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musica
cristiana contemporanea

08 novembre 2003
Riva e Arco
(pag.39)
Il grande giorno di padre Luigi Monti
Domenica, in S. Pietro, la cerimonia
È scarsa la partecipazione trentina
Il religioso è vicino anche alla canonizzazione. Saltata (per le
condizioni di Giovanni Paolo II) l´udienza col papa. Il ruolo
dell´istituto di Arco
Ruggero Valentini, direttore dell´istituto di Arco e, sotto, un
ritratto di Padre Luigi Monti
Di ARIANNA TAMBURINI
Saranno poco più di cento i partecipanti trentini al
pellegrinaggio di Roma per la beatificazione, di Padre Luigi
Monti, in programma domenica a Roma. Pochi quelli di Arco.
«È pur vero - spiega il direttore del «Padre Monti» di Arco,
Ruggero Valentini - che molti nostri ex alunni sono sparsi in
tutto il Trentino, ma in ogni modo questa adesione limitata ci
induce ad alcune riflessioni: bisogna cercare un dialogo più
intenso con il territorio, dove purtroppo c´è un po´ di sordità
ai messaggi di carattere religioso. Forse una beatificazione non
suscita più l´emozione di un tempo, perché è in atto un
processo di secolarizzazione e i segni religiosi si stanno
svuotando di significato».
Il rito inizierà domenica 9 novembre alle 9.30 nella Basilica di
San Pietro a Roma, mentre in serata i pellegrini potranno
assistere al recital per Padre Monti a cura del cantautore
religioso Giosy Cento. L´udienza col Papa è purtroppo
saltata, per le condizioni di salute del Ponfefice.
Luigi Monti è molto vicino alla canonizzazione. «Ormai la
teologia ha avvicinato queste due fasi - dice Valentini - la
differenza è rappresentata solo da un miracolo: il Beato ha già
avuto tutti gli studi teologici sui testi che ha prodotto e il
passaggio alla fase di Santo è più celere, basta certificare la
presenza di un miracolo. C´è peraltro anche qualcuno che
suggerisce di eliminare la differenza tra Santi e Beati».
Per la comunità del Padre Monti questa beatificazione è un
passaggio importantissimo. «Si tratta di un riconoscimento di
quasi 100 anni di presenza in Trentino a servizio soprattutto dei
minori in difficoltà.
Se la presenza in Trentino è ormai secolare, altrettanta è la
continuità della comunità ad Arco: i religiosi presero in carico
l´attività educativa dell´Istituto Provvidenza, oggi sede dell´Enaip,
nel 1938. Tanti ancora i progetti in cantiere.
«L´obiettivo è quello di innestarci sulla comunità locale con
iniziative di larga portata, per contribuire allo sviluppo umano e
culturale del nostro territorio portando una visione di fede che
è anche libertà, fantasia, apertura». Basti pensare che il
prossimo 25 novembre sarà presente ad Arco Nedo Fiano, ebreo, che
ha collaborato con Benigni nel film «La vita è bella», per
presentare il suo libro, «Il coraggio di vivere», della casa
editrice gestita dal Padre Monti.
«Abbiamo una tradizione cristiana ormai inadeguata ad affrontare
un tempo complesso come il nostro, i laici cercano spazi di
crescita - dice Valentini - del resto la nostra comunità non è
una parrocchia, io stesso sono un laico e non un prete, siamo un´istituzione
religiosa che cerca di dare un contributo originale. L´istituto
è in un momento di grande trasformazione, vediamo ad esempio l´accordo
con Gardascuola. Vogliamo stare in mezzo ai ragazzi e alle
famiglie e spero che questa nostra scelta di forte contenuto venga
recepita».
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