DA
25 ANNI "CANTAUTORE DI DIO"
"All'inizio
noi preti eravamo tacciati di scarsa professionalità",
dice Don Giosy Cento. "Ma la gente sentiva che quello
che cantavamo aveva un'anima. Ora comincio i miei concerti
dicendo che Dio è gioia". E parla del successo
schivato, dei giovani incontrati, dell'ultimo album che
prende spunto dal G8"<continua>
di Tarcisio Cesarato (Vita
pastorale) |
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Don
Mimmo Iervolino- Il Prete Dance
"Il
genere musicale col quale mi esprimerò nelle canzoni del
nuovo CD sarà quello "dance", da
discoteca."Intervista a Mimmo lervolino, sacerdote in
uno dei quartieri più difficili di Pomigliano D'Arco, in
provincia di Napoli. Usa chitarra e canzoni come strumenti
per far passare un messaggio. <continua>
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Dall’inganno dei Beatles alla musica di Dio”: un
libro-verità di Giancarlo Padula
Esce nelle librerie italiane il nuovo lavoro di
Giancarlo Padula, 49 anni, giornalista professionista,
scrittore artista cristiano soprattutto impegnato nella
musica, ( ma che ha anche esperienze nella drammatizzazione
e nel teatro), che a metà della sua vita si è convertito a
Gesù Cristo, aderendo alla Chiesa Cattolica <continua>
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Assisi
for Peace - TV
Puntiamo a
realizzare una TV satellitare che trasmetta in tutto il
mondo programmi di promozione della pace, della solidarietà
e dell' amicizia tra tutti i popoli della terra. <continua> |
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La
musica ed il Ministero - di Padre Roland La Barrera
La
musica è stata sempre presente nella Chiesa fin dal
principio ed ha la sua base nella Sacra Scrittura che in
molti brani ci racconta come il popolo lodava Dio con canti
ed inni, infatti leggiamo: “Cantate al Signore un nuovo
canto; Lodatelo nell’ assemblea dei fedeli! Gioisci,
Israele: è il tuo Creatore! Esulta, popolo di Sion : è il
tuo Re! Lodate il Signore con danze, cantate al suono del
tamburo e dell’arpa”(Sal 149,1-3)<continua>
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Intervista
a Juri Camisasca di Donatella De Vincentiis
Hai ricordi vivi della tua infanzia, un presentimento di ciò
che avrebbe toccato poi la tua consapevolezza? Ho ricordi
della mia infanzia, ma non che dalla mia infanzia avessi
sentori del mio futuro, tranne il fatto che fin da bambino
ero un grande appassionato di musica. Fin da 4 o 5 anni
sentivo che la musica era una cosa che mi apparteneva.<continua>
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Rock
Satanico : Un virus devastante nel disagio giovanile
Tutto
nasce da un grande equivoco. I giovani pensano che il
satanismo sia qualcosa di bello, di simpatico, di
affascinante. Credono di trovare nell'occultismo un alleato
per risolvere i propri problemi. E quindi si avvicinano con
fiducia al satanismo, senza accorgersi che stanno scherzando
col fuoco.
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MUSICA
CRISTIANA: POTENTE RICHIAMO PER I GIOVANI
di
Stefano Biavaschi
La
moderna musica cristiana ha un'enorme potenzialità di
richiamo per i giovani, ma la cosa non è stata purtroppo
ancora scoperta dai loro educatori. E' difficile comprendere
i motivi di questa trascuratezza. Spesso gli operatori della
scuola, dei circoli giovanili, degli oratori, sono alla
ricerca disperata di tecniche e strumenti per
"catturare" i giovani in modo piacevole e avere la
possibilità di donare loro valori e motivazioni <continua> |
Pomodoro
Studio - Bernardo e Francesca La Fonte
Inizia
giovanissimo la strada della musica (ad otto anni suona il
saxofono). Dopo le prime esperienze con vari gruppi degli
anni '70 compone e pubblica per la Durium con il gruppo
pop-rock "Blocco Mentale" il suo primo album
"Poa" (in greco Verde).<continua>
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ICMF
2002 International Christian Music Festival 2° edizione
Due serate
di grande spessore artistico hanno caratterizzato la seconda
edizione dell’ International Christian Music Festival (ICMF),
svoltosi a Padova dal 20 al 22 dicembre 2002. Il festival è
stato organizzato dall’associazione "Spirit in
Dance" (in collaborazione con l’associazione
"Anno Domini") che ha scelto la chiesa di S.
Bellino, nel quartiere Arcella, per ospitare i due concerti.
<continua>
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QUANDO
LA MUSICA DIVENTA PREGHIERA
Di Renzo Allegri (Giornalista-Scrittore)
Sono come
dei cavalieri erranti. Simili a quelli delle leggende, che
avevano l’animo pieno di sogni. Vagano sicuri per il
mondo, anche se il mondo quasi non si accorge di loro.
Percorrono sentieri solitari o poco praticati, e alle grandi
città illuminate dai riflettori preferiscono i villaggi
dove la gente dialoga. Chi ha la fortuna di incontrarli e di
ascoltare le loro storie, rimane affascinato <continua> |