Rassegna Stampa   

musica cristiana contemporanea

Lunedì 25 Novembre 2002
 
Tutto esaurito al Palatenda di via Ziziola per il musical di Castellacci e Paulicelli

Madre Teresa, un successo
I testi tratteggiano la spiritualità del personaggio

«Si chiama Teresa, chissà chi sarà... ci guarda con gli occhi di chi guarda Dio». Le parole alla ricerca di Madre Teresa finita in «quell’inferno del buon Dio» che è Calcutta, cominciano da lì. E volano su melodie capaci di arrivare al cuore del popolo di giovani e meno giovani, di uomini, donne, sacerdoti che sabato sera ha fatto il tutto esaurito al Palatenda di via Ziziola. E prima di tutto il pubblico ha decretato il successo di «Madre Teresa, il musical» diretto da Pietro Castellacci. Dalle prime note al coro finale ha accompagnato le due ore dello spettacolo con applausi ritmati. Applausi commossi a Giada Nobile, perfetta nel ruolo di Madre Teresa, con il suo andare curvo e leggero, con i gesti misurati. Persino l’espressione del viso - diceva qualcuno dal pubblico - faceva ricordare i tratti della missionaria di Calcutta.
Uno spettacolo che è piaciuto per i testi (anche questi del regista Castellacci) in grado di evocare con naturalezza la spiritualità del personaggio, per le musiche di Michele Paulicelli, dai ritmi rock e tuttavia dalle linee melodiche di sapore quasi liturgico. E pure i 12 giovani ballerini hanno dato ai movimenti e alle figure un che di misurato, riflesso, eppure di energica freschezza.
L’autore delle musiche Paulicelli è riuscito a dare al suo personaggio, il Volontario, la giusta ispirazione. Pino Delle Chiaie è stato ottimo nei panni del Giornalista miscredente e votato alla conversione. Rossana Rossi ha reso una suor Bettina severa e tenera. Ma tutti gli interpreti sono stati eccellenti.
Per tutto questo, Castellacci e Paulicelli hanno vinto una difficile sfida, e lo spettatore è uscito dallo spettacolo con la constatazione appagante che si può fare un musical sulla «suora dei diseredati» senza neanche avvicinarsi all’irriverenza. Il rischio era non cogliere appieno il senso di una vita centrata sulla carità, non sulla pietà bensì sull’amore tenace e umile per chi versa nel più totale abbandono. E incapparci era facile.
«Teresa, il musical» fa tesoro di «Forza venite gente» e risponde con tocco lieve alla voglia di spiritualità diffusa di questi primi anni del nuovo secolo. Riesce a raccontare a ritmo di rock la storia di una piccola donna dalla forza straordinaria, e a farne una fiaba dei tempi moderni.
Castellacci segue Teresa di Calcutta nell’entusiasmo di dar vita alla sua missione, nello scontro con le terribili condizioni di «quell’inferno del buon Dio». Le parole e la musica portano sul palco, tra scenografie povere e «intonate», le malattie, la fame, la povertà, l’incontro e lo scontro con le autorità locali, l’incongruenza degli aiuti Onu, i drammi e i dolori dei singoli. Teresa, curva e leggera, semplice e povera, su tutto distribuisce aiuto e sparge amore.
Il nome di «Dio» viene speso tante volte, ma non stona. Le parole, le musiche, le danze, a tratti assumono i toni di una preghiera. Il pubblico del Palatenda sembrava aspettarsi proprio quello. E altri, dall’accento trentino, già pensavano di «copiare» lo spettacolo nella loro parrocchia.
Mimmo Varone

Sabato 23 Novembre 2002
 
Al Palatenda  «Madre Teresa» in musical

Debutta questa sera alle 21.30, e replica domani pomeriggio alle 16, al teatro Tenda di via Ziziola, il nuovo musical di Michele Paulicelli «Madre Teresa», ovviamente dedicato alla piccola suora di Calcutta. La Faustini promotion, che produce lo spettacolo oltre ad organizzare le date bresciane, fa sapere che per entrambe le repliche ci potranno essere dei biglietti disponibili alle casse, anche se non nei settori numerati, e quindi al prezzo di 15 euro. La regia dello spettacolo è affidata a Piero Castellacci: il cast riprende in parte quello dell’ultima edizione di «Forza Venite Gente», con la giovane Giada Nobile nel ruolo principale e lo stesso Paulicelli, autore di testi e musiche, nel ruolo del Volontario. c.a. 

Venerdì 22 Novembre 2002
 
Tre concerti e un musical in cartellone per questo fine settimana: stasera Giorgia e gli Afterhours Domani il debutto nazionale di «Madre Teresa», domenica Gianluca Grignani (ospite Francesco Renga)

 Grande musica per un week-end

E’ davvero ricco di appuntamenti con la musica (ma anche con il musical) il cartellone di eventi previsto per il fine settimana tra Brescia e provincia: la lista comincia con Giorgia e gli Afterhours, attesi in scena questa sera rispettivamente al palasport San Filippo di via Bazoli e al Buddha Cafe di Orzinuovi. Il concerto della cantante romana è già esaurito: il successo ottenuto in prevendita è andato al di là di ogni rosea previsione, seguendo un trend che tra l’altro trova riscontri in tutte le piazze interessate da questo nuovo tour. Un segnale di come per Giorgia quello attuale sia davvero un momento d’oro. L’appuntamento, solo per chi è già in possesso del biglietto, è fissato per le 21.
Alle atmosfere tradizionali di Giorgia faranno da feroce contrasto quelle cupe e dolenti del rock degli Afterhours, in scena al Buddha di Orzinuovi con le canzoni del nuovo album "Quello che non c’è": biglietti a 10 euro, inizio del concerto alle 23.30 (il locale apre alle 22).
Grande attesa anche per il musical-evento atteso al debutto nazionale domani sera al Teatro Tenda di via Ziziola: il riferimento è naturalmente a "Madre Teresa", il nuovo musical nato dalla penna di Michele Paulicelli, già autore del fortunatissimo "Forza Venite Gente". L’opera dedicata alla piccola suora di Calcutta è in scena domani alle 21.30 e domenica alle 16: si troveranno ancora biglietti alle casse, anche se non numerati, al prezzo di 15 euro.
Domenica sera tocca infine a Gianluca Grignani: il San Filippo di Brescia è diventato la prima tappa di un tour le cui prime date sono state annullate a causa della laringite che ha colpito il cantante milanese. L’appuntamento è alle 20.30, e ci sarà ampia disponibilità di biglietti alle casse (15 euro). Ospite della serata Francesco Renga, che duetterà con il protagonista principale in un paio di pezzi. Nel pomeriggio, Grignani sarà protagonista di un paio di collegamenti da Brescia per la trasmissione "Quelli che il calcio". c.a.

Sabato 16 Novembre 2002 

Al Palatenda di Brescia il 23 e 24 novembre
Madre Teresa, arriva il musical Regia di Castellacci, musiche di Paulicelli

La vita di Madre Teresa rinasce in un musical, che esordirà al Palatenda di Brescia il 23 e 24 novembre. L’autore delle musiche è Michele Paulicelli, iniziato alla notorietà da "Forza venite gente", storia in partitura del frate di Assisi e della sua nobile povertà. La figura di Madre Teresa ribadisce quell’aspetto di ricchezza interiore, fatta di luce soltanto, che già fu propria del santo umbro e lo riempie di grazia, di accoglienza femminile. «Teresa mi è sembrata un personaggio che ha tutto in comune con Francesco. Sembra il San Francesco dei nostri tempi», dice Paulicelli, e aggiunge: «Teresa è una donna, in un periodo in cui le donne si stanno muovendo in maniera molto bella e valida». Teresa, detta Madre di Calcutta in riferimento alla sua attitudine di materna prodigalità, è stata un’icona della vita dello spirito in epoca novecentesca: nata nel 1910 da famiglia albanese, a quindici anni si avvicina all’esperienza gesuita, chiedendo di essere destinata a una missione in India. Dapprima è suora, sorella, in una confraternita irlandese, la quale è in contatto con la realtà indiana, essendo l’India del periodo sotto la giurisdizione del governo britannico. E’ da lì, da Loreto, che Agnese - questo il nome di battesimo della ragazza - parte, nel 1948, verso la terra indiana. A Calcutta si costituisce, nel 1950, la Congregazione delle Missionarie della Carità.
Il musical prende avvio dalla partenza di Teresa da Loreto, senza l’intenzione di un calco biografico integrale, ma con la volontà di restituire un messaggio; il messaggio di vita, di gioia, di carità, di strenua resistenza al dolore che la Madre di Calcutta seppe darci, «diffondendo la fragranza di Cristo», citando le parole della stessa Teresa.
Lo spettacolo esprime «quello che pensavo si dovesse esprimere di Teresa: la grinta, l’amore, il sentimento interiore; non certo l’aspetto fisico», dice Paulicelli, e in effetti Giada Nobile, la ragazza ventenne che ha il ruolo di protagonista, non è stata scelta in ragione di una somiglianza esteriore con la missionaria dell’India, ma per una tensione di spirito che ha saputo esprimere.
Carla Bisleri, assessore alla Pubblica istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Brescia, intervenuta ieri alla presentazione del musical, ha sottolineato come la religiosa «abbia saputo comunicare all’umanità un senso di vicinanza, di altruismo, battendosi non solo per la povertà materiale, ma anche per quella spirituale».
L’idea di uno spettacolo musicale su Madre Teresa è nata due anni fa, nella scia dei consensi riscossi da "Forza venite gente". Il cast è costituito in parte dagli attori di quel musical, a cui si aggiungono artisti nuovi, ingaggiati da più regioni d’Italia.
«Abbiamo deciso di partire con il tour da Brescia - dice Paulicelli - perché è una città che ci ha portato fortuna ("Forza venite gente" fu allestito al Palatenda, registrando il tutto esaurito); a differenza di allora, questa volta abbiamo l’obiettivo delle due repliche».
La regia è curata da Piero Castellacci ed ha insistito su un aspetto di semplicità, «anche un po’ naïf», chiarisce Paulicelli, in ossequio alla dignitosa povertà della Madre. I costumi e le scene sono di Giancarlo Colis, nome illustre del settore, che lavorò con artisti della levatura di Fellini. La scenografia è costituita unicamente da un tempio, un richiamo vago al paesaggio indiano.
I biglietti per lo spettacolo costano 20 euro (primo settore numerato) e 15 euro (secondo settore non numerato). Lo spettacolo andrà in scena anche per le scolaresche, il sabato 23 alle ore 10, con una consistente riduzione del prezzo del biglietto, che per le classi è stato fissato in 5 euro. Lo spettacolo è organizzato da Faustini Promotion.
Emanuela Bona

Lunedì 11 Novembre 2002

Musical al Palatenda
Madre Teresa: una replica per le scuole

E’ già iniziata la prevendita dei biglietti per il musical di Michele Paulicelli "Madre Teresa", che andrà in scena il 23 novembre alle ore 21 e il 24 novembre alle ore 16 al Palatenda di via Ziziola. I biglietti costano 20 euro (più prevendita" per il primo settore (posti numerati) e 15 euro (più prevendita) per il secondo settore (posti non numerati).
Inoltre, tutte le scuole della città e della provincia potranno assistere al musical sabato 23 novembre alle ore 10, per una replica riservata agli studenti, al prezzo speciale di 5 euro. Per informazioni tel. 030/ 7376675.

 

Domenica 20 Ottobre 2002
 
L’attesissimo spettacolo debutterà al teatro Tenda di via Ziziola il 23 novembre  «Madre Teresa» in musical.
Una proposta della Faustini Promotion di Pontoglio
di Claudio Andrizzi

E’ uno dei titoli più attesi nel panorama del musical all’italiana dei prossimi mesi: uno spettacolo che racconta la vita di un personaggio centrale del ’900, e nel quale ha creduto per primo un imprenditore bresciano. Anche per questo sarà proprio Brescia la piazza dalla quale lo spettacolo debutterà il prossimo 23 novembre, con replica immediata il 24, al teatro Tenda di via Ziziola.
Il riferimento è a "Madre Teresa", il nuovo musical di quel Michele Paulicelli già responsabile del successo travolgente di "Forza Venite Gente": una nuova, non facile proposta per la quale il promoter bresciano Elia Faustini, della Faustini Promotion di Pontoglio, ha subito accettato di ricoprire il ruolo di produttore esecutivo e manager. Dalla partnership, consolidatasi l’anno scorso con la riproposizione in numerose piazze italiane di "Forza Venite Gente" (che con il ventennale ha raggiunto la soglia delle 2000 repliche), è nata un’opera che ha subito dimostrato di avere le carte in regola per conquistare il pubblico. Valga a testimonianza quel che è successo a Roma il mese scorso: in scena al teatro Massenzio per un numero zero che doveva servire a mettere a punto le imperfezioni, "Madre Teresa" ha finito col rimanere in cartellone dieci giorni, tutti esauriti, ottenendo l’attenzione del Tg1, del Tg2, e di diverse testate nazionali.
«E’ vero, le prime avvisaglie sono incoraggianti - spiega Elia Faustini-. E questo ci ripaga di una scelta non facile, sulla quale io e Paulicelli abbiamo discusso a lungo. L’anno scorso, alla fine del tour del ventennale di "Forza Venite Gente", baciato da un successo incredibile, lui stava già rimuginando questa cosa e me ne ha parlato. Sulle prime non ero convinto: "Forza..." era un musical su San Francesco, la cui storia e natura si adattavano sicuramente meglio ad esser tradotte in chiave naif per un musical. Ma la storia di Madre Teresa è stata una storia difficile, fatta di povertà e morte: come farne un personaggio da musical? Ad incoraggiarci è stato nientemeno che l’Arcivescovo di Loreto, che ci ha fornito materiale ed anche due registrazioni in voce di Madre Teresa che si sentono durante lo spettacolo. Poi ci siamo messi al lavoro, pensando soprattutto a chi poteva raccogliere il ruolo della protagonista: fra le altre, si sono dichiarate interessate sia Franca Valeri che Rossana Casale. Ma noi abbiamo scelto un’altra strada: abbiamo deciso di optare per una figura giovane, in modo da rappresentare idealmente e metaforicamente lo spirito giovane e gioioso di madre Teresa più che la sua incarnazione fisica».
A ricoprire il ruolo della religiosa è stata quindi chiamata la giovane Giada Nobile, a capo di un cast recuperato in gran parte dall’ultima edizione di "Forza Venite Gente", dal quale Paulicelli ha ripreso anche lo stile narrativo dei «quadri musicali», che fra loro saranno legati da siparietti in cui un giornalista ed una suora parlano della protagonista principale.
"Madre Teresa-Il Musical" partirà quindi da Brescia, ed in seguito arriverà a Torino, Bergamo, Verona e Ferrara: probabilmente sarà nel pieno del suo successo quando si verificherà la beatificazione di Madre Teresa. «Siamo partiti da quelle città dove Forza Venite Gente aveva ottenuto maggiori consensi - spiega Faustini- Le previsioni sono quelli di rimanere in tour per almeno due anni. C’è una forte richiesta da parte delle comunità parrocchiali, è vero, ma noi abbiamo scelto teatri e palazzetti di grande richiamo per evitare le connotazioni da spettacolo religioso o da oratorio che "Forza Venite Gente" si è sempre portato addosso, pur essendo soprattutto uno spettacolo laico. Uno spettacolo che è stato anche un successo enorme, tradotto in tutto il mondo e con un disco che ha venduto 250 mila copie».
Anche di "Madre Teresa" uscirà un disco, già ai primi di novembre, ancor prima del debutto dello spettacolo: ci saranno tutte le canzoni dello spettacolo, firmate da Paulicelli con testi di Piero Castellacci. L’ulteriore sfida di un’avventura che, spiega Faustini, «è stata per me importantissima e molto impegnativa. Sono sei anni che faccio questo mestiere, e con questa produzione apro un capitolo tutto nuovo». Per informazioni sullo spettacolo e sulle prevendite per le date bresciane (biglietti a 20 e 15 euro) la Faustini promotion è in Internet all’indirizzo www.faustinipromotion.it.

 

Lunedì 30 Settembre 2002

Piazza Paolo VI gremita di famiglie, clown e illusionisti in occasione della maratona benefica che ha coinvolto tredici città italiane
Magie per aiutare i bambini poveri Raccolti numerosi aiuti per le missioni salesiane Mago Sales, alla fine, veste i panni di sacerdote

di Lisa Cesco

Non è il Covent Garden londinese e nemmeno l'Artestrasse di Monaco di Baviera, eppure per un giorno anche piazza Paolo VI a Brescia ha ricalcato le orme dei "templi" europei per gli artisti di strada, con risultati entusiasmanti.
Prestigiatori, giocolieri, clowns e illusionisti hanno popolato la piazza fin dal primo mattino, per la maratona di "Magia per la vita", la prima edizione della giornata benefica organizzata dalla fondazione torinese Mago Sales a favore di progetti a sostegno dei paesi nel Terzo mondo seguiti dalle missioni di Don Bosco.
In contemporanea su tredici piazze d'Italia 300 artisti, riuniti sotto il nome di Magiciens sans frontieres, si sono esibiti gratuitamente per intrattenere i passanti e al contempo sensibilizzare sulla realtà di sfruttamento e sottosviluppo vissuta quotidianamente dai ragazzi di strada dei paesi più poveri, su cui si stanno concentrando gli interventi delle missioni salesiane.
A Brescia, dove la manifestazione è stata organizzata dalla Fondazione Mago Sales insieme al Cardini club e con il patrocinio di Comune, Provincia e Diocesi, gruppi numerosi di bambini e famiglie fanno crocchio attorno ai maghi e prestigiatori presenti, che fanno animazione teatrale con giochi di prestigio, carte e bacchette magiche, riuscendo a strappare un sorriso anche agli adulti. Per i più piccoli, invece, il polo d'attrazione sono gli improbabili e coloratissimi medici dell'associazione Dutur Kaos di Brescia, le cui visite per la terapia del sorriso sono diventate ormai un appuntamento fisso per i pazienti piccoli e grandi dell'Ospedale Civile.
Con nasi rossi e parlantina svelta i dottori dai nomi accattivanti, Cacao, Rebus, Zolletta e Brillantina, truccano i bambini per nulla intimoriti dalle siringhe di dimensioni spropositate che servono solo a gonfiare palloncini. Fra una prova di pressione tutta da ridere e qualche magia con le bolle di sapone Federica, studentessa ventiduenne e volontaria dei Dutur Kaos, spiega le ragioni di un impegno vissuto con grande partecipazione: "Entrare in contatto con le realtà della malattia e della sofferenza vera è un'esperienza che ti cambia la vita, e ti fa prendere in un altro modo tutto ciò che accade - afferma - Regalare un sorriso a un bambino, dare affetto, il bisogno primario dei piccoli pazienti, non è difficile, basta una battuta o un palloncino colorato. Più complesso è coinvolgere gli adulti, fra cui ormai si è perso lo spirito, ma nei quali avvertiamo un bisogno altrettanto grande di sorridere, facendosi contagiare dall'allegria".
Nel pomeriggio il grande palco coperto da scuri velari si anima delle magie classiche o per bambini dei maghi Fabix, Harry e dello stesso mago Sales, alias don Silvio Mantelli, il sacerdote salesiano ideatore della manifestazione, che con colori, foulard variopinti e parole incanta la platea di under 12 prima dei prodigi finali di Erix Logan, carismatico illusionista famoso in tutta Europa.
Mentre gli artisti si esibiscono, i cappelli messi al suolo si riempiono delle offerte che serviranno ad aiutare gli oltre 1500 bambini di strada assistiti dalle missioni salesiane, nello specifico quelle presenti in Calcutta, Cebù, Belem, Nairobi e Buenos Aires, per liberare i piccoli dalla denutrizione, dallo sfruttamento, dalla schiavitù o dal mestiere di soldati restituendoli a una vita dignitosa.
Nel gran finale tutti in Duomo vecchio, con la messa tutta speciale celebrata alle 16.30 dal mago Sales, accompagnato dal coro gospel dell'associazione "Il mio Dio canta giovane", sezione ligure, che ha coinvolto i partecipanti in coreografie gestuali al ritmo di "Fratello sole, sorella luna" e dei più moderni "Oh happy day", "Jesus Christ Superstar" e "Pregherò". Nelle due ore di canti e preghiere liturgiche non è mancato qualche momento di magia, con la trasformazione dell'acqua in riso e l'apparizione di una colomba, simbolo di pace, a segnare, durante l'offertorio, il "disarmo dei bambini", che hanno barattato le proprie armi giocattolo con giochi di magia, per ribadire il proprio no alla guerra

Martedì 24 Settembre 2002

- L’INIZIATIVA . «Magia per la vita» in piazza Paolo VI
Mago Sales e gli artisti di strada: così la solidarietà è festa grande

Gli artisti di strada per i ragazzi di strada, per unire attraverso un sorriso importanti finalità solidaristiche con momenti di aggregazione per bambini e famiglie. Prende il via con questo proposito la prima edizione della giornata «Magia per la vita», che domenica 29 settembre trasformerà piazza Paolo VI insieme ad altre dodici piazze delle principali città italiane in un palcoscenico popolato da oltre 300 maghi, clowns, giocolieri e prestigiatori, che coinvolgeranno grandi e piccoli in una insolita e rasserenante «terapia del sorriso». Regista di tutte le manifestazioni è il mago Sales, al secolo don Silvio Mantelli, sacerdote salesiano che attraverso la fondazione torinese Mago Sales, cui aderiscono più di 6000 benefattori, è impegnato nella realizzazione di progetti a sostegno dei paesi nel Terzo mondo seguiti dalle missioni di Don Bosco.
«L'idea è nata nel corso del tradizionale raduno di prestigiatori e artisti da strada presso il colle don Bosco, visto il successo ottenuto da maghi e giocolieri, raggruppati sotto il nome di Magiciens sans frontieres - spiega don Mantelli -. Anche il 29 settembre le offerte saranno infatti raccolte "mediante cappello", la modalità tradizionale usata dagli artisti di strada, che diverrà uno strumento di solidarietà, per permettere ad altri una vita più dignitosa».
A Brescia, che già l'anno scorso, all'auditorium San Barnaba, aveva accolto maghi e prestigiatori della Fondazione Mago Sales con il tutto esaurito, la manifestazione verrà organizzata dalla Fondazione insieme al Cardini club e con il patrocinio di Comune, Provincia e Diocesi.
La grande magia incomincerà alle 10 con la maratona di intrattenimento in cui si avvicenderanno una decina fra prestigiatori, giocolieri e clowns, che animeranno la piazza fino alle 15, quando avrà inizio lo spettacolo di magia con la partecipazione straordinaria di Erix Logan, illusionista di fama europea. Fra gli artisti presenti nel corso della giornata ci saranno anche i clowns bresciani di «Dutur Kaos», associazione di volontari che partecipano al gruppo nazionale Vivere in positivo e che, dopo l'incontro con il dottor Patch Adams a Manerbio, stanno portando la «terapia del sorriso» anche all'ospedale Civile con buoni risultati.
Brescia sarà l'unica piazza che all'intrattenimento unirà anche il momento della liturgia, con una messa tutta speciale celebrata alle 16.30 in Duomo vecchio dal mago Sales, con musica, canti e animazione a sfondo religioso a cura dell'associazione «Il mio Dio canta giovane», sezione ligure.
Le offerte raccolte durante la giornata, nel corso della quale verrà distribuito materiale divulgativo per sensibilizzare al problema dei ragazzi di strada, serviranno a finanziare progetti di sostegno a distanza e di aiuto alle missioni salesiane presenti in India, Brasile, Argentina, Filippine e Kenya, impegnate nell'assistenza all'infanzia e all'adolescenza. «L'obiettivo per il nuovo anno, infatti, è quello di realizzare non tanto progetti sulle strutture ma sulle persone - osserva don Mantelli - concentrandosi sui bambini o ragazzi di strada, per sottrarli allo sfruttamento e al bisogno, educandoli e restituendoli alla dignità di persone».
Lisa Cesco

Domenica 1 Settembre 2002

ANNIVERSARI. A 5 anni dalla morte, il «processo» procede a grandi passi

Madre Teresa verso la beatificazione

Città del Vaticano. Madre Teresa di Calcutta, la «santa delle baracche», premio Nobel per la pace e fondatrice delle Suore missionarie della carità per assistere i «più poveri dei poveri», a cinque anni dalla morte si avvia con passo svelto e senza ostacoli verso la beatificazione, primo stadio del cammino di santità. In tempi rapidi, forse addirittura entro l'anno o nei primi mesi del prossimo, madre Teresa - nata albanese il 27 agosto del 1910 con il nome di Agnese Gonxha Bojaxhiu, divenuta suora in Irlanda a 18 anni e trasferitasi in India dove dopo alcuni anni di insegnamento scoprì la vocazione per gli ultimi - sarà proclamata beata. Tra ottobre e novembre dovrebbe arrivare il nulla osta delle commissioni medica e teologica, dopo di che mancherebbe soltanto la lettura del decreto di beatificazione e l'indicazione della data per la cerimonia. Il miracolo che la porterà agli onori degli altari è la guarigione, che la chiesa considera non spiegata dalla scienza, di Monica Besra, 30 anni nel '98 e allora affetta da un tumore all'addome, scomparso dopo che le suore di madre Teresa vi poggiarono sopra una «medaglia miracolosa» dell'Immacolata che era stata a contatto con il corpo di madre Teresa, prima della sepoltura. Era il 5 settembre del '98, un anno esatto dalla morte di madre Teresa.
La fase diocesana della causa ha portato alla raccolta di 75 volumi, ognuno di 450 pagine, ma se per la Chiesa serve un complicato processo - peraltro accelerato nel suo caso, visto che la fase diocesana è stata avviata prima dei cinque anni dalla morte previsti dal diritto canonico - per la gente comune, cristiani e non, madre Teresa è da sempre santa, e lo era ancora in vita.
Giovanni Paolo II, che la ammirò e sostenne sempre, l'ha dipinta come un «dono di Dio alla Chiesa e al mondo, al fine di ricordare a tutti la supremazia dell'amore evangelico, specie quando è espresso nell'umile servizio dell'ultimo dei nostri fratelli e sorelle». Oltre papa Wojtyla, al quale si deve l'accelerazione della causa canonica, stimarono madre Teresa sia Pio XII, che nel '50 approvò le sue missionarie della carità, che Paolo VI, che tra l'altro le affidò una missione umanitaria in Pakistan, e quando nel '74 andò in India prima di partire le lasciò in dono la «Lincoln» che aveva usato per i suoi spostamenti. Il ricavato della vendita assicurò latte e farina a centinaia di bimbi della «santa delle baracche».
In Italia madre Teresa verrà ricordata con un musical di Michele Paulicelli che sarà in scena a Massenzio dal 10 al 20 settembre. Vi si racconta la sua storia dall'arrivo in India sottolineando che, spiega l'autore, «la sua arma è la seplicità: pur essendo fragile riesce a spargere amore, fede e speranza».

 

Mercoledì 10 Aprile 2002

L'Arena di Verona A Ludriano settimana di preghiera per i giovani La «Missione» inizierà sabato prossimo alle 18,30 con una messa officiata dal parroco

La messa delle ore 18,30 presieduta dal parroco don Giancarlo Zavaglio aprirà solennemente sabato 13 a Ludriano la «Missione Giovani», settimana di preghiera e riflessione. Durante la celebrazione il parroco consegnerà il crocifisso e darà il benvenuto ai missionari della Casa di Nazaret di Verona, che hanno accolto l'invito a condurre i momenti di riflessione rivolti ai giovani - senza escludere gli adulti - sull'importanza e sul significato della fede cristiana oggi. Concluse le opere di restauro della bella chiesa, all'allestimento del «tesoro di San Filastrio», che raccoglie ed espone i pregevoli arredi sacri della parrocchiale, e al rifacimento della casa canonica, don Giancarlo intende dedicare attenzione alla costruzione delle coscienze. «Nell'anno in cui il vescovo Giulio Sanguineti ha dedicato la scelta pastorale alla gioventù, la nostra parrocchia ha deciso di porre al centro della sua attività la Missione Giovani» dice il parroco. L'iniziativa si terrà da sabato sera fino a domenica prossima, con un nutrito programma di incontri rivolti a tutte le fasce di età. Per i genitori sono in calendario tre serate sul tema: «Educare alla fede oggi». «Un appuntamento significativo, espressione dell'unità - aggiunge don Giancarlo -, sarà l'incontro di mercoledì, alle ore 21, all'oratorio di Ludriano, al quale è invitata tutta la gioventù della nostra zona pastorale». La serata, alla quale parteciperanno i giovani della comunità Shalom di Palazzolo sull'Oglio, sarà presieduta dal pro vicario generale mons. Francesco Beschi. La missione di Ludriano si concluderà domenica prossima con la messa solenne delle ore 11 e con la festa di tutta la comunità che terminerà nel pomeriggio con il concerto di Roberto Bignoli.


   

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