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CHRISTIAN
MUSIC: SEGNO DI UNA NOVITA’ INASPETTATA

Cristo si ama, non si discute; chi si ammala di Cristo non
guarisce più. E qualcuno per Cristo ha preso il mal della musica.
Sono i cantautori cristiani i quali, piuttosto che seguire le
logiche umane, preferiscono cantare l’ inevidenza della fede.
Sono i Christian Music, tanto famosi nel mondo, e particolarmente
in America, quanto apprezzati in Italia, la cui popolarità cresce
incessantemente. Fanno concerti ovunque, cantano la fede, la vita,
i sogni e le speranze di chi crede in Cristo, salvezza del mondo.
E quel che più m’innamora è il fatto che cantano Maria, la
Vergine di Nazareth, la donna per eccellenza, grazie alla quale il
mistero di Dio è entrato nella storia. Anzi, Maria è per
definizione “musica di Dio” poiché in lei si sono armonizzati
il canto, la lode, la Parola di Dio e il silenzio. Forse il
modello ispiratore di questi coraggiosi protagonisti della nuova
evangelizzazione è proprio il Magnificat, il canto di esultanza
di Maria all’annuncio dell’arcangelo Gabriele. La musica dei
cantautori di Dio, infatti, non solo rallegra la gente ma è un
mezzo prezioso per diffondere la Parola di Dio. Anche attraverso
di loro, Dio continua ad esprimere il suo Verbo nell’attuale
mondo secolarizzato, malato di amnesia dell’eterno o alla
ricerca del volto di Dio presso fonti sbagliate che non danno
“l’acqua viva”.
Per questo accolgo spesso e volentieri quelli della Christian
Music “al mio programma televisivo, “Cristianità”, di Rai
International - in onda sui canali internazionali della RAI in
tutti i cinque continenti, ogni domenica e nei giorni festivi –
quali protagonisti e testimoni della comunicazione mediante la
musica. Con i loro canti, infatti, sanno coniugare musica e alti
ideali, un’arte oggi condivisa anche da altri musicisti
italiani, sempre più attenti alle interrogazioni dell’anima.
Il loro canto veicola messaggi evangelici e di speranza, che
fanno vibrare le corde del cuore, in particolare quelle dei più
giovani. E i riscontri positivi arrivano puntuali attraverso la
corrispondenza che giunge dagli estremi confini del mondo
attraverso posta elettronica, diventata il nostro piu’
attendibile e realistico auditel. I loro messaggi ci confermano
come la canzone sia il linguaggio universale delle nuove e come
delle vecchie generazioni, il veicolo privilegiato per comunicare
con tutti.
A Cristianità giungono cantanti della musica lirica, classica,
moderna, leggera, ma i più gettonati sono gli appartenenti
all’associazione “Il mio Dio canta giovane”; ad essa
appartengono centinaia di autori, laici, suore, preti e frati che,
armati di fede e di chitarre “gridano il Vangelo dai tetti” e
lottano contro un mondo che fatica a costruire la “civiltà
dell’amore”, il dettame evangelico di perenne attualità. In
un mondo in cui i messaggi in musica amplificati dalla
televisione, sono spesso banali e scontati, dicono e ridicono
sempre le stesse cose, le stesse contorsioni della mente e del
cuore, i cantautori di Dio si fanno voce delle vere domande
dell’uomo moderno e della diffusa ricerca di senso.
C’è da sperare che con la loro musica e il loro canto i
Christian Music riescano sempre più a rivestire di bellezza, di
poesia, di simpatia e di significato, parole come amore, perdono,
fede, solidarietà, coraggio, speranza, vita, onestà, impegno e
quant’altro, tutti messaggi che possono illuminare il nostro
mondo reso opaco dal male. Allora sì che questa piccola schiera
di cristiani che credono cantando e pregano danzando e che amano
Gesù Cristo, può diventare segno di una novità inaspettata.
Suor Myriam
Castelli - Cristianità Rai International
e-mail: cristianita@rai.it
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