UGO ABATE
Teologo


RACCOLTA DI POESIE
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PENSANDO A TE                                             
 
Quando un uomo ama una persona, non può non amare Dio.
Quando senti nel cuor far parte di te stesso la tua più cara cosa,
non puoi non avere fede in Dio. Egli è il ponte della tua salvezza.
Se ami veramente e quando nella tua vita in alcuni momenti percepisci
l'esistenza della morte, pensa a non avere fede, a non avere un'ancora
di tranquillità e di conforto. Ti par di morir or ora  e brami morir
in un momento felice con il tuo caro amore.
Se non ami Dio, se non lo avverti esistente, ti senti vuota pur se piena
di desideri appagati, vuota pur se piena di materia, vuota!
Tutto sembra sfuggirti di mano ad ogni momento di tua vita;
anche chi tu ami di più disperi di perdere o disperi di lasciare in terra,
chi con te ha deciso di non più lasciarti.
Abbi fede! E se un giorno ti capiterà di non averlo più accanto:
e la sua voce, e il suo volto, e il suo alito, e il colore dei suoi occhi,
dei suoi capelli, di non toccare più il suo corpo, i suoi lineamenti
cari del viso, di non penetrare più con la mente attraverso gli occhi
nel suo animo e cogliere il suo IO, di avvertire il sapore del suo alito
caldo, di sentire le tue mani sfiorarti in ogni parte di te stessa,
di percepire d'essergli dentro ed egli a te, tutt'uno, nell'essenza dello spirito,
di sentirlo rinchiuso in un piccolo angolo del tuo cuore, e tu in lui rinchiusa,
pensa a Dio ed abbi fede, ed otterrai la forza di amar più forte,
senza timore di fare troppo
al pensiero della Morte.                                                                                          
Aversa, Caserta, 1978      

     

                                     
 
 
Alluvione sulla nazionale 

Aversa-Napoli,   Primavera 1974
 
PRIMAVERA
 
Piove, ma è Primavera ed un certo tepore è nell'aria e si fa sentire. Sull'asfalto un groviglio di lamiere
contorte e fra esse dei corpi già inerti ma ancora caldi e la pioggia, quasi ad offuscar la vista crudele d'un sì sconfortante evento, scroscia a tratti più forte e penetra pian piano tra le fumanti lamiere,
quasi a dare un fresco ristoro a quei corpi che già provavano il riposo eterno.
E' questa l'ultima pioggia ,primaverile, che bagnerà i loro corpi.
Il vento spira atratti più forte,
ora,
di tanto in tanto,
come a raccogliere l'ultimo saluto e condurlo via, ai loro congiunti.
Chissà quale mamma dovrà piangere!
Chissà quale padre!
Chissà quale figlio…! Chissà quale amico dovrà pingere!
 
 
***
 
 
"INCONTRO", PER TE SIMPATICA GATTINA
 
Un piccolo amore era nato
ma nato per durare:
amicizia forse o vero amore?
Nulla mi son concesso;
non per peccare
ma sol per amare
veramente sol per amare,
starle accanto ed insegnarle ad amare.
 
 
 
 
 I MIEI GIORNI
 
Di morte e vita sanno i miei giorni
Ma non so qual è che presto m'abbandoni:
se vita,
libertà ai miei sentimenti di fiorir per eterne primavere,
se morte,
a pioggia che gli aspri picchi leviga e dolci rende,
tal
a dolce ristoro
vita al mio corpo
 che già da lunghi giorni
inesorabil pene solcano.
 
 
 
***
 
DISSOLTA
 
Dissolta è ormai
    la nebbia
che rossa di rabbia
la mente offuscar.
 
***
 
Di giorno sole splende
E te cielo rende
azzurro trasparente

e pur non traspare
di ciò che nel tuo scrigno celi
che quel
che di notte appare
Sole in abito serale.
 
***
 
Naufragar m'è pago
ché al dolce esilio della mia esistenza
approdo,
e mai pensavo
in sì tal buio
e da sì alto mar
alfin toccar li lidi
che tanto affanno mi dié cercar.

 
***
 
 
Dolce
è il soffrir
del mio morir.
 
 
 
 
 
 
Ti par di morir
or ora
e brami di morir
in un momento felice
con il tuo caro amor.
 
 
***
 
 
Luccicanti monetine
il Sole a sé trascina
nell'ora vespertina
sul verde e calmo mar.
 
 
***
 
 
 
Temo perderti
temo perdermi
temo non più ritrovarci
temo restar per sempre solo:
essarò per sempre solo!000
essarai per sempre sola!
 
 
 
 
***
 
 
Parto Divino
ogni cosa che di buono da noi esce,
aborto umano
ogni nefasta e cattiva cosa.
 
 
***
 
Vedo nei miei occhi
sofferenza,
vedo nei tuoi
indifferenza,
……..e non potrò più amarti!
E chi per te soffrir non saprà
tanto come io,
tanto non t'amerà.
…….Ed or
 sol mi resta
coglier momenti
che nel passato cullansi
e dolci sogni dormono.
 
 
***
 
Troppo complesso
Il nostro amor
per esser condotto
in animo giovane.
 
 
 
 
 
 
 
 
Oh! Te infelice !
che generar non puoi,
te infelice che dalla Dea toccata non fosti
te malgrado e del più bel dono privata,
te capisco
ché a te stretto ad unico destino
ché del mio miglior dono
privato fui,
me malgrado,
di quel che
Cupido eterno il seminator
osannato è dalla mortal stirpe;
……………e come pianta che primavera mai vedrà,
a tal siam costretti
senza sperar!
 
 
***
 
Per quel ch'io di vetro appare
di lucente trasparenza
ma come vetro tale solo in apparenza
piange in me il fanciullo
l'atroce tuo soffrir.
 
 
***
 
 
A SACHA
 
 
Quando studio mi sento contento.
Quando apprendo qualcosa di nuovo mi sento più ricco.
Ecco lo studio! Amore?……………Mah!
Io, tu, noi……………..
Io occupo il tempo, gran parte del mio tempo,
gran parte della mia vita per esso.
E'
studiare
conoscere sempre più, che ti rende più consapevole del tuo essere;
ma quando penso che esso mi ruba a te,
quando penso che esso mi ruba al tempo, al mio tempo,
quando penso che esso mi,ti,vi ruba a tutti,
ecco, solo allora vorrei preferire non studiare, non più conoscere,
vorrei voler non più studiare!
Amo la vita ma non posso tutta viverla!
Si, è così!
Siamo noi giovani
Imbrigliati nella rete del nostro studio
E forzati nel muoverci liberi nel nostro tempo,
quello più bello,quello dei nostri anni più ricco,
quello che degli anni più felici esser dovrebbe,
quello della nostra gioventù
che passa e non torna mai più!!!
 
 
Sorde e ruggenti e rabbiose grida
Sprigiono,
talora
solo fiochi belati
di pecorella smarrita.
 
***
 
 
Mi desto:   è notte………..
 
odo il silenzio!
 
 
***
 
Me infelice
che tra banchi di scuola
del prosar l'Arte disdegnai d'amar.
Uomo a donna
non donna a donna;
uccelli all'aria
mare ai pesci
e potenti versi e non banali frasi
a chi mostrar vorrebbe
per annebbiate menti
quel che pur d'indegna appartenenza
di noi
l'ineffabile Essenza.
 
 
 
***
 
 
TE CHE AMORE SCHIETTO
 
Te che amore schietto, fresco e profumato
coglier vedesti
te vibrante
gli occhi luccicanti d'immensa gioia,
non colma d'insaziabil desiderio d'esser sua(e già lo eri),
te
lo sguardo già attonito e smarrito
da lui
pur colmo d'impetuoso e traboccante amor
ma incerto,
ch'altri sentieri serrata la strada avea
e della nuova non ancora accorto,
nelle tue mani riporre vedesti
quel che a te pria parse
bel fior d'innocente amor ch'al primo sol dischiusse
e poi aborto o nato prematur…
…………………..e non lo era!,
ché d'altri la colpa e non la tua,
de' l'ignobil destino
che te volle a derompente amor prona,
e lui,
pur se di Cupido il dardo già nel segno,
stretto a morsa in pietoso timor
d'un nuovo amor.
 
 
LE ANIME
 
D'unica fonte d'immenso amor emanazione son
quel che in terra veston
di fugaci forme la lor beltà;
ed a noi non resta che il grande dono d'averle in pegno
e l'atroce pena a nette render
quel ch'ansimanti attendono
a premio coglier la Sua Beltà.
E' questo il gioco dell'Immenso Amor
Che volle noi Suoi collaborator.
 
***
 
VECCHIO
 
Lento come bove
che porta la sua giogaia
se ne va col peso dei suoi anni
gettando lo sguardo a destra ed a manca.
Si ferma
e ancor
tra due batter di ciglia osserva,
come se consapevole del suo stato;
di poi
riguardando avanti
trova la strada da fare e la meta in vista.
E lascia il capo chinarsi e………….
ricomincia, un po’ barcollante,
a metter l'un piede davanti l'altro,
come bove mesto
che
dopo breve sosta
riprenda a trainar
il suo gravoso carico.
***
 
 
DOLCE UCCELLIN
 
Dolce uccellin
nel più bel volo colto
nel ciel ancor si dimena
e
non ancora morto
dalla terra accolto
come per lui d'un manto rivestita
d'erba e di rugiada fresche di mattina
anela ancora
il cielo conquistar!
 
 
***
 
 
Quale sorte a te che nascerai!?
Soffrir dovrai
amar se vuoi
viver se potrai
e ritornar
d’onde verrai.
 
 
CONTORTI SENTIERI
 
Contorti sentieri
solcano la mia mente.
Tenebre cristalline l’avvolgon e la proteggon.
 
Bramo un raggio di luce,
bramo un raggio di sole,
bramo il giorno…….
e
seppur non giunge
almen non sfugge
l’umana sorte!
 
 
***
 
 
AL MIO CANE GRAVONE
 
VIA! Giù cane!
Via,giù,sei solo,cane,
non lo sai!?……….Via……..
Oh!……forse te  beato!?
Oh, haimè,
miseri uomini,miseri,
che te scacciano,
miseri,
perché tu solo
il loro vero amico!                                                                                                                        
Aversa CE  1978-79                              
 
 
***
 
 
 
 
IL DONO E’ GIOIA ED AMORE
 
Se hai e non dai
non puoi ricevere la gioia
di avere la gioia
da chi gioia ha avuto
nel ricevere da te.
 
O ciò che è lo stesso:
 
Non c’è maggior gioia
di ricevere la gioia
da chi gioia ha avuto
nel ricevere da te.
 
 
 
LA FORZA DEL TUO SORRISO                                                       
Longiano, Dicembre 2002
 
La bellezza di una ragazza, di una donna, non è quasi nulla rispetto alla sua simpatia ed al suo sorriso, perché, mentre la prima svanisce inesorabilmente con gli anni, simpatia e sorriso la accompagnano e ci accompagnano per tutta la vita. E tu sei simpatica ed hai un dolce sorriso e sei anche carina, nella e per la tua ancora giovane età e, se non è più tale nel corpo, lo è ancor nello spirito! Inoltre, un sorriso bello e sincero (e solo questi!) è l’espressione corporea più bella ed alta dell’animo umano.
E tu possiedi questo sorriso! Sappi sempre possedere e salvaguardare questo grande tesoro con una vita onesta e sappilo sempre donare agli altri come bevanda che li disseti, in questo arido mondo, ogni giorno sempre più arido! Grazie per il tuo sorriso e quando accarezzi con esso, perché esprimi amore e stima verso il prossimo. Chi dona un sorriso, dona amore ed una carezza a chiunque lo incontra! E grazie ancora!
 
***
 
Longiano, ore 23,00 del 12 Maggio 2003
 
DEDICATA A TE                                                   
               
IL TUO SORRISO
 
Il tuo sorriso è come un raggio di sole,
che rischiara il mattino più buio
ed illumina tutto il giorno e dona felicità.
Il tuo sorriso m’illumina l’anima
perché esso è un riflesso
del volto di Dio.
Ed ogni volta che mi colpisce
sussulta lo spirito e mi fa pensare al Paradiso
e mi fa pensare come te sarai in Paradiso.
Il tuo sorriso m’ispira sentimenti d’amore puro
e mi suscita nel cuore
palpiti di gioia e di felicità.
Il tuo sorriso è come quello di un bambino fra le braccia
della sua mamma
e la ricolma di gioia e di felicità
ed ogni sofferenza e pena le fa dimenticare.
Il tuo sorriso è un dono di Dio all’Umanità.
Sappilo sempre custodire
come una perla preziosa
e sappilo sempre donare come un raggio d’amore e di sole
che, dove colpisce,
ridona speranza, candore e splendore.
Il tuo sorriso è il tuo sorriso,
unico ed irripetibile,
luce di Paradiso,
bellezza di Dio,
bellezza di un Angelo,
bellezza del tuo Angelo,
bellezza di te stessa
che,quando lo doni,
io vedo in un tutt’uno
te ed il Custode tuo…
Ed il mio spirito non può che compiacersi nel contemplare
il tuo sorriso,
nel contemplare il tuo radioso e giovane volto.
 

Longiano – Cesena, 2003

“GRAZIE BABBO, GRAZIE MAMMA,                                                  
PERCHÉ QUEL GIORNO,
AMANDOVI, MI AVETE CONCEPITO”.
 
Grazie babbo, grazie mamma,
perché quel giorno,
amandovi, mi avete concepito!
Grazie babbo, grazie mamma,
perché quel giorno mi avete chiamato alla vita!
Grazie babbo, grazie mamma,
di aver permesso a Dio di darmi un’anima,
di essere un’altra creatura nell’Universo Creato!
Grazie babbo, grazie mamma,
perché anch’io, fatto dall’Amore, vostro e di Dio,
sono chiamato ad Amare, posso a mia volta Amare!
Un giorno, quando verrà il suo tempo,
potrò anch’io, amando il mio amato ( la mia amata ),
chiamare alla vita un’altra creatura, capace di Amare,
fatta per Amare, fatta dall’Amore,
fatta da me e dal mio amato sposo ( dalla mia amata sposa ),
fatta da Dio, per Amare me,
per Amare il mio sposo ( la mia sposa ),
per Amare voi, babbo e mamma,
per Amare tutti, per Amare Dio,
Che è l’Amore.                                                                                                                   
 
***
 
 
Oh, tu che guardi
L’Amor da lontano
avvicinati…
…che non abbia ad accaderti
che tu
finalmente
ne venga travolto!
 
 
***
L’ Amore
verso la persona amata
è tanto più forte
quanto più forte e grande
la capacità di sopportar
ogni sorta di patimenti
per essa!
***
 
 
 
 
 
 
 
 
 
VEDO INTORNO A ME,                                            
Longiano, 4 Settembre 2003 ore 22,00
QUANTO BENE VEDO INTORNO A ME!
 
Vedo intorno a me ,
vedo tanti sforzi fatti dalle creature umane,
tanti sacrifici in tutto ciò che fanno,
tanti sacrifici per costruire ora questo, ora quello,
ora per tirar su una casa, una strada, una città,
ora per tirar su un figlio,
ora per tirar su una famiglia,
ora per guadagnarsi, col sudore della propria fronte,
il proprio pane quotidiano!
E, per quanto d’onesto vedo intorno a me,
quanto Amore deve volerci il Padre Celeste
e quanto ce ne vuole la Madre Celeste
e quanto il Figlio Gesù
e quanto lo Spirito Santo, continuo Operatore!
Ma l’uomo, spesso, ciò non sente e non vede
E, nel credersi solo e dimenticato,
spesso si rattrista.
Ma di ciò il Padre Celeste ne soffre
ed a volte non sa più cosa fare per le Sue creature,
che pur ama infinitamente per amore del Figlio Suo Gesù,
fattosi uomo, fattosi povero, fattosi sofferente,
fattosi fatica e sopportazione per noi!
E la Madre Celeste,
per tutto ciò,
notte e giorno non smette di intercedere presso il Padre Celeste
per ottenere grazie su grazie per questi suoi figli,
che vede, nonostante tutto,
tanto tanto infelici perché non cercano
la loro vera felicità,
perché non cercano Dio,
perché non cercano il loro vero padre, il Padre Celeste,
Che pur tutti ci attende in Cielo per darci Se Stesso
per l’Eternità!
Vedo intorno a me
Vedo tanti sforzi,
vedo tanto bene fatto dall’uomo
pur fra tanto male seminato continuamente da Satana
e dai suoi servitori vivi o defunti!
Vedo intorno a me e prego,
vedo intorno a me ed incessantemente prego, prego,
prego per tutti questi miei fratelli,
prego per tutto quanto ha fatto e fa di buono
dentro ed attraverso di loro Dio nel mondo,
per quanto di buono l’uomo pur riesce a fare
l’uomo nel mondo!
…E vedo Satana, ed i suoi servitori ,
malignamente geloso di tutto ciò e di tanto bene e bontà
e che è famelico e voglioso all’inverosimile
di distruggere, di distruggere, di distruggere
pace, ordine, bontà, felicità, gioia, amore,
di distruggere anime, di distruggere uomini,
che pur con tanti sforzi cercano di costruire
e mantenere quanto di buono c’è dentro di loro ed intorno a loro!
E’ lotta dura!
Ma il Padre Celeste un giorno, insieme a tutti gli uomini di buona volontà,
vinceranno per l’Eternità…e saranno, i fortunati, i perseveranti,
felici per sempre in Cielo!
 
 
 
 
 
© Ugo Abate-Teologo Laico Agosto 2002 Longiano – Cesena FC.
Per ottenere la raccolta inedita di poesie richiederle a:
Ugo Abate via Giovanni XXIII, 18 - 47020 LONGIANO FC
Cellulare: 329 1861293

Dello stesso autore è una composizione ad organo a Canne + a pianoforte, in estemporanea ad orecchio, “ In adorazione del Santissimo ”, inedita anch’essa e che è duplicata in proprio, in CD in Mp3, da 270 minuti (o su tre nastri da 90’) con + meditazione su San Francesco, sullo stesso CD, CD che è possibile richiedere all’autore anche separatamente dalle poesie.
 
 

L’Autore di questo CD in MP3, è un Teologo ed ex laureando in Medicina, Abate Ugo, nato a Teverola CE Italia, il 21/09/54. Incomincia, verso i dodici anni, ad apprendere le note musicali in casa, vedendo suonare sua madre, la fu Dello Vicario Maria in fu Abate Salvatore. Costei, madre di ben otto figli maschi, insegnante di pianoforte, pur provando ad insegnare a suo figlio Ugo a leggere lo spartito musicale, dopo ben tre pazienti e lunghi tentativi, non è riuscita nel suo intento: eppure anche bambini di cinque e sei anni lei riusciva a portare a solfeggiare mentre contemporaneamente leggevano lo spartito! Ma Ugo, non riuscendo a leggere il pur semplice ed elementare spartito e contemporaneamente a tenere coordinate le mani sulla tastiera, a dispetto della pur esperta ed abile maestra, incominciava, a tredici anni, poco alla volta, a solfeggiare ad orecchio! Prima ad una mano e poi, con somma meraviglia di sua madre, anche a due mani e…quasi da non credersi, perché costei gli diceva: ” Ma come fai a suonare e solfeggiare?! E poi, anche con queste tue mani a“chiancarell”!(tozze e corte) ed a due mani addirittura e senza guardare dove le metti”, incominciava a comporre anche brevissimi brani! Ma il sogno che Ugo incominciava a covare dentro il suo spirito era di trovarsi un giorno a suonare un meraviglioso organo a canne!
Per anni ha continuato a suonare solo a pianoforte ed a 25 anni ha fatto la sua prima composizione a due mani, della durata di un’ora, ma della quale non vi è più traccia, perché le uniche tre copie registrate su nastro (perché Ugo non sa ripetere affatto le sue composizioni, che fa sempre in estemporanea e ad orecchio), non sono in suo possesso e non si ricorda a chi le ha regalate. Il brano era intitolato “Saturnebe”. Dopo questa, l’Autore, trovandosi un giorno da solo nella Cappella del Seminario di Ravenna, 1991, con davanti un bellissimo organo a canne, ha composto l’opera che si trova su questo CD. L’Autore si scusa per il disturbo di fondo, perché è il rumore del motore dell’organo che ha recepito il registratore posto proprio sullo stesso organo. Segue nel CD una composizione a pianoforte di circa mezz’ora, fatta nel 1993, nella sua casa di Quarrata PT, con un pianoforte che una sua amica stava per buttare via e che lui stesso ha personalmente restaurato e poi fatto accordare. In fondo al CD vi è una meditazione su San Francesco, al quale l’Autore si sente fortemente spiritualmente legato. E-mail:ugoabate@libero.it

L’autore autorizza chiunque alla fotocopiatura parziale o totale dell’Opera, pur riservandosi il ©, la pubblicazione, i diritti d’autore e la clausola che sia sempre presente nelle copie il © e la fonte.



 

   

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