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ANNO
DOMINI MULTIFESTIVAL 2004
“La Bellezza che salverà il
mondo…”
Da
tempo volevo partecipare all' Anno Domini Multifestival,
perché volevo riprendere un discorso interrotto qualche anno fa.
Infatti mancavo dal 1998, quando si chiamava ancora Magnificat
Multifestival.
Ad
Oropa, tra paesaggi naturali di rara bellezza, che riconciliano
l'anima al cielo, sotto il manto di Maria, a cui è
dedicato il Santuario, che affonda le radici nella
storia (risale al IV secolo, voluto da S. Eusebio di Vercelli), si
è svolto il tanto atteso evento (la quarta edizione!) che ha
visto impegnato il direttore del Multifestival, Aurelio
Pitino e tutti i suoi collaboratori, che non hanno
risparmiato tempo ed energie, affinché il tutto si svolgesse nel
migliore dei modi. A loro dunque, va il grazie, per questa
bellissima esperienza che ci ha lasciati la nostalgia di quella
bella amicizia che si è creata e che ha dato calore ai giorni
trascorsi ad Oropa.
Il
Multifestival è diventato crogiuolo di idee e confronto
stimolante tra artisti di varia provenienza internazionale, basti
citare alcuni grossi nomi della Christian e della Gospel Music
come ADRIAN SNELL(UK);
LOIS KIRBY (UK); IRENNE CORONADO (GUATEMALA); ZIZA FERNADES
(BRASILE); ROBERTO BIGNOLI, GIOSY CENTO, GAETANO CARUSO, ANNO
DOMINI GOSPEL CHOIR (IT), REDISCOVERY (IT/NL),il sottoscritto e
dal panorama della musica leggera italiana, il bravissimo ROSARIO
DI BELLA.
Interessantissimi,
come sempre, i workshop: quello sul Mimo (Siro Lopez), ha
attirato quasi tutti i giovani presenti, così quello della Danza
(Muraldo D.C.), sul Canto (Rossana Baroncelli). Non meno
frequentati sono stati quello sulla Recitazione (Lucia
Nigri), sull'Iconografia (David
Ongaro) e sulla Motivazione dell'artista cristiano
tenuto da don Giosy Cento. Per quanto riguarda il Clowining:
quest’anno abbiamo avuto modo di conoscere VERONICA MACEDO (SPAGNA)
mentre SILVIO, IL MAGO DEI PALLONCINI(IT), ritorna per la gioia di
grandi e piccini.
Il
tema di quest'anno: "Fatevi dunque imitatori di Dio"
(Efesini 5,1) ci ha visti impegnati in un forum infuocato dallo
Spirito, dove la conduttrice Luisa Moscato e il
sottoscritto, hanno cercato di stimolare la condivisione
delle esperienze dei vari artisti che vi hanno preso parte. Essere
imitatori di Dio per Adrian
Snell, significava
"Cercare di essere come Dio ci vuole"; per Irenne
Coronado: "La
testimonianza viene prima del canto"; per Siro
Lopez:
"L'atteggiamento di fondo dell'artista cristiano deve essere
la continua ricerca di Dio, che è sempre nuovo"; per me
essere imitatori di Dio significa diventare altri Gesù, e lo
siamo se siamo pronti a dare il nostro talento, in qualche modo
offrirglielo, proprio nel momento in cui siamo sullo stage.
Proprio in
quel momento dovrebbe animarci questa parola di S. Paolo: "Non
sono più io che vivo ma e' Cristo che vive in me”: mettere
Gesù prima di noi stessi non significa rinunciare alla propria
personalità, ma significa mettere le premesse perché la nostra
natura umana venga nobilitata dalla GRAZIA.
Momenti
di scambio interessantissimi, ma più semplici ed informali
avvenivano allì "Holy Rock Café". Lì,
l'amicizia diventava ilarità, gioco, tra un caffè, una birra e
un "Oh, happy
day" cantata a squarciagola da tutti senza i limiti della
performance da palco.
I concerti
serotini hanno visto impegnati gli artisti nelle loro grandi
capacità canore e comunicative. Tutti bravissimi e tutti hanno
contribuito ad arricchire questa consapevolezza: "LA BELLEZZA
PUO' SALVARE IL MONDO". I tanti artisti e i modi diversi di
esprimere l'arte, mi hanno fatto riflettere su quanto sia
importante un riconoscimento ministeriale da parte delle varie
Chiese, da cui provenivano gli artisti. Penso infatti che
l'annuncio passi attraverso un mandato, un ministero, con il quale
si riconosce il talento artistico e il valore del suo annuncio.
Come i missionari ricevono un mandato missionario, così l'artista
cristiano. Quest'ultimo dovrebbe con lo studio della Bibbia, della
Tradizione della sua Chiesa, diventare abile all'annuncio che non
può semplicemente essere frutto del "sentire".
E'
da menzionare come l'Ufficio di Pastorale Giovanile della Diocesi
di Biella, nella figura del suo responsabile, P. Fabio De Lorenzo
abbia preso a cuore questo evento e come il Vescovo, S.E. Mons.
Mana, facendoci
visita, ci abbia incoraggiati
ad andare avanti.
Un'altra
presenza significativa è stata quella di papaboys.it, Daniele
Venturi(direttore n.d.r.), che è un "pazzone" come dice
Rosario, mio nipote, che è ancora entusiasta per aver immortalato il Multifestival,
con la telecamera e la macchina fotografica. I due hanno
trascorso nottate insonni per trasferire interviste,
foto e articoli, sul sito di papaboys. Sicuramente un altro
grande contributo a
rendere ancora più visibile il Multifestival a livello di media
è stato dato dall’Ufficio Stampa Web di Milano, informusic.it
gestito in maniera encomiabile dalla bravissima Paola Maschio.
Me
ne sono tornato da Oropa, certamente arricchito e col proposito di
dare il mio piccolo contributo.
Di
Multifestival nel mondo, simili a quello di Oropa, ce ne
sono tanti, basti menzionare il "Multifestival de
David"(Spagna), dove presi parte qualche anno fa, che si
ripete in quasi tutti i paesi latinoamericani.
Anche in Olanda da ormai 25 anni si tiene il “Christian
Artists” un Multifestival che vede artisti di tutto il mondo
impegnati a far conoscere "LA BELLEZZA CHE SALVERA' IL
MONDO": questi meeting e altri hanno tutti in comune la
stessa visione, cioè quella di esprimere la fede e i valori
attraverso l’arte e sono tutti uniti e legati da un partenariato.
Ancora
dico grazie ad Aurelio Pitino, che mi ha dato la possibilità di
fare un'esperienza davvero speciale, a
Sr Carmela Santoro (Pastorale Giovanile
FMA Piemonte-Valle D’Aosta), presenza “vitale” per
l’ADM e a tutto lo staff dell’Ass. Anno Domini.
Un
grande grazie anche da parte di Rosario (ha appena vent'anni) che
per la prima volta ha condiviso pensieri ed esperienze con
artisti di levatura internazionale.
Don
Mimmo Iervolino

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