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MEDJUGORJE
TORINO
N° 110 marzo -
aprile 2003
QUANDO LA
MUSICA DIVENTA PREGHIERA
I CANTAUTORI DI
DIO
Abbiamo scritto, nel numero scorso, un articoletto dal
titolo “Quando la musica diventa preghiera”. Parlava di un
fenomeno che da qualche tempo si sta divulgando anche in Italia:
la musica religiosa, o di ispirazione religiosa. Sono sempre più
numerosi, infatti, i cantanti, i cantautori, i gruppi che scelgono
di dare alla loro attività artistica un indirizzo spirituale,
creando canzoni che sono autentiche espressioni di
preghiera. L’articoletto è piaciuto. Attraverso il tam tam
della posta elettronica dei siti che si occupano di queste
tematiche, è arrivato in varie parti del mondo. Abbiamo ricevuto
e-mail perfino dal Giappone, scoprendo in questo modo che il
fenomeno della musica cristiana ha una diffusine grandissima,
anche se viene sistematicamente ignorato dai normali canali di
informazione. In quell’articolo avevamo citato l’esempio di Roberto
Bignoli, un artista che, dopo varie esperienze nel mondo della
musica leggera, durante una visita a Medjugorje ha
“riscoperto” la fede ed ha sentito il desiderio di dare un
nuovo indirizzo alla sua vita professionale. E’ diventato un
“cantautore di Dio”, come si definisce egli stesso, e
scrive solo canzoni di ispirazione religiosa, con l’entusiasmo
di un missionario. E abbiamo parlato anche di sua moglie, Paola,
che, coinvolta dalla “missione” del marito, dedica tutto il
suo tempo libero a far conoscere l’attività di questi musicisti
cristiani, attraverso un portale da lei realizzato: www.informusic.it.
Due persone ammirevoli. Ma, approfondendo l’argomento, ci siamo
accorti che di persone ammirevoli è proprio zeppo il movimento
della musica cristiana. Mi sono ricordato di Claudio Chieffo,
che avevo intervistato esattamente vent’anni fa per il
settimanale “Gente” dove allora lavoravo come inviato speciale
. Ero andato a intervistarlo perché costituiva un “caso”
eclatante. Era un artista che avrebbe potuto primeggiare tra i
“big” della musica leggera commerciale e guadagnare soldi a
palate, ed invece aveva scelto di interpretare solo musica
scritta da se stesso e ispirata ai valori cristiani, e di
conseguenza ignorata dai mass media. . <<Io canto la
vita>>, mi disse allora Chieffo. <<Canto l’amore per
la propria donna, per i figli, per la famiglia, la disperazione,
la solitudine, il dolore. Le mie canzoni nascono dalla cronaca
della vita quotidiana, vivificata dalla fede e dalla
speranza>>. Chieffo aveva già allora un grandissimo
pubblico. Le sue canzoni, diffuse con il “passaparola”,
seminavano speranza, accendevano luci in chi le ascoltava.
Tra i suoi ammiratori poteva contare Karol Wojtyla, conosciuto
in Polonia, quando era ancora cardinale di Cracovia. E’ passato
tanto tempo, Chieffo è ancora sulla breccia. Ha al suo
attivo dieci CD, due libri, migliaia di concerti, le sua canzoni
sono state tradotti in 18 lingue. Festeggia quest’anno 43 anni
di attività. Il suo ultimo CD, “Come la rosa”, inciso a New
York con David Horowitz, commuove e incanta. Claudio Chieffo
potrebbe essere definito “il primo”, in ordine di tempo, del
movimento della musica cristiana in Italia. Sul suo esempio, altri
artisti hanno scelto quella strada, consapevoli che non regala
successi mondani e soldi. Oggi sono molti.
Operai, insegnanti, professionisti, e anche sacerdoti, religiosi,
suore. Intorno al movimento sono stati organizzati Festival,
manifestazioni, rassegne. In questo movimento si trovano anche
artisti che avevano già un’ottima affermazione nel mondo della
musica leggera commerciale, ma poi, per ragioni misteriose, hanno
scoperto i valori religiosi, ne sono stati affascinati e non hanno
esitato a scegliere. Nando Bonini ha alle spalle un passato
di lavoro prestigioso, con vari artisti italiani e stranieri, tra
cui Vasco Rossi, con il quale ha realizzato dischi e fatto tournée.
Nel 1995 gli hanno commissionato un Musical rock sulla vita di San
Francesco e l’incontro con il poverello d’Assisi, ha cambiato
la sua vita. Bonini ha scoperto altri valori, altri ideali. Ora
dedica la sua vita di uomo e di artista al servizio degli altri
per far conoscere la Fede cristiana. Il suo ultimo lavoro si
intitola “Una donna vestita di sole”, ed è un Recital sulla
vita della Madre di Dio. Ne ha ricavato un CD e uno spettacolo
teatrale che, con altri dodici artisti sta portando in tournée in
giro per l’Italia. Marcello Marrocchi, di origine
pugliese, è un compositore molto noto, autore di circa 500
canzoni interpretate da Mina, Patty Pravo, Vanoni, Moranti,
Zanicchi, Di Bari eccetera. Con alcune delle sue canzoni ha
partecipato a 14 Festival di Sanremo e nel 1988 ha vinto la
prestigiosa rassegna con la canzone “Perdere l’amore”
interpretata da Massimo Ranieri. Ma anche lui, ad un certo
momento, ha sentito una chiamata interiore ed è partito. Il suo
ultimo CD si intitola, infatti, “La perla preziosa” ed è
dedicato al Vangelo. Dice Marrocchi: <<Un uomo di mondo
onesto sente l'inquietudine del cuore, e finché non trova
qualcosa per cui valga la pena di sprecare la propria vita, non si
dà pace. Sant' Agostino era inquieto e ha trovato Dio; san Paolo
era inquieto e ha trovato Dio; io, nella mia piccolezza, ho
scoperto che l'unico incontro che può riempire è l'incontro con
Dio>>. Marrocchi, non solo si impegna personalmente a far
conoscere “La perla preziosa” che ha trovato, ma coinvolge
spesso anche i suoi amici.gli amici. Ha coinvolto Amedo
Minghi per la canzone "Un uomo venuto da lontano", Ivana
Spagna per "Mamma Teresa" interpretata in
mondovisione, Ranieri per "Il Figliol prodigo" cantata
nell'Aula Nervi del Vaticano. Michele Paulicelli,
pugliese anche lui, a metà degli Anni Settanta aveva dato vita,
con Amedeo Minghi, a un gruppo, “I Pandemonium", che,
insieme a Gabriella Ferri, furono i protagonisti di una fortunata
trasmissione televisiva "E adesso andiamo a incominciare”.
Nel 1981, Paulicelli scrisse “Forza venite gente”,
musical sulla vita di San Francesco e interpretò egli
stesso la figura del santo. Il musical ebbe un grandissimo
successo di pubblico, tanto da registrare più di duemila repliche
in Italia. Paulicelli “sentì” che quell’affermazione
non aveva solo il valore di un successo, ma “indicava”
un percorso, e anche lui si mise in cammino, dedicandosi ad
esperienze artistiche con gruppi di giovani che vogliono
diffondere il messaggio cristiano attraverso la musica. Dopo
“Forza Venite Gente”, sono arrivati “Angeli”,
“Smascherando”, “Cristo 2000”, “Ecologic Rock”,
“La Piccola Cometa”, “Madre Teresa di Calcutta”. Gli
esempi sono innumerevoli, e tutti straordinari. Ci sono, come già
detto, anche Associazioni che indirizzano, organizzano
queste attività musicali cristiane . Una delle più importanti, a
livello nazionale, è “Il mio Dio canta giovane”, di cui è
presidente Don Matteo Zambuto, che è pure lui un
cantautore. Da ragazzo ha studiato chitarra e pianoforte e, dopo
essere diventato sacerdote, si è accorto che anche attraverso la
musica è possibile trasmettere il messaggio evangelico, anzi, a
volte, attraverso la musica, quel messaggio arriva con maggior
forza, soprattutto al pubblico giovane. Ha ripreso quindi la sua
antica passione musicale, facendola diventare uno strumento per la
sua missione. Ma delle Associazioni, dei Festival, delle Rassegne
e della varie numerose organizzazioni sorte intorno a questo
movimento, parleremo nel prossimo numero del nostro giornalino.
Renzo Allegri
e-mail: renzo@editorialegliolmi.it
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