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musica
cristiana contemporanea

Lunedì 25
Novembre 2002
Tutto esaurito al Palatenda di via Ziziola per il musical di
Castellacci e Paulicelli
Madre Teresa, un
successo
I testi tratteggiano la spiritualità del personaggio
«Si chiama Teresa, chissà chi sarà... ci guarda con gli occhi
di chi guarda Dio». Le parole alla ricerca di Madre Teresa finita
in «quell’inferno del buon Dio» che è Calcutta, cominciano da
lì. E volano su melodie capaci di arrivare al cuore del popolo di
giovani e meno giovani, di uomini, donne, sacerdoti che sabato
sera ha fatto il tutto esaurito al Palatenda di via Ziziola. E
prima di tutto il pubblico ha decretato il successo di «Madre
Teresa, il musical» diretto da Pietro Castellacci. Dalle prime
note al coro finale ha accompagnato le due ore dello spettacolo
con applausi ritmati. Applausi commossi a Giada Nobile, perfetta
nel ruolo di Madre Teresa, con il suo andare curvo e leggero, con
i gesti misurati. Persino l’espressione del viso - diceva
qualcuno dal pubblico - faceva ricordare i tratti della
missionaria di Calcutta.
Uno spettacolo che è piaciuto per i testi (anche questi del
regista Castellacci) in grado di evocare con naturalezza la
spiritualità del personaggio, per le musiche di Michele
Paulicelli, dai ritmi rock e tuttavia dalle linee melodiche di
sapore quasi liturgico. E pure i 12 giovani ballerini hanno dato
ai movimenti e alle figure un che di misurato, riflesso, eppure di
energica freschezza.
L’autore delle musiche Paulicelli è riuscito a dare al suo
personaggio, il Volontario, la giusta ispirazione. Pino Delle
Chiaie è stato ottimo nei panni del Giornalista miscredente e
votato alla conversione. Rossana Rossi ha reso una suor Bettina
severa e tenera. Ma tutti gli interpreti sono stati eccellenti.
Per tutto questo, Castellacci e Paulicelli hanno vinto una
difficile sfida, e lo spettatore è uscito dallo spettacolo con la
constatazione appagante che si può fare un musical sulla «suora
dei diseredati» senza neanche avvicinarsi all’irriverenza. Il
rischio era non cogliere appieno il senso di una vita centrata
sulla carità, non sulla pietà bensì sull’amore tenace e umile
per chi versa nel più totale abbandono. E incapparci era facile.
«Teresa, il musical» fa tesoro di «Forza venite gente» e
risponde con tocco lieve alla voglia di spiritualità diffusa di
questi primi anni del nuovo secolo. Riesce a raccontare a ritmo di
rock la storia di una piccola donna dalla forza straordinaria, e a
farne una fiaba dei tempi moderni.
Castellacci segue Teresa di Calcutta nell’entusiasmo di dar vita
alla sua missione, nello scontro con le terribili condizioni di «quell’inferno
del buon Dio». Le parole e la musica portano sul palco, tra
scenografie povere e «intonate», le malattie, la fame, la povertà,
l’incontro e lo scontro con le autorità locali,
l’incongruenza degli aiuti Onu, i drammi e i dolori dei singoli.
Teresa, curva e leggera, semplice e povera, su tutto distribuisce
aiuto e sparge amore.
Il nome di «Dio» viene speso tante volte, ma non stona. Le
parole, le musiche, le danze, a tratti assumono i toni di una
preghiera. Il pubblico del Palatenda sembrava aspettarsi proprio
quello. E altri, dall’accento trentino, già pensavano di «copiare»
lo spettacolo nella loro parrocchia.
Mimmo Varone
Sabato 23
Novembre 2002
Al Palatenda «Madre Teresa» in musical
Debutta questa sera alle 21.30, e replica domani pomeriggio alle
16, al teatro Tenda di via Ziziola, il nuovo musical di Michele
Paulicelli «Madre Teresa», ovviamente dedicato alla piccola
suora di Calcutta. La Faustini promotion, che produce lo
spettacolo oltre ad organizzare le date bresciane, fa sapere che
per entrambe le repliche ci potranno essere dei biglietti
disponibili alle casse, anche se non nei settori numerati, e
quindi al prezzo di 15 euro. La regia dello spettacolo è affidata
a Piero Castellacci: il cast riprende in parte quello
dell’ultima edizione di «Forza Venite Gente», con la giovane
Giada Nobile nel ruolo principale e lo stesso Paulicelli, autore
di testi e musiche, nel ruolo del Volontario. c.a.
Venerdì 22
Novembre 2002
Tre concerti e un musical in cartellone per questo fine settimana:
stasera Giorgia e gli Afterhours Domani il debutto nazionale di «Madre
Teresa», domenica Gianluca Grignani (ospite Francesco Renga)
Grande musica per un week-end
E’ davvero ricco di appuntamenti con la musica (ma anche con il
musical) il cartellone di eventi previsto per il fine settimana
tra Brescia e provincia: la lista comincia con Giorgia e gli
Afterhours, attesi in scena questa sera rispettivamente al
palasport San Filippo di via Bazoli e al Buddha Cafe di Orzinuovi.
Il concerto della cantante romana è già esaurito: il successo
ottenuto in prevendita è andato al di là di ogni rosea
previsione, seguendo un trend che tra l’altro trova riscontri in
tutte le piazze interessate da questo nuovo tour. Un segnale di
come per Giorgia quello attuale sia davvero un momento d’oro.
L’appuntamento, solo per chi è già in possesso del biglietto,
è fissato per le 21.
Alle atmosfere tradizionali di Giorgia faranno da feroce contrasto
quelle cupe e dolenti del rock degli Afterhours, in scena al
Buddha di Orzinuovi con le canzoni del nuovo album "Quello
che non c’è": biglietti a 10 euro, inizio del concerto
alle 23.30 (il locale apre alle 22).
Grande attesa anche per il musical-evento atteso al debutto
nazionale domani sera al Teatro Tenda di via Ziziola: il
riferimento è naturalmente a "Madre Teresa", il nuovo
musical nato dalla penna di Michele Paulicelli, già autore del
fortunatissimo "Forza Venite Gente". L’opera dedicata
alla piccola suora di Calcutta è in scena domani alle 21.30 e
domenica alle 16: si troveranno ancora biglietti alle casse, anche
se non numerati, al prezzo di 15 euro.
Domenica sera tocca infine a Gianluca Grignani: il San Filippo di
Brescia è diventato la prima tappa di un tour le cui prime date
sono state annullate a causa della laringite che ha colpito il
cantante milanese. L’appuntamento è alle 20.30, e ci sarà
ampia disponibilità di biglietti alle casse (15 euro). Ospite
della serata Francesco Renga, che duetterà con il protagonista
principale in un paio di pezzi. Nel pomeriggio, Grignani sarà
protagonista di un paio di collegamenti da Brescia per la
trasmissione "Quelli che il calcio". c.a.
Sabato
16 Novembre 2002
Al
Palatenda di Brescia il 23 e 24 novembre
Madre Teresa, arriva il musical Regia
di Castellacci, musiche di Paulicelli
La vita di Madre Teresa
rinasce in un musical, che esordirà al Palatenda di Brescia il 23
e 24 novembre. L’autore delle musiche è Michele Paulicelli,
iniziato alla notorietà da "Forza venite gente", storia
in partitura del frate di Assisi e della sua nobile povertà. La
figura di Madre Teresa ribadisce quell’aspetto di ricchezza
interiore, fatta di luce soltanto, che già fu propria del santo
umbro e lo riempie di grazia, di accoglienza femminile. «Teresa
mi è sembrata un personaggio che ha tutto in comune con
Francesco. Sembra il San Francesco dei nostri tempi», dice
Paulicelli, e aggiunge: «Teresa è una donna, in un periodo in
cui le donne si stanno muovendo in maniera molto bella e valida».
Teresa, detta Madre di Calcutta in riferimento alla sua attitudine
di materna prodigalità, è stata un’icona della vita dello
spirito in epoca novecentesca: nata nel 1910 da famiglia albanese,
a quindici anni si avvicina all’esperienza gesuita, chiedendo di
essere destinata a una missione in India. Dapprima è suora,
sorella, in una confraternita irlandese, la quale è in contatto
con la realtà indiana, essendo l’India del periodo sotto la
giurisdizione del governo britannico. E’ da lì, da Loreto, che
Agnese - questo il nome di battesimo della ragazza - parte, nel
1948, verso la terra indiana. A Calcutta si costituisce, nel 1950,
la Congregazione delle Missionarie della Carità.
Il musical prende avvio dalla partenza di Teresa da Loreto, senza
l’intenzione di un calco biografico integrale, ma con la volontà
di restituire un messaggio; il messaggio di vita, di gioia, di
carità, di strenua resistenza al dolore che la Madre di Calcutta
seppe darci, «diffondendo la fragranza di Cristo», citando le
parole della stessa Teresa.
Lo spettacolo esprime «quello che pensavo si dovesse esprimere di
Teresa: la grinta, l’amore, il sentimento interiore; non certo
l’aspetto fisico», dice Paulicelli, e in effetti Giada Nobile,
la ragazza ventenne che ha il ruolo di protagonista, non è stata
scelta in ragione di una somiglianza esteriore con la missionaria
dell’India, ma per una tensione di spirito che ha saputo
esprimere.
Carla Bisleri, assessore alla Pubblica istruzione e Politiche
Giovanili del Comune di Brescia, intervenuta ieri alla
presentazione del musical, ha sottolineato come la religiosa «abbia
saputo comunicare all’umanità un senso di vicinanza, di
altruismo, battendosi non solo per la povertà materiale, ma anche
per quella spirituale».
L’idea di uno spettacolo musicale su Madre Teresa è nata due
anni fa, nella scia dei consensi riscossi da "Forza venite
gente". Il cast è costituito in parte dagli attori di quel
musical, a cui si aggiungono artisti nuovi, ingaggiati da più
regioni d’Italia.
«Abbiamo deciso di partire con il tour da Brescia - dice
Paulicelli - perché è una città che ci ha portato fortuna
("Forza venite gente" fu allestito al Palatenda,
registrando il tutto esaurito); a differenza di allora, questa
volta abbiamo l’obiettivo delle due repliche».
La regia è curata da Piero Castellacci ed ha insistito su un
aspetto di semplicità, «anche un po’ naïf», chiarisce
Paulicelli, in ossequio alla dignitosa povertà della Madre. I
costumi e le scene sono di Giancarlo Colis, nome illustre del
settore, che lavorò con artisti della levatura di Fellini. La
scenografia è costituita unicamente da un tempio, un richiamo
vago al paesaggio indiano.
I biglietti per lo spettacolo costano 20 euro (primo settore
numerato) e 15 euro (secondo settore non numerato). Lo spettacolo
andrà in scena anche per le scolaresche, il sabato 23 alle ore
10, con una consistente riduzione del prezzo del biglietto, che
per le classi è stato fissato in 5 euro. Lo spettacolo è
organizzato da Faustini Promotion.
Emanuela Bona
Lunedì
11 Novembre 2002
Musical al
Palatenda
Madre
Teresa: una replica per le scuole
E’ già iniziata la prevendita
dei biglietti per il musical di Michele
Paulicelli "Madre Teresa", che andrà in
scena il 23 novembre alle ore 21 e il 24 novembre alle ore 16 al
Palatenda di via Ziziola. I biglietti costano 20 euro (più
prevendita" per il primo settore (posti numerati) e 15 euro
(più prevendita) per il secondo settore (posti non numerati).
Inoltre, tutte le scuole della città e della provincia potranno
assistere al musical sabato 23 novembre alle ore 10, per una
replica riservata agli studenti, al prezzo speciale di 5 euro. Per
informazioni tel. 030/ 7376675.
Domenica 20
Ottobre 2002
L’attesissimo spettacolo debutterà al teatro Tenda di via
Ziziola il 23 novembre «Madre Teresa» in musical.
Una proposta della Faustini Promotion di Pontoglio
di Claudio Andrizzi
E’ uno dei titoli più attesi nel panorama del musical
all’italiana dei prossimi mesi: uno spettacolo che racconta la
vita di un personaggio centrale del ’900, e nel quale ha creduto
per primo un imprenditore bresciano. Anche per questo sarà
proprio Brescia la piazza dalla quale lo spettacolo debutterà il
prossimo 23 novembre, con replica immediata il 24, al teatro Tenda
di via Ziziola.
Il riferimento è a "Madre Teresa", il nuovo musical di
quel Michele Paulicelli già responsabile del successo
travolgente di "Forza Venite Gente": una nuova, non
facile proposta per la quale il promoter bresciano Elia Faustini,
della Faustini Promotion di Pontoglio, ha subito accettato di
ricoprire il ruolo di produttore esecutivo e manager. Dalla
partnership, consolidatasi l’anno scorso con la riproposizione
in numerose piazze italiane di "Forza Venite Gente" (che
con il ventennale ha raggiunto la soglia delle 2000 repliche), è
nata un’opera che ha subito dimostrato di avere le carte in
regola per conquistare il pubblico. Valga a testimonianza quel che
è successo a Roma il mese scorso: in scena al teatro Massenzio
per un numero zero che doveva servire a mettere a punto le
imperfezioni, "Madre Teresa" ha finito col rimanere in
cartellone dieci giorni, tutti esauriti, ottenendo l’attenzione
del Tg1, del Tg2, e di diverse testate nazionali.
«E’ vero, le prime avvisaglie sono incoraggianti - spiega Elia
Faustini-. E questo ci ripaga di una scelta non facile, sulla
quale io e Paulicelli abbiamo discusso a lungo. L’anno scorso,
alla fine del tour del ventennale di "Forza Venite
Gente", baciato da un successo incredibile, lui stava già
rimuginando questa cosa e me ne ha parlato. Sulle prime non ero
convinto: "Forza..." era un musical su San Francesco, la
cui storia e natura si adattavano sicuramente meglio ad esser
tradotte in chiave naif per un musical. Ma la storia di Madre
Teresa è stata una storia difficile, fatta di povertà e morte:
come farne un personaggio da musical? Ad incoraggiarci è stato
nientemeno che l’Arcivescovo di Loreto, che ci ha fornito
materiale ed anche due registrazioni in voce di Madre Teresa che
si sentono durante lo spettacolo. Poi ci siamo messi al lavoro,
pensando soprattutto a chi poteva raccogliere il ruolo della
protagonista: fra le altre, si sono dichiarate interessate sia
Franca Valeri che Rossana Casale. Ma noi abbiamo scelto un’altra
strada: abbiamo deciso di optare per una figura giovane, in modo
da rappresentare idealmente e metaforicamente lo spirito giovane e
gioioso di madre Teresa più che la sua incarnazione fisica».
A ricoprire il ruolo della religiosa è stata quindi chiamata la
giovane Giada Nobile, a capo di un cast recuperato in gran parte
dall’ultima edizione di "Forza Venite Gente", dal
quale Paulicelli ha ripreso anche lo stile narrativo dei «quadri
musicali», che fra loro saranno legati da siparietti in cui un
giornalista ed una suora parlano della protagonista principale.
"Madre Teresa-Il Musical" partirà quindi da Brescia, ed
in seguito arriverà a Torino, Bergamo, Verona e Ferrara:
probabilmente sarà nel pieno del suo successo quando si
verificherà la beatificazione di Madre Teresa. «Siamo partiti da
quelle città dove Forza Venite Gente aveva ottenuto maggiori
consensi - spiega Faustini- Le previsioni sono quelli di rimanere
in tour per almeno due anni. C’è una forte richiesta da parte
delle comunità parrocchiali, è vero, ma noi abbiamo scelto
teatri e palazzetti di grande richiamo per evitare le connotazioni
da spettacolo religioso o da oratorio che "Forza Venite
Gente" si è sempre portato addosso, pur essendo soprattutto
uno spettacolo laico. Uno spettacolo che è stato anche un
successo enorme, tradotto in tutto il mondo e con un disco che ha
venduto 250 mila copie».
Anche di "Madre Teresa" uscirà un disco, già ai primi
di novembre, ancor prima del debutto dello spettacolo: ci saranno
tutte le canzoni dello spettacolo, firmate da Paulicelli con testi
di Piero Castellacci. L’ulteriore sfida di un’avventura che,
spiega Faustini, «è stata per me importantissima e molto
impegnativa. Sono sei anni che faccio questo mestiere, e con
questa produzione apro un capitolo tutto nuovo». Per informazioni
sullo spettacolo e sulle prevendite per le date bresciane
(biglietti a 20 e 15 euro) la Faustini promotion è in Internet
all’indirizzo www.faustinipromotion.it.
Lunedì 30 Settembre 2002
Piazza Paolo VI gremita di
famiglie, clown e illusionisti in occasione della maratona
benefica che ha coinvolto tredici città italiane
Magie per aiutare i
bambini poveri Raccolti
numerosi aiuti per le missioni salesiane Mago Sales, alla fine,
veste i panni di sacerdote
di Lisa Cesco
Non è il Covent Garden londinese
e nemmeno l'Artestrasse di Monaco di Baviera, eppure per un giorno
anche piazza Paolo VI a Brescia ha ricalcato le orme dei
"templi" europei per gli artisti di strada, con
risultati entusiasmanti.
Prestigiatori, giocolieri, clowns e illusionisti hanno popolato la
piazza fin dal primo mattino, per la maratona di "Magia per
la vita", la prima edizione della giornata benefica
organizzata dalla fondazione torinese Mago Sales a favore
di progetti a sostegno dei paesi nel Terzo mondo seguiti dalle
missioni di Don Bosco.
In contemporanea su tredici piazze d'Italia 300 artisti, riuniti
sotto il nome di Magiciens sans frontieres, si sono esibiti
gratuitamente per intrattenere i passanti e al contempo
sensibilizzare sulla realtà di sfruttamento e sottosviluppo
vissuta quotidianamente dai ragazzi di strada dei paesi più
poveri, su cui si stanno concentrando gli interventi delle
missioni salesiane.
A Brescia, dove la manifestazione è stata organizzata dalla
Fondazione Mago Sales insieme al Cardini club e con il patrocinio
di Comune, Provincia e Diocesi, gruppi numerosi di bambini e
famiglie fanno crocchio attorno ai maghi e prestigiatori presenti,
che fanno animazione teatrale con giochi di prestigio, carte e
bacchette magiche, riuscendo a strappare un sorriso anche agli
adulti. Per i più piccoli, invece, il polo d'attrazione sono gli
improbabili e coloratissimi medici dell'associazione Dutur Kaos di
Brescia, le cui visite per la terapia del sorriso sono diventate
ormai un appuntamento fisso per i pazienti piccoli e grandi
dell'Ospedale Civile.
Con nasi rossi e parlantina svelta i dottori dai nomi
accattivanti, Cacao, Rebus, Zolletta e Brillantina, truccano i
bambini per nulla intimoriti dalle siringhe di dimensioni
spropositate che servono solo a gonfiare palloncini. Fra una prova
di pressione tutta da ridere e qualche magia con le bolle di
sapone Federica, studentessa ventiduenne e volontaria dei Dutur
Kaos, spiega le ragioni di un impegno vissuto con grande
partecipazione: "Entrare in contatto con le realtà della
malattia e della sofferenza vera è un'esperienza che ti cambia la
vita, e ti fa prendere in un altro modo tutto ciò che accade -
afferma - Regalare un sorriso a un bambino, dare affetto, il
bisogno primario dei piccoli pazienti, non è difficile, basta una
battuta o un palloncino colorato. Più complesso è coinvolgere
gli adulti, fra cui ormai si è perso lo spirito, ma nei quali
avvertiamo un bisogno altrettanto grande di sorridere, facendosi
contagiare dall'allegria".
Nel pomeriggio il grande palco coperto da scuri velari si anima
delle magie classiche o per bambini dei maghi Fabix, Harry e dello
stesso mago Sales, alias don Silvio Mantelli, il sacerdote
salesiano ideatore della manifestazione, che con colori, foulard
variopinti e parole incanta la platea di under 12 prima dei
prodigi finali di Erix Logan, carismatico illusionista famoso in
tutta Europa.
Mentre gli artisti si esibiscono, i cappelli messi al suolo si
riempiono delle offerte che serviranno ad aiutare gli oltre 1500
bambini di strada assistiti dalle missioni salesiane, nello
specifico quelle presenti in Calcutta, Cebù, Belem, Nairobi e
Buenos Aires, per liberare i piccoli dalla denutrizione, dallo
sfruttamento, dalla schiavitù o dal mestiere di soldati
restituendoli a una vita dignitosa.
Nel gran finale tutti in Duomo vecchio, con la messa tutta
speciale celebrata alle 16.30 dal mago Sales, accompagnato dal
coro gospel dell'associazione "Il mio Dio canta
giovane", sezione ligure, che ha coinvolto i partecipanti in
coreografie gestuali al ritmo di "Fratello sole, sorella
luna" e dei più moderni "Oh happy day", "Jesus
Christ Superstar" e "Pregherò". Nelle due ore di
canti e preghiere liturgiche non è mancato qualche momento di
magia, con la trasformazione dell'acqua in riso e l'apparizione di
una colomba, simbolo di pace, a segnare, durante l'offertorio, il
"disarmo dei bambini", che hanno barattato le proprie
armi giocattolo con giochi di magia, per ribadire il proprio no
alla guerra
Martedì 24
Settembre 2002
- L’INIZIATIVA
. «Magia per la vita» in piazza Paolo VI
Mago Sales e gli artisti
di strada: così la solidarietà è festa grande
Gli artisti di
strada per i ragazzi di strada, per unire attraverso un sorriso
importanti finalità solidaristiche con momenti di aggregazione
per bambini e famiglie. Prende il via con questo proposito la
prima edizione della giornata «Magia per la vita», che domenica
29 settembre trasformerà piazza Paolo VI insieme ad altre dodici
piazze delle principali città italiane in un palcoscenico
popolato da oltre 300 maghi, clowns, giocolieri e prestigiatori,
che coinvolgeranno grandi e piccoli in una insolita e rasserenante
«terapia del sorriso». Regista di tutte le manifestazioni è il
mago Sales, al secolo don Silvio Mantelli, sacerdote
salesiano che attraverso la fondazione torinese Mago Sales, cui
aderiscono più di 6000 benefattori, è impegnato nella
realizzazione di progetti a sostegno dei paesi nel Terzo mondo
seguiti dalle missioni di Don Bosco.
«L'idea è nata nel corso del tradizionale raduno di
prestigiatori e artisti da strada presso il colle don Bosco, visto
il successo ottenuto da maghi e giocolieri, raggruppati sotto il
nome di Magiciens sans frontieres - spiega don Mantelli -. Anche
il 29 settembre le offerte saranno infatti raccolte "mediante
cappello", la modalità tradizionale usata dagli artisti di
strada, che diverrà uno strumento di solidarietà, per permettere
ad altri una vita più dignitosa».
A Brescia, che già l'anno scorso, all'auditorium San Barnaba,
aveva accolto maghi e prestigiatori della Fondazione Mago Sales
con il tutto esaurito, la manifestazione verrà organizzata dalla
Fondazione insieme al Cardini club e con il patrocinio di Comune,
Provincia e Diocesi.
La grande magia incomincerà alle 10 con la maratona di
intrattenimento in cui si avvicenderanno una decina fra
prestigiatori, giocolieri e clowns, che animeranno la piazza fino
alle 15, quando avrà inizio lo spettacolo di magia con la
partecipazione straordinaria di Erix Logan, illusionista di fama
europea. Fra gli artisti presenti nel corso della giornata ci
saranno anche i clowns bresciani di «Dutur Kaos», associazione
di volontari che partecipano al gruppo nazionale Vivere in
positivo e che, dopo l'incontro con il dottor Patch Adams a
Manerbio, stanno portando la «terapia del sorriso» anche
all'ospedale Civile con buoni risultati.
Brescia sarà l'unica piazza che all'intrattenimento unirà anche
il momento della liturgia, con una messa tutta speciale celebrata
alle 16.30 in Duomo vecchio dal mago Sales, con musica, canti e
animazione a sfondo religioso a cura dell'associazione «Il mio
Dio canta giovane», sezione ligure.
Le offerte raccolte durante la giornata, nel corso della quale
verrà distribuito materiale divulgativo per sensibilizzare al
problema dei ragazzi di strada, serviranno a finanziare progetti
di sostegno a distanza e di aiuto alle missioni salesiane presenti
in India, Brasile, Argentina, Filippine e Kenya, impegnate
nell'assistenza all'infanzia e all'adolescenza. «L'obiettivo per
il nuovo anno, infatti, è quello di realizzare non tanto progetti
sulle strutture ma sulle persone - osserva don Mantelli -
concentrandosi sui bambini o ragazzi di strada, per sottrarli allo
sfruttamento e al bisogno, educandoli e restituendoli alla dignità
di persone».
Lisa Cesco
Domenica 1
Settembre 2002
ANNIVERSARI. A 5
anni dalla morte, il «processo» procede a grandi passi
Madre Teresa
verso la beatificazione
Città del
Vaticano. Madre Teresa di Calcutta, la
«santa delle baracche», premio Nobel per la pace e fondatrice
delle Suore missionarie della carità per assistere i «più
poveri dei poveri», a cinque anni dalla morte si avvia con passo
svelto e senza ostacoli verso la beatificazione, primo stadio del
cammino di santità. In tempi rapidi, forse addirittura entro
l'anno o nei primi mesi del prossimo, madre Teresa - nata albanese
il 27 agosto del 1910 con il nome di Agnese Gonxha Bojaxhiu,
divenuta suora in Irlanda a 18 anni e trasferitasi in India dove
dopo alcuni anni di insegnamento scoprì la vocazione per gli
ultimi - sarà proclamata beata. Tra ottobre e novembre dovrebbe
arrivare il nulla osta delle commissioni medica e teologica, dopo
di che mancherebbe soltanto la lettura del decreto di
beatificazione e l'indicazione della data per la cerimonia. Il
miracolo che la porterà agli onori degli altari è la guarigione,
che la chiesa considera non spiegata dalla scienza, di Monica
Besra, 30 anni nel '98 e allora affetta da un tumore all'addome,
scomparso dopo che le suore di madre Teresa vi poggiarono sopra
una «medaglia miracolosa» dell'Immacolata che era stata a
contatto con il corpo di madre Teresa, prima della sepoltura. Era
il 5 settembre del '98, un anno esatto dalla morte di madre
Teresa.
La fase diocesana della causa ha portato alla raccolta di 75
volumi, ognuno di 450 pagine, ma se per la Chiesa serve un
complicato processo - peraltro accelerato nel suo caso, visto che
la fase diocesana è stata avviata prima dei cinque anni dalla
morte previsti dal diritto canonico - per la gente comune,
cristiani e non, madre Teresa è da sempre santa, e lo era ancora
in vita.
Giovanni Paolo II, che la ammirò e sostenne sempre, l'ha dipinta
come un «dono di Dio alla Chiesa e al mondo, al fine di ricordare
a tutti la supremazia dell'amore evangelico, specie quando è
espresso nell'umile servizio dell'ultimo dei nostri fratelli e
sorelle». Oltre papa Wojtyla, al quale si deve l'accelerazione
della causa canonica, stimarono madre Teresa sia Pio XII, che nel
'50 approvò le sue missionarie della carità, che Paolo VI, che
tra l'altro le affidò una missione umanitaria in Pakistan, e
quando nel '74 andò in India prima di partire le lasciò in dono
la «Lincoln» che aveva usato per i suoi spostamenti. Il ricavato
della vendita assicurò latte e farina a centinaia di bimbi della
«santa delle baracche».
In Italia madre Teresa verrà ricordata con un musical di Michele
Paulicelli che sarà in scena a Massenzio dal 10 al 20
settembre. Vi si racconta la sua storia dall'arrivo in India
sottolineando che, spiega l'autore, «la sua arma è la seplicità:
pur essendo fragile riesce a spargere amore, fede e speranza».
Mercoledì 10 Aprile 2002
L'Arena di
Verona A Ludriano settimana di preghiera per i giovani La «Missione»
inizierà sabato prossimo alle 18,30 con una messa officiata dal
parroco
La messa delle ore 18,30
presieduta dal parroco don Giancarlo Zavaglio aprirà solennemente
sabato 13 a Ludriano la «Missione Giovani», settimana di
preghiera e riflessione. Durante la celebrazione il parroco
consegnerà il crocifisso e darà il benvenuto ai missionari della
Casa di Nazaret di Verona, che hanno accolto l'invito a condurre i
momenti di riflessione rivolti ai giovani - senza escludere gli
adulti - sull'importanza e sul significato della fede cristiana
oggi. Concluse le opere di restauro della bella chiesa,
all'allestimento del «tesoro di San Filastrio», che raccoglie ed
espone i pregevoli arredi sacri della parrocchiale, e al
rifacimento della casa canonica, don Giancarlo intende dedicare
attenzione alla costruzione delle coscienze. «Nell'anno in cui il
vescovo Giulio Sanguineti ha dedicato la scelta pastorale alla
gioventù, la nostra parrocchia ha deciso di porre al centro della
sua attività la Missione Giovani» dice il parroco. L'iniziativa
si terrà da sabato sera fino a domenica prossima, con un nutrito
programma di incontri rivolti a tutte le fasce di età. Per i
genitori sono in calendario tre serate sul tema: «Educare alla
fede oggi». «Un appuntamento significativo, espressione
dell'unità - aggiunge don Giancarlo -, sarà l'incontro di
mercoledì, alle ore 21, all'oratorio di Ludriano, al quale è
invitata tutta la gioventù della nostra zona pastorale». La
serata, alla quale parteciperanno i giovani della comunità Shalom
di Palazzolo sull'Oglio, sarà presieduta dal pro vicario generale
mons. Francesco Beschi. La missione di Ludriano si concluderà
domenica prossima con la messa solenne delle ore 11 e con la festa
di tutta la comunità che terminerà nel pomeriggio con il
concerto di Roberto Bignoli.
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