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AUTORITA'
Saluto
dell'Assessore al Turismo e Spettacolo
Un
momento di gioiosa riflessione Non è sempre facile coniugare gli
obblighi e le necessità di una città turistica come Sanremo con
il giusto impegno e la doverosa attenzione verso realtà
importanti e ricche di significati che vanno al di là del
semplice intrattenimento. Ma nell'accogliere con soddisfazione la
proposta giunta dalla Conferenza Episcopale Ligure, attraverso la
Chiesa locale, per organizzare qui a Sanremo, un grande Meeting
dei Giovani sulla scia delle manifestazioni e delle iniziative
indette per il Giubileo, abbiamo la presunzione di essere riusciti
a mettere insieme la vocazione musicale e di intrattenimento che
è propria di questa città, la voglia di comunicare e di stare
insieme che è propria dello spirito dei protagonisti dei Meeting,
con la possibilità di offrire un momento di gioiosa riflessione
su temi importanti. Sanremo è, quindi, lieta di ospitare questo
avvenimento. A tutti i partecipanti do il più caldo benvenuto in
città e, agli organizzatori, un grazie particolare per la loro
fatica. Questo Meeting è un momento importante della nostra
stagione. Ma non fine a se stesso. Si lavora già per l'edizione
dell'anno 2000, per far sì che con il Nuovo Millennio, diventi un
appuntamento fisso nel nostro calendario.
Avv.
Antonio Bissolotti
Benvenuto
del Sindaco di Sanremo ai giovani
Ho
accolto con entusiasmo la proposta di ospitare a Sanremo una
manifestazione che anticipa un grande avvenimento religioso di
importanza mondiale, quello del Giubileo del 2000.
Il
Meeting "Giovani 2000: lasciateci nascere" porterà
nella nostra città oltre 8000 ragazzi provenienti da tutta Italia
per incontrarsi, confrontarsi e discutere sull'evento religioso,
ma anche per divertirsi tutti insieme nel corso di due serate di
musica d'ispirazione cristiana contemporanea. Sanremo, nota
soprattutto grazie ai fiori, alle canzoni e all'azzardo, si pone
ora anche all'attenzione del mondo cristiano con questa iniziativa
che è una vera e propria anteprima del Giubileo. Do il benvenuto
della Città a tutti i giovani, agli ospiti e agli Organizzatori
che sicuramente riusciranno a dar vita con successo ad una
manifestazione unica nel suo genere e che potrebbe diventare, a
differenza del Giubileo che si ripete ogni venticinque anni, un
appuntamento annuale, un fondamentale punto d'incontro e di
riflessione per i giovani di tutta Italia.
Il
Sindaco Giovenale Bottini
Saluto
del Cardinale Dionigi Tettamanzi ai giovani partecipanti al
Meeting
Il
cristianesimo è Cristo
Carissimi
Giovani, "Il mondo mantiene una temperatura normale perché
la gioventù ha la febbre. Il giorno in cui questa febbre si
affievolisse, il mondo comincerebbe a battere i denti". Con
questa straordinaria riflessione dello scrittore Bernanos vi
saluto con affetto, vi dico la mia stima e partecipo in qualche
modo anch'io a questo interessante Meeting che vede tutti voi,
giovani, protagonisti di un singolare cammino verso il Giubileo
del 2000. Siete giovani e in questa giovinezza sta la vostra più
grande fortuna. Avete l'amore per il canto e in questo amore
sprigionate la vostra speranza. Sì, amici carissimi, avere un
"io" giovane significa avere un io che spera, che sogna,
che vuole esistere, emergere e "venir fuori", proprio
come la febbre che fa salire la temperatura del corpo nella sua
misteriosa lotta per la vita. Con il canto raccontate al vostro
cuore l'esperienza stupenda di sentirvi proiettati verso un futuro
che non può non affascinare, proprio per il mistero che lo
avvolge e lo penetra. Per questo a tutti dico, con le parole di S.
Agostino: "Cantate con le labbra, cantate con il cuore,
cantate con la vita". Dell'uomo sono state date mille o più
definizioni. Lo hanno definito l'unico essere che piange e che
ride; l'unico essere che arrossisce, che sa di amare, che può
anche suicidarsi, se perde il senso del vivere. Penso che la
definizione più indovinata sia questa: l'uomo è un essere
incompiuto. Occorre dunque andare sempre avanti, sempre oltre, per
nascere tutto. Non a caso volete gridare a tutti: "Lasciateci
nascere!".
Dipende
da voi dare pienezza di vita al vostro "io", oppure
mortificarlo: la vita è anche nelle vostre mani. Vi è stata data
da Dio non per essere consumata, ma per essere "donata".
Donatela a voi stessi, per primi, che ne gustate i palpiti e ne
soffrite la fatica. Donatela agli altri, a tutto il mondo.
In
questo caso non posso non parlare di cristo. Proprio Lui, come
nessun altro, ha nel cuore il desiderio che voi giovani siate
veramente vivi e che il vostro occhio sia limpido. Il
Cristianesimo - come diceva il grande filosofo Kierkegaard -
"non è uno di quei rimedi che si usano contro il raffreddore
o il mal di denti". Non è neppure una teoria e meno ancora
una filosofia. Il Cristianesimo è Cristo, una persona viva, una
persona amica, una persona che ama l'uomo e lo vuole vivo, perché
Cristo è il Vivente, il Risorto, Colui che era, che è e che
viene; Lui è con noi, fino alla fine dei tempi.
Incontrare
Cristo è dunque cogliere la vita a piene mani; incontrare Cristo
è sperimentare la gioia della vera libertà; incontrare Cristo è
godere della verità; seguire Lui è vivere nella pienezza
dell'autenticità.
Questo,
carissimi giovani, è il Giubileo dell'Anno Duemila. Così si
sconfigge il tempo che inesorabilmente sgretola i muri, ma non i
cuori quando sanno palpitare per ideali grandi e impegnativi.
Il
mio sincero augurio è questo: tenete sempre lo sguardo fisso su
Gesù Cristo, autore e perfezionatore della vostra fede.
Camminando con Lui entrerete nel cuore di Dio nostro Padre e nel
cuore degli uomini nostri fratelli. A ciascuno di voi
singolarmente rivolgo l'invito di S. Agostino: "Canta e
cammina ; va dove ti porta la luce che possiedi".
Ringrazio
di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione e
alla realizzazione di questo straordinario Meeting: autori,
cantautori, artisti, musicisti, attori, sceneggiatori, relatori,
ecc. Saluto tutte le Autorità e le Personalità che con la loro
partecipazione dimostrano di comprendere il profondo significato
di questa manifestazione, di amare i giovani e di camminare con
loro.
o
Mons. Dionigi Tettamanzi
Telegramma
di Mons. Antonio Riboldi
Sopra
le nuvole brillano sempre mille soli
Caro
Don Giosy,
ricevo
per via e-mail il comunicato del programma "Giovani 2000 -
Lasciateci nascere", che terrete a San Remo come Meeting dei
giovani verso il Giubileo.
Giustamente
la chiami "la più grande rassegna di musica cristiana"
realizzata in Italia. È' facile immaginare il grande lavoro di
preparazione. Ci vuole la fede del cristiano e la passione per i
giovani per solo pensare a quello che state proponendo.
E lo
proponete non solo come mettersi in pellegrinaggio verso il
Giubileo dei giovani, ma anche per gridare al mondo che i giovani
non amano uccidersi con l'ecstasy, ma sono in cerca di un giusto
qualcosa che dia senso e sia problema per la loro vita.
Mi
rincresce solo di non essere giovane, di non essere artista, se no
sarei stato lì a cantare la speranza con voi, a gridare a tutto
il mondo che "sopra le nuvole brillano sempre mille
soli" e voi volete con il canto e la gioia farli vedere a
tutti i "mille soli" che sono poi la speranza del futuro
che è già oggi.
Auguri
a te, mio caro amico Giosy. Auguri a tutti i tuoi collaboratori e
artisti. Ma tanti auguri ai giovani che per una volta dicono che
San Remo non è solo il palcoscenico delle frivolezze, ma è il
palcoscenico della gioia cristiana e fondamento di una speranza.
Ti
benedico e ti abbraccio di vero cuore.
Acerra,
24 novembre 1999 + Antonio Riboldi, Vescovo
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