani raccogliendo in una sintesi i testi più
significativi delle canzoni portatrici di valori profondi
lanciando un messaggio di speranza e di gioia. Una manifestazione
riuscita, testimoniata dai ragazzi, dai giovani, dagli
organizzatori, dalle autorità coinvolte. Vale la pena di metterla
già in programma per il prossimo anno, così come hanno
annunciato l'Avv. Bissolotti, il Sindaco Giovenale Bottini e Mons.
Barabino. Ci auguriamo che la prossima edizione del Meeting e del
Concerto sia come quest'anno e ancora meglio, suscitando
un'interesse sempre più vasto in modo che i valori e le speranze
dei giovani abbiano un'eco sempre più profonda nei cuori di
tutti.
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